Le pile alkaline diventano ricaricabili!


...ho descritto con lo schemino un esperimento che ha avuto come esito la ricarica di una pila usa e getta senza danneggiarla...
...l'utilità o la convenienza di tale prova è assolutamente individuale, non ha un utilità pratica probabilmente per ora, era ed è solo una semplice descrizione di un test sperimentale... se uno pensa solo alla pila che si è caricata non ha compreso il messaggio.

Hanno già risposto altri ma leggendo alcuni interventi non posso resistere... è più forte di me....

Irox tu non sai evidentemente cosa vuol dire esperimento scientifico, deve essere riproducibile e quindi deve anche riportare i risultati ottenuti.
Quanto si è ricaricata la pila? Una pila fornisce una certa quantità di energia in Wh, quanta ne hai immessa e quanta ne hai estratta per dire che si è ricaricata senza "danneggiarla"?

Queste domande avrebbero senso se l'esperimento fosse in qualche modo condivisibile.

In realtà si tratta di un esperimento pericoloso, e chi ha deciso lo schema circuitale evidentemente ha basi abbastanza scadenti di elettronica.

La lampadina in serie non ha senso, a quelle correnti sicuramente non si accende e equivale praticamente a un conduttore. Forse effettua una limitazione di corrente massima, molto blanda.
Invece la tensione finale a cui si tenta di portare la pila alkalina (se non SCOPPIA o non PRENDE FUOCO prima) è di ben 12V... quale teoria ci sarebbe dietro?

Questo è un forum tecnico, per gli esperimenti kamikaze non è neanche prevista una sezione... ho eliminato lo schema perchè assolutamente non si può spingere qualche sprovveduto a ripetere l' "esperimento"
 
Ultima modifica:
Qualcuno ha provato queste pile alcaline ricaricabili?
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La mia sfera di cristallo e' a far lucidare, ma mi sembra tanto l'ennesima riedizione delle "BIG" (colore blu) o delle "alcava" (argento) che tanto sfracello hanno fatto il prim'anno alle fiere dell'elettronica, scomparendo l'anno dopo (salvo avanzi di magazzino).
In breve: sono zinco-carbone, che dicono (lo leggevo, molti anni fa anche su riviste di elettronica. Vidi persino una microluce antiblackout che ne faceva uso) avere una modesta (ripeto: MODESTA) reversibilita', se caricata a bassissima corrente e tensione limitata, meglio se impulsivamente.
Io all'epoca del boom ne comperai svariati, notando che le pile... duravano POCHE ricariche. Assolutamente non convenienti nemmeno all'epoca, se non per usi particolarissimi, rispetto alle nimh (e poi le "BIG" perdevano liquido spesso e volentieri. Mi sono corroso qualche "molla" dei portapile e questo SI che e' un danno!), figuriamoci OGGI, che puoi trovare delle nimh a bassa autoscarica ("ibride" o "ready for use". Occhieggiate pure all'Ikea), vanificando l'unica nota positiva delle zinco-carbone.
L'UNICA cosa in cui questo caricapile delle vane speranze puo' avere una minima utilita'... sta nel caricare le pile del telecomando TV, una volta ogni semestre.
Stima del tempo di recupero della spesa (costicchia, altro che "ottimo prezzo", per quello che c'e' dentro!): svariate DECINE di anni.

Non commento la follia di caricare delle delicatissime zinco-carbone (a proposito: avete notato che manco le vendono piu'? Sono rimaste solo le alcaline. Non e' un gombloddo, e' la legge del mercato) con 12V ed una lampadina da 22W: se ne sono gia' dette. La lampadinona andra' bene forse per limitare la corrente di una batteria da automobile.
 

Note di Moderazione:
Solo ora ho visto che Irox3 aveva già postato il suo schema tempo fa. Un motivo in più per il quale credo sia stato giusto cancellarlo.

Non cancello il primo schema, abbiamo spiegato a sufficienza la sua probabile inutilità e la sua certa pericolosità.

Le repliche polemiche o senza contenuti di rilievo verranno sanzionate come da regolamento.

 
In breve: sono zinco-carbone, che dicono (lo leggevo, molti anni fa anche su riviste di elettronica. Vidi persino una microluce antiblackout che ne faceva uso) avere una modesta (ripeto: MODESTA) reversibilita', se caricata a bassissima corrente e tensione limitata, meglio se impulsivamente.
Grazie per l'esaustiva spiegazione, ma mi pare che nelle pile zinco-carbone sia chiaramente indicato, eshttp://www.dday.it/redazione/4961/le-batterie-fanno-marcia-indietro.htmlMentre sulle igo green c'è scritto proprio rechargeable alkaline...dunque solo qualche ciclo? Comunque non è rischioso?
 

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