Salve...
rispondo alle sue domande:
CITAZIONE
1. e quali sarebbero queste altre fantomatiche nazioni?
Sig. Battaglia, riguardo lo stato delle rinnovabili negli altri paesi le posto alcune informazioni. Se e' vero che in Italia non abbiamo zone cosi' ventose (o almeno non sono tante) da permettere di costruire un impianto di grosse dimensioni con funzionamento sufficientemente continuo, e' anche vero che ci sono altri paesi europei (e non ) dove queste centrali ci sono. Le ricordo che proprio l'Europa e' stata considerata la guida nello sfruttamento dell'eolico. In ogni caso ecco alcuni dati...
Ecoage suggerisce...
Notare la grossa differenza di produzione fra i primi della classifica e l'Italia.
ANSA dice...
CITAZIONE
ECO-ENERGIA: EOLICO; L'EUROPA GUARDA ALL'INDIA
(ANSA) - BRUXELLES, 26 APR - Gli investimenti europei potranno trovare un interessante mercato in India nello sviluppo dell'energia eolica. Oltre una cinquantina di rappresentanti di banche, di produttori di turbine, di esperti in tecnologia, di promotori indiani ed europei si sono ritrovati a New Delhi intorno al tavolo della Confederazione Industriale Indiana per discutere sui possibili mezzi per sviluppare l'energia eolica in India. Sono stati analizzati ostacoli e vantaggi derivanti da un investimento nel settore eolico e presi in considerazione e discussi differenti possibili tipi di finanziamento. Cosi' come si e' parlato della struttura delle tariffe, dell'integrazione all'interno della griglia di trasmissione e del trasferimento di tecnologia tra l'Europa e l'India. Secondo Subramanian, Segretario del Ministero per le Fonti di Energie non Convenzionali, sara' necessario creare un complesso di regole che disciplinino il settore eolico per poter attrarre gli investimenti. La tavola rotonda e' stata organizzata nel quadro della 'Rete Unione europea-India per l'energia eolica', voluta e sostenuta dalla Commissione europea. I risultati della discussione verranno illustrati in un rapporto 'Finanza dell' energia eolica, mobilizzare gli in vestimenti europei nel settore eolico indiano', che sara' pubblicato nella primavera del 2007. Nel frattempo,a seguito della presentazione in India del GWEC, Consiglio Globale per l'Energia Eolica, e' stato presentato il rapporto generale che analizza la situazione dei mercati internazionali dell'eolico nel 2005. Il messaggio contenuto nel rapporto e' chiaro: ''L'energia eolica e' diventata un'attivita' commerciale globale e si sta sviluppando come fonte dominante di energia nei paesi sviluppati e in quelli in via di sviluppo'', ha commentato Angelika Pullen, responsabile per la comunicazione del GWEC. ''Mentre l'Europa e' ancora leader nel mercato dell'energia eolica con 40 GW di capacita' installata, altri continenti come il nord America e l' Asia si stanno sviluppando con un ritmo sbalorditivo'', ha aggiunto la Pullen. L'india, secondo i dati del 2005, con i suoi 4430 MW di energia eolica e' il quarto paese a livello mondiale, dopo la Germania, la Spagna e gli Stati Uniti, per capacita' di energia eolica istallata. YFZ-GU
Se lo dice chi ci mette i soldi in queste cose io ci credo
ENEL dice...
CITAZIONE
la potenza eolica è passata, infatti, a oltre 47.000 MW nel 2004, di cui oltre il 73% rappresentato da impianti in esercizio nei 25 Paesi dell’Unione Europea.
CITAZIONE
“soli” 3.117 MW risulta invece la capacità eolica della Danimarca, ma questo valore, rapportato alle dimensioni del Paese, significa davvero molto: il 20% del fabbisogno energetico danese risulta infatti coperto dalla fonte eolica.
Non sembra poi cosi' malaccia la situazione vero?
CITAZIONE
2. lei non sa cosa quei referendum chiedevano: avviare una centrale nuke in italia non è contro il ref., compartecipare ad una estera lo è.
Nel referendum sono state abolite:
a) procedura per la localizzazione delle centrali elettronucleari
b) contributi a regioni e comuni sedi di impianti elettronucleari
c) partecipazione dell' Enel alla realizzazione di impianti elettronucleari all'estero
(b) Chi e' quel comune che senza risarcimenti o indennizzi o forme di finanziamento si mette a pochi chilometri di distanza una centrale nucleare? Credo che non esistano cittadini in Italia che farebbero una cosa simile. (a) BLOCCA le procedure di individuazione dei siti per ospitare centrali nucleari. Di fatto queste due VIETANO ASSOLUTAMENTE la costruzione di qualsisi centrale nucleare sul suolo italiano. (c) Blocca ENEL, imponendole di non partecipare alla costruzione di centrali nucleari all'estero. Eppure leggo:
CITAZIONE
Roma, Italia — L'Enel ha annunciato l'acquisizione della società slovacca "Slovasnke Elektrarne", principale impresa del settore con l'83% della potenza istallata. Il 38% dell'energia erogata dalla SE deriva dallo sfruttamento del nucleare. In cambio della cessione, l'Enel si impegna a garantire il completamento di due antiquati reattori nucleari sovietici del tipo VVER 440 – 213, la cui costruzione fu interrotta definitivamente nel 1993. Forti preoccupazioni sul piano della sicurezza hanno portato, invece, la Germania alla chiusura di tre reattori di terza generazione VVER 100 ancora più nuovi.
Fonte:
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E questa me la dovrebbe spiegare lei. Se ENEL non puo' interessarsi di nucleare all'estero, ma puo' solo comprare energia dall'estero, perche' da questa notizia pare che ENEL voglia completare quei reattori? Io mi occupo di scienza, non di politica, quindi chiedo a qualcuno di spiegare a chi come me e' carente in politica questa situazione (situazione fra l'altro esposta anche in un documentario mandato sulle reti RAI riguardo energie rinnovabili qualche giorno fa, che ovviamente ho visto).
Poi pero' continuo a leggere e trovo...
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CITAZIONE
L'Enel riscopre il nucleare
Scaroni compra centrali nucleari di tecnologia obsoleta dalla società
elettrica slovacca. L'energia, così importata in Italia, scavalcando
referendum e leggi, rende meno «utili» le costose centrali a carbone
GUGLIELMO RAGOZZINO
E qui ragiono, il referendum dice che ENEL non puo' partecipare alla costruzione di centrali (cosa che pero' dalla notizia precedente sembra intenzionata a fare) ma puo' comprarle gia' fatte! Tipico caso di escamotage politico-economica per fregare il popolo? E che votiamo a fare?
Continuando a leggere scopro che...
CITAZIONE
Enel ha avuto assicurazioni dal governo italiano e dalla commissione europea
del buon fine del suo acquisto. Del pacco slovacco fanno infatti parte due
centrali nucleari, Mochovce e Bohunice.
Un referendum fa capire che gli italiani non vogliono avere a che fare con il nucleare ed il governo italiano (berlusconi) da garanzie ad ENEL? Ma che ci prendono in giro?
Allora, sig Battaglia, inizio a cercare altre info e trovo...
http://www.ragionpolitica.it/testo.5599.en...re_francia.html
CITAZIONE
Il 30 maggio 2005 a Roma, fu firmato da Fulvio Conti, indicato come Amministratore delegato di Enel Spa e da Pierre Gadonneix, Presidente e Direttore generale di Edf, un Memorandum of Understanding mirato allo sviluppo congiunto del programma nucleare francese di nuova generazione EPR (European Pressurized Reactor). Un Ansa-Reuter del 4 maggio 2006 annuncia il «parto energetico»: «il Cda della francese Edf ha dato il via alla realizzazione del nuovo reattore nucleare Epr a sicurezza intrinseca, a cui parteciperà anche Enel». L'azienda elettrica italiana finanzierà il 12,5% del progetto, il cui costo sarà di circa 3,3 miliardi di euro, ricevendo in cambio il 12,5% della produzione.
Insomma, come dire, è la storia di Maometto e della montagna: se in Italia, per la scelta referendaria del 1987, non si possono aprire nuove centrali nucleari e, anzi, si devono dismettere quelle esistenti, è l'Italia stessa, con la sua azienda leader nel settore elettrico, ad andare ad investire e costruire altrove per ricavarne elettricità.
Riporto il punto c del referendum sul nucleare:
CITAZIONE
3 - Referendum per l' abolizione della partecipazione dell' Enel alla realizzazione di impianti elettronucleari all'estero
Elettori 45.849.287
Votanti 29.855.604
% Votanti 65,1
Astenuti 15.993.683
% sugli Elettori 34,5
Voti Validi RISPOSTA AFFERMATIVA 18.795.852
% 71,9 RISPOSTA NEGATIVA 7.361.666
% 28,1
Totale 26.157.518
Voti non Validi Totale 3.698.086
% sui Votanti 12,4
Schede Bianche 2.388.117
% sui Votanti 8,0
Cosa non va sig Battaglia? Cosa non capisco? Sinceramente, mi spieghi lei perche' io sono allarmato da una cosa simile, e dal fatto che il mio parere di elettore e' stato ignorato. Grazie.
CITAZIONE
3. e chi gliel'ha detto?
Sa meglio di me che le centrali a carbone emettono CO2 in modo massiccio. Se e' vero il discorso del clima, e' anche vero che questo non ci autorizza a poter aumentare la produzione di CO2 senza freno! Sarebbe come viaggiare a 20 Km/h su un'auto che sappiamo sicura in caso di incidenti a quelle velocita', e siccome siamo sicuri che non crepiamo se andiamo a sbattere a 20 Km/h iniziamo ad andarci a 100 Km/h. Ha idea dell'incremento di CO2 nell'aria se ci mettiamo a bruciare carbone? E magari mentre ci siamo facciamo centrali a legna, cosi' bruciamo anche gli alberi! Ma stiamo davvero scherzando?
Inoltre, se e' vero che i moderni impianti inquinano meno (CO2 esclusa) e' anche vero che i costi di gestione salgono parecchio. Non ho trovato info a riguardo (per fattori di tempo) ma invito qualcuno a controllare i costi di costruzione e gestione di tali impianti, che sommati al costo del carbone ed al danno ambientale vanno confrontati con quelli di centrali di altro tipo. Magari scopriamo che sono quasi uguali!
Questa la mia risposta sig. Battaglia, attendo replica e chiarimenti sui dubbi di cui sopra. Grazie.