Girolami TI Slim Verticale - problemi di impianto o di utente?


no no è a vaso chiuso. la cosa bella è che il termotecnico che mi ha seguito ha insistito con quella potenza nonostante gli ho chiesto più volte se non era il caso di prendere lo step superiore:dry:
e questo termotecnico ha seguito anche l'impianto simile a casa del mio geometra che si trova benissimo

se tu avessi un puffer da 1000 litri, non avresti nessuno di problemi descritti .mi fa strano che il termotecnico che ti ha seguito non ti abbia detto nulla...
 
se tu avessi un puffer da 1000 litri, non avresti nessuno di problemi descritti .mi fa strano che il termotecnico che ti ha seguito non ti abbia detto nulla...

anche li, gli ho chiesto se fosse necessario perché non sapevo dove metterlo e mi sarei dovuto ingegnare con il layout della casa e mi ha detto che se non ci faccio l'acqua calda sanitaria non mi serve
 
non so con che criterio possa fare il termotecnico...sarà uno di quelli nati dalla foga dei soldi, alimentata dal 110%.
comunque, sfogo a parte:

di per se andare va un generatore a legna senza puffer. però, come vedi sulla tua pelle, la gestione e il confort non sono proprio il massimo. pensa, se avessi un generatore da più kw (25 o più) potresti avere anche altri problemi...come acqua in ebollizione.
fossi a pellet, il discorso del puffer sarebbe simile ma avresti i vantaggi della modulazione molto migliore e delle accensioni automatiche. oltre che dell' autonomia di magari uno o due giorni con un carico...ma di fatto

non hai uno spazio, anche risicato, per mettere un puffer? fosse anche da 500 litri ti mitigherebbe moltissimo la situazione
non è importante sia vicino al camino.
 
non so con che criterio possa fare il termotecnico...sarà uno di quelli nati dalla foga dei soldi, alimentata dal 110%.
comunque, sfogo a parte:

di per se andare va un generatore a legna senza puffer. però, come vedi sulla tua pelle, la gestione e il confort non sono proprio il massimo. pensa, se avessi un generatore da più kw (25 o più) potresti avere anche altri problemi...come acqua in ebollizione.
fossi a pellet, il discorso del puffer sarebbe simile ma avresti i vantaggi della modulazione molto migliore e delle accensioni automatiche. oltre che dell' autonomia di magari uno o due giorni con un carico...ma di fatto

non hai uno spazio, anche risicato, per mettere un puffer? fosse anche da 500 litri ti mitigherebbe moltissimo la situazione
non è importante sia vicino al camino.

L'unico posto dove forse ma forse potrei potenzialmente metterlo sarebbe in cantina, quindi sottoterra, sarebbe un inferno farci arrivare i tubi perchè il TC è dalla parte opposta della casa, vorrebbe dire spaccare di nuovo dei muri appena finiti. Se avessi fatto di testa mia invece di ascoltare un sedicente "esperto"... purtroppo ho la mia idea che io sono professionista in un campo e chiedo a professionisiti di campi che non mi competono :D. Comunque come dicevo prima, a tendere andrà a pellet quando la casa non sarà presidiata ( quindi notte e mattina) e poi a legna quando siamo presenti, quindi la temperatura domestica dovrebbe, mi auguro, restare vivibile costantemente. Ma tornando al discorso iniziale, come va gestita correttamente la legna in un TC? Tanta tutta assieme o un pezzo dietro l'altro appena c'è posto? Perchè adesso, con camera piena, arrivavo a temperature fumi elevatissime e quindi mi sa che scaldavo i corvi più che i 2 polli che sono in casa, ma mettendo troppa poca legna ho paura di bruciarla per niente. Cioè, qual'è il punto di equilibrio per scaldare il giusto senza sprecare alberi?
 
putroppo ci sono troppi "professionisti" sulla carta...ma che alla fine non hanno alcun interesse a fare i lavori nel modo migliore.
mettere anche il puffer così lontano non sarebbe stato un problema. lo è ora per il fatto dei muri...imho.

conta che la legna, in un impianto a biomassa fatto "come dio comanda" va gestita in maniera relativamente semplice: si riempe il vano di carico al massimo e si accende.
la prima ad essere soddisfatta sarà la casa. una volta portata in temperatura, la rimanente legna verrà usata per scaldare un accumulo tecnico (puffer) che di solito è dimensionato a 50/70 litri per kw del generatore (ma anche più in casi particolari). fine. il giorno dopo o i giorni dopo idem.

con un termocamino dovrebbe essere simile la gestione. pecca il fatto che solitamente il vano di carico legna è inferiore a quello di una caldaia. quindi potrebbe essere necessario caricare più volte.

il "trucco" del puffer è proprio quello di non sprecare il calore in eccesso. perchè mentre una caldaia a pellet si spegne e di riaccende da sola, a legna non è così. aria e giro fumi si chiudono parzialmente, ok....ma tutta la brace e la legna che hai caricato sono destinati inesorabilemente ad essere bruciate fino alla fine. puoi allungare il tempo, ma non cambiare il risultato.

ipoteticamente, dovrai quindi fare una prima (o più) carica più corposa per portare la casa in temperatura per per poi mettere legna più volte al giorno ma a piccole quantità per mantenere. nel tuo caso, una volta che la casa sarà calda e il circolatore si fermerà, scalderai immediatamente i corvi. se insisterai, ti andrà in ebollizione la poca acqua contenuta nel camino.

nel tuo caso potrebbe essere utile mettere un comando per forzare il circolatore anche se la temperatura ambiente è soddisfatta. (se mai arriverai in questa situazione). per lo meno, spreca per spreca ti surriscalderai un po' i termo e avrai più calore.
 
Ma tornando al discorso iniziale, come va gestita correttamente la legna in un TC? Tanta tutta assieme o un pezzo dietro l'altro appena c'è posto? Perchè adesso, con camera piena, arrivavo a temperature fumi elevatissime e quindi mi sa che scaldavo i corvi più che i 2 polli che sono in casa, ma mettendo troppa poca legna ho paura di bruciarla per niente. Cioè, qual'è il punto di equilibrio per scaldare il giusto senza sprecare alberi?


qua si apre il discorso sulla canna fumaria...se arrivi a temperature troppo alte dei fumi significa che la canna tira troppo, che poi bisogna vedere le T di esercizio ideali per il tuo camino quali sarebbero...nel mio Carinci con canna da 250mm se non stai attorno ai 220 gradi di fumi non scaldi proprio nulla, quando va a pellet sta attorno ai 200 per rendere come si deve, se scende sotto quella temperatura non ce la fa a scaldare.
L'uso ideale prevede il carico iniziale con i pezzi grossi sotto e quelli piccoli sopra e farlo esaurire completamente, così facendo mantieni ottimale la temperatura in camera di combustione senza perdite di calore aprendo e chiudendo più volte il portello
 
Ciao a tutti...:bye1:
Allora vediamo di trovare la quadra....

Attualmente la mandata è impostata a partire a 50 gradi con limite massimo a 65, ma più di 61 gradi non riesco mai a raggiungere. Ieri ho fatto andare il TC tutto il giorno arrivando a 19 gradi all'ora di andare a dormire, mi sembra un rendimento non ottimale.
Questa impostazione non va bene, devi avviare la pompa del riscaldamento quando la caldaia è almeno a 68/70°C e fermarla quando scende a 58°C. Ovvio che all'avvio avrai l'impianto freddo e quindi occorre un certo tempo a portare la temperatura a regime e per fare ciò occorre potenza, cioè legna possibilmente fina.
Una volta che l'impianto è in temperatura (es.50/60°C) puoi fare delle cariche più piccole di mantenimento con ciocchi più grossi che, bruciando più lentamente di quelli più fini terranno a regime la t° di esercizio.


Praticamente la gestisco così: Accensione dall'alto con camera di combustione piena, quando tutto è bruciato aggiungo altra legna piuttosto fine, arrivo regolarmente a una temperatura fumi di 270 gradi che poi fa andare il TC in modulazione, poi quando ho un letto di braci decente riempio di legna piu grossa. La temperatura fumi rimane comunque costante tra i 230 e 270 gradi e non ho alcun deposito di catrame sul camino.
Sto sbagliando qualcosa io o l'impianto è sbagliato? Considerate anche che sono stato seguito da termotecnico e tecnici installatori "specializzati"
Come detto sopra devi adottare la procedura contraria: legna più fina all'accensione per portare rapidamente a regime le t° e più grossa dopo per il mantenimento. All'accensione devi caricare legna fine in abbondanza e senza timore, anche se la t° della caldaia sale a 85/90°C è una cosa che dura solo pochi minuti, poi vedrai che si stabilizza attorno ai 70°C.

Inoltre ho notato che l'acqua segue questo trend: sale a 61-62 gradi rapidamente, poi cala fino a 53-54 e farla risalire quando arriva a quel punto richiede molto tempo.
Ho provato a cambiare le 3 velocità sul circolatore ma non cambia nulla, e la temperatura di mandata è nascosta in un menu installatore e non riesco a trovarla.
Perché i set point di avvio/arresto pompa sono errati, segui le impostazioni sopra riportate.

Nella scheda tecnica ho letto che il kit idraulico del tuo TC è dotato di valvola anticondensa (VAC), quindi il tuo dovrebbe essere solo un problema di conduzione errata.

Tienici aggiornati.

Saluti....:bye1:
 
Ciao a tutti...:bye1:
Questa impostazione non va bene, devi avviare la pompa del riscaldamento quando la caldaia è almeno a 68/70°C e fermarla quando scende a 58°C. Ovvio che all'avvio avrai l'impianto freddo e quindi occorre un certo tempo a portare la temperatura a regime e per fare ciò occorre potenza, cioè legna possibilmente fina.

Saluti....:bye1:

Ho una caldaia con vac a 60°, la pompa viene avviata (con il consenso del termostato ambiente) quando la temperatura caldaia supera i 45 gradi in modo che tutto il corpo caldaia sia alla stessa temperatura e poi all'aumentare della temperatura si iniziano a riscaldare i radiatori.

Perche' dovrebbe salire a 68/70, mi sono perso qualcosa ?
 
Ho una caldaia con vac a 60°, la pompa viene avviata (con il consenso del termostato ambiente) quando la temperatura caldaia supera i 45 gradi in modo che tutto il corpo caldaia sia alla stessa temperatura e poi all'aumentare della temperatura si iniziano a riscaldare i radiatori.

Perche' dovrebbe salire a 68/70, mi sono perso qualcosa ?
Non conosco la tua caldaia ma sicuramente ha una potenza al fluido adeguata all'impianto e quindi riesce a portare la t° di esercizio in tempi decenti.
Nel caso dell'utente che ha aperto il 3D invece abbiamo un TC con potenza sottodimensionata per medi regimi di funzionamento, pertanto non puoi fare altro che mandarlo alla max potenza fino a portare la t° ambiente al valore di riferimento (es.20°C) e poi scendere ad una potenza di mantenimento.
Cosa che potrà fare anche a pellet, visto che è un TC policombustibile.
 
putroppo ci sono troppi "professionisti" sulla carta...ma che alla fine non hanno alcun interesse a fare i lavori nel modo migliore.
mettere anche il puffer così lontano non sarebbe stato un problema. lo è ora per il fatto dei muri...imho.

conta che la legna, in un impianto a biomassa fatto "come dio comanda" va gestita in maniera relativamente semplice: si riempe il vano di carico al massimo e si accende.
la prima ad essere soddisfatta sarà la casa. una volta portata in temperatura, la rimanente legna verrà usata per scaldare un accumulo tecnico (puffer) che di solito è dimensionato a 50/70 litri per kw del generatore (ma anche più in casi particolari). fine. il giorno dopo o i giorni dopo idem.

con un termocamino dovrebbe essere simile la gestione. pecca il fatto che solitamente il vano di carico legna è inferiore a quello di una caldaia. quindi potrebbe essere necessario caricare più volte.

il "trucco" del puffer è proprio quello di non sprecare il calore in eccesso. perchè mentre una caldaia a pellet si spegne e di riaccende da sola, a legna non è così. aria e giro fumi si chiudono parzialmente, ok....ma tutta la brace e la legna che hai caricato sono destinati inesorabilemente ad essere bruciate fino alla fine. puoi allungare il tempo, ma non cambiare il risultato.

ipoteticamente, dovrai quindi fare una prima (o più) carica più corposa per portare la casa in temperatura per per poi mettere legna più volte al giorno ma a piccole quantità per mantenere. nel tuo caso, una volta che la casa sarà calda e il circolatore si fermerà, scalderai immediatamente i corvi. se insisterai, ti andrà in ebollizione la poca acqua contenuta nel camino.

nel tuo caso potrebbe essere utile mettere un comando per forzare il circolatore anche se la temperatura ambiente è soddisfatta. (se mai arriverai in questa situazione). per lo meno, spreca per spreca ti surriscalderai un po' i termo e avrai più calore.

Sono in attesa di una visita dell'idraulico (che ovviamente adesso è ko con l'influenza :cry:), quando si fa vivo vedremo se si riesce a incastrare il puffer da qualche parte, magari all'esterno della casa un angolino ce lo si trova, poi vedo che dice il comune perchè essendo in zona storica gli esterni della catapecchia non posso modificarli come mi pare
 
qua si apre il discorso sulla canna fumaria...se arrivi a temperature troppo alte dei fumi significa che la canna tira troppo, che poi bisogna vedere le T di esercizio ideali per il tuo camino quali sarebbero...nel mio Carinci con canna da 250mm se non stai attorno ai 220 gradi di fumi non scaldi proprio nulla, quando va a pellet sta attorno ai 200 per rendere come si deve, se scende sotto quella temperatura non ce la fa a scaldare.
L'uso ideale prevede il carico iniziale con i pezzi grossi sotto e quelli piccoli sopra e farlo esaurire completamente, così facendo mantieni ottimale la temperatura in camera di combustione senza perdite di calore aprendo e chiudendo più volte il portello

Il tiraggio in teoria è stato misurato con la macchinetta apposita ( se non erro qui in Lombardia ora è obbligatoria per legge questa verifica), quindi spero che almeno quello sia giusto. In caso contrario ho visto che posso comunque agire sulle ventole. Per ora ho notato che rende bene dai 200 in su, ma se esagero con la legna e ne metto troppa fine tutta assieme arrivo alla temperatura in cui poi va in sicurezza il TC (270°) e mi abbassa la potenza fino a quando i fumi scendono a 230
 
Ciao a tutti...:bye1:
Allora vediamo di trovare la quadra....


Questa impostazione non va bene, devi avviare la pompa del riscaldamento quando la caldaia è almeno a 68/70°C e fermarla quando scende a 58°C. Ovvio che all'avvio avrai l'impianto freddo e quindi occorre un certo tempo a portare la temperatura a regime e per fare ciò occorre potenza, cioè legna possibilmente fina.
Una volta che l'impianto è in temperatura (es.50/60°C) puoi fare delle cariche più piccole di mantenimento con ciocchi più grossi che, bruciando più lentamente di quelli più fini terranno a regime la t° di esercizio.



Come detto sopra devi adottare la procedura contraria: legna più fina all'accensione per portare rapidamente a regime le t° e più grossa dopo per il mantenimento. All'accensione devi caricare legna fine in abbondanza e senza timore, anche se la t° della caldaia sale a 85/90°C è una cosa che dura solo pochi minuti, poi vedrai che si stabilizza attorno ai 70°C.


Perché i set point di avvio/arresto pompa sono errati, segui le impostazioni sopra riportate.

Nella scheda tecnica ho letto che il kit idraulico del tuo TC è dotato di valvola anticondensa (VAC), quindi il tuo dovrebbe essere solo un problema di conduzione errata.

Tienici aggiornati.

Saluti....:bye1:

Allora, ho provato a cambiare queste impostazioni "in corsa" a TC già acceso e comunque mi faceva il ping-pong la pompa, anche se meno frequentemente del solito. Adesso ho spiegato la tecnica alla consorte che domani dovrà occuparsi di accendere il macchinario e vediamo se partendo da zero a bocce ferme la situazione migliora. Per intanto ti ringrazio :bye1:
 
all' esterno non sarebbe proprio il massimo. i puffer sono si coibentati e non hanno grossi problemi di intemperie...però le perdite di temperatura sarebbero molto più rilevanti.
non hai un sottoscala interno o un anfratto da qualche parte?
 
all' esterno non sarebbe proprio il massimo. i puffer sono si coibentati e non hanno grossi problemi di intemperie...però le perdite di temperatura sarebbero molto più rilevanti.
non hai un sottoscala interno o un anfratto da qualche parte?

L'unico sottoscala con dello spazio sotto è praticamente al centro del salotto, non credo che la consorte apprezzerebbe un mastodonte cilindrico li :rolleyes:

la zona esterna che immaginavo è praticamente un sottoscala esterno che uso come ripostiglio, già chiuso su 3 lati, basterebbe una portella coibentata, ed è per pura coincidenza proprio dietro al collettore dei termosifoni
 
Se puoi foderare questo sottoscala esterno facendo una parete coibentata allora potrebbe essere la soluzione ai tuoi problemi, sempre che ci entri un puffer li sotto viste le dimensioni
 
Se puoi foderare questo sottoscala esterno facendo una parete coibentata allora potrebbe essere la soluzione ai tuoi problemi, sempre che ci entri un puffer li sotto viste le dimensioni

Il punto più alto è 230 in altezza e 150 in larghezza, guardando un paio di dimensioni di puffer dovrebbe bastare, poi ovviamente devo aspettare il parere dell'idraulico
 
Il punto più alto è 230 in altezza e 150 in larghezza, guardando un paio di dimensioni di puffer dovrebbe bastare, poi ovviamente devo aspettare il parere dell'idraulico

ci starebbe un bel puffer. una bella controparete in cartongesso ed il tuo problema è belle che risolto.
 
Ciao a tutti...:bye1:
Allora vediamo di trovare la quadra....


Questa impostazione non va bene, devi avviare la pompa del riscaldamento quando la caldaia è almeno a 68/70°C e fermarla quando scende a 58°C. Ovvio che all'avvio avrai l'impianto freddo e quindi occorre un certo tempo a portare la temperatura a regime e per fare ciò occorre potenza, cioè legna possibilmente fina.
Una volta che l'impianto è in temperatura (es.50/60°C) puoi fare delle cariche più piccole di mantenimento con ciocchi più grossi che, bruciando più lentamente di quelli più fini terranno a regime la t° di esercizio.



Come detto sopra devi adottare la procedura contraria: legna più fina all'accensione per portare rapidamente a regime le t° e più grossa dopo per il mantenimento. All'accensione devi caricare legna fine in abbondanza e senza timore, anche se la t° della caldaia sale a 85/90°C è una cosa che dura solo pochi minuti, poi vedrai che si stabilizza attorno ai 70°C.


Perché i set point di avvio/arresto pompa sono errati, segui le impostazioni sopra riportate.

Nella scheda tecnica ho letto che il kit idraulico del tuo TC è dotato di valvola anticondensa (VAC), quindi il tuo dovrebbe essere solo un problema di conduzione errata.

Tienici aggiornati.

Saluti....:bye1:

eccomi, riesumo la discussione: ho provato con questo sistema ma la pompa comunque continua a fare on-off, fai che arriva in temperatura, manda acqua per 3 minuti e rotti, poi scende vertiginosamente fino tipo a 53 gradi (con stop pompa a 58),poi riprende coraggio e continua così, anche facendola andare "a cannone" tutto il giorno. mi sorge un dubbio visto che la temperatura fumi arriva sempre al livello in cui il termocamino va in modulazione, non può essere che tiri troppo w tutto il caldo me lo spara su dalla canna? sembrerebbe controintuitivo ma sto pensando di farla andare a potenza 4 o 5 su 6 per vedere se cambia qualcosa
 
rieccomi, abbiamo finalmente svelato l'arcano: tutto il problema era dovuto al maledetto circolatore montato di fabbrica sul TC. Ha una prevalenza massima di 6 metri e ovviamente su 3 piani di casa non bastava minimamente. Ho scoperto la causa di tutti i miei problemi in maniera piuttosto semplice in fin dei conti: ho chiuso prima tutti i termosifoni dell'ultimo piano, e in questo modo l'acqua sale senza il minimo problema anche a 70-75 gradi,poi, per verificare che non fosse un problema di macchina sottodimensionata, ho provato a riaprire i termosifoni dell'ultimo piano e chiudere quelli del piano di mezzo (uguali in numero e elementi) e taaaac, l'acqua scendeva a 54 gradi. Messer idraulico e messer tecnico del camino si stanno adoperando per sostituire il circolatore con uno con prevalenza di 12 metri che dovrebbe essere più che sufficiente. Lascio questo commento in modo che se qualcun altro si trova con lo stesso problema in futuro può avere una possibile prova da fare. Grazie a tutti per l'attenzione
 

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