marcober
Utente Attivo
Non riesco tanto a capire come funziona.
Mettiamo che non ci sia produzione fotovoltaica. Cosa devo fare? Impostare la macchina dicendoglie quale è il limite del contatore e lei in base a quanto rileva in prelievo globale della casa adatta inverter affinché il prelievo sia sempre sotto 3,3 kW? Se serve spegnendo momentaneamente la PDC? Perché se posso solo limitare assorbimento massimo della macchina, come è possibile su alcune, sto solo castrando la macchina, perché la devo impostare con un certo margine per alimentare alti consumi casa, diciamo 2 kW su 3 disponibili...ma spesso la casa non assorbe 1 kW...e magari ne ho anche 1 i più solare, e potrei lavorare assorbendo 4 diverse volte..
Mettiamo che abbia un apporto solare di 1 kW e che la PDC debba in teoria funzionare . ....co sa fa? Misura l'apporto e capisce che il limite diventa 4.3 kW? Mettiamo che abbia un apporto di 3 kW di solare e che la PDC più casa sia soddisfatta con 4 kW..cosa fa? Si limita a girare su un consumo globale di 3 kW per non prelevare da rete ....oppure sale a 4 perché il suo obiettivo è solo di non immetterei in rete?
E infine, mettiamo che il FV dia 3 e la casa più pdc richiedano 2.... Cosa fa, spinge per usare3 al fine di non immettere nulla?
Per fare tutto ciò dovrebbe misurare sia produzione del FV, che l'immissione, che il prelievo e bisogna impostare il limite del contatore...e avere un bel software che gestisce tutto...se fa tutto questo mi pare ottima, se il risultati è solo limitato a non immettere in rete, è un risultato interessante ma di valore in euro a fine anno modesto.Il fatto di voler restare in d2 con la PDC ha una sua logica economica ma soprattutto in assenza di fotovoltaico e in assenza di D1....altrimenti se esiste SSP , il costo unitario del d3 o del d1 è identico l d2.....e col d1 un aumento del costo fisso rispetto al d2 è un onere abbastanza limitato.
Mettiamo che non ci sia produzione fotovoltaica. Cosa devo fare? Impostare la macchina dicendoglie quale è il limite del contatore e lei in base a quanto rileva in prelievo globale della casa adatta inverter affinché il prelievo sia sempre sotto 3,3 kW? Se serve spegnendo momentaneamente la PDC? Perché se posso solo limitare assorbimento massimo della macchina, come è possibile su alcune, sto solo castrando la macchina, perché la devo impostare con un certo margine per alimentare alti consumi casa, diciamo 2 kW su 3 disponibili...ma spesso la casa non assorbe 1 kW...e magari ne ho anche 1 i più solare, e potrei lavorare assorbendo 4 diverse volte..
Mettiamo che abbia un apporto solare di 1 kW e che la PDC debba in teoria funzionare . ....co sa fa? Misura l'apporto e capisce che il limite diventa 4.3 kW? Mettiamo che abbia un apporto di 3 kW di solare e che la PDC più casa sia soddisfatta con 4 kW..cosa fa? Si limita a girare su un consumo globale di 3 kW per non prelevare da rete ....oppure sale a 4 perché il suo obiettivo è solo di non immetterei in rete?
E infine, mettiamo che il FV dia 3 e la casa più pdc richiedano 2.... Cosa fa, spinge per usare3 al fine di non immettere nulla?
Per fare tutto ciò dovrebbe misurare sia produzione del FV, che l'immissione, che il prelievo e bisogna impostare il limite del contatore...e avere un bel software che gestisce tutto...se fa tutto questo mi pare ottima, se il risultati è solo limitato a non immettere in rete, è un risultato interessante ma di valore in euro a fine anno modesto.Il fatto di voler restare in d2 con la PDC ha una sua logica economica ma soprattutto in assenza di fotovoltaico e in assenza di D1....altrimenti se esiste SSP , il costo unitario del d3 o del d1 è identico l d2.....e col d1 un aumento del costo fisso rispetto al d2 è un onere abbastanza limitato.