La compressione.... ?

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CITAZIONE (fabio22M @ 2/2/2007, 14:43)
--( La domanda è per Furio.... sai dirmi per cortesia di che materiale è fatta questa parabola, e che tipo di trattamento superficiale abbia ?
Se qualcuno ne conoscesse le particolarità tecniche gli sarei grato, mi farebbe risparmiare del tempo
:)


Questo avevo chiesto... gentilmente il 20/1/07 ma non mi è stato mai risposto, ma....... ti sei di nuovo affrettato a rispondere qui, e sì.. non ho capito niente.... la democrazia......
Credo sia ora passata di smetterla, peccato, avevo deciso di regalare a tutti , ciò che avevo trovato, proprio questa mattina ho terminato l'assemblaggio, e nelle dimensioni di 130 x 200 cm. ci sono dieci metri quadri di superfice riflettente... pazienza; questa storia.... chiudiamola quì.​

dal 20/01/07 ? io aspetto da molto più tempo.... :-) .

Se non hanno nulla da dire, è meglio non parlare che inventarsi qualcosa a tutti i costi :-)
 
ciao a tutti,premetto che è da poco che mi sono avvicinato agli stirling, ma avendo studiato quel "po" di fisica voglio aiutarti a farti capire cosa succede,caro fabio22m
il motore stirling funziona un po come un compressore volumetrico, ovvero vi è un moto alternato di un pistone.
il compressore in via ideale, cioe su carta senza tener conto dei materiali, può essere visto sia come uno stirling o come già avrai visto come una pompa di calore.
adesso in queste macchine regna una legge sovrana, il rendimento, che sta alla base di tutte le macchine, in particolare per questo tipo di macchine il rendimento volumetrico, che è dato da :
R=1- V3/V (beta^1/n-1)
adesso beta è il rapporto di compressione,V è il volume del cilindro, e V3 il volume più piccolo in cui arriva il pistone,vedrai analizzando il Rendimento che decresce col crescere di V3, detto per questo volume morto o nocivo.
rimane quindi intuitivo il perche della forma convesse e non piana o concava.
Se ti chiedi il perchè cio non avviene nell'auto trazione è a causa delle valvole della candela e compagnia cantando, avrai certamente sentito che se vuoi far correre di più la tua auto la prima cosa da fare è "abbassare la testata" ridurre cioe il volume morto.
spero di essere stato chiaro, se non lo sono stato mi scuso...non sono mai stato bravo a far capire le cose agli altri.
cmq ti consiglio da leggere g.walker-stirling(in inglese) oppure macchine di renato della volpe.
Un' ultima cosa, e pur vero che la storia ci ha insegnato che la scienza è una continua evoluzione, ma bisogna conoscere bene questa per poter affermare ke è sbagliata.
 
Ciao a tutti
:)

CITAZIONE (ingegno @ 14/4/2007, 19:54)
...il rendimento che decresce col crescere di V3, detto per questo volume morto o nocivo, rimane quindi intuitivo il perchè della forma convesse e non piana o concava...​

Ciao Ingegno non sono daccordo, sia il pistone che il displacer devono sì avere il minore spazio nocivo V3, ma è dipendente dalla forma della testata che potrebbe avere diverse forme dalla convessa, cioè anche piatta con il cielo del pistone piatto. Considera pure che nel passato in alcuni motori la testata e il cielo del pistone erano concavi.

Salutoni
Furio57
:D
 
CITAZIONE (Furio57 @ 14/4/2007, 22:48)
Ciao a tutti
:)

CITAZIONE (ingegno @ 14/4/2007, 19:54)
...il rendimento che decresce col crescere di V3, detto per questo volume morto o nocivo, rimane quindi intuitivo il perchè della forma convesse e non piana o concava...​

Ciao Ingegno non sono daccordo, sia il pistone che il displacer devono sì avere il minore spazio nocivo V3, ma è dipendente dalla forma della testata che potrebbe avere diverse forme dalla convessa, cioè anche piatta con il cielo del pistone piatto. Considera pure che nel passato in alcuni motori la testata e il cielo del pistone erano concavi.

Salutoni
Furio57
:D

Saluti a tutti . Scusate se mi intrometto , è circa un'anno che seguo questa sezione ma ho preferito leggere . Adesso che sto concretizzando delle idee mi mettete in crisi perchè il displacer l'ho pensato convesso ( in AISI 316L ) perchè con questa forma si aumenta la superfice , quindi pensavo che fosse logico scegliere questa soluzione , se la testa è piatta la pressione si distribuisce solo sulla sua area piatta , una testa convessa aumenta l'area e quindi dovrebbe avere un rendimento migliore . Vorrei sapere se ho sforato o se proseguo sulla via giusta , anche x chè bombare un lamierino in Aisi 316 L e saldarlo in tig non è una passeggiata e come esecuzione preferirei fare un tappo piatto , ma sono ancora convinto che se fosse convesso sarebbe meglio . Non credo che sia un caso che in passato ci siano state anche delle soluzioni concave , secondo me cambia poco x chè entrambe aumentano la superfice che riceve la spinta dell'aria calda . Sono fuori del tutto o solo in parte ??? Ciao.
 
La superfice della sezione non cambia, è direttamente proporzionale al quadrato del raggio, quindi la spinta non cambia sia che il cielo del pistone sia concavo, convesso o piano.
Il fatto che alcuni motori a scoppio abbiano la superficie non piana è per migliorare la turbolenza durante l' accensione della miscela aria-combustibile e quindi migliorare il rendimento (meno brucia nel condotto di scarico e più il motore rende) poi vi sono anche delle ragioni meccaniche, un pistone piatto all' aumentare della temperatura tende a dilatarsi di più di uno convesso e a supportare meno pressione senza deformarsi, ma questo influisce solo nei motori che raggiungono alte temperature e pressioni non negli stirling.

Dino
 
ciao a tutti
vorrei aggiungere il mio parere per la forma del displacer - si fa bombata ( sferica) per ragioni costruttive ... se no, potrebbe schiacciarsi.
Lo spessore delle pareti del displacer deve essere minimo, per diminuire il trasferimento di calore dalla parte calda verso la parte fredda, che si trovano all'estremita del displacer, oltre questo, per la stessa ragione, il displacer ha la forma allungata. Per sopportare la pressione media nel motore, che puo essere anche molto elevata, si fa un piccolo foro che collega la parte interna del displacer. Rimangono pero le variazioni di pressione dovute al ciclo stirling.
Un'altra cosa, il displaser non da nessuna spinta, sposta solo l'aria, quindi la forma non ha molto effetto su questo. Quanto riguarda lo scambiamento di calore, li potrebbe avere un certo significato, ma per la maggiore parte dello scambiamento di calore sono responsabili il rigeneratore e il riscaldatore.
 
Ciao a tutti . Ok , quindi la spinta non cambia , pensavo il contrario quindi mi aggiorno . Ho pensato alla testa bombata riferendomi ai numerosi stirling che si trovano in giro , per esempio questi :
http://www.geocities.com/kenboak/Manson.html

http://www.grc.nasa.gov/WWW/tmsb/stirling/..._animation.html

http://www.stirlingpowermodule.com/

http://members.aol.com/bkammerich/stirleengl.htm

http://www.bekkoame.ne.jp/~khirata/academi...1/300strct.html

e anche ad altri , c'è uno spaccato della Whispergen a quattro cilindri con le teste dei displacers bombati , ce n'è un'altro della STM e anche qui sono bombati , anche quello gigante della Sun Power è bombato , insomma penso che ci sarà ben un validissimo motivo x fare questa scelta . A questo punto immagino che sia proprio x evitare deformazioni , se si parla di temperature di 800 ° è evidente che le deformazioni sono facili da ottenere , non è un caso che usino un' inox 316 L oppure un'inox refrattario . Che faccio ? Insisto col bombato o no ? Premetto che il prototipo avrà una configurazione beta e la testa viene infilata direttamente in una stufa a legna , dovrò creare una regolazione x distanziarla o avvicinarla al fuoco , ma questi sono problemi che verranno dopo . Quello che non capisco , Malibus , è quando dici che il displacer non dà nessuna spinta e muove solo l'aria . Io ho un modellino esattamente come questo http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Stirling_Engine.jpg , è identico e quando muovo il volano portando il displacer al punto estremo della sua corsa ( verso l'esterno della camicia ) e accendo la fiammella , dopo pochi secondi il displacer si sposta all'estremità opposta e qui si ferma , basta avviare il volano e il motore parte . Quidi se inizialmente si sposta da solo vuol dire che è l'espansione dell'aria che lo sposta !!?? O no !!?? Quindi non riesco a capire il tuo messaggio , ma non stupirti perchè sono un pò sordo . Spero che si possa scherzare . D'altronde ci sono anche questi , ma non so se li interpetro bene , date un'occhiata anche se è già parecchio che sono sul forum :
http://www.stirlingengines.org.uk/modeng/note.html

http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=5043903
Prima di salutarvi volevo chiedere se qualcuno ha letto il saggio del Prof . Vincenzo Naso < La macchina di Stirling > , e cosa ne pensa dato che è l'unico trattato in Italiano sul tema , io ce l'ho da un'anno ma non è pane x i miei denti x capirlo ci vuole una laurea , nel frattempo mi faccio aiutare . Ultima cosa , al di là del fatto che continuerò comunque a fare prove , ho deciso di comprare i disegni di Uwe Moch , se non bastano comprerò successivamente anche le fusioni da lavorare , c'è poco da fare , questo è l'unico stirling economico / casalingo / imitabile /alla portata di tutti da cui possiamo imparare . Se qualcuno sul forum ha proposte equivalenti a questo motore me lo dica . Grazie e saluti a tutti .
 
ciao, spartano

vedo che hai cercato molto su internet, e prima o poi riuscirai a costruire un motore. Devi fare differenza fra modelli e motori veri, perche le cose cambiano. Una cosa che influisce molto all'efficenza e la presenza del rigeneratore, senza il quale non si puo fare un motore con risultati soddisfacenti. Fra l'altro, nel progetto di Uwe Moch non mi pare di aver visto rigeneratore, o mi sbaglio, controllero.

Il displacer, infatti, sposta l'aria dalla parte calda alla parte fredda, ecco perche si chiama cosi. Non deve avere tenuta, deve avere un certo gioco nella camicia, come resistenza a questo flusso di spostamento potrebbe essere il rigeneratore, che puo essere situato dentro il displacer ( regenerative dispracer) o come anello attorno, o in mezzo nel tubo che collega i due cilindri.

Per l'effetto che descrivi con il tuo modellino, riscaldando l'aria, la pressione si trasferisce nei due cilindri e agisce sul pistone di lavoro, e li che ci vuole la tenuta. Se guardi ancora una volta la descrizione del ciclo Stirling, potresti capire meglio.
 
CITAZIONE (DinoDF @ 15/4/2007, 12:37)
La superfice della sezione non cambia, è direttamente proporzionale al quadrato del raggio, quindi la spinta non cambia sia che il cielo del pistone sia concavo, convesso o piano.​

Naturalmente mi riferisco al pistone di lavoro non al dislocatore.



CITAZIONE (spartano @ 15/4/2007, 16:28)
...
Quello che non capisco , Malibus , è quando dici che il displacer non dà nessuna spinta e muove solo l'aria . Io ho un modellino esattamente come questo http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Stirling_Engine.jpg , è identico e quando muovo il volano portando il displacer al punto estremo della sua corsa ( verso l'esterno della camicia ) e accendo la fiammella , dopo pochi secondi il displacer si sposta all'estremità opposta e qui si ferma , basta avviare il volano e il motore parte . Quidi se inizialmente si sposta da solo vuol dire che è l'espansione dell'aria che lo sposta !!?? O no !!??
...​

Appunto, quando porti il displacer nel punto estremo il pistone di lavoro sarà a meta della sua corsa e quindi l' aumento di pressione dato dall' innalzamento della temperatura farà spostare il pistone di lavoro e di conseguenza il displacer ma solo perchè entrambi sono calettati, spero di aver reso l' idea.

Dino
 
CITAZIONE (malibus @ 15/4/2007, 17:07)
ciao, spartano

vedo che hai cercato molto su internet, e prima o poi riuscirai a costruire un motore. Devi fare differenza fra modelli e motori veri, perche le cose cambiano. Una cosa che influisce molto all'efficenza e la presenza del rigeneratore, senza il quale non si puo fare un motore con risultati soddisfacenti. Fra l'altro, nel progetto di Uwe Moch non mi pare di aver visto rigeneratore, o mi sbaglio, controllero.

Il displacer, infatti, sposta l'aria dalla parte calda alla parte fredda, ecco perche si chiama cosi. Non deve avere tenuta, deve avere un certo gioco nella camicia, come resistenza a questo flusso di spostamento potrebbe essere il rigeneratore, che puo essere situato dentro il displacer ( regenerative dispracer) o come anello attorno, o in mezzo nel tubo che collega i due cilindri.

Per l'effetto che descrivi con il tuo modellino, riscaldando l'aria, la pressione si trasferisce nei due cilindri e agisce sul pistone di lavoro, e li che ci vuole la tenuta. Se guardi ancora una volta la descrizione del ciclo Stirling, potresti capire meglio.​

Stai sicuro di questo e ti garantisco che internet è una magia poco conosciuta e poco sfruttata . Lo so bene che c'è una enorme differenza tra i modellini figurativi e/ o didattici rispetto a motori veri , infatti ho parlato citando solo motori veri non giocattoli da pochi millivolt . Il progetto di Uwe Moch non prevede un rigeneratore , ma se quardi bene il progetto e la descrizione del rendimento ti renderai conto che non sempre il rigeneratore è indispensabile , sembra anche che sia una parte difficile , molto difficile da progettare e non mi stupisce il fatto che in alcuni motori sia assente . Ho capito che il cilindro spostatore ( displacer ) si chiama così perchè sposta l'aria calda in una zona fredda , e dato che quello che voglio fare sarà a stantuffi liberi so anche che dovrò fare la tenuta sullo stelo e non sul dispacer che deve avere necessariamente un gioco tra le pareti x poter consentire il passaggio dell'aria calda sul pistone di potenza , dove poi si raffredderà ecc , ecc . Resta il fatto che il displacer viene spostato dall'espansione dell'aria che è racchiusa e viene riscaldata , e dato che quando si riscalda aumenta di volume e aumenta di conseguenza anche la pressione , non può muoversi x altre cause . Il displacer si muove perchè l'aria riscaldandosi aumenta di volume e aumenta di conseguenza anche la pressione , non vedo altri motivi , se hai altre idee o altri concetti non farti problemi e rispondimi perchè devo capire .
Stammi bene .
 
caro spartano,

il displacer viene mosso dalla biella e la manovella azionati dall'albero del motore e non dall'espansione dell'aria. Per un movimento adatto ( a 80-90 gradi dal pistone) sono stati inventati diversi tipi di drives come yoke, il rhombic drive, ecc. Per questo movimento si usa una piccola percentuale della potenza in uscita.

Se invece parli di stantuffi liberi (pistone e displacer liberi), li la cosa si complifica molto. Ma anche in questo caso, il movimento del displacer non e dovuto all;espansione dell'aria, ma a delle oscillazioni armoniche (sinusoidali) dove partecipano la massa dello stesso, il volume e l'elasticita dell'aria che si trova nelle cavita diverse, come se fosse una molla. E molto interessante, perche un motore a pistoni liberi puo partire da solo, ci vuole una vibrazione minima, ma come esecuzione, mi sembra abbastanza complicato.
guarda questo link:

http://members.jcom.home.ne.jp/kobysh/stir...ree-piston.html

ciao
 
CITAZIONE (Furio57 @ 14/4/2007, 22:48)
Ciao a tutti
:)

CITAZIONE (ingegno @ 14/4/2007, 19:54)
...il rendimento che decresce col crescere di V3, detto per questo volume morto o nocivo, rimane quindi intuitivo il perchè della forma convesse e non piana o concava...​

Ciao Ingegno non sono daccordo, sia il pistone che il displacer devono sì avere il minore spazio nocivo V3, ma è dipendente dalla forma della testata che potrebbe avere diverse forme dalla convessa, cioè anche piatta con il cielo del pistone piatto. Considera pure che nel passato in alcuni motori la testata e il cielo del pistone erano concavi.

Salutoni
Furio57
:D

si è vero che si puo fare mica è vietato, la forma concava è preferita per motivi fluidodinamici di solito nei motori a combustione interna...comunque il confronto è sempre utile

ciao furio
 
CITAZIONE (malibus @ 15/4/2007, 21:46)
caro spartano,

il displacer viene mosso dalla biella e la manovella azionati dall'albero del motore e non dall'espansione dell'aria. Per un movimento adatto ( a 80-90 gradi dal pistone) sono stati inventati diversi tipi di drives come yoke, il rhombic drive, ecc. Per questo movimento si usa una piccola percentuale della potenza in uscita.

Se invece parli di stantuffi liberi (pistone e displacer liberi), li la cosa si complifica molto. Ma anche in questo caso, il movimento del displacer non e dovuto all;espansione dell'aria, ma a delle oscillazioni armoniche (sinusoidali) dove partecipano la massa dello stesso, il volume e l'elasticita dell'aria che si trova nelle cavita diverse, come se fosse una molla. E molto interessante, perche un motore a pistoni liberi puo partire da solo, ci vuole una vibrazione minima, ma come esecuzione, mi sembra abbastanza complicato.
guarda questo link:

http://members.jcom.home.ne.jp/kobysh/stir...ree-piston.html

ciao​

Ciao Malibus , non ho potuto rispondere a Dino x chè ero di fretta , ma vedo che esprimete entrambi lo stesso concetto , quindi rispondo ad entrambi . Ho capito che non avevo capito una mazza . A dire il vero è un pò umiliante , ma la cosa positiva è trovare una risposta certa in questo forum quando non sei riuscito a capirla altrove , e x me non è poco, sarebbe stato meglio leggere di meno e scrivere di più , pazienza .
Il rhombic drive lo lascio volentieri a chi ha la voglia e la possibilità di realizzarlo , e non so perchè ma mi viene anche da ridere . A proposito di stantuffi liberi , dati i precedenti non mi sbilancio ma l'idea è più o meno quella e mi riferivo proprio a questo tipo di motore ,
quello che cambia è il tipo di motore e vado a descriverlo . Se non sbaglio dovrebbe essere un ' ibrido , uno Stirling - Ringbom nato come progetto esecutivo nel lontano 1907 non so se sai / sapete come funziona ma vado a descriverlo . Il displacer non ha nessun collegamento meccanico con il pistone di potenza ed è quindi indipendente nella sua corsa e viene guidato tramite il suo albero , la sua asta . Con il suo movimento sposta l'aria tramite un semplice tubo ( senza rigeneratore ) in un'altro cilindro che alloggia il pistone di potenza il quale è collegato ad una biella a cui è collegato l' albero che muove il volano . La parte superiore della camicia che contiene il displacer è raffreddata ad acqua , il tutto considerando che la testa calda riceve il calore dal basso . Il prof . Naso la classifica come macchina ibrida a stantuffi liberi e quindi mi limito ad accettare questa considerazione . Ho letto qualcosa sugli stantuffi liberi ( ma proprio liberi ) di cui parli e so che è un casino x realizzare questo tipo di motore , quello che non sapevo è che sono autoavvianti e che la causa sono delle oscillazioni armoniche . In effetti queste tipologie di macchine sono classificate come armoniche e in questo caso sono definite risonanti , oppure non risonanti ( over driven ) ed è il caso che ho scelto anche se non avevo capito la differenza . Certo che è interessante , molto interessante , ma come dici penso che sia anche molto complicato , un vero casino a livelli artigianali . Interessante anche il link , peccato x le istruzioni in lingua . Bene , adesso hai / avete capito cosa vorrei costruire e non mi sembra complicatissimo , la tecnologia con precarica a 60 ATM la sperimenterò eventualmente solo dopo aver avuto risultati e certezze da un motore che funziona a pressione atmosferica . Ciao .
 
CITAZIONE (spartano @ 15/4/2007, 16:28)
Ciao a tutti . Ok , quindi la spinta non cambia , pensavo il contrario quindi mi aggiorno . Ho pensato alla testa bombata riferendomi ai numerosi stirling che si trovano in giro , per esempio questi :
http://www.geocities.com/kenboak/Manson.html

Ciao Spartano occhio! il primo link riguarda il motore Manson che non è uno Stirling.

Salutoni
Furio57
:D
 
Ciao a tutti
:)

CITAZIONE (malibus @ 15/4/2007, 14:49)
...vorrei aggiungere il mio parere per la forma del displacer - si fa bombata ( sferica) per ragioni costruttive ... se no, potrebbe schiacciarsi.​

Ciao malibus sicuramente.

CITAZIONE
Lo spessore delle pareti del displacer deve essere minimo, per diminuire il trasferimento di calore dalla parte calda verso la parte fredda, che si trovano all'estremita del displacer, oltre questo, per la stessa ragione, il displacer ha la forma allungata.​

Se lo spessore è troppo basso si schiaccia, il migliore materiale potrebbe essere un materiale refrattario o riempire il displacer con sabbia refrattaria come si usava nell'800.

CITAZIONE
Per sopportare la pressione media nel motore, che puo essere anche molto elevata, si fa un piccolo foro che collega la parte interna del displacer.​

Assolutamente da evitare, così si inficia il corretto funzionamento del displacer.

CITAZIONE
Un'altra cosa, il displacer non da nessuna spinta, sposta solo l'aria, quindi la forma non ha molto effetto su questo...​

Si!

Salutoni
Furio57
:D
 
CITAZIONE (Furio57 @ 18/4/2007, 23:09)
CITAZIONE (spartano @ 15/4/2007, 16:28)
Ciao a tutti . Ok , quindi la spinta non cambia , pensavo il contrario quindi mi aggiorno . Ho pensato alla testa bombata riferendomi ai numerosi stirling che si trovano in giro , per esempio questi :
http://www.geocities.com/kenboak/Manson.html

Ciao Spartano occhio! il primo link riguarda il motore Manson che non è uno Stirling.

Salutoni
Furio57
:D

Ciao Furio , hai ragione perchè ho incollato senza controllare prima che il Manson aspira aria dall'esterno e la scarica , non è sicuramente uno Stirling , ma il riscaldamento della testa calda è più o meno lo stesso e la testa del displacer credo sia bombata x i motivi già descritti e finalmente capiti , in sostanza era la testa bombata l'esempio . Stramandi . Spartano.
 
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