Inverter singolo/doppio MPPT

clanto

New member
buongiorno e scusate la domanda un po' stupida ma sono un novizio e davanti alla documentazione di certi inverter sono andato in confusione :cry:
singolo MPPT significa che l'inverter ha una sola sezione di ingresso, quindi sostanzialmente ci "entra" una sola stringa oppure un parallelo di stringhe uguali, dove il parallelo e' fatto nel box di campo con fusibili, scaricatori, e diodi di non inversione.
Mentre doppio MPPT significa che l'inverter ha 2 sezioni di ingresso a cui connettere due stringhe (uguali immagino ?)
inoltre, ma questo significa che al suo interno l'inverter ha i diodi/fusibili/scaricatori ???
per favore datemi qualche spiega o indicatemi dove trovarne

Clanto
 
sostanzialmente è utile il doppio mppt per chi ad esempio monta l'impianto su 2 falde, uno ovest e una est esempio, in questo modo ogni falda è 1 ingresso dell'mppt. ogni stringa, può anche essere diversa, tipo falda ovest 4Kwp e falda est 2 Kwp
 
quell'aspetto l'avevo intuito,
non avevo fatto attenzione all'aspetto elettrico che questo implicava,
ma ritorno alla mia questione,
se porto due stringhe in ingresso all'inverter che e' predisposto per gestirle in modo indipendente, posso evitare di mettere i diodi di stringa giusto?
quindi nella string box verranno alloggiati solo l'iterr. di stringa, i fusibili e gli scaricatori ed ovviamente i 4 fili delle due stringhe entreranno ed usciranno dalla cassetta x arrivare all'inverter giusto??
clanto
 
se porto due stringhe in ingresso all'inverter che e' predisposto per gestirle in modo indipendente, posso evitare di mettere i diodi di stringa giusto?
Veramente potevi evitarlo anche prima, con 2 stringhe di lunghezza ragionevolmente simile.
La condizione limite è che un manto totalmente opaco (neve?) copra totalmente una stringa e un sole di 1000 W/mq irraggi perfettamente l'altra stringa.
Ma anche così avresti una corrente inversa uguale a quella di targa della stringa, i cui moduli sono ovviamente fatti per reggere ALMENO la propria corrente inversa.

All'atto pratico se dimensioni correttamente i fusibili non metti diodi di stringa, e viceversa.
Fino a qualche anno fa erano di moda i diodi, oggi sono praticamente caduti in disuso, anche (ma non solo) a causa degli inverter multistringa.
 
1) scusatemi in questi giorni ero sconnesso :)
2) grazie x l'aiuto
3) in merito alla questione di sischo, "quale ragionamento?", ho semplicemente seguito la norma di NON metterlo quando si ha una sola stringa connessa ad un inverter e per estensione anche nel caso di inverter con doppio MPPT che assumo abbia due sezioni di ingresso DC indipendenti x cui effettivamente non avviene nessun parallelo diretto tra le stringhe. In ogni caso non ho un manuale, una norma a cui riferirmi e da qui la mia richiesta di chiarimenti.
4) grazie Nosferatu, e' un punto di vista a cui proprio non avevo pensato, ho sempre visto gli unifilari con i diodi di stringa, gli interruttori di stringa, alcune volte realizzati proprio dai portafusibili e non mi ponevo la questione, anzi devo dire che ho visto gli unifilari con il fusibile sul solo positivo ed altri con il fusibile su entrambi i poli della stringa e non ho ben capito l'utilita' di questo accorgimento.
al fatto di mettere in alternativa i fusibili ai diodi proprio non ci avevo pensato, ma e' una pratica in uso grazie all'esperienza x cui nel concreto entrambe le cose non servono oppure e' anche descritto, normato da qualche parte?

grazie ancora
clanto :)
 
I diodi di stringa si inseriscono in modo da evitare che vi possa essere una corrente che vada da una stringa per la quale i moduli sono tutti funzionanti ad una stringa per la quale NON tutti i moduli sono funzionanti.
Per il tuo caso con inverter avente 2 MPPT direi che i diodi non siano necessari in quanto una corrente di stringa non potrà andare sull'altra stringa essendo le due stringhe del tutto indipendenti.
 
Buongiorno

Da novizio vorrei chiedere la vostra opinione prima di discutere del preventivo.

Monferrato, unica falda a sud, tilt 15°, per un impianto 18 x 255 w istar solar IS4000P60 e powerone 4.2.

dando un'occhiata allo Stringsizer di PO ho trovato una cella verde (vista da automobilista meglio che giallo o arancione) ma nei diagrammi del catalogo del PVI 4.2 non mi trovo con i voltaggi. Ho letto in altre discussioni opinioni sui 400v ottimali. Sarei molto al di sotto. Voi che ne pensate?

Stringhe in parallelo o 2 MPPT?
 
Consiglio

Consiglio

Buonasera a tutti,
è da un pò che vi leggo e adesso mi sono inscritto perché a breve entrerò nell'esclusivo club :) di possessori di un piccolo impianto fotovoltaico, voglio approfittare subito dei vostri consigli.

Allora come dicevo, appena mi arriverà l'ambientale :zip:, installerò un impianto da 4 KWp così composto:

- 16 moduli Solon Black 220/16 - 250 Wp
- inverter Power One Aurora PVI 4.2
- componentistica ABB
- cavi di collegamento tutti da 10 mmq (distanza moduli - inverter circa 10 metri e distanza inverter - contatore di scambio circa 3 metri

l'impianto sarà montato in Umbria su una falda del tetto, esposto a 5° sud/ovest con tilt 18, con tutti i moduli nelle stesse condizioni e senza ombre.

Grazie al forum mi sono fugato tanti dubbi ma me ne resta uno, il famigerato collegamento delle stringhe......

1) 2 stringhe da 8 moduli parallelate con quadro di parallelo ABB ed unico ingresso nell'inverter con ponticelli e swich su PAR (opzione scelta e preferita dall'installatore)

2) 2 stringhe da 8 moduli parallelate nell'inverter con ponticelli e swich su PAR

3) 2 stringhe da 8 moduli indipendenti senza ponticelli e swich su IND (opzione preferita da me)

L'installatore mi sconsiglia la terza opzione perché secondo lui andrei a perdere almeno un 10% di rendimento (cosa secondo me non veritiera), io la preferisco perché così, penso, di poter monitorare meglio l'impianto e scongiurare la deriva di tutti i pannelli per qualsiesi problema si possa verificare su un modulo o su una sola stringa, al limite accetterei anche la seconda che mi darebbe la possibilità di cambiare la configurazione in modo semplice in futuro.

Ho interpellato anche la Power One che mi ha risposto così:

Customer - Standards Compliance
L'inverter lavora correttamente sia a canali indipendenti che in parallelo senza apprezzabili differenze di efficienza.


Adesso chiedo un parere a voi esperti che mi possa mettere sulla strada della scelta più giusta perché nei tanti thread che ho letto non ho trovato una risposta esaustiva.

Grazie per le eventuali risposte e scusate la lunghezza.
 
Grazie al forum mi sono fugato tanti dubbi ma me ne resta uno, il famigerato collegamento delle stringhe......
1) 2 stringhe da 8 moduli parallelate con quadro di parallelo ABB ed unico ingresso nell'inverter con ponticelli e swich su PAR (opzione scelta e preferita dall'installatore)
2) 2 stringhe da 8 moduli parallelate nell'inverter con ponticelli e swich su PAR
3) 2 stringhe da 8 moduli indipendenti senza ponticelli e swich su IND (opzione preferita da me

La 1) l'hanno messa a me, ha il difetto rispetto alla 2) che l'Inverter vede un'unica stringa e quindi l'eventuale monitoraggio vede l'impianto come un'unica stringa.
La soluzione 2) invece permette di monitorare le 2 stringhe anche se sono in parallelo e di verificare che entrambe funzionano bene.
Da quello che leggo, se non ci sono ombre, e le stringhe producono in maniera uguale, il parallelo può offrire un rendimento leggermente migliore.
 
Grazie spider, l'avevo letta e sinceramente non mi aveva fugato tutti i dubbi anche perché poi la discussione è virata un pò su altro........comunque secondo te dovrei prendere per buono il consiglio dato da scresan all'altro utente e quindi la mia opzione tre?

Grazie anche a te sovking, hai risposto mentre scrivevo, il problema che ancora non sono riuscito a trovare una conferma che il parallelo renda di più, comunque con l'opzione due o tre si può, volendo cambiare la configurazione facilmente e questo è già un vantaggio.
 
Ultima modifica:
Scusate, un'altra domanda.....anzi due

se per assurdo volessi fare una sola stringa con i 16 pannelli lo potrei fare oppure sono fuori con i parametri dell'inverter?
Per calcolare la tensione massima in ingresso si deve moltiplicare la tensione nominale per il numero dei moduli o la tensione a vuoto?

Grazie
 
Sei fuori dai 600V massimi , devi prendere la Voc e la minima T esterna a cui puoi arrivare , quindi 16 pannelli x 37V circa sono 592 precisi a condizione STD di 25° , quando arrivi a -10° diventano circa il 20% in piu'.....

Per l'efficienza ti ha gia' risposto la PO non cambia niente , cambia solo lo scaricatore e interruttore in piu' all'installatore che dice cosi' perche' risparmia lui :D

Se si guarda il grafico dell'efficienza quello che conta di piu' e' la tensione nominale della stringa che x 1 monofase e' circa 360V che coincide bene o male con la classica configurazione da 3kw di 13 pannelli , con 8 perdi qlc tipo 1% lo vedi dal grafico della scheda tecnica dell'inverter.... ma non puoi fare altrimenti con 16 pannelli , se anche li metti tutti in serie (con un inverter che gestisse una tensione piu' alta ) poi avresti lo stesso R di 8/9 :D
 
Per l'efficienza ti ha gia' risposto la PO non cambia niente , cambia solo lo scaricatore e interruttore in piu' all'installatore che dice cosi' perche' risparmia lui :D

Una curiosità: mi puoi spiegare quanti scaricatori e quanti interruttori ci devono essere nel quadretto di campo della corrente continua ?
Cosa va a monte e cosa va a valle del sezionatore ? Il sezionatore deve essere unico oppure ci deve essere un sezionatore per ogni stringa ?
 
Grazie spider,

riguardo la stringa unica era quello che temevo, a questo punto farò due stringhe indipendenti da 8 pannelli ciascuna, l'installatore mi ha comunicato che se io voglio così per lui va bene.
 
In questo caso l'impianto va assolutamente configurato con stringhe indipendenti in modo tale che in assenza di monitoraggio esterno puoi velocemente accorgerti se una delle due stringhe non stà producendo scorrendo soltanto con il display.
 
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