Mr_Hyde
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scritto da experimentator
BATTERI ESTREMOFILI IN ALASKA
Altra fesseria
e quale sarebbe la fesseria?
non basta dire "fesseria" per negare l'esistenza di batteri estremofili in Alaska
bisogna argomentare in modo scientifico , portare prove scientifiche .....
io ce le ho:spettacolo:
eccole qua
La vita sotto ghiaccio e sale | MEDIA INAF
dove si legge
Un’équipe di ricercatori statunitensi, coordinata dallo studente di dottorato in oceanografia Zachary Cooper alla University of Washington, si è letteralmente immersa in questi mondi alieni e la scoperta è stata sorprendente: dopo 50mila anni diverse comunità di batteri ‘in salute’ conducevano la loro tranquilla vita, completamente isolati dal mondo esterno.
La rivelazione è stata data lo scorso 26 giugno durante la conferenza di astrobiologia AbSciCon 2019 tenutasi a Bellevue, Washington. Questa scoperta ha un’importanza che va al di là della mera identificazione di batteri nelle criopeg. Ma apre molte nuove domande sia sulla formazione di questi strati nel terreno sia sulla possibilità di trovare le stesse condizioni anche su altri pianeti del Sistema solare. Su Titano, per esempio.
I ricercatori si sono calati in una delle criopeg scoperte in Alaska nella zona attorno alla cittadina Utqiaġvik, anche nota come Barrow, l’insediamento più a nord di tutti gli Stati Uniti. Il sito esaminato era già stato oggetto di scavi negli anni ‘60 da parte dell’esercito americano per analizzare i percorsi sotterranei dell’acqua nel permafrost. La bolla in cui si sono calati gli autori dello studio si trova a 3 metri e mezzo sotto la superficie: ha un’apertura appena sufficiente per una persona e non è abbastanza alta da consentire la posizione eretta. Lavorando con turni da 4-8 ore, il team ha analizzato l’acqua di mare intrappolata nel permafrost per capire come queste antiche colonie di batteri si sono evolute nel tempo.
«Le condizioni estreme qui non sono soltanto le temperature sottozero, ma anche le altissime concentrazioni di sale», commenta Jody Deming, co-autore della ricerca e professore di oceanografia alla University of Washington. «Il 14 per cento è davvero molto sale. In provetta, questo impedirebbe ai microbi di fare qualsiasi cosa. Per cui c’è una nozione preconcetta che alte concentrazioni di sale non permettano la vita attiva».
interno del tunnel dove sono stati effettuati i rilevamenti. Si nota la parte superiore ricoperta di brina con i cristalli di ghiaccio che si formano quando l’umidità si congela ai sei gradi sottozero di temperatura del tunnel. Sotto il pavimento si trova la criopeg contenente acqua liquida. I ricercatori l’hanno trivellato per estrarre i campioni da analizzare. Crediti: Zac Cooper/University of Washington.
In questo ambiente predomina il batterio Marinobacter. «Da solo il nome ci dice che questo batterio proviene dall’oceano», conclude Deming. «Anche se è rimasto al buio e sepolto nel permafrost per un tempo molto lungo, originariamente proveniva dall’ambiente marino».
Luoghi come questo possono effettivamente trovarsi altrove nel Sistema solare, in special modo sulle piccole lune ghiacciate dei giganti gassosi. Studiare la vita sulla Terra in tali condizioni estreme, è un contributo fondamentale per Dragonfly: la libellula della Nasa ora sa quale tipo di vita aspettarsi su Titano, dove cercarla e come fare per individuarne le tracce.
e lei ? ce le ha? :crazy:
:bye1:
