dotting
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Rispondo alla domanda iniziale di nerowolfe, segnalando una soluzione che ho sperimentato da diversi anni:
I presupposti sono:
1.- l'adozione di un sistema di distribuzione della temperatura a bassa temperatura, 30-35°;
2.- la realizzazione di un vespaio aerato, con la soluzione dei granchi, che costituisce fra l'altro l'unica difesa contro la risalita dell'umidità per capillarità ed una fonte di aria a temperatura "relativamente" calda, come ho rilevato con una sonda per un anno intero;
3.- l'installazione di una pdc aria/acqua per la produzione di acqua calda con bollitore a 35° in inverno e 50° in estate;
4.- la pdc, ovvero un condizionatore solo freddo raffreddato ad acqua, in estate produce anche aria fredda immessa in casa, ed esiste in due taglie da 870W e da 1070W;
5.- dai calcoli reali del rendimento in inverno si sfiora un COP di 4, in quanto fra aria geotermica e sfridi di calore, si riesce a tenere la temperatura dell'aria in ingresso sopra i 18°, quindi arriviamo quasi ai fatidici 5 kW richiesti.
Ricordo che se uso pannelli radianti ovvero tubazioni incassate nell'opera muraria, per legge posso tenere accesa la pdc per 24 ore, mentre con radiatori, termoconvettori ecc devo adeguarmi alle limitazioni di legge, variabili come noto da zona a zona, vedi tabella.
Ora 5x24 fanno la bellezza di 120 kWh immessa in una casa al giorno, anche se la casa non è ben isolata, come in alcuni miei progetti, 120 kWh sono stati sufficienti per 120 mq.
Ecco perchè in questo esempio, che penso possa essere di aiuto a tutti:
http://www.evanet.it/risparmio_energetico
sono sufficienti 500 W.
Però in effetti l'impianto è in Sardegna, a Cagliari, dove ieri 15 novembre la gente faceva ancora il bagno in mare!!!!
Per nerowolfe fatti calcolare quanta energia è richiesta al giorno dalla tua casa passiva ed un consiglio, a prescindere da tutte le argomentazioni tecniche: IMPIANTO MONOFAMILIARE, da quando sono scappato da un minicondominio per questioni di impianti in comune, sono rinato.
Un saluto a tutti
p.s. non avevo notato la tua richiesta di consiglio su rame o PVC, la scelta in pratica, ma veramente nella pratica realizzativa, è legata a come intendi gettare il massetto se lo fai nel modo tradizionale, (carriola), sei obbligato ad usare il rame perchè il polibutilene si schiaccia, lascia perdere quelli che ti dicono che non succede, mi è successo!
Se usi la pompa puoi usare il polibutilene non l'acorn, che è una cagata perchè si fessura.
Ricorda di non fare più di 100 metri per tratta, se hai una stanza grande, dividi in due la chiocciola, il tubo in rame arriva a 100 metri per matassa e non fidarti degli idraulici che ti dicono che sanno saldare benissimo il rame. Il costo fra rame e poli è lo stesso perchè puoi aumentare leggermente il passo per il rame, in quanto ha uno scambio termico più elevato.
Ti consiglio di non prendere i fogli preformati per la posa del tubo, costano una barca di soldi ed è facile trovare materiali equivalenti che costano cinque volte di meno.
Edited by dotting - 16/11/2006, 10:53
I presupposti sono:
1.- l'adozione di un sistema di distribuzione della temperatura a bassa temperatura, 30-35°;
2.- la realizzazione di un vespaio aerato, con la soluzione dei granchi, che costituisce fra l'altro l'unica difesa contro la risalita dell'umidità per capillarità ed una fonte di aria a temperatura "relativamente" calda, come ho rilevato con una sonda per un anno intero;
3.- l'installazione di una pdc aria/acqua per la produzione di acqua calda con bollitore a 35° in inverno e 50° in estate;
4.- la pdc, ovvero un condizionatore solo freddo raffreddato ad acqua, in estate produce anche aria fredda immessa in casa, ed esiste in due taglie da 870W e da 1070W;
5.- dai calcoli reali del rendimento in inverno si sfiora un COP di 4, in quanto fra aria geotermica e sfridi di calore, si riesce a tenere la temperatura dell'aria in ingresso sopra i 18°, quindi arriviamo quasi ai fatidici 5 kW richiesti.
Ricordo che se uso pannelli radianti ovvero tubazioni incassate nell'opera muraria, per legge posso tenere accesa la pdc per 24 ore, mentre con radiatori, termoconvettori ecc devo adeguarmi alle limitazioni di legge, variabili come noto da zona a zona, vedi tabella.
Ora 5x24 fanno la bellezza di 120 kWh immessa in una casa al giorno, anche se la casa non è ben isolata, come in alcuni miei progetti, 120 kWh sono stati sufficienti per 120 mq.
Ecco perchè in questo esempio, che penso possa essere di aiuto a tutti:
http://www.evanet.it/risparmio_energetico
sono sufficienti 500 W.
Però in effetti l'impianto è in Sardegna, a Cagliari, dove ieri 15 novembre la gente faceva ancora il bagno in mare!!!!
Per nerowolfe fatti calcolare quanta energia è richiesta al giorno dalla tua casa passiva ed un consiglio, a prescindere da tutte le argomentazioni tecniche: IMPIANTO MONOFAMILIARE, da quando sono scappato da un minicondominio per questioni di impianti in comune, sono rinato.
Un saluto a tutti
p.s. non avevo notato la tua richiesta di consiglio su rame o PVC, la scelta in pratica, ma veramente nella pratica realizzativa, è legata a come intendi gettare il massetto se lo fai nel modo tradizionale, (carriola), sei obbligato ad usare il rame perchè il polibutilene si schiaccia, lascia perdere quelli che ti dicono che non succede, mi è successo!
Se usi la pompa puoi usare il polibutilene non l'acorn, che è una cagata perchè si fessura.
Ricorda di non fare più di 100 metri per tratta, se hai una stanza grande, dividi in due la chiocciola, il tubo in rame arriva a 100 metri per matassa e non fidarti degli idraulici che ti dicono che sanno saldare benissimo il rame. Il costo fra rame e poli è lo stesso perchè puoi aumentare leggermente il passo per il rame, in quanto ha uno scambio termico più elevato.
Ti consiglio di non prendere i fogli preformati per la posa del tubo, costano una barca di soldi ed è facile trovare materiali equivalenti che costano cinque volte di meno.
Edited by dotting - 16/11/2006, 10:53