Gusci nocciole tritate

Solo con la ricetta 2 ho trovato un buon compromesso con poca aria carburante.
come dici tu forma tipo un nido che ha fine uso dopo spengnimento il contorno è tipo una crosta un po' più solida, non so se questo è un buon segno di buona combustione.
Comunque rimango i valori dei fumi troppo elevati.... dovrò installare un regolatore di tiraggio.
Il tappo anticondensa esterno goccia.
 
Si, il nido che si fa sembra una crosta, é per la polvere dei gusci di nocciola che solidifica in quel modo ma non é un problema, se ci fai cado la tiri via facilmente a pezzettoni perché molto friabile.
Per la T dei fumi purtroppo é la canna che tira troppo, puoi risolvere solo col regolatore.
Prova anche a pulire la sonda fumi se non l'hai mai fatto, col tempo si sporca e tende a dare valori più generosi del dovuto
 
Dopo varie prove regolazione aria e combustibile immesso in questo caso gusci di nocciole tritate l'accumulo di gusci era sempre troppo nel braciere.
Sono riuscito ad entrare nel setup della scheda
ed ho dimezzato del 50% i valori della coclea (secondi).
Adesso brucia molto meglio e i valori dei fumi si sono notevolmente abbassati
 
Potrei avere i parametri per il nocciolino? Ho una tekna 22 ma sono passato al nocciolino ed ho difficoltà a farlo bruciare bene, il cat non capisce nulla. Spero mi aiutate
 
ciao,

dovrai sicuramente correggere la carburazione. per il resto dipende molto da come li trovi. se sono solo spaccati a metà quasi sicuramente ti faranno la bolla d' aria sulla coclea e la caldaia si spegnerà. se son tritati non dovresti avere problemi.
 
dipende dalla caldaia, dimensione colea e da come/quanto sono tritati i gusci.
prova magari comprandone poche e vedi come va
 
.... normalmente con i triti di noccioli (piccoli e leggeri rispetto al cilindretto di pellet) devi:

1- accettare che la caldaia sviluppi una potenza ridotta rispetto alla nominale (-20/30%)
2- diminuire l' aria appunto negli step 4-5 (max potenza)
3- ridurre normalmente anche i tempi di carico del combutibile.

In pratica devi depotenziare la caldaia di un 20/30%, soprattutto nei livelli/step di potenza piu' alti.

I problemi sono:

1- troppa aria ti butta fuori il nocciolino mezzo combusto che finisce nella cenere
2- per bruciare 1 kg di nocciolino serve piu' tempo rispetto a bruciare 1 kg di pellet, a parità di braciere, appunto per il problema dell' aria comburente...
3- la coclea diventa rumorosa durante il carico, con scricchiolii quando alcuni pezzi di nocciolino si intramezzano fra tubo di carico e chiocciola della coclea. Funziona molto meglio quando il tubo di carico è quadrato !

Buon lavoro!
 
.... prova.

Comunque per ogni step devi limitare al massimo l' aria. Se noti intorno al braciere una patina scura/nera significa che hai poca aria comburente, ovvero nel tuo caso devi diminuire il combustibile.

Con la mia vecchia caldaia (braciere orizzontale con carico da dietro e fiamma che usciva in avanti, fori aria lungo il braciere contrapposti) per ogni livello di potenza, dovevo dimezzare l' aria e diminuire di un 30% i tempi di carico.

Ti allego una vecchia foto che ho ritrovato in archivio:

braciere.jpg

e bruciavo sia scarti di un essiccatoio di mais (credo nel 2008/2009) ed in seguito nocciolino vergine d'olive:

scarti mais.jpg

nocciolino vergine di olive.jpg
 
Grazie, molto interessante, quest'anno probabilmente ne prendo qualche bancale e provo.
in linea di massima consumo 270-280 sacchetti l'anno di pellet, presumibilmente i consumi dei gusci di nocciola sarà simile o consumerò di più/meno?
 
Si, in proporzione, per ogni step. Occhio anche ai tempi di carico, accensione candeletta, tempo di stabilizzazione fiamma e gestione T di accensione (a seconda dei modelli di caldaia) nella fase iniziale, appunto, di partenza o ripartenza della caldaia. Se il nocciolino non è ben lavato o polveroso, va rivisto anche il tempo di ciclo spegnimento- lavaggio braciere e riaccensione .... sempre che la tua caldaia abbia questa tipologia di gestione.

In generale, almeno per il nocciolino di olive, va fatta attenzione nella fase di accensione in quanto i gas in assenza di fiamma sono abbastanza "esplosivi" rispetto al pellet sia perchè è piu' difficile da accendere, sia perchè contiene parte di olio che sublima sulla candeletta.......

Se non trovi soluzione, 30% di pellet e 70 di nocciolino..... e tutto si riduce alla regolazione dell' aria e tempi di carico.

Massima attenzione quando ti "toccano" i parametri "installatore" nelle caldaie, mi raccomando!
 
Si, in proporzione, per ogni step. Occhio anche ai tempi di carico, accensione candeletta, tempo di stabilizzazione fiamma e gestione T di accensione (a seconda dei modelli di caldaia) nella fase iniziale, appunto, di partenza o ripartenza della caldaia. Se il nocciolino non è ben lavato o polveroso, va rivisto anche il tempo di ciclo spegnimento- lavaggio braciere e riaccensione .... sempre che la tua caldaia abbia questa tipologia di gestione.

In generale, almeno per il nocciolino di olive, va fatta attenzione nella fase di accensione in quanto i gas in assenza di fiamma sono abbastanza "esplosivi" rispetto al pellet sia perchè è piu' difficile da accendere, sia perchè contiene parte di olio che sublima sulla candeletta.......

Se non trovi soluzione, 30% di pellet e 70 di nocciolino..... e tutto si riduce alla regolazione dell' aria e tempi di carico.

Massima attenzione quando ti "toccano" i parametri "installatore" nelle caldaie, mi raccomando!

occhio che il nostro amico chiedeva per i gusci di nocciola, non nocciolino.
 
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