Quoto totalmente quanto scritto da Stranamore.
Le cose cambiano abbastanza ma non in modo sostanziale se il raffreddamento del processo a monte lo faccio col liquido ORC (che poi utilizzo per il ciclo ultimo) e non con l'acqua.
Nell'ipotesi del raffreddamento ad acqua abbiamo impostato un foglio di calcolo che nel caso prospettato da cicciomio77 indica l'energia meccanica teoricamente ricavabile (impostando i dati nelle caselle gialle).
https://www.energeticambiente.it/attachment.php?attachmentid=15333&stc=1&d=1298158478
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In pratica significa che posso sfruttare solo una minima parte di tutte le calorie dell'acqua calda, cioè solo quelle comprese ad esempio tra i 65° e i 70°, dato che solo a quella temperatura l'ORC darà la Pmax. Se estraggo troppo calore dall'acqua, mi si abbassa la Tmax e con questo anche il rendimento, già basso di per sé....
In poche parole per far funzionare il motore in maniera decente potrei essere costretto a scaricare ad una temperatura superiore alla attuale, con danno energetico nel processo a monte.
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Le cose cambiano abbastanza ma non in modo sostanziale se il raffreddamento del processo a monte lo faccio col liquido ORC (che poi utilizzo per il ciclo ultimo) e non con l'acqua.
Nell'ipotesi del raffreddamento ad acqua abbiamo impostato un foglio di calcolo che nel caso prospettato da cicciomio77 indica l'energia meccanica teoricamente ricavabile (impostando i dati nelle caselle gialle).
https://www.energeticambiente.it/attachment.php?attachmentid=15333&stc=1&d=1298158478
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