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Mini eolico ecco la produzione


Buongiorno a tutti,
come avevo già detto in altri post sono un informatico, non un esperto di vento, ma con un po' di ragionevolezza ed interesse cerco di capire le cose, almeno ci provo. Molte informazioni le ho ottenute facendo ricerche, poi qualche idea salta fuori. Il mio interesse è nato alla fine di maggio, volendo fare una cosa più semplice fissate come data di riferimento il 1° giugno. Motivazioni dell'interesse: fare una stima dell'impatto delle rinnovabili, in particolari con l'eolico, e valutare un possibile investimento.

Forse qualche importo che avevo fatto è sballato, ma penso che sia più onesto proporli (nonostante gli errori almeno si dimostra un po' di buona volontà) che non proporli per nulla magari postando solo un risultato senza un accenno di calcolo (IMHO quest'ultimo approccio non è costruttivo).
Direi che un po' tutti i venditori di impianti mini eolici facciano una stima solo sul break-even della macchina escludendo voci altrettanto importanti nel corso dell'intero ciclo di vita (acquisto terreno o locazione, assicurazioni, manutenzione ordinaria e straordinaria, pezzi di ricambio più soggetti ad usura...). Conseguentemente la loro è una stima parziale che purtroppo deve essere riscritta.
Per inciso nella mia esperienza di informatico (così come altre schiere e schiere di miei colleghi) spesso sono stato più realista di quello che avrebbero dovuto essere i miei superiori...

Per quello che ho scaricato dai siti dei venditori mostrano un cash-flow alcuni presentano più colonne di altri, taluni sono poco documentati e chiedendo informazioni purtroppo non rispondono (potrei aver sbagliato l'impostazione nell'inquadrare la questione, ma se avessero replicato avrebbero avuto almeno un doppio effetto: mostrare le mie lacune e quanto dovessi ancora fare esperienze; dimostrare di essere disponibili verso un potenziale cliente). Generalmente le voci di un cash-flow dovrebbero avere una descrizione per capire come fissare gli importi e non lasciarli "anonimi", ma non è nemmeno necessario avere 90 fogli di calcolo per indicare tutto. Insomma, ad ogni importo indicare fino 5 parole significative, mi evitano di dover entrare nella testa di chi lo ha scritto.

Inoltre, per quello che ho capito, quando si legge che un situ ha una ventosità annua di un tot m/s non vuol dire che sia sempre quella costante, ma è più probabile che ricada in quel tot anche se il range teorico può variare da 0 a 50 m/s, ma quello che più conta abbinato a quel tot di velocità è la durata media di ore nel corso di un anno (purtroppo quest'ultimo dato è non meno trascurabile), e quindi ottenere la producibilità media effettiva sulla componente principale non conteggiando i contributi meno significativi (un valore più preciso si potrebbe ottenere con la distribuzione di Weibull e porterebbe ad una redditività maggiore del metodo semplificato proposto). Infine rapportandola per la producibilità teorica dell'intero anno dedurre il numero di ore equivalenti e temo che si otterranno valori ben differenti da quelli indicati dalle carte del CESI.

Mi scuso per i miei errori di valutazione, ma ora sarei curioso di vedere come li fate voi i conti.

Saluti.

P.S. Proprio oggi ho trovato questo articolo ( Nella foresta dei mulini a vento (che senza incentivi non sorgerebbero) - Corriere della Sera ) che potrebbe interessare e cito solo la parte finale:

Ma senza incentivi, che fine faranno pale, cavi e strumenti? «Il progetto è programmato nell’arco di quindici-venti anni, tenuto ovviamente conto del business plan e dell’attuale regime di incentivazione – spiega Musso – Del resto, dopo questo periodo torri e pale eoliche soffriranno di obsolescenza». Avranno cioè terminato la loro vita al servizio della collettività. E quindi? «Andranno smantellate. Oppure sostituite». Sempre che l’incentivo non sia finito in soffitta.
Se mi fosse stato possibile avrei aggiunto questa mia riflessione: «In assenza di incentivi i venditori italiani venderebbero i loro prodotti a cifre paragonabili ai loro colleghi UE».
 
Caro Rinnovenergia,
la parte finale é la piu interessante, in effetti anche io mi chiedo a che prezzo venderebbero il mini eolico senza questi incentivi perche sai chiedere piu di 3000/Kwp equivale a costare come il Fv notoriamente piu costoso dell eolico-- In ogni caso lasciamo ad altri....la risposta al quesito-
Effettivamente come dici te un Business plan Completo e Veritiero deve tenere conto di tutte le voci soprattutto i costi, citi bene costi affitto terreno, costo assic., costo manutenzione ordinaria, manut. straordinaria, aggiungo io costo della societa che gestisce l impianto con relativa contabilita, costo cambio componentistica ogni tot anni ecc.ecc...
Io facendo tanti e davvero tanti Business Plan, sono arrivato ad una stima di costi che si aggirano sui 10000 euro all anno per turbina da 60 kw, senza contare i costi di un eventuale finanziamento...possono sembrare numeri un po grossi, ma ho tentato di ricostruire al dettaglio tutte le possibili "sfighe o imprevisti immaginabili", che non vuol dire essere paranoico ma essere prudente e oculato nell investimento-
Ovvero costi per un 20-25% anno del fatturato se riuscissimo ad avere 150-160Mwh netti al contatore Enel, impresa che non é alla portata di tutti, per parafrasare un noto utente del Forum-
Nel grande eolico questa cifra si riduce al 7-8% del fatturato annuo- E il grande eolico in quanto a sicurezza e rischi dell investimento sicuramente parte avvantaggiato di molto rispetto al mini eolico..vuoi mettere una enercon-gamesa-vestas a confronto..
Tutto qui, potrei aggiungere altro, ma lasciamo spazio alla discussione-´
saluti:bye1:
 
Buongiorno Stefano,
nn ricordo se ne hai parlato Tu per primo ed il mio messaggio nn voleva essere una critica ma una precisazione, che mi e' rimasta in parte "nei polpastrelli".
Concordo con Te che recuperare qualche soldo dalla vendita del generatore a fine vita deve esser visto "come grasso che cola" e nn come un elemento per far quadrare i bilanci.


............ non so se il messaggio sul ferro vecchio fosse rivolto a me..........


Buongiorno Mario,
personalmente ritengo il mini eolico alla stregua di tutti le altre FER, ma rispetto a tutte le altre "piu' mature", idroelettrico e FV, questa deve ancora fare esperienza e tanta.
Il settore eolico (nel suo complesso) dimostra nei fatti e nn nelle chiacchiere che la tendenza porta ad avere generatori sempre piu potenti e sempre piu' grandi.
Le principali industrie del settore investono molto in ricerca per arrivare ad un progressivo abbattimento dei costi d'impianto a fronte di una maggiore resa e soprattutto per veder sfruttare tutte quelle zone che finora sono state snobbate rispetto a quelle migliori.
Purtroppo nel minieolico questo nn succede e lo dimostra il fatto che si sta ancora lavorando sulla base di una vecchia macchina olandese che seppur riveduta, corretta ed ammodernata sempre quella e'.
Cosa significa tutto questo? Significa che in oggi, vuoi i costi, vuoi la tecnologia, vuoi la scarsita' di siti idonei (maggior problema) ecc il mercato nn decolla e nn decollera'.
Un saluto ad entrambi.
car.boni


.............possibile che siamo tutti pazzi, basta leggerre le risposte in questa pagina per capire che tutte le persone piu conosciute e affidabili di questo Forum che sono anni che rincorrono il mini eolico e che spendono soldi tempo cioe minieolico.it stefz rinnovenergia car.boni
che arriviamo tutti a queste conclusioni unanime cioe:
.............
 
Mario.sal, non hai risposto alle mie osservazioni sulle inesattezze che hai inanellato nell'aprire l'argomento.
Ripeti giudizi ( o pregiudizi) ma sui numeri non rispondi.
Se i tuoi giudizi ( o pregiudizi) vengono dai calcoli che hai fatto all'inizio stiamo freschi.?

Allosa i calcoli che ho fatto sono grossolani si è vero ma ora veniamo al dunque dato che tu ci hai forniti i dati certi è ufficiali della cioè:
(questi dati, pubblicati da loro, li abbiamo) si vede che la produzione annua varia da 160 a 230 MWh

  • Allora facciamo una media di 190mhw di produzione che una Lagerwayda 80Kw farebbe in un sito con 7m/s.

  • Nel tuo sito mostri un business plan che una Libellula da 55Kw a 7m/s produce all'anno 170.000Kw equivalente a 3100 ore Annuee!!:spettacolo::spettacolo:
cioe una 55 Kw produce quasi quanto una 80Kw???:spettacolo::spettacolo: No comment!
Ora rispondimi tu:

  • Perchè fornite una garanzia di soli 2 anni??!

  • Che la vendete a Fare la vostra macchina se è tanto performante e produce tantissimo soldi addirittura da ammortizzare oltre 200mila euro in 4 anni??
  • A quanto ammonta il capitale sociele della ARIA srl?
  • Mi garentiresti (firma a fideiussione) una produzione minima in un sito certificato da 6.5m/s???
 
ciao mario.sal,

non volermene ma ti inviterei ad abbassare i toni perche sembrano piuttosto accesi--- se poi mi sbaglio ti chiedo scusa-

Credo che qui la maggior parte degli utenti venga per capire le varie cose, ora come stanno le cose solo Dio lo sa, di certezze vi é che la macchina di Aria ha diverse installazioni all attivo, che siano produttive o no questo non é dato saperlo al momento, che siano tanti soldi al Kwp installato questa é un altra certezza (almeno dal mio punto di vista) cosi come che lo é il settore, totalmente nuovo ed agli albori...

Va da se che riuscire a certificare da enti terzi una curva di potenza, avere garanzie certe sulla disponibilita macchina e sui tempi riparazione é gia qualcosa..

Se invece si vuole avere un investimento sicuro redditizio e piu stabile allora consiglio a tutti quanti potessere di puntare sul FV o sul Grande eolico...Vestas- enercon- Gamesa--GE...e via dicendo!

p.s. Il minieolico e ancora pioniere---NON SI PUO TRALASCIARE QUESTO DETTAGLIO!!!!

Saluti:bye1:
 
Stefz ti stimo e ti ringrazio per il contributo. Non mi scandalizzerei tanto degli oneri alti che evidenzi (forse nel mio era un po' più alto), ma più da quelli che non si dicono.

Ho visto i listini di venditori esteri e facendo un confronto con lo stesso modello rivenduto qui c'è uno sconto di circa il 40% fino a quasi il 50% (se comprato direttamente dal produttore) considerando anche il cambio ma non tenendo conto i costi di sdoganamento...

Probabilmente all'estero sono più avanti sia nella ricerca che nel processo di industrializzazione che diffusione rispetto alla realtà italiana (ed i loro incentivi sono poca cosa rispetto ai nostri). Al di fuori di chi produce pale attualmente siamo arricchendo solo coloro che le vendono importandole dall'estero e questa non è ricerca e sviluppo quindi un investimento sul lungo termine a favore del sistema Italia...

Saluti a tutti.
 
stefz abbassare i Toni??so gia due volte che lo dici ma sei un monaco o il papa in persona?
Io sto parlando molto normalmente cosa ho scritto da alterare il tuo animo puro e suscettibile:cry:?mah............
Ho risponto a una domanda di enzo, chiedendo di rispondermi successivamente a delle mie domande a e non interessano?gia le sai?
 
Ne monaco ne papa! Solo Moderato!
Ti ringrazio per farmi fare una bella risata col tuo umorismo-
Le domande che chiedi a enzoraspolli gia sono state dibattute ampiamente, sono sicuro che il buon enzoraspolli ti delucidera il tutto per l ennesima volta-
Saluti:bye1:
 
...........Ho visto i listini di venditori esteri e facendo un confronto con lo stesso modello rivenduto qui c'è uno sconto di circa il 40% fino a quasi il 50% (se comprato direttamente dal produttore) ...............
Probabilmente all'estero sono più avanti sia nella ricerca che nel processo di industrializzazione che diffusione rispetto alla realtà italiana ......


Ciao Rinnovenergia,
quando c'e' un problema, i venditori esteri, "corrono" come il 118 oppure Ti dicono "arrangiati" ?
Ecco che il 40% viene "fumato" in una volta sola.........
Nel mini eolico le aziende presenti sul mercato, estere comprese, nn si possono certo paragonare (discorso che comprende tutto) a quelle dell'eolico ed e' anche per questo motivo che la difffusione delle loro macchine e' limitata.
Per cio' che concerne la ricerca ed il processo d'industrializzazione posso tranquillamente sostenere che nn c'e' "nulla di nuovo sotto il sole" tanto qui che la.
Quindi, se proprio uno decide di installare un impianto, e' sempre meglio scegliere "il boia buono" evitando voli pindarici con aziende cinesi o quant'altro.
Considerato che e' gia' difficile arrivare in fondo al progetto e' sempre meglio sapere che a 200 km da casa c'e' il Signor XY, titolare dell'azienda Z che puo' ascoltarti e darTi una mano.
Sempre che nel frattempo nn sia andato a "gambe all'aria".............
ciao car.boni
 
Scriva mario.Sal:

si vede che la produzione annua varia da 160 a 230 MWh


  • Allora facciamo una media di 190mhw di produzione che una Lagerwayda 80Kw farebbe in un sito con 7m/s.
  • Nel tuo sito mostri un business plan che una Libellula da 55Kw a 7m/s produce all'anno 170.000Kw equivalente a 3100 ore Annuee!!:spettacolo::spettacolo:
cioe una 55 Kw produce quasi quanto una 80Kw???:spettacolo::spettacolo: No comment!
Ora rispondimi tu:


Siamo ai metodi, come diceva Gasman nei soliti ignoti, sciiiientifiiici !!!
La media di produzione fatta come media matematica tra il massimo ed il minimo è una chicca da non perdere !!! Incredibile.
Veniamo alle cose serie.
Si stanno paragonando 2 turbine con le stesse pale (18 mt. di diametro).
Ora anche un bambino sa che l'energia primaria deriva da quella del vento catturata e quindi le due macchine ricevono LA STESSA ENERGIA.
Entrambe quindi hanno, fino ad una ventosità idonea (circa 11 m/sec.) la stessa produzione, esattamente la stessa.
Per i venti superiori una arriva a produrre 62.... 65....70... 80 KW mentre l'altra si ferma a 60, ma la differenza rimane 20 KW.
Allora ci dobbiamo domandare quanti sono, percentualmente, i venti sopra 11 m/sec. sul totale della produzione e solo su questa frazione calcolare la diversa produzione.
Insomma la differenza è data solo dalla produzione di una ipotetica turbina da 20 KW che lavori solo con venti sopra 11 m/sec.
Dall'esperienza e dalla letteratura questa differenza ( a seconda del fattore K) si posiziona tra il 9 ed il 12% della produzione totale, se si parla di turbine con la stessa area spazzata e alla stessa ventosità.
Che è appunto la differenza di produzione tra la Libellula e quella media così barbaramente calcolata da Mario.Sal sulla Lagerwey.
Mi scuso se sono didascalico. So che è già la seconda volta che lo dico, ma Mario.Sal stenta a capire.
Per le altre domande:
La garanzia di 2 anni è quella d'uso, ma Aria offre, a tempo indeterminato, una assicurazione sulla disponibilità (vedi sito) che nessun altro offre.
Aria suggerisce ai clienti di contrarre una assicurazione sui danni accidentali che può coprire anche i costi di riparazione (dopo i due anni) che con un costo ridotto (circa 1.000 €/anno) mette al sicuro il cliente.
Alle altre domande non rispondo. Se si intraprende una trattativa commerciale lo dobbiamo faare direttamente e sarà difficile con chi non ha nessuna intenzione di comprare.
 

Ciao Rinnovenergia,
quando c'e' un problema, i venditori esteri, "corrono" come il 118 oppure Ti dicono "arrangiati" ?
Ecco che il 40% viene "fumato" in una volta sola.........

Ciao car.boni,
giustamente non è possibili confondere il micro eolico con il macro, del resto mi riferivo solo al primo caso.

È vero che i venditori stranieri in termini di assistenza possono fare poco, od al limite nel periodo di garanzia, ma quelli italiani sono altrettanto affidabili? Chi te lo dice che un venditore nostrano una settimana dopo averti installato una turbina improvvisamente fallisca? Ed in questo caso avresti la doppia beffa di non avere né garanzia (peggio ancora se fosse stata corrisposta per estendere il periodo previsto dalla legge) ed avendo speso molto più che averlo comprato all'estero (ne avresti installati due spendendo un po' di più).
Inoltre penso che ci siano anche altri professionisti o società altrettanto validi per la progettazione e manutenzione dell'impianto, oppure sono *tutti* alle dipendenze di quei venditori? :-/
E se il venditore italiano non fallisse dopo la conclusione del periodo di garanzia e si presentasse un problema sull'impianto pensi che farebbe tanto diversamente rispetto ad una estera dopo quel periodo?

Nel corso delle mie ricerche ho trovato una macchina (progettata e costruita in Canada, ed ora abbiamo il cambio favorevole) che da quando è stata immessa sul mercato ha raccolto numerosi premi sull'efficienza, design (probabilmente la geometria delle pale potrebbe non piacere a tutti ed è una valutazione che rispetto, ed anch'io inizialmente sghignazzavo)... Ma mi chiedo perché altre concorrenti non ne abbiano vinto nemmeno uno, manco prima che uscisse dai laboratori, e questo per me è un gran mistero. È vero che non ho visto *tutte* le macchine disponibili sparse nel mondo, e forse sono proprio quelle che vinsero i premi più vecchi e sfortunatamente c'è poca traccia, oltre ad avere un tempo limitato per queste ricerche "extra".
A mio avviso è preferibile scegliere macchine che vincono premi poiché attribuiti da giurie più competenti di me in materia, rilevandosi la "società terza" che effettua la valutazione dell'impianto.

Saluti a tutti, :bye1:
 
Caro Rinnovenergia,
conosco bene la macchina che menzioni ed anche il suo elevato prezzo, proprio su questa macchina avevo puntato il mio interesse e dal Canada stesso mi dissero che ancora non vi erano distributori autorizzati in Italia-
Detto questo vorrei soffermarmi sul problema da te sollevato--
Le garanzie, assistenze e quant altro non solo dovrebbero valere per tutto il periodo di vita turbina ma anche essere rapide ed efficienti, cosi come lo dovrebbe essere il funzionamento della turbina durante i suoi 20 o piu anni.
Ora quando Car.boni dice che il macro eolico é un altro mondo rispetto al mini eolico, non esagera, ti basti pensare, che Vestas, Gamesa, Enercon, Siemens ed altri grossi hanno dei Test Site dove installano le loro turbine, le provano e solo dopo le fanno certificare- Ti diro di piu, alcune case, addirittura lasciano gratuitamente ai test site dei certificatori terzi la propria turbina per far si che il certificatore faccia un "controllo costante della certificazione" della turbina durante gli anni proprio per verificare che non vi siano cali sulle performance col passare del tempo-
Ora tutto questo per dirti cosa: semplicemente che nel mini eolico questo se lo sognano ma non perche sono cattivi, incompetenti o impreparati, ma perche gli ordini di grandezze sono altri-
Insomma e come se mettessi tutti i giorni al banco prova una fiat punto, magari lo fai con la mclaren di formula uno, ma non con la povera utilitaria..non so se mi spiego-
Il mini eolico in italia é un settore nato da poco, lo si sta studiando, migliorando, e diciamo anche perfezionando cercando di riprendere per quanto possibile il grande eolico, ma proprio per una questione di investimenti tecnologici-economici e di risorse mai potra avere la tecnologia, stabilita, o la possibilita di essere trattato alla pari di una performante enercon o gamesa-
Insomma vuoi investire nel minieolico, ok fallo pure, ma non pensare sia vestas in miniatura, é qualcosa di diverso..
nno me ne voglia male nessuno..ma i riski del settore sono stati gia ampiamente dibattuti--
saluti:bye1:
 
Stefz,
se vai sul sito del produttore di quella macchina nella pagina che raccoglie l'elenco dei distributori noterai che ne è indicata una con tanto di link. Tuttavia scoprirai che:
1. Propone un'altra tecnologia rinnovabile
2. La società a cui punta il link è in relazione con quella che vende in esclusiva quella turbina per l'Italia (la sede ed i recapiti telefonici sono gli stessi).

Inoltre facendo una ricerca con San Google troverai una loro pagine su F.B. con un'installazione, forse quella che indicava un utente qui sul forum circa un anno fa con tanto di foto, cosa che già avevo postato in un altro thread.

Concordo per il resto del discorso, se ci fosse una maggiore diffusione e sviluppo del mini eolico molti problemi verrebbero smussati.

Saluti a tutti.
 
Concordo per molti aspetti con Stefz.
Ma d'altronde avete visto anche voi il filmato di Mario.Sal con un signore molto soddisfatto del mini-eolico e questo vuol dire che può essere un ottimo affare.
Anche perchè il macro-eolico non è alla portata di famiglie o di piccoli investitori e quindi .....
Sono in particolare d'accordo che le garanzie di durata, la certezza delle riparazioni eventuali, la reperibilità dei ricambi contano molto, ma molto di più, di qualche decimo di punto di produzione, magari su curve "teoriche".
 
concordo con quanto sostiene enzoraspolli,
confermo che le macchine che si vedono nel video davvero sono longeve e durano da tanti anni senza particolari problemi, mi ha colpito in particolare la resistenza al sale..sara un dettaglio, ma mi piacque..

e vero inoltre che non sono i decimi di produzione in piu che fanno la differenza tra un buon investimento o uno cattivo, ma la disponibilita operativa della turbina, ovvero deve girare sempre o quasi..senno a che serve il sito ventoso.

Concludo spezzando una lancia a favore del minieolico.. e un investimento sicuramente piu alla portata di tutti tra virgolette, coi relativi riski, ma diamo tempo al tempo e sicuramente anche queste piccole turbine daranno prova, mi auguro, di una certa sicurezza e stabilita..

saluti:bye1:

p.s. enzo tienimi aggiornato per sant antioco, davvero..
 
caro Stefz, ti terrò certamente informato, tanto più che nella prossima settimana andremo nella zona di Sant'Antioco per prelazionare quei siti.
Anche quelli in Daunia e sull'appennino Tosco-Emiliano hanno ventosità analoghe ( + = 7 m/sec).
Intanto venerdi scorso un mini-eolico è stato allacciato in Comune di Buccino
(Campania).
Si tratta di una Lagerway ricondizionata in Germania per la parte meccanica e con gli impianti elettrici e di controllo della Libellula.
Forse una di quelle che abbiamo visto girare nel filmato gentilmente messo a disposizione da Mario.Sal.
 
Proprio la pala di Malandrone sarà oggetto, tra pochissimo, di una certificazione di produttività da parte di ente terzo. Aria le ha fatte per proprio conto e danno una curva lievemente migliore di quella rappresentata nei depliant ed usata per i piani di fattibilità, ma in questi casi l'autocertificazione non vale nulla, ci deve essere una certificazione da terzi.
Ed è quello che ci sarà.
Ti informo che comunque anche ieri era ferma; intorno alle 12 ero con una ditta di Brescia e facevamo vedere le manovre di messa in sicurezza simulando allarmi.
Forse ti era sfuggita la fermata.
Anche oggi è ferma: in previsione delle prove si stanno facendo le manutenzioni (ingrassaggi ecc.) perchè quella è una macchina che ha già girato per 18 anni.

allora non era saltata la luce ...e io non ho visto nessuno intorno alla turbina durante la fermata che non era stata "proprio" breve !!!

allora è vero che quella che (ogni tanto ) gira è un ferrovecchio Lagerway con pale da 80 kW e allora cosa "certificate e provate" ? un ferrovecchio neppure prodotto da voi con quella specie di inverter CHE NON ESISTE NEPPURE NELLA LISTA DISPOSITIVI ENEL...?

quindi fino ad ora si è parlato solo di ferrivecchi senza inverter !!

ma la vostra VERA NUOVA PRODOTTA INTERAMENTE DA VOI , ha mai girato ?

avete VENDUTO macchine senza neppure averle prima testate ?
aspettiamo di vedere cosa combina una di queste come dite voi ..MADE IN ITALY

onestamente non è + molto credibile ...per non dire altro...
come i 7 m/s di vento di campiglia marittima...

p.s.
allora la produzione di quel giorno , visto che ha funzionato benissimo quanto è stata ??ma non ce la doveva dire ,(magari vera e non inventata)

tanto alla fine lo scoprirò anche da solo quanto ha fatto veramente quella ferrovecchio.
e non mi dite di non chiamarla cosi' perchè è cosi'.

p.s.2
comunque anche il mercato dell'usato (molto) , a chi piace ha un suo spazio.

mario
minieolico.it
 
Salve a tutti,
il problema non penso che sia tanto la produzione in termini di frazionali in più od in meno, ma le questioni più importanti siano altre:

1. Budget: fare un investimeno che non superi le proprie potenzialità, in conseguenza il punto dopo.
2. Evitare mutui: per ottenere un finanziamento oltre alle garanzie è richiesta una campagna anemomentrica certificata (quindi c'è una mancanza di produzione di un anno o forse più) oltre al costo della pratica stessa. Del resto mi sembra che lo abbia detto anche enzoraspolli che sarebbe sempre meglio iniziare subito a produrre, o sbaglio?
3. Valutazione del rapporto costi/prestazioni delle varie possibilità offerte dal mercato.
4. Non pensare di fare produzioni e ricavati impossibili, ma accontentarsi anche di un po' meno, come in certi ambienti si direbbe: "poco, maledetto e subito". Per crescere c'è tempo.

Finalmente noto una cosa che purtroppo sembrava essere equivocata sovrapponendo il "mini eolico" con il "macro", invece sono cose differenti, in particolare dal punto di vista del budget.

Saluti a tutti, :bye1:
 
................
1. Budget: fare un investimeno che non superi le proprie potenzialità, in conseguenza il punto dopo.
2. Evitare mutui: per ottenere un finanziamento oltre alle garanzie è richiesta una campagna anemomentrica certificata (quindi c'è una mancanza di produzione di un anno o forse più) oltre al costo della pratica stessa. Del resto mi sembra che lo abbia detto anche enzoraspolli che sarebbe sempre meglio iniziare subito a produrre, o sbaglio?
3. Valutazione del rapporto costi/prestazioni delle varie possibilità offerte dal mercato.
4. Non pensare di fare produzioni e ricavati impossibili, ma accontentarsi anche di un po' meno, come in certi ambienti si direbbe: "poco, maledetto e subito". Per crescere c'è tempo.
................



Buongiorno Rinnova,
come bisogna prendere questo "mini decalogo"?
Mi auguro che sia stato scritto in veste scherzosa ma qualora fosse serio posso modestamente dire che rappresenta l'inizio di un fallimento.
Analizzando meglio i vari punti si puo' dire :

1) lapalissiano - vale per tutto, se vuoi, anche per comprare un TV
2) discorso "senza ne capo ne coda" - paradossalmente il mutuo diventa una garanzia....
3) impossibile - come fai a confrontare il comportamento delle macchine se nn conosci che vento hai a disposizione
4) privo di fondamento - quant'e' "un po meno"? Gl'investimenti si fanno su dati QUASI certi e nn su ipotesi o "facciamo e poi vediamo".

Mi scuso per la crudezza ma penso che sia meglio per tutti sapere prima a che cosa si va incontro puttosto che "piangere" dopo.
ciao car.boni
 

[...]
2) discorso "senza ne capo ne coda" - paradossalmente il mutuo diventa una garanzia....
3) impossibile - come fai a confrontare il comportamento delle macchine se nn conosci che vento hai a disposizione
4) privo di fondamento - quant'e' "un po meno"? Gl'investimenti si fanno su dati QUASI certi e nn su ipotesi o "facciamo e poi vediamo".
[...]

Salve car.boni,
vediamo qualche dettaglio che mi sembrerebbe utile approfondire:

2. Non penso che il mutuo sia tanto una garanzia per l'investitore ma più un'ottima fonte di reddito per chi lo eroga, tant'è che ha costi non trascurabili (del resto chi lavorerebbe gratuitamente e sapendo che ci sono dei rischi?). Quanto si perde affrontando la via del mutuo? Tra le altre cose spero che hai notato come sta salendo il tasso Euribor che è strettamente legato con i mutui... Conseguentemente valutare qualcosa di più alla propria portata.
3. Le prestazioni di macchine differenti si confrontano per una velocità base di produzione di riferimento, 6 m/s dovrebbe essere un obbligo per investire nell'eolico.
4. Sconsiglierei di fare passi "più lunghi della propria gamba". Poi ognuno è libero di fare ciò che vuole (magari pure con un bel mutuo), ma questo penso che sia il vero pianto a cui ti riferisci...

Saluti,
rinnovenergia
 

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