Scusa non vorrei essere insistente quindi chi non dispone di un ruscello, o di un corso d'acqua naturale non puo' usufruire di un motore idroelettrico?
Ciao Nikolai, non sei affatto insistente, il forum è fatto apposta per fare domande e (si spera) per ricevere risposte :beer:
Dunque.... Chi non dispone di un corso d'acqua naturale può usufruire ugualmente di un alternatore azionato da una turbina idraulica, ma a fronte di una spesa non trascurabile e cioè quella di pompare l'acqua. Dovresti infatti installare due serbatoi, uno a monte e uno a valle collegati da una condotta e poco prima del serbatoio di valle dovresti inserire la turbina sulla suddetta condotta. Quando l'orto non richiede energia, dovresti azionare una pompa che ha lo scopo di pompare l'acqua dal bacino di valle a quello di monte e questo costa energia, più di quanto ti restituirà la turbina-alternatore quando farai confluire l'acqua dal bacino di monte a quello di valle. In definitiva, se il tuo problema è l'assorbimento eccessivo di potenza e quindi il distacco del contatore elettrico (o dell' interruttore magnetotermico), la soluzione del sistema idroelettrico credo sia sicuramente più dispendiosa di un aumento della potenza contrattuale.
... comunque per quanto riguarda le batterie, non era mia intenzione fare un accumulo
Forse ora ho capito.... Il tuo obiettivo sarebbe il seguente (?):
L'orto assorbe 1200W, la casa più di 2100W (quindi dopo 3 ore scatta il contatore per superamento della potenza contrattuale di 3kW +10%) e quindi, proprio quando l'abitazione assorbe più di 2100W, vorresti che intervenisse un sistema che stacca l'orto dalla rete e lo autoalimenta. Questa cosa è più fattibile in quanto le batterie non dovrebbero erogare 1200W per 16 ore, ma per tempi più brevi, alternati a tempi di ricarica. Bisognerebbe conoscere a quanto ammontano mediamente questi tempi di sovraccarico e come sono distribuiti nell'arco della giornata.
mi farebbe piacere comprendere almeno il motivo dell'usura dato che non hai confermato la mia teoria
Le cause di una breve durata di vita delle batterie sono molteplici, ma in primo luogo ci sono le accentuate profondità di scarica. Una batteria per avviamento auto, può scaricare non più del 15/20% dell'energia che ha accumulato, pena una durata di vita inferiore a quella nominale. Le piastre di queste batterie hanno delle griglie abbastanza sottili e soprattutto le positive si sgretolano via via che la batteria viene caricata e scaricata. In questo modo possono crearsi delle interruzioni della cella o il deposito di fanghi anodici sul fondo della batteria e quindi degli inevitabili corto-circuiti che mettono fuori uso la batteria. Un altro problema è la solfatazione che riduce la capacità della batteria e si manifesta quando la tensione di un elemento scende al di sotto di un determinato valore.
Una batteria ad uso avviamento, dura però anche diversi anni quando funziona in un'auto, perchè?
Proprio perchè non viene mai scaricata altre il 10/20%; infatti questa eroga energia solo quando si gira la chiave per accendere l'auto e una volta avviato il motore, questo aziona l'alternatore che la ricarica immediatamente. Nel tuo caso lavoreresti più o meno in questa situazione, andando a scaricare le batterie in piccola misura, durante i momenti di maggior assorbimento dell'abitazione e le ricaricheresti non appena l'abitazione assorbirà di meno. Quello che ti serve è un relè amperometrico che scatta appena assorbi più di 3,3kW, scollegando l'orto e il caricabatterie dalla rete e collegandoci su un inverter alimentato dalle batterie stesse. Comunque sarebbe meglio valutare il costo di tutto il sistema, in base alla durata e alla frequenza dei sovraccarichi.
Facci sapere.
Saluti