le magagne dell'immissione in rete

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Vipsolar fotovoltaico

CITAZIONE (denew @ 23/7/2007, 15:42)
Domandina domandosa...
^_^
...

Se io sono in regime di scambio sul posto con un impianto superiore ai 3 kW ma inferiore ai 20, e recupero alla sera dalla rete l'energia che avevo ceduto dopo averla prodotta durante il giorno con il mio impiantuzzo... secondo me dovrei essere esente per la quota di assorbimento che mi arriva a compensare la produzione (in realtà sto riassorbendo la mia produzione, che è stata prima definita esente...) e semmai vedere l'applicazione dell'accisa solo per la quota parte di assorbimento che eccede la mia produzione e che quindi è configurabile come consumo "puro", non recupero...

Sostanzialmente la mia osservazione è la seguente...
tra il criterio di esenzione tra energia PRODOTTA (in cui sta a pieno titolo l'energia che "parcheggio" in rete)...
e il criterio di applicazione di energia CONSUMATA... siamo sicuri che il ritiro della propria energia autoprodotta possa essere configurata come "consumo"?
In fondo mi riprendo un energia che era GIA' stata battezzata come esente... e l'esenzione viene maturata con la stessa autoproduzione.

Onestamente se compro energia dalla rete o ritiro la mia temporaneamente stoccata in rete... non mi sembrano proprio la stessa cosa.

Chiarito che non ho fumato niente di strano, è un gran rumore di specchi che scricchiolano o potrebbe avere senso la mia osservazione?
:huh:
?

PS: Ho modificato per togliere un NON di troppo...
^_^
...​

Suvvia, non ti fare fregare..........

Tu la sera non recuperi l'energia che hai dato durante il giorno.

l'accisa non può sparire da questo discorso perchè l'energia che tu "riprendi" la sera non è altro che energia prodotta con fotni tradizionali, sulle quali la vecchia "cara" accisa c'è sempre.

Eppoi il fatto di pagare l'accisa è una delle regole alle quali bisogna sottostare visto che si è collegati alla rete (SIC!)
:angry:
:cry:


Mi fa piacere che nella realtà dei fatti le cose stiano venendo a galla.........

Black-out, accise, , collegamenti ballerini, impossibilità a connettere gente nella periferia della rete, letture impossibili (perchè ricordate sempre il vecchio adagio dell'inattendibilità fiscale dei contatori, anzi..............ora metto su un post apposito proprio su questo così apro gli occhi a qualcuno un pò di più...........) ecc.
 
CITAZIONE
Tu la sera non recuperi l'energia che hai dato durante il giorno.​

beh, se intendi alla lettera quegli elettroni per nome e cognome no... ma il regime di scambio energetico funziona così...

CITAZIONE
l'accisa non può sparire da questo discorso perchè l'energia che tu "riprendi" la sera non è altro che energia prodotta con fotni tradizionali, sulle quali la vecchia "cara" accisa c'è sempre.​

E' vero che in generale il comma parla anche dell'energia prodotta per il proprio consumo... ma è anche vero che parla di esenzione per energia prodotta da impianti FV... quindi io maturo un esenzione pari alla produttività del mio impianto...
E fino a riassorbire quanto ho ceduto dando in prestito AGGRATIS agli utenti che contestualmente alla mia produzione in eccesso avevano invece domanda energetica in corso (e ai quali fanno pagare le accise da fonte tradizionale prodotta da un impianto fer...), forse avrei diritto a poter godere del beneficio maturato.

CITAZIONE
Eppoi il fatto di pagare l'accisa è una delle regole alle quali bisogna sottostare visto che si è collegati alla rete (SIC!)​

Sì certo, ma io stavo cavillando sul principio, così scarico la frustrazione per questi giochetti "ti do la mano poi falange per falange mi riprendo i pezzi"...

Ma bananari siamo e bananari restiamo...
-_-
...
 
"quindi io maturo un esenzione pari alla produttività del mio impianto..."

lo specchio è questo denew, neanche con le ventose del polpo che ho pescato stamani ti ci puoi arrampicare.
 
Lo so, purtroppo il polpo in questione ce l'hanno loro dalla parte della testa...
image
...
 
Dal portale del GSE:
20/07/2007
L'esame delle prime cento richieste di accesso agli incentivi previsti dal nuovo Conto energia per il fotovoltaico, ha evidenziato che la maggior parte delle domande non è risultata idonea per il riconoscimento della tariffa. Ricordiamo che nel caso in cui la richiesta risulti incompleta o presenti inesattezze tecniche, il GSE sospende la pratica richiedendo l'ulteriore documentazione necessaria. In questo caso il titolare dell'impianto ha 90 giorni di tempo per integrare la richiesta con la documentazione precisata del GSE, pena l'esclusione dall'incentivazione. Al fine di evitare gli errori più frequenti riscontrati, si raccomanda di seguire le seguenti indicazioni:
la richiesta di tariffa incentivante, la scheda tecnica finale d'impianto, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e l'eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico devono essere presentate su modelli stampati direttamente dal portale del GSE ( https://fotovoltaico.gsel.it) e firmate in originale;
la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere autenticata da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco.
la documentazione finale di progetto deve contenere almeno una relazione generale, schemi di sistema e planimetrici dell'impianto, elaborati grafici di dettaglio che consentano di classificare l'impianto in una delle tipologie descritte all'art. 2 comma 1 lettere b1), b2), b3), e con riferimento per le medesime lettere b2), b3) a quelle specifiche di cui agli allegati 2 e 3 del Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007.
il certificato di collaudo, da presentarsi in originale, deve attestare i risultati delle prestazioni dell'impianto. Tale obbligo è esteso a tutti gli impianti, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kWp, come prescritto dai precedenti decreti ministeriali.
Invitiamo quindi i titolari degli impianti a tener conto di tali indicazioni in modo che le prossime richieste d'incentivazione possano risultare corrette.

(GSE)
Senza parole
 
CITAZIONE (dotting @ 23/7/2007, 18:29)
Dal portale del GSE:
20/07/2007
L'esame delle prime cento richieste di accesso agli incentivi previsti dal nuovo Conto energia per il fotovoltaico, ha evidenziato che la maggior parte delle domande non è risultata idonea per il riconoscimento della tariffa. Ricordiamo che nel caso in cui la richiesta risulti incompleta o presenti inesattezze tecniche, il GSE sospende la pratica richiedendo l'ulteriore documentazione necessaria. In questo caso il titolare dell'impianto ha 90 giorni di tempo per integrare la richiesta con la documentazione precisata del GSE, pena l'esclusione dall'incentivazione. Al fine di evitare gli errori più frequenti riscontrati, si raccomanda di seguire le seguenti indicazioni:
devono essere presentate su modelli stampati direttamente dal portale del GSE ( https://fotovoltaico.gsel.it) e firmate in originale;
la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà deve essere autenticata da un notaio, cancelliere, segretario comunale, dal dipendente addetto a ricevere la documentazione o altro dipendente incaricato dal Sindaco.
la documentazione finale di progetto deve contenere almeno una relazione generale, schemi di sistema e planimetrici dell'impianto, elaborati grafici di dettaglio che consentano di classificare l'impianto in una delle tipologie descritte all'art. 2 comma 1 lettere b1), b2), b3), e con riferimento per le medesime lettere b2), b3) a quelle specifiche di cui agli allegati 2 e 3 del Decreto Ministeriale del 19 febbraio 2007.
il certificato di collaudo, da presentarsi in originale, deve attestare i risultati delle prestazioni dell'impianto. Tale obbligo è esteso a tutti gli impianti, non solo a quelli con potenza superiore a 50 kWp, come prescritto dai precedenti decreti ministeriali.
Invitiamo quindi i titolari degli impianti a tener conto di tali indicazioni in modo che le prossime richieste d'incentivazione possano risultare corrette.

(GSE)
Senza parole​

Quindi ricapitoliamo..........
Ci vogliono:
la richiesta di tariffa incentivante,
la scheda tecnica finale d'impianto (redatta secondo i requisiti sopradetti),
la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (autenticata, con costi relativi)
l'eventuale richiesta del premio abbinato al risparmio energetico
Il certificato di collaudo

Due domande:

1) Ma dopo tutto questo il GSE è sicuro che mi dice che posso collegarmi alla rete?
Oppure mi dice "qui non si può" o mi dice di farmi il trasformatore MT-BT (a mie spese) sennò niente connessione, oppure mi dice di arrivare a qualche chilomtro da casa mia (sempre con relativi costi aggiuntivi).

2) ma se alla fine della trafila detta non sono ancora stato collegato alla rete (perchè non è scontato) il collaudo come lo faccio?

e senza collaudo come faccio a presentare tutta la documentazione al GSE?

Forte..........mi sembra il gioco dell'oca
:D
 
Nella nuova configurazione del CE non è il GSE che ti dice se puoi connetterti... devi arrivare da lui che l'impianto è già connesso e pedalante.

La tanto sbandierata "semplificazione burocratica", "tranquilli, non ci saranno più ostacoli alla realizzazione degli impianti" è stata intesa come "veditela tu con Enel, investi, io non metto nessun paletto... ma verifico tutto dopo e se non è ok, CICCIA".

Sostanzialmente una presunta "semplificazione" (se vogliamo usare un termine ironico) a totale rischio di chi fa l'impianto.
Si fa gli eroi con la pellaccia e il portafoglio degli altri.

Pensa uno che si è acceso il mutuo con una formula parzialmente coperta dall'incentivo a cui fanno saltare la pratica perchè la 5 scartoffia in fondo non ha la terza riga in alto compilata...
:blink:
!

Ma quello che trovo fantastico è la telenovela della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà... scusatemi ma seguirà una fiaba che sfiorerà l'OT...

C'erano una volta i certificati: tu povero cittadino esistevi solo se certificato, per qualsiasi cosa... altrimenti eri poco più che un ectoplasma per lo Stato in cui vivi.
E passavi parte della tua esistenza negli enti pubblici, aspettando che lo stesso certifichi tutto di te, a qualsiasi titolo...

Poi si capì che il povero cittadino soffriva, e allora gli si fece un grande regalo.
Ti puoi certificare da solo, basta che ti assumi la responsabilità di quello che dici.
Il cittadino pensò di essere libero, anche perchè la legge dice che gli enti pubblici devono avere fiducia nel buon cittadino, e che se non accettano il suo certificato sono brutti, cattivi e commettono un illecito...

Beeello, pensò il cittadino... ma poi scoprì che lo Stato si fida e non si fida.
Se ci sono dei dindilini di mezzo si fida eh? Ma si fida di più se la firmetta la vede mettere qualcuno dei suoi.
Magari quello non ti ha mai visto, ma non è importante... devi avere un cristiano con cappello pubblico davanti...

Ma dove lo trovi?
Ma nell'ente pubblico naturalmente...
<_<
...

Ma allora, le povere ingenue come me... si chiedono che differenza fa andare in comune per un certificato o andare in comune per una firma...

Io personalmente non la vedo...
:rolleyes:
... forse devo guardare meglio...

Fine della fiaba OT...
 
Mi intrometto e forse vado pure in OT, ho iniziato le pratiche per il mio impianto fotovoltaico da 4.3 kw da circa un mese e vi dico solo che il Geometra che si occupa della pratica è stato in Comune a Santarcangelo di Romanga (RN) per la DIA.... sapete che gli hanno detto?? Che non sanno dove posizionare la pratica inerente al fotovoltaico!! è la prima volta che ne sentono parlare! mah!!!
 
La barzelletta continua perchè sono riuscito a conoscere il numero delle domande accettate sulle prime cento esaminate:
QUATTRO
 
CITAZIONE (dotting @ 24/7/2007, 15:52)
La barzelletta continua perchè sono riuscito a conoscere il numero delle domande accettate sulle prime cento esaminate:
QUATTRO​

Questa è bella.

Come mai così poche accettate?

E le altre?
Tutte per vizi di forma delle pratiche?

Mi interessa saperlo, davvero.

Intanto io ho avuto a che fare con dei signori Toscani che volevano fare un grosso impianto FV lì (un paio di centinaia di kWp, mi pare, ma non mi ricordo bene...).
L'ENEL gli ha detto "NISBA".........perchè avrebbero dovuto collegarsi direttamente in MT e i soldi per la linea e il trasformatore dovevano uscirli loro.
Poi ho conosciuto dei signori Veneti sui quali nulla da eccepire, solo che avevano un impianto da 150 kWp dei quali 50 non potevano praticamente usarli perchè gli inverter relativi a quella sezione dell'impianto facevano attacca e stacca continuamente.
 
In questi casi la politica serve a poco.-Desiderei porre una domanda che e' la seguente: Siete sicuri che i nuovi contatori ENEL misurino V I cos.fi? oppure solo V.I. (Volt per Amper) e che fine fa l'energia reattiva dei sistemi trifase in corrente alternata?javascript:;
:rolleyes:javascript:;
:rolleyes:
 
Personalmente ho visto un impianto in abruzzo da 2,7kw rotante con l'inverter che non riusciva a collegarsi in rete perche' trovava anomalie sulla frequenza della stessa...
siamo sicuri che la rete sia sana ? dappertutto ?
bho !
 
CITAZIONE (gaenotar @ 24/7/2007, 16:48)
In questi casi la politica serve a poco.-Desiderei porre una domanda che e' la seguente: Siete sicuri che i nuovi contatori ENEL misurino V I cos.fi? oppure solo V.I. (Volt per Amper) e che fine fa l'energia reattiva dei sistemi trifase in corrente alternata?javascript:;
:rolleyes:javascript:;
:rolleyes:

Una bella domanda.
Alla quale senza false modestie io non so rispondere perchè di misurazioni in merito alla corrente elettrica trifase finora non ne ho mai fatte.
In passato abbiamo fatto delle misurazioni sui vecchi contatori elettromeccanici e si rilevavano dal 10% al 15% di consumi addebitati in più rispetto a quelli effettivi.
La questione dell'attendibilità dei contatori riguarda il protocollo che viene seguito per stabilire l'ammontare del kWh (è sullo step che si può falsare la misura, non sulla tecnologia, cioè io posso stabilire arbitrariamente una scala più corta e così quello che per te è 10 per me è 12 anche se usiamo la stessa tecnologia, solo che sono io che ho detto 12 che ti faccio pagare per quel 12, non so se mi sono spiegato bene....).
Siccome, pur essendo cambiati i contatori (e fisicamente anche la taratura) non è mai stato registrato e depositato un protocollo standardizzato negli uffici metrici non possono essere fatti controlli UTIF sui contatori.

Quindi pure senza misure da qui nasce il legittimo sospetto che il problema dei contatori resti lo stesso, sia con quelli vecchi (con misure discordanti già effettuate) sia con quelli nuovi (senza misure ma nemmeno notizie sulla legalità del protocollo).

Chiunque voglia fare delle misurazioni e rendercene partecipe può farlo tranquillamente.

Un bel modo per accertarsi dell'esattezza di una misura elettrica sarebbe ad esempio misurare la potenza termica dissipata a regime da una resistenza da forno di dimensioni e temperatura noti perchè vale l'equivalenza (Pot termica dissipata = Pot elettrica) e vedere se corrisponde.

Solo che così uno si toglie il dubbio solo sulla componente attiva della potenza, quella reattiva ovviamente non la puoi vedere così, ma già è un passo avanti

CITAZIONE (solenergy @ 24/7/2007, 17:05)
Personalmente ho visto un impianto in abruzzo da 2,7kw rotante con l'inverter che non riusciva a collegarsi in rete perche' trovava anomalie sulla frequenza della stessa...
siamo sicuri che la rete sia sana ? dappertutto ?
bho !​

E allora questo post che esiste a fare?

No che non è affatto sana, anzi...........come MrDish in un altro post ha fatto notare meglio di me (che sono stato un pò troppo sibillino in certi termini) è un colabrodo sfondato, comunque il tuo contributo è importante perchè non sei il primo a far notare una cosa del genere.
State facendo massa critica

Edited by ad80 - 25/7/2007, 08:20
 
In quasi tutte la relazione tecnica non permetteva di individuare la tipologia d'impianto.
Quindi dobbiamo fare il mea culpa.
 
Ho letto le vostre riflessioni e mi convinco sempre di più che occorrerebbe la presenza attiva di un gruppo indipendente come i partecipanti a questo forum, che si unissero per un controllo più profondo circa la misura dell'energia elettrica.- Immaginate solo che se i contatori (e non l'escludo) dovessero misurare V. x I. e non V. x I. x Cos.fi (cos.fi in una abitazione si può considerare intorno a 0,85) tutte le lampade di nuova generazione non apporterebbero alcun beneficio al fine dei consumi.- Per quanto concerne l'uso degli Inverter per convogliare in rete l'energia elettrica di origine Fotovoltaica penso che il migliore sistema sarebbe quello di usare dei gruppi Motore in Corrente Continua7 Generatore alternata trifase con sistema automatico di parallelo e disconnessione.- Gli inverter sono apparecchiature statiche di difficile applicazione a sistemi come quelli richiesti per questi scopi.
 
CITAZIONE (dotting @ 24/7/2007, 17:24)
In quasi tutte la relazione tecnica non permetteva di individuare la tipologia d'impianto.
Quindi dobbiamo fare il mea culpa.​

E perchè?

Il GSE dovrebbe essere un organo statale (almeno così logica vuole), ma per quanto concerne gli schemi da adottare per individuare la tipologia d'impianto si rifà al DK5960, che non è nè legge nè iniziativa di legge nè null'altro.

E' solo un documento redatto dall'ENEL, che non mi pare abbia la possibilità di leggiferare, sennò quasi quasi mi metto a farlo anch'io, tanto sono un privato pure io...........
:D


Il problema di fondo è che l'ENEL è diventata così potente da indurci a fare il mea culpa se ragioniamo da uomini liberi.

CITAZIONE (gaenotar @ 24/7/2007, 18:14)
Ho letto le vostre riflessioni e mi convinco sempre di più che occorrerebbe la presenza attiva di un gruppo indipendente come i partecipanti a questo forum, che si unissero per un controllo più profondo circa la misura dell'energia elettrica.- Immaginate solo che se i contatori (e non l'escludo) dovessero misurare V. x I. e non V. x I. x Cos.fi (cos.fi in una abitazione si può considerare intorno a 0,85) tutte le lampade di nuova generazione non apporterebbero alcun beneficio al fine dei consumi.- Per quanto concerne l'uso degli Inverter per convogliare in rete l'energia elettrica di origine Fotovoltaica penso che il migliore sistema sarebbe quello di usare dei gruppi Motore in Corrente Continua7 Generatore alternata trifase con sistema automatico di parallelo e disconnessione.- Gli inverter sono apparecchiature statiche di difficile applicazione a sistemi come quelli richiesti per questi scopi.​

beh.........hai le tue ragioni riguardanti l'affidabilità e su quelle non si discute.
Ma con sistemi del genere i rendimenti non sono bassi?
Un inverter ha tranquillamente rendimenti oltre il 90%, che nel medio termine giustifica una spesa un pò superiore.
Personalmente io sono convinto invece che non bisognerebbe proprio immettere in rete.

In merito alla questione dei contatori ti rimando al mio post "L'ATTENDIBILITA' FISCALE DEI CONTATORI ELETTRICI".

Quelle due interrogazioni parlamentari non mi sono totalmente sconosciute................ diciamo che non le ho trovate per caso navigando qua e la.
 
Per quanto concerne i contatori di nuova generazione occorrerebbe solo qualche misura ben realizzata con l'impiego di qualche sfasatore.- Per i gruppi fotovoltaici dopo svariate prove eseguite a Reggio Emilia (C. T. E. dell'AGAC acqua e gas consorziale) esprimo un parere nettamente contrario all'impiego degli inverter per le funzioni di parallelo di rete con la società di trasporto dell'energia. (Terna). Il rendimento di un motore in corrente continua collegato solidarmente con un generatore elettrico trifase, è dell'ordine del 95 - 96% senza che vi siano grandi problemi di gestione e manutenzione. Per il momento, tutti gli impianti fotovoltaici che ho visto, certamente non offrivano tutti quei vantaggi di cui si sente parlare.- Se non vado errato e dalle esperienze avute nel corso della realizzazione della Centrale solare di Adrano, la potenza massima ottenibile era di 900 Watt/mq. di superficie impiegata e questo valore valeva per il fotovoltaico, il riscaldamento dell'acqua che per il sistema di generazione di vapore.-
 
CITAZIONE (gaenotar @ 25/7/2007, 12:24)
Per i gruppi fotovoltaici dopo svariate prove eseguite a Reggio Emilia (C. T. E. dell'AGAC acqua e gas consorziale) esprimo un parere nettamente contrario all'impiego degli inverter per le funzioni di parallelo di rete con la società di trasporto dell'energia. (Terna).​

E sono d'accordo

CITAZIONE (gaenotar @ 25/7/2007, 12:24)
Il rendimento di un motore in corrente continua collegato solidarmente con un generatore elettrico trifase, è dell'ordine del 95 - 96% senza che vi siano grandi problemi di gestione e manutenzione. Per il momento, tutti gli impianti fotovoltaici che ho visto, certamente non offrivano tutti quei vantaggi di cui si sente parlare.- Se non vado errato e dalle esperienze avute nel corso della realizzazione della Centrale solare di Adrano, la potenza massima ottenibile era di 900 Watt/mq. di superficie impiegata e questo valore valeva per il fotovoltaico, il riscaldamento dell'acqua che per il sistema di generazione​

Cioè mi dici che:

un impianto FV è collegato ad un motore in cc,

il motore in cc gira a causa della corrente prodotta dai pannelli,

è collegato meccanicamente ad un'apparecchiatura che produce corrente alternata trifase,

e il rendimento finale di tutto questo è del 96%, cioè il 96% dell'energia prodotta dall'impianto FV diventa energia elettrica fruibile all'uscita dal generatore trifase?

Forse non ho capito io la configurazione d'impianto, perchè con 'sto passaggio elettrico/meccanico e meccanico/elettrico la vedo dura ..........
:blink:


A meno che io non abbia un volano enorme solidale all'asse del motore così grazie alla sua inerzia forse..........
 
Non precisamente.- In pratica, il rendimento a cui faccio riferimento è solo per il gruppo motore/alternatore mentre esiste un altro rendimento che è quello dei pannelli solari collegati al sistema di batterie che, in tampone alimentano il gruppo di conversione.- Il rendimento totale è il prodotto dei singoli rendimenti.
 
CITAZIONE (gaenotar @ 25/7/2007, 16:29)
Non precisamente.- In pratica, il rendimento a cui faccio riferimento è solo per il gruppo motore/alternatore mentre esiste un altro rendimento che è quello dei pannelli solari collegati al sistema di batterie che, in tampone alimentano il gruppo di conversione.- Il rendimento totale è il prodotto dei singoli rendimenti.​

Intendi dire pannelli FV giusto?
Ok, quello ovviamente non lo avevo considerato, perchè c'è tanto nell'inverter quanto nel gruppo elettromeccanico.
Se è così questo sistema può essere molto utile per le utenze trifase, ma per le potenze di spunto come si comporta?
 

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