INVERTER

Ciao, sto realizzando un impianto e mi è venuto un dubbio: l'inverter (FRONUIS IG 30) ha l'ingresso per diverse stringhe, lato DC ovviamente; ora, vorrei collegare le due stringhe separatamente senza fare il parallelo esterno (DC+ 1str., DC+ 2str., DC- 1str., DC- 2str.). Nel manuale non ho trovato particolari indicazioni, vorrei cortesemente sapere se in ingresso dei positivi ci sono i diodi di blocco integrati nell'apparecchiatura oppure in ogni caso conviene fare il parallelo esterno con diodi ed usare una sola porta DC in ingresso.

Grazie
 
goffredodsd,
le stringhe sono messe per ottimizzare il guadagno e per localizzare i problemi sui pannelli...il tuo modello "dovrebbe" averne massimo 25 per una corrente max per stringa di 25A...i diodi non sono presenti nell'inverter (non ho comunque capito quello che chiedi) ma li devi mettere sui pannelli...vediti la discussione di alcuni giorni fa....scrivi qualche informazione in piu' sul tuo impianto (num pannelli, potenza etc) sono informazioni utili a tutti...e complimenti per l'acquisto.
Ciao
Bolle
 
Bolle, dovresti andare più cauto con le risposte.

I diodi di cui sta parlando Goffredos sono i diodi di blocco di stringa e non i diodi di bypass.
I diodi sono già presenti all'interno dell'inverter Fronius, l'installazione esterna deriva da una specifica tecnica ENEA che prevedeva questo componente e per non sapere ne leggere ne scrivere (e non avere inconvenienti con l'impiegato provinciale che faceva le verifiche per l'eorgazione del fondo perduto) è sempre stato inserito nel quadro di parallelo.
Il discorso è diverso per gli scaricatori di sovratensione. (che è bene installare per salvaguardare l'inverter)
Se fai il parallelo esterno te ne servono due, se entri con due stringhe separate te ne servono in teoria quattro. Dico in teoria perchè se fai una verifica sull'inverter con un tester vedrai che un polo è in comune con tot n. di morsetti mebntre l'altro polo ha i famosi diodi di blocco di stringa per ogni morsetto. (non ricordo se è il sono montati sul più o sul meno).
Allo stesso modo l'inverter ha dei varistori internamente per le sovratensioni ma se intervengono hai l'impianto (inverter) fuori uso, lo stesso per i diodi di blocco se vanno in cc.
Saluti a tutti.
 
Ora ho capito...sempre se i "diodi di blocco" sono quelli di protezione di inversione di polarita' DC
E' il nome che mi suona strano...sempre se parliamo degli stessi diodi?
Bolle

Edited by NonSoloBolleDiAcqua2 - 10/5/2006, 20:05
 
Grazie per la risposta, nel progetto ho inserito il quadro di campo che sto ralizzando, in effetti ho capito che rischio di mettere alcuni componenti doppi e questo mi sembra uno spreco.
Proteggere la linea DC con gli scaricatori serve prevalentemente per i fulmini? Ho comunque installato due fusibili e messo a terra tutti i pannelli e la struttura con una palina dedicata, francamente mi scoccia spendere altri euro se il rischio di danneggiare l'inverter è contenuto.
Lo so che il quadro di campo ci deve essere comunque, però comprare altri 4 scaricatori....
Grazie per i suggerimenti
 
a) I fusibili non servono per la protezione dai fulmini.
b) La terra ai pannelli non si fa quasi mai (solo in caso la struttura non sia autoprotetta). Farlo attira a sè più fulmini scaricarla a terra con dei conduttori non è semplice (con quale sezione ? con quali danni ?)
c) Il rischio di danneggaire l'inverter è ancora più alto a mio avviso con i pannelli a terra (che fungono da parafulmine per la casa). Infatti un fulmine attirato andrà anche a terra ma crea una sovratensione indiretta sul circuito che può danneggaire l'inverter.
d) Perchè vuoi entrare con quattro fili e non con due , per risparmiare 10 Euro di diodi di blocco esterni ????

Esperienza personale :
Ho fatto un impianto in cui un mio operaio ha dimenticato di collegare la terra agli scaricatori, mancava un ponticello. Dopo un temporale mi chiamano che l'impianto non va più. Era un impianto trifase con 3 inverter, si sono rotti tutti e tre (per fortuna la garanzia ha risposto).
Salute a tutti.

Domanda : Chi e per quale motivo ti ha consigliato di mettere a terra i pannelli ? I pannelli sono componeneti doppio isolamento non necessitano di terra. Se per le scariche atmosferiche ...AUGURI.

Salute a tutti
 
Grazie per il consiglio, toglierò immediatamente il collegamento a terra dei pannelli e relativa struttura. Però non capisco come mai è necessario proteggere l'impianto lato campo FV con scaricatori. Secondo me ha senso solo lo scaricatore lato AC (quello l'ho montato).

Grazie sei sempre gentile
 
fede29,
le tue esperienze sono molto costruttive.

>d) Perchè vuoi entrare con quattro fili e non con due
Forse dipende dalla corrente massima...cioe' dalla potenza dei pannelli...poi potrebbe avere un controllo dei pannelli in modo piu' dettagliato...goffredodsd ci rispondera' (spero...sono curioso di conoscere il suo impianto)

>per risparmiare 10 Euro di diodi di blocco esterni ????
Ma questi diodi di blocchi esterni sono quelli di protezione per evitare rotture nel caso di inversione di polarita' durante l'istallazione....oppure hanno un'altro scopo? Mi fai capire.

PS:Per la messa a terra hai una opinione interessante.

Ciao
Bolle
 
L'inverter Fronius è da considerare come un ingresso solo sul lato DC, non è multistringa pur avendo 5 morsetti positivi e 5 negativi. Se il problema di corrente è riferito al FRONIUS (max corrente in ingresso lato DC) esiste sia se entri con 2 che con 4 fili. I morsetti sono in comune. Hanno solo un diodo di blocco su un polo.

Lo scopo dei diodi di blocco è per eventuali ombreggiamenti parziali. Se si ombreggia un pannello e intervine il relativo diodo di bypass, hai una stringa con un pannello in meno e quindi con una tensione inferiore rispetto all'altra una stringa. La differenza di potenziale potrebbe portare a una circolazione di corrente tra le stringhe e una perdita nell'impianto. In questi casi cosa succede : l'inverter cerca il punto di massima potenza variando i valori di tensione e di corrente, se trova una tensione intermedia con potenza alta le strignhe restano attive entrambe, se invece l'ombra è grossa e potrebbe succedere che automaticamente viene esclusa tramite il diodo di blocco la stringa ombreggaita e si sfrutta al pieno la potenza della stringa sana.

Per la terra, non è proprio un'opinione, le norme CEI 81-1 e 81-4 parlano abbastanza chiaramente anche se dopo anni sono ancora in fase sperimentale.

GRazie e salute a tutti.
 
Per la terra non era una critica ne a te ne alla normativa...ma solo un punto di riflessione sul rapporto terra fulmine...per il resto non vorrei aver scaricato il manuale sbagliato (possibilissimo)...ma avrei detto che quei morsetti servissero a qualcosa.
Ti faccio i complimenti, non e' facile avere chiarimenti da persone che fanno il tuo lavoro.
Con sincera stima.
Bolle


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Fede29, allora gli inverter non hanno i diodi di blocco interni, hanno solo quelli di protezione?
 
Allora per la terra (che non e' una opinione ma in effetti è una parola che puo' significare tante cose)
la scocca metallica dell'inverter deve essere collegata alla "safety ground" (per intenderci al filo giallo verde che deve finire nel palo conficcato nel terreno) e tutto questo è relativo all'impianto elettrico.
Per quanto riguarda l'impianto antifulmine, la scocca del pannello (essendo una parte metallica) deve essere collegata alla terra dell'impianto stesso e non alla terra dell'impianto elettrico perche' se per caso un fulmine colpisce il pannello, questa entra in casa e ci fa la festa.
Quindi per essere chiari se non avete un impianto antifulmine evitate di connettere l'alluminio del pannello alla terra dell'impianto elettrico, viceversa se avete un impianto antifulmine, connettetelo tranquillamente vi salverà (forse) i pannelli.
Bolle
 
In effetti ho collegato tutta la struttura di sostegno e le cornici dei pannelli ad una palina di terra dedicata e non alla palina di terra dell'impianto elettrico di casa. Ho trovato questo:
Messa a terra degli impianti fotovoltaici:
Per quanto concerne la messa a terra delle masse dell’impianto le norme prevedono due possibilità:��La norma CEI 82-4 prevede, indipendentemente dalla classe di isolamento dei componenti, la messa a terra delle masse metalliche(cornici dei moduli fotovoltaici, struttura di supporto, ecc.)��La norma CEI 64 -8/4non consente la messa a terra delle parti metalliche dei componenti elettrici di Classe II. Se quindi tutti i componenti sono dotati di doppio isolamento o rinforzato èvietata la messa a terra delle masse.
A quale norma devo fare riferimento?

Quello che mi chiedo è:
-Questa configurazione con scarico a terra indipendente potrebbe "attirare" i fulmini?
- a cosa servono gli scaricatori lato campo FV se teoricamente non vedo un rischio di scariche accidentali, il pannello è già isolato.... o sbaglio, inoltre è collegato alla terra (CEI 82-4)?

Grazie

Edited by goffredodsd - 12/5/2006, 10:06
 
Mettiamo ora da parte le norme CEI,
se avessi la possibilita' di mettere una barra metallica poggiata sul tetto e attirare i fulmini, ... altro che pannelli solari (energia...ma tanta energia)...ovviamente scherzo.
Quando parli della "terra" (beati gli inglesi che hanno 3 termini per identificare questo concetto) a quale terra ti riferisci...e' vero che la terra e' sempre terra ma tu hai una protezione antifulmine?
Se si...allora collega la parte metallica del pannello, altrimenti non collegare la parte metallica.
Mentre tutti i componenti elettrici/elettronici che hanno bisogno della terra collegali alla terra (polo centrale delle prese elettriche di casa per intenderci).
Penso di averti risposto.
Se vuoi possiamo parlarne in dettaglio...possiamo anche parlare dei fulmini ed il comportamento di questi...sempre se ti interessa.
Bolle
 
Codice:
[/(energia...ma tanta energia)...ovviamente scherzo.
CODE]

Potenza .... ma tanta potenza, ma poca energia in un fulmine, data la breve durata.

Ciao
Mario
 
Opinione interessante su Potenza ed Energia...
qualche giorno fa parlavo con un insegnante di ioga (si scrive cosi'?...bo ba bu) il suo concetto di energia era lontano anni luce da quello che ho appreso sui banchi dell'universita'...ma il mondo e' bello proprio per questo...guardate che sole...non vi riempie i polmoni anche se la luce non si respira?
Ciao Mario
 
.. prima di scrivere altre ... sulla messa a terra degli impianti forse è il caso di un breve ripasso...

http://www.spp.cnr.it/doc_pdf/vari/impelet.pdf

.. poi con calma penso sia il vaso di riprendere la discussione con il quesito dello Z.G. (Zio Gino):

.. se la struttura dell' impianto non è a terra,
si spezza ( o ha una perdita dell'isolamento) il cavo che completa la serie dei moduli,
tocca la parte metallica della struttura,
lo Zio Gino è salito sul tetto (in pieno sole ) perchè doveva togliere un nido di passeri ed inavvertitamente ha toccato la struttura...

..Quando lo Zio Gino scenderà dal tetto perchè andrà e come, a cercare chi ha realizzato l'impianto FV?
:woot:


C.H.
 
crazy_horse,
ho finito il ripasso...il documento e' piccolino...(seguite il consiglio di CH...e' una lettura scorrevole e non complicata)...ma non ho capito la soluzione che proponi a goffredodsd?
Ciao
PS:Simpatico lo Zio Gino...lo adotto anche io come personaggio ( sempre se mi dai l'autorizzazione)

Xgoffredodsd,
>quando c'è un temporale chiudo l'impianto FV sia lato DC che AC
Non e' necessario...non aver timore...sulla mia casa c'e' passato di tutto...anche un'astronave extraterrestre...e anche Zio Gino.
 
Caro Crazy-Horse ammiro sempre i tuoi interventi ma questa volta hai commesso un errore.
Dovresti ripassare la filosofia e i principi di sicurezza dei sitemi IT (isolati da terra) quale è l'impianto fotovoltaico lato DC. (appena ho un attimo comunque ve lo spiego) Chissà comunque perchè l'inverter ha un sistema di controllo dell'isolamento sul lato DC ????
Allo Zio Gino non succede un bel niente, ma ripeto, proprio niente.
E' molto più probabile che se non è salito con idonei sistemi di ancoraggio caschi dal tetto e ci resti secco.
Salute a tutti.

Un ripasso (se le avete lette ancora) o una lettura delle norme CEI 64/8 e delle CEi 81 sui fulmini non ci starebbe male.
 
Comunque non mi è chiaro come mai è vietato collegare a terra (una terra dedicata e non quella di casa) la carcassa dei pannelli.

Grazie, da buon calabrese ho la testa dura ciao
 
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