Ancora grazie Vaitus, le tue risposte mi sono di grande utilità e mi confortano perché anche il tecnico al quale mi sono rivolto, piuttosto reticente sui costi delle bollette, mi aveva consigliato la PDC coadiuvata da un piccolo impianto solare termico e/o fotovoltaico. Non voglio abusare della tua gentilezza ma avrei ancora alcune incertezze e gradirei un tuo consiglio. Premetto che, pur avendo avuto un permesso che il comune definisce ristrutturazione, la mia abitazione è stata smantellate e verrà ricostruita da zero, seguendo tutti i crismi dell'isolamento termico, igloo, un perimetro di poroton con un cappotto isolante di 8 cm. ricoperto da pietre "a secco" di 30 cm. , tetto ventilato e serramenti adeguati. Arrivo alle domande: 1) in queste condizioni è vero che la casa manterrà una temperatura interna di 12° anche senza riscaldamento? 2) il sistema a serpentine chiamato radiante dicono che non fa salire il calore oltre i 2m. E' vero?
3) se confermi dovrò mettere un termosifone nel soppalco che prevedo di realizzare?
4) Se dovessi optare per la PDC (partendo il venerdì sera in Liguria) quanto tempo prima dovrei accenderla (ammesso che siano veri i 12° di partenza) per avere 18 - 20 in casa? 5) considerando che tra qualche anno passerò più tempo in Liguria quale sistema mi consigli, la PDC o i termoconvettori?
ciao, Vincenzo P.