Buongiorno
Sono nuovo del forum, sono un ingegnere industriale con 20 anni di esperienza e mi accingo a cambiare casa. La nuova abitazione, che probabilmente verrà ultimata nel 2025, potrebbe ricadere nel vincolo della impossibilità di installare una caldaia tradizionale.
Premesso che essendo ingegnere non mi affeziono alle mode ne black ne green ma guardo in modo asettico le nuove tecnologie ed il loro utilizzo.
Vivo in Sicilia, in prossimità del mare con temperature miti, tipicamente utilizzo il riscaldamento solo per alcuni giorni all’anno (5/15 in funzione degli anni) e solo per poche ore al giorno e ad oggi il mio consumo medio di gas per il riscaldamento si aggira sui 50/100 mc/anno, con un totale incluso di ACS e Cucina di circa 400 mc/anno (anche meno). In inverno mi capita anche, sempre alcuni giorni all’anno di avviare una o due pompe di calore, per riscaldare gli ambienti in alternativa all’impianto di riscaldamento a termosifoni.
In estate, da Giugno a Settembre, utilizzo le pompe di calore prevalentemente per le stanze da letto in modalità deumidificatore e qualche volta, nei week end per diverse ore al giorno. Nell’attuale abitazione ho tutte pompe di calore Daikin molto efficienti e di ultima generazione. Il consumo medio annuo di EE è comunque inferiore a 3000 KWh.
In famiglia siamo in 4 con due bimbi piccoli scandinavi! (non sentiamo il freddo…)
Ciò premesso, le mie abitudini di vita, come potete ben capire mi portano a consumare relativamente poco sia in termini di riscaldamento sia in termini di EE. Pertanto nella futura nuova abitazione in cui in aggiunta ci sarà una piscina, in prima battuta avevo scelto i seguenti impianti:
Riscaldamento: c aldaia a condensazione + termosifoni (semplice ed economico)
Raffrescamento: condizionatori (pompe di calore) per ogni stanza
ACS: impianto solare termico a circolazione naturale
Impianto fotovoltaico: 6 kw (in prima battuta senza accumulo, ma predisposto)
Riscaldamento Piscina: pannelli per piscina ed in futuro eventuale pompa di calore dedicata
Cucine (2): Gas metano
Tutto ciò fino a quando la notizia (folle) di non poter installare caldaie nelle nuove abitazioni dal 2025 ha iniziato a diffondersi. Non entro nel merito politico (lasciatemi però una leggera vena polemica) ma tecnicamente io che vivo in Sicilia ed utilizzo il gas con un consumo ridicolo devo rivedere le mie future spese e passare da una caldaia a condensazione di 1000€ ad un sistema diverso con costi 10 volte superiori. In Sicilia si consuma meno gas che in Svezia…. Ma va bene applichiamo una regola per tutti!
Dovendomi adattare chiedo a voi lumi o conferme sulla scelta impiantistica nella prossima abitazione in assenza di caldaia:
Riscaldamento: Pompa di calore aria/acqua + fancoils
Raffrescamento: Idem come sopra
ACS: Idem come sopra
Impianto fotovoltaico: 6 kw (in prima battuta senza accumulo, ma predisposto)
Riscaldamento Piscina: pannelli per piscina (quelli di plastica neri) ed in futuro eventuale pompa di calore dedicata
Cucine (2): Gas metano
Considerazione 1: Non vedo la necessità di togliere il metano.
Considerazione 2: Immagino che andare a 6 kw sul contatore è obbligatoria
Il mio dubbio è sull’utilizzo di queste tecnologie in funzione delle mie necessità. E qui vi pongo i miei quesiti e dubbi:
Sono nuovo del forum, sono un ingegnere industriale con 20 anni di esperienza e mi accingo a cambiare casa. La nuova abitazione, che probabilmente verrà ultimata nel 2025, potrebbe ricadere nel vincolo della impossibilità di installare una caldaia tradizionale.
Premesso che essendo ingegnere non mi affeziono alle mode ne black ne green ma guardo in modo asettico le nuove tecnologie ed il loro utilizzo.
Vivo in Sicilia, in prossimità del mare con temperature miti, tipicamente utilizzo il riscaldamento solo per alcuni giorni all’anno (5/15 in funzione degli anni) e solo per poche ore al giorno e ad oggi il mio consumo medio di gas per il riscaldamento si aggira sui 50/100 mc/anno, con un totale incluso di ACS e Cucina di circa 400 mc/anno (anche meno). In inverno mi capita anche, sempre alcuni giorni all’anno di avviare una o due pompe di calore, per riscaldare gli ambienti in alternativa all’impianto di riscaldamento a termosifoni.
In estate, da Giugno a Settembre, utilizzo le pompe di calore prevalentemente per le stanze da letto in modalità deumidificatore e qualche volta, nei week end per diverse ore al giorno. Nell’attuale abitazione ho tutte pompe di calore Daikin molto efficienti e di ultima generazione. Il consumo medio annuo di EE è comunque inferiore a 3000 KWh.
In famiglia siamo in 4 con due bimbi piccoli scandinavi! (non sentiamo il freddo…)
Ciò premesso, le mie abitudini di vita, come potete ben capire mi portano a consumare relativamente poco sia in termini di riscaldamento sia in termini di EE. Pertanto nella futura nuova abitazione in cui in aggiunta ci sarà una piscina, in prima battuta avevo scelto i seguenti impianti:
Riscaldamento: c aldaia a condensazione + termosifoni (semplice ed economico)
Raffrescamento: condizionatori (pompe di calore) per ogni stanza
ACS: impianto solare termico a circolazione naturale
Impianto fotovoltaico: 6 kw (in prima battuta senza accumulo, ma predisposto)
Riscaldamento Piscina: pannelli per piscina ed in futuro eventuale pompa di calore dedicata
Cucine (2): Gas metano
Tutto ciò fino a quando la notizia (folle) di non poter installare caldaie nelle nuove abitazioni dal 2025 ha iniziato a diffondersi. Non entro nel merito politico (lasciatemi però una leggera vena polemica) ma tecnicamente io che vivo in Sicilia ed utilizzo il gas con un consumo ridicolo devo rivedere le mie future spese e passare da una caldaia a condensazione di 1000€ ad un sistema diverso con costi 10 volte superiori. In Sicilia si consuma meno gas che in Svezia…. Ma va bene applichiamo una regola per tutti!
Dovendomi adattare chiedo a voi lumi o conferme sulla scelta impiantistica nella prossima abitazione in assenza di caldaia:
Riscaldamento: Pompa di calore aria/acqua + fancoils
Raffrescamento: Idem come sopra
ACS: Idem come sopra
Impianto fotovoltaico: 6 kw (in prima battuta senza accumulo, ma predisposto)
Riscaldamento Piscina: pannelli per piscina (quelli di plastica neri) ed in futuro eventuale pompa di calore dedicata
Cucine (2): Gas metano
Considerazione 1: Non vedo la necessità di togliere il metano.
Considerazione 2: Immagino che andare a 6 kw sul contatore è obbligatoria
Il mio dubbio è sull’utilizzo di queste tecnologie in funzione delle mie necessità. E qui vi pongo i miei quesiti e dubbi:
- Per il riscaldamento 2/3 ore la sera per 1 o 3 settimane all’anno ha senso la pdc con fancoils? Veramente il sistema arriva a regime in 30 minuti come i termosifoni? Ci sono alternative economiche?
- Per il raffrescamento ho tanti dubbi, certamente viene più facile avendo una pdc e fancoils…. Ma io lo utilizzo solo in poche stanze, per poche ore al giorno…. Anche qui, il dubbio è relativo all’utilizzo, e se dovessi utilizzare solo un fancoil in una stanza su un impianto fatto per 7/8 fancoils? L’unità esterna funziona così in basso in modo affidabile?