rinnovenergia
Utente
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- 16 Luglio 2010
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Buongiorno a tutti,
come avevo già detto in altri post sono un informatico, non un esperto di vento, ma con un po' di ragionevolezza ed interesse cerco di capire le cose, almeno ci provo. Molte informazioni le ho ottenute facendo ricerche, poi qualche idea salta fuori. Il mio interesse è nato alla fine di maggio, volendo fare una cosa più semplice fissate come data di riferimento il 1° giugno. Motivazioni dell'interesse: fare una stima dell'impatto delle rinnovabili, in particolari con l'eolico, e valutare un possibile investimento.
Forse qualche importo che avevo fatto è sballato, ma penso che sia più onesto proporli (nonostante gli errori almeno si dimostra un po' di buona volontà) che non proporli per nulla magari postando solo un risultato senza un accenno di calcolo (IMHO quest'ultimo approccio non è costruttivo).
Direi che un po' tutti i venditori di impianti mini eolici facciano una stima solo sul break-even della macchina escludendo voci altrettanto importanti nel corso dell'intero ciclo di vita (acquisto terreno o locazione, assicurazioni, manutenzione ordinaria e straordinaria, pezzi di ricambio più soggetti ad usura...). Conseguentemente la loro è una stima parziale che purtroppo deve essere riscritta.
Per inciso nella mia esperienza di informatico (così come altre schiere e schiere di miei colleghi) spesso sono stato più realista di quello che avrebbero dovuto essere i miei superiori...
Per quello che ho scaricato dai siti dei venditori mostrano un cash-flow alcuni presentano più colonne di altri, taluni sono poco documentati e chiedendo informazioni purtroppo non rispondono (potrei aver sbagliato l'impostazione nell'inquadrare la questione, ma se avessero replicato avrebbero avuto almeno un doppio effetto: mostrare le mie lacune e quanto dovessi ancora fare esperienze; dimostrare di essere disponibili verso un potenziale cliente). Generalmente le voci di un cash-flow dovrebbero avere una descrizione per capire come fissare gli importi e non lasciarli "anonimi", ma non è nemmeno necessario avere 90 fogli di calcolo per indicare tutto. Insomma, ad ogni importo indicare fino 5 parole significative, mi evitano di dover entrare nella testa di chi lo ha scritto.
Inoltre, per quello che ho capito, quando si legge che un situ ha una ventosità annua di un tot m/s non vuol dire che sia sempre quella costante, ma è più probabile che ricada in quel tot anche se il range teorico può variare da 0 a 50 m/s, ma quello che più conta abbinato a quel tot di velocità è la durata media di ore nel corso di un anno (purtroppo quest'ultimo dato è non meno trascurabile), e quindi ottenere la producibilità media effettiva sulla componente principale non conteggiando i contributi meno significativi (un valore più preciso si potrebbe ottenere con la distribuzione di Weibull e porterebbe ad una redditività maggiore del metodo semplificato proposto). Infine rapportandola per la producibilità teorica dell'intero anno dedurre il numero di ore equivalenti e temo che si otterranno valori ben differenti da quelli indicati dalle carte del CESI.
Mi scuso per i miei errori di valutazione, ma ora sarei curioso di vedere come li fate voi i conti.
Saluti.
P.S. Proprio oggi ho trovato questo articolo ( Nella foresta dei mulini a vento (che senza incentivi non sorgerebbero) - Corriere della Sera ) che potrebbe interessare e cito solo la parte finale:
come avevo già detto in altri post sono un informatico, non un esperto di vento, ma con un po' di ragionevolezza ed interesse cerco di capire le cose, almeno ci provo. Molte informazioni le ho ottenute facendo ricerche, poi qualche idea salta fuori. Il mio interesse è nato alla fine di maggio, volendo fare una cosa più semplice fissate come data di riferimento il 1° giugno. Motivazioni dell'interesse: fare una stima dell'impatto delle rinnovabili, in particolari con l'eolico, e valutare un possibile investimento.
Forse qualche importo che avevo fatto è sballato, ma penso che sia più onesto proporli (nonostante gli errori almeno si dimostra un po' di buona volontà) che non proporli per nulla magari postando solo un risultato senza un accenno di calcolo (IMHO quest'ultimo approccio non è costruttivo).
Direi che un po' tutti i venditori di impianti mini eolici facciano una stima solo sul break-even della macchina escludendo voci altrettanto importanti nel corso dell'intero ciclo di vita (acquisto terreno o locazione, assicurazioni, manutenzione ordinaria e straordinaria, pezzi di ricambio più soggetti ad usura...). Conseguentemente la loro è una stima parziale che purtroppo deve essere riscritta.
Per inciso nella mia esperienza di informatico (così come altre schiere e schiere di miei colleghi) spesso sono stato più realista di quello che avrebbero dovuto essere i miei superiori...
Per quello che ho scaricato dai siti dei venditori mostrano un cash-flow alcuni presentano più colonne di altri, taluni sono poco documentati e chiedendo informazioni purtroppo non rispondono (potrei aver sbagliato l'impostazione nell'inquadrare la questione, ma se avessero replicato avrebbero avuto almeno un doppio effetto: mostrare le mie lacune e quanto dovessi ancora fare esperienze; dimostrare di essere disponibili verso un potenziale cliente). Generalmente le voci di un cash-flow dovrebbero avere una descrizione per capire come fissare gli importi e non lasciarli "anonimi", ma non è nemmeno necessario avere 90 fogli di calcolo per indicare tutto. Insomma, ad ogni importo indicare fino 5 parole significative, mi evitano di dover entrare nella testa di chi lo ha scritto.
Inoltre, per quello che ho capito, quando si legge che un situ ha una ventosità annua di un tot m/s non vuol dire che sia sempre quella costante, ma è più probabile che ricada in quel tot anche se il range teorico può variare da 0 a 50 m/s, ma quello che più conta abbinato a quel tot di velocità è la durata media di ore nel corso di un anno (purtroppo quest'ultimo dato è non meno trascurabile), e quindi ottenere la producibilità media effettiva sulla componente principale non conteggiando i contributi meno significativi (un valore più preciso si potrebbe ottenere con la distribuzione di Weibull e porterebbe ad una redditività maggiore del metodo semplificato proposto). Infine rapportandola per la producibilità teorica dell'intero anno dedurre il numero di ore equivalenti e temo che si otterranno valori ben differenti da quelli indicati dalle carte del CESI.
Mi scuso per i miei errori di valutazione, ma ora sarei curioso di vedere come li fate voi i conti.
Saluti.
P.S. Proprio oggi ho trovato questo articolo ( Nella foresta dei mulini a vento (che senza incentivi non sorgerebbero) - Corriere della Sera ) che potrebbe interessare e cito solo la parte finale:
Se mi fosse stato possibile avrei aggiunto questa mia riflessione: «In assenza di incentivi i venditori italiani venderebbero i loro prodotti a cifre paragonabili ai loro colleghi UE».Ma senza incentivi, che fine faranno pale, cavi e strumenti? «Il progetto è programmato nell’arco di quindici-venti anni, tenuto ovviamente conto del business plan e dell’attuale regime di incentivazione – spiega Musso – Del resto, dopo questo periodo torri e pale eoliche soffriranno di obsolescenza». Avranno cioè terminato la loro vita al servizio della collettività. E quindi? «Andranno smantellate. Oppure sostituite». Sempre che l’incentivo non sia finito in soffitta.