Geotermico e case in legno


Ciao nerowolf, anch'io, come voi, mi sono trovato di fronte alla scelta del tipo di impianto di riscaldamento da utilizzare; premetto che sono in procinto di avviare la fase burocratica(rilascio concessione edilizia, scavo, cantina,ecc.) per la costruzione di una'bitazione prefabbricata con un fabbisogno di potenza termica di circa 5 KW, come voi non volevo utilizzare gas, gasolio, o quant'altro avesse bisogno di canne fumarie, certificazioni costose e periodiche, manutenzione, parti soggette ad usura, ecc.; poi un giorno, il rappresentante dell'azienda contattata per la casa, mi propose un sistema innovativo, non tanto per il suo funzionamento, quanto per il suo adattamento ad una necessita precisa: ottimo rendimento, basso costo di acquisto, bassi costi di installazione, usura zero, bassi costi di gestione.
Vorrei far notare che un'abitazione prefabbricata, a basso consumo energetico, consuma davvero poco , e il tempo di ritorno della spesa di una pompa di calore con sonda geotermica risulterebbe sopra i 15 anni, e a quella età la pdc andrebbe sostituita, con inevitabili costi. Questo sistema utilizza energia elettrica, quindi è possibile utilizzare un impianto fotovoltaico per l'approvvigionamento energetico.
Non vorrei fare pubblicità, e non conosco bene le regole del forum a riguardo, quindi spero di non infrangere nessuna norma nel pubblicare il sito del rappresentante di tale impianto, il link lo trovate nella home page, cliccando il banner "riscaldamento radiante ad infrarossi".
Spero di essere stato utile, e spero che qualche tecnico compari i costi di gestione e quelli di installazione, e poi faccia una valutazione senza preconcetti.
Per casa mia ho stimato un consumo di circa 6500 KWh/a ed costo di installazione di circa 6000 euro.


http://www.nuove-energie.eu/
 
CITAZIONE (federicocristiano @ 6/11/2006, 20:38)
...mi propose un sistema innovativo...​

Avevo preso in considerazione una soluzione simile, anche se a me risultavano costi ben maggiori, ma non l'avevo mai vista proporre in maniera così convinta e la cosa mi lasciava titubante. In effetti accoppiata a un tetto fotovoltaico sembra ottima. Ci penserò, grazie.
:)
 
CITAZIONE (nerowolfe @ 5/11/2006, 18:54)
A proposito, qualcuno sa dirmi quanti metri sviluppa un impianto fotovoltaio capace di pilotare una pompa di calore che possa riscaldare le 4 case? Se non erro, da calcoli che mi sono stati fatti, servono 5-8KWp con unCOP medio di 5,0 per casa (quindi dai 20 ai 32 KWp come pompa); la potenza elettrica (4:1 necessari) andrebbe da 5 agli 8KWp.​

il fotovoltaico non è il mio campo però da quello che go visto la media è di circa 8m2 per ogni kW quindi circa 40mq per la pompa da 5kW

tenete presente anche il prezzo che varia dai 6000 ai 7000 euro al kW

CITAZIONE (nerowolfe @ 5/11/2006, 18:54)
Si desume che il fotovoltaico dovrebbe produrre 5-8KWp. Se i calcoli sono corretti, quanto spazio necessita un impianto di questo tipo? Sto infatti progettando un tetto apposito ad una falda dove ospitare l'impianto e sotto cui mettere le auto (tipo tensostruttura) e, chiuso, un vano tecnico con gli impianti.​

tieni presente che una tettoia con l'impianto FV sopra diventa spazio tecnico e in cerchi comuni non viene conteggiato nella cubatura

CITAZIONE (federicocristiano @ 6/11/2006, 20:38)
Vorrei far notare che un'abitazione prefabbricata, a basso consumo energetico, consuma davvero poco , e il tempo di ritorno della spesa di una pompa di calore con sonda geotermica risulterebbe sopra i 15 anni, e a quella età la pdc andrebbe sostituita, con inevitabili costi. Questo sistema utilizza energia elettrica, quindi è possibile utilizzare un impianto fotovoltaico per l'approvvigionamento energetico.​

non è vero, il ritorno economico è stimato (in media) sui 6-8 anni, nel caso ci sia la possibilità di fare uno scambio acqua-acqua il feed-back si riduce, chiarò che ogni situazione va cmq analizzata.

CITAZIONE (federicocristiano @ 6/11/2006, 20:38)
Non vorrei fare pubblicità, e non conosco bene le regole del forum a riguardo, quindi spero di non infrangere nessuna norma nel pubblicare il sito del rappresentante di tale impianto, il link lo trovate nella home page, cliccando il banner "riscaldamento radiante ad infrarossi".
Spero di essere stato utile, e spero che qualche tecnico compari i costi di gestione e quelli di installazione, e poi faccia una valutazione senza preconcetti.
Per casa mia ho stimato un consumo di circa 6500 KWh/a ed costo di installazione di circa 6000 euro.


http://www.nuove-energie.eu/​

l'assorbimento è decisamente elevato, e sinceramente se proprio dovessi decidere di andare elettricamente preferirei un sistema radiante ad acqua con un piccolo bollitore riscaldato direttamente da una resistenza elettrica. In questo modo avrei un assorbimento decisamente minore.
 
QUOTE (atomozero @ 10/11/2006, 00:24)
l'assorbimento è decisamente elevato, e sinceramente se proprio dovessi decidere di andare elettricamente preferirei un sistema radiante ad acqua con un piccolo bollitore riscaldato direttamente da una resistenza elettrica. In questo modo avrei un assorbimento decisamente minore.​

Credo che dipenda molto se fai o meno l'impianto FV e rientri nel conto energia. Se, come era nella vecchia versione, l'incentivo è erogato solo sulla quota effettivamente consumata mi pare evidente che conviene trasferire ogni consumo, compreso il riscaldamento, sull'elettrico. A quel punto la priorità non sarà più il consumo, ma il tenere più basso possibile l'investimento iniziale. Se installando 6000€ di pannellini risparmi pavimento radiante, PdC e installazioni varie ci puoi pensare eccome. Il costo dell'impianto FV è alto, certo, ma col CE hai un ammortamento garantito in circa 10 anni (molto circa, vedremo le nuove tariffe). Ogni risparmio sui costi di impianto per il riscaldamento non farà che accorciare tale ammortamento.
Sempre che non consumi più di quanto produci ovvio e sempre che i consumi istantanei restino nel limite della potenza a contatore.
;)




QUOTE (atomozero @ 10/11/2006, 00:24)
non è vero, il ritorno economico è stimato (in media) sui 6-8 anni, nel caso ci sia la possibilità di fare uno scambio acqua-acqua il feed-back si riduce, chiarò che ogni situazione va cmq analizzata.​

Effettivamente il ritorno economico rispetto a un impianto tradizionale sarebbe sui 7 - 8 anni, ma se consideri i consumi di una casa a bassissimi consumi energetici le differenze di combustibile necessario si riducono tantissimo e gli spazi di ammortamento si allungano. E' paradossale ma è così. E' come il caso dei pannelli termici per il riscaldamento che sono molto più convenienti in Svezia che in Sicilia. E' uno dei motivi per cui sono molto dubbioso sull'adottare una PdC. Sicuramente inserirò il pavimento radiante e i pannelli solari termici, ma almeno per iniziare mi sa che metterò una semplice resistenza elettrica come integrazione. Sempre che non mi giri di rinunciare e fare tutto a pannelli IR. La differenza di costo di impianto è molto elevata.
 
CITAZIONE
l'assorbimento è decisamente elevato, e sinceramente se proprio dovessi decidere di andare elettricamente preferirei un sistema radiante ad acqua con un piccolo bollitore riscaldato direttamente da una resistenza elettrica. In questo modo avrei un assorbimento decisamente minore.​

I 6500 kwh/a non è l'assorbimento, bensì il consumo annuo di energia, come si produce questa energia è un altro discorso.
Ma facciamo due conti: 6500kwh equivalgono a 23400 Mj, con un metro cubo di metano si ottengono circa 34,54 Mj, applichiamo un coefficente di perdita di circa il 10% (molto ottimista) e avremo 31,08 Mj di energia ogni metro cubo bruciato; quindi per scaldare la mia futura casa avrei bisogno di : 23400/31,08=752.9 metri cubi di metano, ad un prezzo di circa 0,65 €/M3 otteniamo 489.4 € annui di costo per un riscaldamento a metano.

Se usassi il riscaldamento a pavimento con termostrisce elettriche, spenderei circa : 6850*0.20=1370 €

Con pdc, ipotizzando un cop di 3,5, avrei un consumo di circa 1900 kwh per un costo di 380 €
Riassumendo: elettrico = 1370 € per 20 anni = 27400 €
metano = 490 € per 20 anni = 9800 €
pdc = 380 € per 20 anni = 7600 €

Ora passiamo ai costi di installazione e di manutenzione, considerando una vita utile di 20 anni.

Elettrico: allacciamento contatore 1000 €, impianto 7000 € manutenzione 500 € TOT 8500 €

Metano: allacciamento se si è fortunati ad avere una linea utile nelle vicinanze, circa 1500 €, altrimenti sono guai, impianto 18000 €,
manutenzione 6000 €, canna fumaria 1500 €, certificazioni varie 1000 €, consumi elettrici ( pompe per acqua, valvole) 2000 € TOT 30000 €

PDC : allaciamento 1000 €, impianto 25000 €, manutenzione 8000 €, consumi elettrici (pompe per acqua, valvole) 2000 € TOT 36000 €

Qindi, sommando i costi di consumo, di installazione e di manutenzione dopo 20 anni otteniamo che : Elettrico 35900 €

Metano 39800 €

PDC 43600 €


Da questi conti si deduce che per un'abitazione a bassissimo consumo energetico non conviene installare impianti ad elevato costo ed a elevata tecnologia, anch'io come voi ero scettico quando mi hanno presentato questo impianto, ma tornato a casa e fatti due conti ritengo che sia il più adatto alle circostanze.

Se poi prevediamo di installare un impianto fotovoltaico i consumi elettrici si azzererebbero e il confronto viene da sè.


Ciao a Tutti.
 
CITAZIONE (federicocristiano @ 10/11/2006, 20:41)
I 6500 kwh/a non è l'assorbimento, bensì il consumo annuo di energia, come si produce questa energia è un altro discorso.​

io intendo l'assorbimento elettrico che può avere un'impianto di questo tipo

CITAZIONE (federicocristiano @ 10/11/2006, 20:41)
Metano: allacciamento se si è fortunati ad avere una linea utile nelle vicinanze, circa 1500 €, altrimenti sono guai, impianto 18000 €,
manutenzione 6000 €, canna fumaria 1500 €, certificazioni varie 1000 €, consumi elettrici ( pompe per acqua, valvole) 2000 € TOT 30000 €​

mmm attenzione non ci siamo molto con i prezzi.

e cmq il 90% della popolazione italiana non ha problemi ad ottenere un allacciamento facile e economico del gas metano.

caspita 300E all'anno di manutenzione? wow! non so da voi ma nel veneziano una pulizia della caldaia si aggira sugli 80e quindi 1600€ facciamo 2000 con qualche rottura

impianto 18000 mila euro? urca! Cosa dobbiamo riscaldanre un'abitazione da 225mq?
la media dei capitolati per un'impianto a pavimanto si attesta a circa 80€ a mq chiavi in mano! quindi caldaia, camini e allacciamenti vari.....



CITAZIONE (federicocristiano @ 10/11/2006, 20:41)
PDC : allaciamento 1000 €, impianto 25000 €, manutenzione 8000 €, consumi elettrici (pompe per acqua, valvole) 2000 € TOT 36000 €​

non ci siamo molto neppure qui.

allacciamento? elettrico? bhe sarà compreso nell'impianto, spero....
manutenzione la trovo sempre e cmq cara, nelle pdc le manutenzioni che vanno eseguite sono una pulizia degli scambiatori e una ricarica del gas....con 8000e ti viene una pdc nuova....
 
CITAZIONE (federicocristiano @ 10/11/2006, 20:41)
Da questi conti si deduce che per un'abitazione a bassissimo consumo energetico non conviene installare impianti ad elevato costo ed a elevata tecnologia, anch'io come voi ero scettico quando mi hanno presentato questo impianto, ma tornato a casa e fatti due conti ritengo che sia il più adatto alle circostanze.​

Non sono assolutamente d'accordo, inanzitutto dimente sempre dal livello qualitativo di confort che vogliamo raggiungere e secondo dipende dalla gestione che vogliamo dare al sistema

inoltre non pensiamo l'energia enettrica non è la piu ecologica, sopratutto qui in italia dove ne produciamo una stragrande maggioranza tramite il carbone.....se poi parliamo di FV è un'altro discorso peccato che n
on tutti hanno 6000e a kW da spendere...
 
CITAZIONE
Non sono assolutamente d'accordo, inanzitutto dimente sempre dal livello qualitativo di confort che vogliamo raggiungere e secondo dipende dalla gestione che vogliamo dare al sistema

inoltre non pensiamo l'energia enettrica non è la piu ecologica, sopratutto qui in italia dove ne produciamo una stragrande maggioranza tramite il carbone.....se poi parliamo di FV è un'altro discorso peccato che n
on tutti hanno 6000e a kW da spendere...​

Il livello qualitativo di comfort è lo stesso per tutti e tre gli impianti, non a caso ho tenuto fuori l'impianto a metano con tradizionali termosifoni, tutti e tre gli impianti sono a pavimento e ad irragiamento. La gestione dell'impianto viene affidata alla centralina che controlla i consumi ed evita i sovraccarichi all'impianto elettrico, il riscaldamento viene effettuato a microzone, ognuna delle quali dotata di termostato programmabile.
E' vero che in ITALIA l'energia viene prodotta con fonti non rinnovabili, ma se uno mette in preventivo 30000 € per l'impianto di riscaldamento, e poi ne spende 8000, i restanti 22000 li può spendere per l'impianto fotovoltaico; un impianto da 3 kw dovrebbe saltar fuori, di certo non sarà sufficente a coprire i consumi, ma sicuramente li dimezzerebbe.

CITAZIONE
io intendo l'assorbimento elettrico che può avere un'impianto di questo tipo​

L'assorbimento di questo tipo di impianto a piena potenza (cosa che non si verifica mai) è di 5 kw, ma con la centralina che controlla il tutto si arriva a malapena a 3 kw

CITAZIONE
mmm attenzione non ci siamo molto con i prezzi.

e cmq il 90% della popolazione italiana non ha problemi ad ottenere un allacciamento facile e economico del gas metano.

caspita 300E all'anno di manutenzione? wow! non so da voi ma nel veneziano una pulizia della caldaia si aggira sugli 80e quindi 1600€ facciamo 2000 con qualche rottura

impianto 18000 mila euro? urca! Cosa dobbiamo riscaldanre un'abitazione da 225mq?
la media dei capitolati per un'impianto a pavimanto si attesta a circa 80€ a mq chiavi in mano! quindi caldaia, camini e allacciamenti vari.....​

l'abitazione da riscaldare è di 170 mq, ed è una casa unifamiliare, per l'allacciamento del gas se solo devi portare la linea da 20 metri di distanza ci vogliono 5000 €, provare per credere; bisogna valutare tutti i costi.
Per quanto riguarda la manutenzione, la cifra non è esegerata, devi pensare che dopo 20 anni la caldaia non è più quella di una volta, probabilmente, se non ci sono rotture che determinino una sostituzione anticipata, dovrai cambiarla. pensa alle caldaie installate 20 anni fa, ora sono obsolete.

CITAZIONE
non ci siamo molto neppure qui.

allacciamento? elettrico? bhe sarà compreso nell'impianto, spero....
manutenzione la trovo sempre e cmq cara, nelle pdc le manutenzioni che vanno eseguite sono una pulizia degli scambiatori e una ricarica del gas....con 8000e ti viene una pdc nuova....​

Ho evidenziato il costo dell'allacciamento perchè bisogna impegnare una potenza maggiore della tradizionale 3kw, ma questo costo l'ho messo anche per l'impianto elettrico, strano che me lo evidenzi solo per la pdc............come e strano che non noti i 500 € di manutenzione di un impianto che non ha parti in movimento o soggette ad usura; ma torniamo ad un ragionameto basato sulla convenienza: come per la caldaia a condensazione, presa in considerazione per l'impianto a metano, dopo 20 anni una pdc è sicuramente da sostituire, sperando che non lo si debba fare prima.

Con un impianto elettrico, dopo 20 anni, l'impianto è ancora come nuovo! e chissà fra 20 anni come produrremo l'energia elettrica.

Nei costi degli impianti è quasi sempre fuori una voce che non deve essere trascurata, l'assistenza muraria, che arriva ad incidere per circa 1500 €.

Liberiamoci da preconcetti e guardiamo al futuro, e al portafoglio, con occhio critico, informandoci e aprendo la nostra mente a prospettive nuove.
 
CITAZIONE (federicocristiano @ 11/11/2006, 10:20)
L'assorbimento di questo tipo di impianto a piena potenza (cosa che non si verifica mai) è di 5 kw, ma con la centralina che controlla il tutto si arriva a malapena a 3 kw​

si può essere la modulazione penso si possa fare senza problemi ma io cmq devo prevedere un contatore da almeno 6 kW con tutti i costi che ha e le tariffe fisse che mi impone l'enel

CITAZIONE (federicocristiano @ 11/11/2006, 10:20)
l'abitazione da riscaldare è di 170 mq, ed è una casa unifamiliare, per l'allacciamento del gas se solo devi portare la linea da 20 metri di distanza ci vogliono 5000 €, provare per credere; bisogna valutare tutti i costi.
Per quanto riguarda la manutenzione, la cifra non è esegerata, devi pensare che dopo 20 anni la caldaia non è più quella di una volta, probabilmente, se non ci sono rotture che determinino una sostituzione anticipata, dovrai cambiarla. pensa alle caldaie installate 20 anni fa, ora sono obsolete.​

per 170 mq un'impianto a pavimento solo caldo con caldaia e tutti gli acessori chiavi in mano costa circa 5600 euro (chiaro senza porcellane varie)

5000e per la posa di una tubazione di venti metri in polietilene?.....no anche se il vostro installatore vi avesse come tariffa 100 e al metro lineare non riuscirebbe ad arrivare a 5000e!!!

per quanto riguarda la manutenzione dopo ventanni di onorato servizio vorrei vedere se le piastre radianti elettriche non si sono bruciate o hanno perso di rendimento... perchè anche quelle hanno un rendimento

CITAZIONE (federicocristiano @ 11/11/2006, 10:20)
Ho evidenziato il costo dell'allacciamento perchè bisogna impegnare una potenza maggiore della tradizionale 3kw, ma questo costo l'ho messo anche per l'impianto elettrico, strano che me lo evidenzi solo per la pdc............come e strano che non noti i 500 € di manutenzione di un impianto che non ha parti in movimento o soggette ad usura; ma torniamo ad un ragionameto basato sulla convenienza: come per la caldaia a condensazione, presa in considerazione per l'impianto a metano, dopo 20 anni una pdc è sicuramente da sostituire, sperando che non lo si debba fare prima.

Con un impianto elettrico, dopo 20 anni, l'impianto è ancora come nuovo! e chissà fra 20 anni come produrremo l'energia elettrica.

Nei costi degli impianti è quasi sempre fuori una voce che non deve essere trascurata, l'assistenza muraria, che arriva ad incidere per circa 1500 €.

Liberiamoci da preconcetti e guardiamo al futuro, e al portafoglio, con occhio critico, informandoci e aprendo la nostra mente a prospettive nuove.​

io non sto dando contro a questo tipo di impianto, non mi piace l'analisi che è stata fatta tutto qui.

non è vero che un componente elettrico non ha manutenzione, certo non ha bisogno di pulire il bruciatore o ricaricare il gas trafilato ma è sempre soggetto a bruciature o cmq problemi vari, è cmq una macchina...

ripeto non dico che questo non funzioni o non convenga, dico che l'analisi fatta è molto blanda e focalizzata su quel tipo di impianto....
 
Scusate, ma dalle cifre riportate risulterebbe che una PdC non verrebbe mai ammortizzata rispetto a un impianto a gas. Questo indipendentemente dal fabbisogno energetico della casa. Dato che so, come ha anche detto Atomozero, che normalmente una PdC si ammortizza in 7-8 anni... qualcosa non quadra. Forse qualche dato è sbagliato?


Ammettendo l'esattezza dei dati e sviluppando su un foglio elettronico mi risulta che, senza alcun impianto FV, la soluzione solo elettrico è conveniente per i primi 9 anni rispetto al gas, poi il gas ammortizza il differenziale di impianto e a 20 anni ha un vantaggio di circa 9.000€. Ovviamente non si tiene conto di eventuali aumenti di tariffa. La soluzione a PdC non è mai competitiva col gas e si ammortizza con l'elettrico al 19° anno.

Ipotizzando un investimento in 3Kwp di FV = 20.000€ rendimento 3500 Kwh/anno, perdita 1% annuo, con la tariffa incentivante del CE l'elettrico raggiunge il gas al 13° anno e mostra una convenienza di circa 6.000€ a 20 anni.
Ipotizzando un investimento in 6Kwp di FV = 40.000€ rendimento 7000 Kwh/anno, perdita 1%annuo, con il conto energia l'elettrico si ammortizza rispetto al semplice impianto a gas in 12 anni, ma al 20° anno mostra un vantaggio sul gas di 21.000€ abbondanti.
:o:

E per ulteriori probabili 15- 20 anni l'energia sarebbe sempre gratuita. Ovviamente non si tiene anche qui conto di eventuali aumenti di tariffa che rischiano di esere ben più importanti della perdita di rendimento e ammortizzare quindi molto prima l'impianto FV. Ipotizzare una crescita di costo del 3% annuo di media del gas (60% totali a 20 anni) anticipa di un paio d'anni la data di ammortamento.

Solo per curiosità: ipotizzare un impianto da 6 Kwp a 28.000€ (costo al Kwp 4.000€ + inverter + installazione) come sarebbe ad es. già possibille utilizzando i pannelli a basso costo offerti qui sul forum nella zona commerciale comporta che a 20 anni avrete speso più o meno la stessa cifra di un banalissimo impianto a gas ipotizzando un aumento del 60% rispetto al prezzo attuale (forse pure ottimistico!) e avrete davanti ancora 15 - 20 di risparmi.

E se i pannelli a film sottile in uscita al 2007 confermano i probabilissimi 3.000€ / Kwh?
:woot:
 
La pdc si ammortizza solo se i consumi sono molto elevati. per un'abitazione a risparmio energetico non rende.

CITAZIONE
5000e per la posa di una tubazione di venti metri in polietilene?.....no anche se il vostro installatore vi avesse come tariffa 100 e al metro lineare non riuscirebbe ad arrivare a 5000e!!!​

Il tubo in polietilene lo metti a valle del contatore. I costi maggiori sono per portarti il contatore vicino casa, e questo non lo fa il tuo idraulico, ma l'azienda fornitrice di gas.
In provincia di varese nel 2003 spesi 8500 € per portare il contatore dalla linea principale, sulla strada, vicino casa, per un totale di 80 m.

CITAZIONE
per quanto riguarda la manutenzione dopo ventanni di onorato servizio vorrei vedere se le piastre radianti elettriche non si sono bruciate o hanno perso di rendimento... perchè anche quelle hanno un rendimento​

evidentemente non ho spiegato bene di cosa stiamo parlando,
quste termostrisce vanno posizionete sotto il pavimento prima di fare il massetto in sabbia-cemento, lavorano ad una temperatura di circa 26° a bassa tensione.

Dimenticavo, l'azienda fornisce una garanzia di dieci anni su tutto l'impianto, per qualsiasi guasto.
Trovami un idraulico che fa altrettanto.

Il prodotto si chiama MEC 2000

http://www.riscaldamentoelettrico.it/
 
Vedo con piacere che questa discussione continua ad alimentarsi; segno che c'è interesse come immaginavo alle energie "alternative".

Ed è appunto di energie alternative che volevo parlare aprendo questa discussione! Il gas, il GPL, il Gasolio per riscaldamento li conosciamo tutti: dipendiamo dagli Stati e dalle Organizzazioni e continuamente con qualche scusa ben congeniata (guerre, etc.) fanno continuamente lievitare i costi. Da non sottovalutare il fatto che in fase di costruzione di una casa, si può evitare la realizzazione della "canna fumaria", dei costi di manutenzione obbligatori (che chiamerei gabelle) dello Stato, del "controllo dei fumi", della pulizia della canna fumaria stessa, etc. oltre al fatto ecologico (emissione di CO2) e della sicurezza (perdite o otturazioni della canna fumaria con conseguente "ossido di carbonio".
Mettiamo pure il fatto che una casa singola solitamente viene costruita ai bordi di un Comune se non in campagna e non è assolutamente detto che arrivi il famoso "metano che ti da una mano... )

Dai tanti post che ho letto in questa discussione emergono alcuni punti che dovrebbero essere ben evidenziati:
1) durata fisica (rotture o guasti a parte) di un impianto radiante a pavimento sia ad acqua che elettrico per irraggiamento
2) durata della "centrale termica" e per questa intendo la PDC per il geotermico o il Boiler con resistenza per il solare termico o le strisce (tipo MEC 2000) elettriche ad irraggiamento.
3) costi di manutenzione "programmata" annuali per ciascun sistema

Evidenziando che il focus è "ottenere un sistema di riscaldamento" (e magari raffrescamento) autonomo e autosufficiente, non darei al priorità al "tempo" di ammortamento dell'impianto, bensì a quale tra questi è il meno impegnativo in manutenzione e con minor bisogno di assistenza; infatti per tutti gli impianti presi in esame, la zona "radiante" è a pavimento; questo significa che in caso di guasti o rotture, si debba rompere il pavimento per la riparazione e questo non credo sia una cosa piacevole. Mi domando a tal proposito se esiste un sistema radiante alternativo che possa essere meno invasivo in caso di guasti o se convenga stendere un doppio circuito per stanza in modo che in casi di rotture dalla centrale si riesca a deviare il riscaldamento al circuito di riserva bloccando il principale.

Per quanto concerne il tipo di energia utilizzabile, si dovrebbe scindere il riscaldamento dal resto; se come ipotizzato si rinuncia al gas-gasolio, per cucinare si deve prevedere un piano cottura ad induizione che associato a forno, frigo, congelatore, lavastoviglie e lavatrice obbliga ad un contratto da almeno 6KW.

Ho fatto un test dal sito di ENEL:
Il tuo consumo annuo stimato in base agli elementi da te forniti sarebbe 12324 kWh.
La potenza così stimata necessaria alle tue esigenze sarebbe di 6 kW.
Con un contratto di 6 kW residente la tariffa di norma è la monoraria D3.
Se vuoi sapere se è più conveniente per te una delle nuove tariffe biorarie clicca sul tasto Confronta le Tariffe.
Spesa Annuale 2660.70 Tariffa DUE: 2553.55 Percentuale in fascia BLU: 2546.69 Risparmio: 107,15 euro

il costo a KW sarebbe di 0,2158 euro - calcolando un aumento annuo del 3% fisso, dopo 10 anni si andrebbe a spendere 3575,75 euro (al decimo anno avremmo speso 34077,70 euro); mentre se l'aumento fosse del 5% si arriverebbe a 4333,99 (al decimo anno avremmo speso 4333,99 euro).

Postilla: io ora ho un normale contratto da 3KW con tariffa D2 ed ho un consumo di circa 10,72 KW/giorno pari a 3913 KW/anno (e costo a KW di 0,18 euro ovvero 704,34 euro/anno) calcolato in media. Togliendo l'impianto di riscaldamento che ora è a gas (quindi anche con piano cottura a gas) e aumentando di un 60% la volumetria della casa (ora di 100 mq) fermo restando che i componenti sono gli stessi, non comprendo come potrei andare a consumare 12324 KW ovvero oltre il triplo di energia!!!
Se invece calcolo il doppio di consumi rispetto a quelli attuali portando a 7826 KW/anno con contratto da 6KW, andrei a spendere sempre secondo le stime ENEL 1737.49 euro/anno.

Non so ancora quanto possa venire a costare un impianto termico a PDC geotermico o a strisce irradianti ma è certo che i 6KW preventivati non basterebbero (il calcolo è stato fatto NON tenendo conto di questa fonte di riscaldamento e/o di condizionamento estivo).

Andando a vedere i parametri del "conto energia", vengono fuori: Classe 1 (da 1 a 20 KWp) 0,445 (servizio di scambio sul posto); quindi un impianto da 5KWp che dovrebbe produrre 5800 kWh/el (stima per il Centro Italia) pagati a 0,445 darebbero 2581,00 euro.

Se si adottasse la PDC da 6 kWp COP 4,8 - 5,5 MEDIO (ricordo che si dovrebbero riscaldare 4 abitazioni di uguali caratteristiche) facendo un contratto solo per il riscaldamento da 6KW, la produzione di energia dal fotovoltaio dovrebbe compensare il consumo con possibilità di andare a credito.

Nel caso del sistema CADIF (irraggiamento elettrico) calcolando 10121 KW/p pari a 11772 KW/h termici con un COP di 2,3 otterremo 5118,26 W/h elettrici che arrotondando a 5250 W/h per 6 ore d'uso al giorno fanno 31,5 KW in più (per i mesi necessari, che calcolo 5 da Dicembre ad Aprile e a 1/2 potenza per Novembre e Maggio) portano i consumi del solo riscaldamento a 5670 KW/h. Se ci aggiungiamo i normali consumi elettrici (vedi sopra) e un contratto da 10KW (necessario in questo caso) portando il consumo annuale a 12324 KW (5670 KW + 6654KW) andremmo a spendere 2728.81 euro (2621.66 euro con il 57% in fascia blu).

Per terminare:
Penso, ma vorrei da Voi la conferma, che la soluzione migliore sia:
- riscaldamento a pavimento con produzione acqua sanitaria mediante "solare termico" da 5 mq pari a 2500 kWh/t per abitazione ma centralizzato (quindi 20 mq pari a 10.000 kWh/t a cui associare magari un bollitore riscaldato direttamente da una resistenza elettrica in ogni abitazione. Essendo una casa a bassissimi consumi energetici, dovrebbe essere sufficiente questo sistema (economico) per il riscaldamento.
- impianto fotovoltaico da 6KWp centralizzato da associare ad un contratto da 15KW dell'ENEL (pari a 3,75 KW per famiglia); l'impianto fotovoltaico produrrebbe circa 7000 KWh/anno e il consumo stimato di ogni abitazione sarebbe di circa 5500 KWh/anno pari a 22000 KWh/anno (4607.30 euro stimati secondo le previsioni ENEL). La resa dell'impianto fotovoltaico con il conto energia sarebbe di 3115 euro; la differenza di 1492,30 euro verrebbe divisa per 4 e sarebbe pari a 373,075 (circa la metà di quanto pago oggi io). Per avere il pareggio, si dovrebbe installare un impianto da 9 KWp.
- impianto recupero acque meteoriche e di fitodepurazione per recuperare almeno il 50% dell'acqua consumata e abbattere i costi di quella che diverrà la risorsa più rara e più cara in assoluto.

Cosa ne pensate?
 
Una cosa non è stata messa in evidenza per quanto riguarda le strisce MEC 2000, non fanno fresco quindi devi mettere in conto anche l'impianto di raffrescamento sui conti.

Altra cosa è vero che con contatore da 6kW costa di più il kWh ma proprio BE parlava del fatto che forse si può far installare 2 contatori del quale uno esclusivo per la PDC.
 
CITAZIONE
Altra cosa è vero che con contatore da 6kW costa di più il kWh ma proprio BE parlava del fatto che forse si può far installare 2 contatori del quale uno esclusivo per la PDC.​

Certamente, l'intenzione è questa, ma anche per le abitazioni necessitano 4,5 se non 6,0 KWh in quanto mancando il gas, per il piano cottura (ad induizione) necessitano almeno 2,8KWh quando acceso; certo è per brevi periodi, ma non èp possibile spegnere gli altri elettrodomentici se si deve cucinare... e con i 3KWh di oggi già lavatrice+lvastoviglie fanno saltare la corrente.

Per la PDC, abbiamo previsto una utenza a parte e il relativo fotovoltaico che porterebbe a zero le spese; ma per il resto rimarrebbero, anzi, aumenterebbero, e solo installando un fotovoltaico di metà potenza si azzererebbero i costi (0,445 euro danno al KW per l'energia prodotta e 0,21 addebitano per quella consumata); quindi se si attiva in contratto da 4,5KWh necessita almeno un ulteriore impianto da 2KWp per famiglia.

CITAZIONE
Una cosa non è stata messa in evidenza per quanto riguarda le strisce MEC 2000, non fanno fresco quindi devi mettere in conto anche l'impianto di raffrescamento sui conti.​

Le case costruite in bioarchitettura sono quasi esenti dalla necessità di raffrescamento, non trattengono umidità e muffe o simili non si sa neppure cosa siano.
 
CITAZIONE
Cia o nerowolfe, con che azienda stai progettando la casa ?

si tratta di case prefabbricate in legno?​

Si, sono case prefabbricate in legno; ma mi sembra riduttivo chiamarle così... sembra come quelle degli sfollati del terremoto.
Ho contattato e sto facendomi fare dei preventivi da:
Rensch haus (tra le migliori e più dettagliate anche se non economica)
Wolf haus (molto pubblicizzata ma costosa e non fatto tutto in proprio- prediligono il grezzo avanzato)
Wigo haus (disponibili e veloci nei preventivi; gli unici ad aver fornito una loro planimetria sulla mia base)
Rubner Blockhaus (Altoatesini, con rappresentanti in zona, ma da un mese attendo il loro preventivo)
Haas Fertigbau (gli ultimi in ordine di tempo ad essere stati contattati; ancora non ho un parere da dare)
Ille Prefabbricati (Sopra Trento, ho visto loro realizzazioni in zona; fanno solo grezzo avanzato - discretamente economici)

Non sono proseguiti i contatti con
Biohabitat
Griffnerhaus (troppo di tendenza ed esasperazione delle linee)

Al momento, se dovessi scegliere, andrei con Rensch haus o Haas (mi piacciono alcune loro soluzioni)

I prezzi per una casa da 160-170 mq su due piani nella versione "chiavi in mano" al momento va dai 165.000 ai 250.000 euro netto IVA e soletta di appoggio in cemento armato (da fare a parte secondo specifiche).
 
Confermo che "casa prefabbricata in legno" è un termine decisamente riduttivo che non rende affatto l'idea della tecnologia e del vantaggio che offrono. Che è tutto da scoprire per chi ancora ragiona in termini di baita nel bosco o container da terremotati.
Per quanto riguarda le aziende, io ne ho contattate 3 di quelle riportate. In generale le ho trovate care e con tipologia di casa non adattissima ai nostri standard. (Haas e Wolf sopratutto).
Altri contattati sono stati :
La Foca italiani, economici, ma con tipologie un pò rigide a mio parere.
Villeurope, non i più economici, ma di qualità elevata e tipologie costruttive molto elastiche e adatte alle nostre zone.
Kager Hisa slovenia. Grande qualità, costi accessibili e molta disponibilità. Con filiale italiana attiva e professionale.
 
QUOTE (nerowolfe @ 11/11/2006, 23:23)
Penso, ma vorrei da Voi la conferma, che la soluzione migliore sia:
- riscaldamento a pavimento con produzione acqua sanitaria mediante "solare termico" da 5 mq pari a 2500 kWh/t per abitazione ma centralizzato (quindi 20 mq pari a 10.000 kWh/t a cui associare magari un bollitore riscaldato direttamente da una resistenza elettrica in ogni abitazione. Essendo una casa a bassissimi consumi energetici, dovrebbe essere sufficiente questo sistema (economico) per il riscaldamento.​

Ma i pannelli termici integrano anche il riscaldamento? A me per una situazione simile (casa 150 mq, classe A fabbisogno stimato 5000 Kw) hanno preventivato 10 mq di pannelli. Esattamente il doppio. Troppi i miei o pochi i 5 mq?
Se i pannelli intervengono anche sul riscaldamento il fabbisogno di intervento della resistenza dovrebbe essere significativamente ridotto, non capisco se questo è calcolato o meno.
In generale mi sembra una buona soluzione, ma mi rimetto al giudizio dei tecnici competenti. Ovviamente resta fondamentale l'accesso al conto energia.
 
Anch'io ho contattato diverse aziende, richiedendo un preventivo su un progetto fatto da me, casa con piano terra di 95 mq e piano mansardato di 70 mq, più portico di 40 mq.
Sono indirizzato su una soluzione a grezzo avanzato, e la più conveniente, su 5 preventivi pervenuti, è la haas.
Aspettiamo il parere della banca per il mutuo e poi daremo il via alle danze.
 
Scusate,
qualcuno di Voi abita o conosce qualcuno che vive in una di queste case in legno?

Vorrei sapere, ma non per sentito dire, bensì per esperienza personale, che temperatura in media si ha all'interno quando fuori è da 0 a 4 gradi e in estate quando fuori la temperatura supera i 30 gradi.

Naturalmente senza alcun tipo di riscaldamento in inverno e condizionamento in estate; questo per valutare di quanti gradi è necessario alzare o abbassare la temperatura.

Grazie a tutti in anticipo.
 

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