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Indecisione tra impianto da 20 e 104 kw


Vipsolar fotovoltaico

Alkalino, se il terreno che hai non è una pertinenza della tua abitazione, ne tu ne tuoi famigliati possono farci un impianto FV come "privato" ma solo come "imprenditore", anche se sotto 20 kw, il che sigifica che tutto (CE ma anche vendita energia) sono tassati come REDDITO DI IMPRESA.
Questo non significa che non sia interessante..anzi..la maggior parte della potenza fotovoltaica italiana è gestita in questo modo..tutto è un ricavo, ma scali tutti i costi di gestione (ammortamenti compresi) e l'IVA è neutra.
Morale, se fai un impianto da 100 kw avrai il tuo onesto utile..tieni conto che se pagherai tasse è perche stai GUADAGNANDO..quindi meglio pagare no?
Marco
 
Alkalino, se il terreno che hai non è una pertinenza della tua abitazione, ne tu ne tuoi famigliati possono farci un impianto FV come "privato" ma solo come "imprenditore", anche se sotto 20 kw, il che sigifica che tutto (CE ma anche vendita energia) sono tassati come REDDITO DI IMPRESA.................
Marco

Riferimenti normativi? Grazie!
Perché io sono convinto del contrario, che anche se non di pertinenza ma stessa proprietà posso farci quello che voglio al titolo che voglio! Non ho ancora letto nessuna circolare o legge o regolamento che dica quello che affermi tu! (ho anche un caso reale, 2 case di mia proprietà su 2 particelle catastali differenti (A e B). 2 impianti su tetto di A, uno su contatore di A l'altro su contatore di B ed ENEL non ha fatto storie tanto meno il GSE.)
 
Eccoti servito.. Agenzia entrate. circolare 46, praticamente la Bibbia..
"Qualora l’impianto, per la sua collocazione (ad esempio, sul tetto dell’abitazione o su un’area di pertinenza), risulti installato essenzialmente per fare fronte ai bisogni energetici dell’abitazione o sede dell’utente (ovvero per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, ecc. e, a tal fine, l’impianto risulti posto direttamente al servizio dell’abitazione o della sede medesima) si ritiene che lo stesso possa considerarsi utilizzato in un contesto sostanzialmente privatistico e, quindi, che la vendita dell’energia prodotta in esubero da parte del responsabile dell’impianto non concretizzi lo svolgimento di una attività commerciale abituale."

Fuori da questi limiti, sei imprenditore.
Ora, se impianto si casa A alimenta contatore in SSP su casa B, pur essendo stesso proprietario, non configura che una sia PERTINENZA dell'altra.
Per pertinenza si intende che la catasto urbano, una proprietà (acecssoria) è GRAFFATA con un'altra (principale)

Non pariamo poi del fatto (che posso solo sospettare) che magari la casa B sia abitata da terzi.. oppure mi stai dicendo che hai residenza nella casa A e fai le vacanze nella casa B, libera e a tua disposzione? con contatore NON prima casa giusto?

Quindi nel cso di Alkalino, dubito posso trovare un commercialista che gli consigli di farlo, con un terreno addirittura classificato AGRICOLO, quindi nemmeno nel catasto URBANO e quindi men che meno PERTINENZA.

Forse non ti è chiaro il mio punto..non ti dico he è vietato e quindi Enel e GSE non allacciano e incentivano..ma ti dico che diventi imprenditore e quindi dovresti agire come tale..il GSE l'incentivo lo paga pure agli imprenditori, ovvio..poi gli impreditori devono pagare le tasse..c'è chi le paga e chi fa "orecchie da mercante"..però prima o poi..
Auguri
Marco
 
Quindi, in ogni caso, se voglio rimanere nella legalità, non potrò realizzare un impianto per l'SSP, ma solo per il RID, con potenza da 20 a max 200 kw.
La differenza sta nella potenza: fino a 20kw senza p.iva. Ai fini fiscali l'utile va sommato al reddito IRPEF; oltre i 20kw con p.iva e tutto quello che ne consegue. Giusto?
Poi riflettevo......quando l'impianto (metti i 166 kw) non renderà più, quanto costerà smantellarlo, buona parte dell'utlie ricavato? Lascierò il debito ai posteri (figli e/o nipoti)?
 
Non proprio..se diventi imprenditore, la P.Iva è la prima cosa che devi avere...fosse anche per 1 kw..e comunque ti serve perchè innanzi tutto l'IVA sull'acquisto la RECUPERI.
La P IVA non serve nel caso in cui NON esendo imprenditore, comunque fai una vendita IMPONIBILE IRPEF..ad esempio energia in ECCESSO nello SSP..la vendi, fa reddito ma non la devi fatturare con IVA perchè è un'attività non ABITUALE...un'attività imprenditoriale invece è per definizione abituale, quindi sempre tutto con IVA.

Tieni presente che devi fare comunque un BILANCIO e lo farai probabilmente da un professionista (1.500 euro anno)..non è che il prezzo cambia se deve farti anche la denuncia IVA o no..

Detto questo, ovvio in RID.
Ai fini IRPEF la potenza non c'entra, da 1 kw in su tutto fa ricavo e, al netto dei costi, devi dichiarare UTILE, che è Utile d'impresa da aggiungere nell'apposito rigo in dichiarazione.

Magari per 160 kw di potenza valuta se conviene avere una srl.

Devi anche capire come mettersi nei confronti dell'INPS se fai imprenditore persona fisica..
Non dimenticare che secondo me (e secondo Agenzia Territorio) l'ICI è dovuta..salvo che esca chiarimento Legislativo che smentisce AdT..ma secondo me sarebbe gia uscita..invece aspettano 2-3 anni che tutti installino, e poi iniziano ad aprire i contenziosi..anche perchè i Comuni sono senza soldi e che non prende royalties sull'eolico, da qualche parte dovrà pure avere un gettito... comunque è poca cosa, non fa cadere interesse su un'operazione da 160 kw..

Sullo smantellamento, tranne tecnologie col cadmio, sono portato a pensare ch fra 25 anni ci saranno 3 opzioni:
a) i pannelli producono ancora 80% del nominale, sono ammortizzati, l'energia costerà sempre di più..se la produzione supera i costi di manutenzione (che a 20 anni inizieranno ad esserci), li tieni in produzione
b) i pannelli producono sempre 80% ma tenerli in produzione in Italia non conviene..ci sarà magari un mercato dell'usato verso Paesi in via di sviluppo..ancora oggi si vendono macchine da stampa, presse iniezione, estrusori, termoformatrici, soffiatrici, etc di 20 anni (che in Italia non hanno mercato) in Paesi poveri, che non potrebbero mai permettersi il nuovo..se li vendi al 5-10 % del costo del nuvo (fra 20 anni), secondo me ci guadagni ancora rispetto ai costi di smantellamento.. anche perchè avendo magari fatto dei lavori di basamento e connessioni (non smontabili) magari fra 20 anni agli eredi conviene rifare un nuovo campo FV sfruttando la struttura e mettendo pannelli nuovi (chissa che tecnologia avremo!), con un vantaggio rispetto a chi deve partire da zero.
c) i materiali con cui sono fatti sono materiali facili da riciclare (vetro, alluminio, acciaio pe rle strutture, rame dei cavi) o pregiati (silicio)..secondo me ci sarà qualcuno che ti paghera qualche cosa averli e riciclarli..anzi la cosa a cui dovrai cercare di fare attenzione per 20 ani è evitare che qualcuno venga di notte a "riciclarteli" contro la tua volonta..

Vista la taglia, ti conviene restare sotto 200 kw, ma prova a simulare il conto economico con gli inseguitori solari abbinati ad un pannello a resa elevata..vedrai che è piu interessante ancora..mella mia zona + 38% di produzione

Marco
 
Eccoti servito.. Agenzia entrate. circolare 46, praticamente la Bibbia..
"Qualora l’impianto, per la sua collocazione (ad esempio, sul tetto dell’abitazione o su un’area di pertinenza), risulti installato essenzialmente per fare fronte ai bisogni energetici dell’abitazione o sede dell’utente (ovvero per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, ecc. e, a tal fine, l’impianto risulti posto direttamente al servizio dell’abitazione o della sede medesima) si ritiene che lo stesso possa considerarsi utilizzato in un contesto sostanzialmente privatistico e, quindi, che la vendita dell’energia prodotta in esubero da parte del responsabile dell’impianto non concretizzi lo svolgimento di una attività commerciale abituale."

Marco

Niente di più sbagliato della tua interpretazione. ;-)
Lavori alle Agenzia delle Dogane? :-)
Cmq, quello da sottolineare è:" Qualora l’impianto, per la sua collocazione risulti installato essenzialmente per fare fronte ai bisogni energetici dell’abitazione o sede dell’utente...lasciamo stare gli esempi che portano sempre a malintesi..
Stai facendo della "bibbia" (per carità, una basta e avanza) un romanzo, non mi sembra serio!
Che professione fai? Tanto per capire che tipo sei Marco.....

Il tutto in tono pacato, grazie!
 
Guarda che gli esempi fra parentesi non li ho aggiunti io per depistare o scrivere un "romanzo"..li ha scritti AdE...

Il testo parte dal concetto di collocazione ..cioè devi chiederti dove è installato impianto per dedurre da questo di quale impianto si tratta (privato o commerciale)..ora, quale perimetro hanno dato per la collocazione? per me il testo è chiaro, il tetto dell'abitazione o una pertinenza, che significa cortile, garage, giardino, pergolato, etc..tutto ciè che (uno per tipo) si puo accatastare (graffato) al catasto urbano come pertinenza di abitazione (per giardino entro certi limiti dimensionali).

Se bastasse connetterlo ad un contatore residenziale per renderlo sempre privato..non avrebebro fatto alcun riferimento alla collocazione..avrebbero detto..tutti gli impainti sotto 20 kw gestiti da privati e collegati a conattore residenziale etc etc.. a quel punto io potevo pure fare impianto sul tetto del vicino e conneterlo al mio contatore... cosa che sappiamo tutti non essere possibile (parlo sempre e solo dal punto di fisca fiscale!)..ma non perchè sono 2 proprietà distinte (non esiste infatti una norma che vieta questa fattispecie), ma perchè appunto una non è pertinenza dell'altra..senza alcuna deroga nemmeno se il proprietario è il medesimo.

Altra cosa poco chiara che hai detto è il suggerimento a fare un "condominio fotovoltaico" con 20 kw per ogni parente... ma se sostieni che l'impianto resta "privato" perchè connesso ad un contatore residenziale, quel contatore al massimo si potra"tirar dietro fiscalmente" un solo impianto, non una miriade di impianti..o intendevi altro?
Perche se intendevi che ad ogni impianto fai un allaccio in RID, non credo tu possa sostenere che in RID resti comunque "privato" perche sotto 20 kw, oppure lo pensi?

Non lavoro all'agenzia del territorio, ma prima di fare i miei 2 impianti sopra i 20 (e altri 2 sotto i 20 a 2 famigliari), presso Agenzia entrate ci sono andato.. per capire esattamente dove finiva il privato e iniziava l'imprenditore.

Comuqnue non ti voglio convincere..se pensi di essere nel giusto, fai bene a non pagare le tasse..io però ad un forumista che chiede consigli, do la mia versione..che vale come quella di tutti gli altri, ovviamente..

Marco
 
Io mi reco sempre in AdE, quando ho bisogno! Ho fatto anche 1 interpello, da cui la mia interpretazione data è risultata giusta per AdE che mi ha detto di "proseguire" secondo quanto da me indicato!
Per questo non penso che bisogni seguire gli esempi dati ma il senso logico (a volte il legislatore ha molta più fantasia di quanto si pensi).
Segiure il senso logico significa che se l'impianto lo metto al servizio del contatore di casa (fisicamente allacciato) sarà difficile per AdE o Dogane dire che sono "imprenditore" anziché "privato".
Anche e in realtà dovrebbero loro avere l'onere della prova contraria, in Italia si sa come vanno queste cose, vince sempre chi c'è l'ha più grosso!
Io il mio consiglio lo do e poi uno dovrebbe andarselo a verificare, anche perché paese che vai usanze che trovi!
Non per questo sono un'evasore.... io le "tasse" non le pago, ci vado per amore (diceva il "tasso")..... :-)

Tutte le altre opzioni in RID richiedono la partita iva, ovviamente!
 
Ultima modifica:
Grazie marcober, ora inizio a capirci qualcosa. Però devo fare sempre i conti con l'amministrazione pubblica per cui lavoro. Devo prendere ancora informazioni, ma dubito che mi permetteranno di aprire una seconda attività.
 
Dish, speso gli interpelli sono pubblicati sotto forma di risoluzioni.. mi dai gli estremi? oppure ti spiace pubblicarlo (levando i riferimenti personali ovviamente)?
Perche faccio fatica a capire come in un interpello possano smentire la Circolare..inoltre l'Agenzia della mia provincia mi ha escluso la possibilità di farlo su un capannone confinante con abitazione..sebbene allacciato all'abitazione, la collocazione lo avrebbe, secondo loro, battezzato comunque come commerciale...e non vedo molta differenza fra un tetto commerciale (esempio mio) e un terreno agricolo (esempio di Alkalino)..entrambe non sono collocazioni ne residenziali ne pertinenze di residenziali..
Anzi, nel caso di Alkalino, verebbe fatto un uso residenzile di un terreno agricolo, con obblig di cambio di accatastamento (e ICI)

Forse nel tuo caso (abitazione A e abitazione B) l'hanno accettato perchè comunque sono entrambe residenziali.. anche se un nucleo famigliare (unitaro) che vive su due case confinanti (di cui una è la casa dove si ha la residenza e il contatore D2 e l'altra è una seconda casa con contatoreD3) è una situazione ... "curiosa".. sebbene possibile..

Marco
 
Ultima modifica:
Per "stemperare" la discussione vi chiedo un parere su uno dei preventivi che ho richiesto in questi mesi. L'idea iniziale, come già riferito, era per un impianto da 200 kw. Ora, si è ridotto del 50%+o-
I dati sono questi:
Potenza di picco media: 200 kw
MODULI
N. 868 moduli in Policristallino Rec Solar, Suntek, Sharp da 225/230/235 wp
Installazione su superficie piana: circa 4800 mq
Peso (moduli+struttura): 12/14 kg mq circa
Garanzia sulle prestazioni energetiche dei moduli: 25 anni/ 80%
Inverter Power one, Fronius, Sma, SolarMax: 1/5 (che vuol dire?)
Struttura standar e non standard + manodopera: comprese
INVERTER
Garanzia standard: 5 anni (varia a seconda del modello fornito)
Struttura di supporto: in alluminio e acciaio inox
Estensione garanzia a 20 anni degli inverter: compreso nel prezzo
L'offerta inoltre comprende:
quadri, progettazione;
monitoraggio inverter e impianto;
I materiali sopra elencati;
la progettazione elettrica;
le certificazioni di omologazione dei componenti utilizzati;
il manuale di uso e manutenzione del sistema;
la redazione della documentazione per il GSE;
rapporti con ente erogatore per allaccio;
manodopera per l'installazione del materiale con gli accessori di collegamento;
oneri di sicurezza;
presa visione per due anni da parte dei tecnici della ditta ogni 4 mesi per la verifica della funzionalità dell'impianto e controllo moduli e struttura;
Per tutta la durata della garanzia sul modulo, la ditta si impegna a sostituire il/i moduli che eventualmente in garanzia dovessero riscontrare difetti di costruzione, gratuitamente, escluso oneri per la sicurezza.
L'offerta non comprende le opere edili, costo annuale dell'impegno di potenza, a carico del cliente (non so a cosa si riferisce questa voce), deposito cuzionale richiesto dal distributore locale di energia elettrica (a carico del cliente).
Totale con IVA al 10% (materiali+montaggio): € 660.000,00
La ditta manterrà lo stesso prezzo al kw anche riducendo la potenza? Mah....
Pareri?
Ciao
 
3300€ al kWp non sono male....Per SHARP, per gli altri chiedi lo sconto!

Per marco, l'interpello non riguardava questa cosa (casa A e casa B) ma un'altra cosa; serviva semplicemente per farti capire che bisogna andarci dentro alle cose, ed ultimamente capita molto spesso di trovare ostacoli interpretativi proprio da quei funzionari che invece dovrebbero scioglierti i dubbi!
Fatto sta che rimango della mia idea, che non importa la collocazione in se per attribuirne o meno l'ambito privatistico, ma che oltre alla collocazione serva appunto verificare a chi ne è l'utilizzatore (il contatore).
Ovvio che come si dice da noi, con le leggi sei sempre sulla schiena del "buratello".... ;-)
 
Dish non voglio certo farti cambiare idea...

però ti allego la Risoluzione 13 che espone il "caso" al rovescio e recita:
"quando l'impianto, per la sua collocazione, non risulti posto al servizio
dell'abitazione o della sede dell'utente (ad esempio, perché situato su un'area separata dall'abitazione e non di pertinenza della stessa), l'energia immessa .... dovrà essere considerata ceduta alla rete medesima nell'ambito di un'attività commerciale."
Il concetto di collocazione, di relazione diretta con l'abitazione dove avviene il consumo, di pertinenza..mi sembrano chiari..poi come dici tu, ognuno deve informarsi direttamente e prendere le sue decisioni.

Alkalino, se cala la potenza, i prezzi te li rivdono di certo..
Unico consiglio: 10 anni di garanzia funzionamento come minimo
1/5 inverter probabilmente vuol dire che in relazione a come sarà fatto impianto, si riservano di mettere da 1 a 5 inverter..cambia poco..
 

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