A
alvisal
Guest
per sultzer,
partendo dalla considerazione che appoggio l'impostazione che vede l'importazione di legno (per centrali da 300 MW???) dal terzo mondo come pratica molto rischiosa e a forte rischio di non-sostenibilità (tra l'altro sostenibilità significa anche equità e aumento delle libertà), non mi sembra che la lettura che tu fai del D.Lg. 223/07 (filiere corte) e degli emendamenti passati al senato in finanzioria (art. 50 e seg. mi sembra), cosiddetti "emendamenti Ronchi" siano del tutto corrette.
Gli impianti in filiera corta (70 km o accordi di filiera) possono essere anche superiori al MW. Quelli da 1 MW possono scegliere la tariffa incentivante anzichè i certificati.
I certificati non hanno il valore 180-energia perchè sono quelli emessi dal GSE ad averlo. Quelli prodotti dagli impianti IAFR continuano ad avere il valore che detta il mercato (legge domanda-offerta).
Credo che gli impianti senza filiera potrebbero andare in difficoltà, ma più per ragioni ambientali che economiche.
Perdonami, ma non sono altrettanto entusiasta del "nucleare pulito".
saluti
partendo dalla considerazione che appoggio l'impostazione che vede l'importazione di legno (per centrali da 300 MW???) dal terzo mondo come pratica molto rischiosa e a forte rischio di non-sostenibilità (tra l'altro sostenibilità significa anche equità e aumento delle libertà), non mi sembra che la lettura che tu fai del D.Lg. 223/07 (filiere corte) e degli emendamenti passati al senato in finanzioria (art. 50 e seg. mi sembra), cosiddetti "emendamenti Ronchi" siano del tutto corrette.
Gli impianti in filiera corta (70 km o accordi di filiera) possono essere anche superiori al MW. Quelli da 1 MW possono scegliere la tariffa incentivante anzichè i certificati.
I certificati non hanno il valore 180-energia perchè sono quelli emessi dal GSE ad averlo. Quelli prodotti dagli impianti IAFR continuano ad avere il valore che detta il mercato (legge domanda-offerta).
Credo che gli impianti senza filiera potrebbero andare in difficoltà, ma più per ragioni ambientali che economiche.
Perdonami, ma non sono altrettanto entusiasta del "nucleare pulito".
saluti