Sistema (quasi) infallibile di protezione dai fulmini
Sistema (quasi) infallibile di protezione dai fulmini
non si potrebbe usare un gruppo di continuità/UPS da 1500w collegato all'orto? Si stacca il gruppo di continuità dalla rete elettrica quando si sa che si supererebbe il limite di potenza del contatore e lo si fa funzionare a batterie per l'orto.
Salve.
Avendo recentemente subito grossi danni per un temporale sto studiando un valido sistema per proteggere tutto cio' che in casa è piu' sensibile ai fulmini (parlo qui piu' che di elettrodomestici, di dispositivi elettronici comunque costosi quali impianto di allarme o antiintrusione, TV, DVR, impianto stereo, PC, citofono, modem o antenna wi-fi, motorino cancello, caricabatterie vari con annessi iphone, ipad e cosi' via....) idea che tra l'altro penso potra' essere utile a chi di Voi non la abbia gia' avuta. Ho fatto un'impianto separato con il quale alimento a parte @ 220 v. tutti questi dispositivi insieme che, tra l'altro, non essendo in funzione tutti contemporaneamente non consumano un grandissimo che di corrente. Quest'impianto a parte lo alimento tutto con un bell'inverter a batteria da 1.500 watts pure sine, 3.000 di picco (una batteria per auto da 80 Ah) tenuta come tampone per quando scollego l'abitazione dalla rete ENEL (questa mi regala durante l'anno un bel po' di fulminini che rompono). All'arrivo del temporale (che avviene sempre quando non siamo a casa) un parente in loco mi avvisa ai primi tuoni ed io con un telecomando GSM faccio diseccitare il contattore di rete che mi scollega il tutto dalla rete. In questo modo la batteria con l'inverter mi alimenta i dispositivi prima citati (importantissimi tra questi l'apricancello e l'allarme, oltre al modem e la centralina domotica) che vorrei tenere in funzione in modo perpetuo.
In questa maniera l'eventuale fulmine se la prende in "quel posto" in quanto tutte queste apparecchiature molto sensibili sono totalmente scollegate dalla rete ENEL ed è quasi impossibile che subiscano un danno.
Il problema è che (dopo aver scollegato la rete per diverse ore e ricollegandola solo a temporale ben lontano) quando vado ad alimentare il sistema, l'alimentatore switching che ho all'ingresso dell'inverter e che dovrebbe alimentare a quel punto circa 200-300 watt di dispositivi (l'inverter, come detto sopra, consente di arrivare anche a 1.500) e ricaricare contemporaneamente a 13,5 volts la batteria, quest'ultima essendo completamente scarica (diciamo 10,5 volts al raggiungimento della quale soglia l'inverter si spegne automaticamente) si trova ad avere una corrente di carica eccessiva, (tipo 25 A. all'inizio della ricarica) tale da (secondo me) rompere gli elementi interni od usurarla.
Come potrei ovviare al problema ?
p.s.:ho pensato ad un regolatore di carica ma non so su quale tipo orientarmi e se questo interposto tra la batteria e l'inverter possa dare problemi, in quanto la maggioranza di quelli che ho visto hanno il carico (che poi è l'inverter da 1.500 watts che si collega su una uscita di questi regolatori e non piu' direttamente alla batteria).