No inceneritore, ma sì al rogo fai da te!


CITAZIONE
A chi dice che diossine e furani possono anche NON derivare dall'inceneritore, in effetti è vero, le cause possibili sono tante, "dalle stufe a pellets alle centrali, dagli incendi boschivi ai contadini che bruciano la paglia nei campi".. Ma mi sembra che qui si voglia mettere sullo stesso piano l'inquinamento di una centrale a turbogas con l'inquinamento di una 500.. Penso che ci siano differenze notevoli, non ci prendiamo in giro. Ripeto, non vi è dubbio che gli inceneritori da rifiuti sono oggi i maggiori produttori di diossine e PCB.
La sassata d'inquinamento che ci dà il bruciare la paglia è ridicola rispetto alla sassata che ci regala un inceneritore, rischiamo di romperci il cranio.. la strada sarebbe ridurre le fonti d'inquinamento che ci riempiono di sassate pericolose alla salute.​

Tutti gli studi internazionali mostrano che le emissioni di diossine, IPA, fenoli e furani dovute alle combustioni incontrollate di biomasse superano di migliaia di volte quelle delle combustioni in forni controllati, a parità di massa combusta. Altro che quantità ridicola...semmai, sarebbero gli inceneritori le "500"...
Non è mica per niente che ci sono svariati programmi internazionali per l'aiuto ai paesi in via di sviluppo, atti a diminuire la mortalità utilizzando sistemi di gassificazione, solari o geotermici.

Nessuno sta dicendo che gli inceneritori siano una bellezza, ma che sono comunque una soluzione accettabile in confronto all'anarchia totale. Se poi c'è di meglio (ma non è con dati incompleti o falsati che lo si dimostra) ben venga la soluzione.

Bisogna comunque tener presente che dopo aver fatto "la raccolta differenziata, riciclato tutto il riciclabile e compostato la frazione umida" , che quel poco rimasto vada in incenerimento, in discarica o in una torcia al plasma è lo stesso...

Purtroppo si parla sempre dei massimi sistemi e non si pensa proprio a cominciare a differenziare, riciclare e compostare!
E se si cominciasse a fare le cose basilari, invece di discutere dell'ultima destinazione?
 
CITAZIONE (Mordecai @ 27/2/2008, 15:11)
Poi ai saputelli che parlano di ...​

Non mi pare sia un corretto approccio verso chi la pensa in modo diverso, indipendentemente dal fatto che in parte ho condiviso quanto hai espresso in quel periodo.

Il succo è che c'è una emergenza e a quella occorre fare fronte ora, con soluzioni immediatamente disponibili e possibilmente a spese di chi ha causato questa situazione, perché è l'unico modo per far sì che non si ripeta!

Sarebbe troppo facile concedere a qualcuno di soprassedere ai propri doveri e poi scaricarne gli oneri sulla collettività.

Il tema di questa discussione voleva farci riflettere su un punto: "No inceneritore, ma sì al rogo fai da te!, Sindrome Mulino Bianco rules!", perché, non dimentichiamocelo, in attesa di intervenire c'era chi appiccava roghi per le strade e non mi pare che i fumi che se ne sprigionavano fossero più salubri di un qualunque inceneritore che abbia poi accolto quegli stessi rifiuti.

Perché tutte queste valide alternative all'inceneritore non sono state messe in campo prima? La domanda era e resta: Meglio incenerire per strada, o accettare, sia pure solo per l'emergenza, l'inceneritore?

Ci sono altre discussioni in questa stessa sezione che trattano gli altri temi sulla raccolta differenziata, sui termovalorizzatori, sui trattamenti a freddo e quelli al plasma: atteniamoci al tema della discussione e andiamo a ravvivare le altre discussioni se ci interessa dire la nostra su quegli argomenti.
 
CITAZIONE (Mordecai @ 27/2/2008, 15:11)
...............
Poi ai saputelli che parlano di "studi di fattibilità e impatto ambientale" relativi alla trasformazione degli impianti CDR in impianti di trattamento a freddo, faccio umilmente notare che nell'emergenza campana saltano tutte le leggi per qualsiasi iniziativa commissariale, per gli impianti costruiti finora non si è purtroppo mai pensato di seguire il normale iter legislativo da seguire quando si vuole costruire un impianto. Dal punto di vista tecnico lo stesso commissario De Gennaro ha detto che è possibile riconvertire gli impianti ex-CDR in impianti di altro tipo (anche di compostaggio), decideranno le province appena li riusciranno a bloccare.
.............​

Ma che strano, mi sembra che alcune discariche non verranno riaperte per ..... come dire..... questioni legali e sanitarie dovute alla fattibilità, in relazione alle condizioni ambientali esistenti e, alla prevedibile evoluzione

Sbaglio ??

Ma in fondo, che problema c'è ?
Sicuramente, tutti stanno chiedendo a gran voce impianti di compostaggio, vero ?

Odisseo
 
CITAZIONE (Hamlet da Hamelin @ 27/2/2008, 15:02)
CITAZIONE (BrightingEyes @ 27/2/2008, 02:34)
La presenza di rifiuti nelle strade è SICURAMENTE molto più pericolosa per la salute delle popolazioni che le emissioni di Acerra. Di svariati ordini di grandezza! Questo è innegabile​

Lo nego. Meglio un colera oggi che un cancro domani, se proprio dobbiamo ragionare per estremismi. Ma poi il punto non è quello, visto che i rifiuti possono diminuire e sparire benissimo senza inceneritore: e anzi DOVRANNO, visto che per qualche anno ancora non ci sarà uno straccio di inceneritore funzionante, di fatto.​

Prego ????
:o:


fammi capire bene, scambieresti la possibilità di contrarre un tumore tra degli anni con una epidemia di colera o tifo o peste setticemica (yes, le pulci dei topi la possono attaccare benissimono) per questa estate ???

Odisseo
 
... e direi anche: tutte quelle malattie per continuare ad avere puzza, cumuli d'immondizia, roghi incontrollati, nei secoli dei secoli, amen?
 
CITAZIONE (Hamlet da Hamelin @ 29/2/2008, 22:22)
Ti è sfuggito un sintagma: «se proprio dobbiamo ragionare per estremismi». Era inutile rispondere, dato che (altro sintagma sfuggìtoti) «il punto non è quello».​

Il fatto che un banale «se proprio dobbiamo ragionare per estremismi» sia assurto alla gloria di sintagma non cambia la realtà. Il sintagma in oggetto è un'affermazione del tutto gratuita ed inutile.
Tu hai detto che è meglio il colera ora del tumore domani. Negando la mia affermazione che i rifiuti in strada fossero più pericolosi delle emissioni di Acerra. Ripeto, lo negherai pure tu, ma l'effetto resta nullo. E senza ragionare per estremismi (che diavolo c'entrano gli estremismi?
:unsure:
) io nego la tua negazione e, per prosecuzione logica, affermo e confermo che alle conoscenze attuali vivere per anni in mezzo alla monnezza è più pericoloso epidemiologicamente e statisticamente parlando che esporsi per lo stesso periodo alle emissioni di un termoinceneritore che rispetti i limiti di legge!
La pretesa che le nanoparticelle siano pericolose è sicuramente fondata, che sia dimostrato che siano PIU' pericolose delle diossine da rogo faidate è una sicura falsità.
Conto che tu sia perfettamente a tuo agio nell'analizzare con la dovuta cura le due frasi sopra riportate evidenziandone le somiglianze, ma sopratutto le fondamentali differenze. Non è che per rispetto al pensiero poetico-filosofico partenopeo si può accettare di avallare, anche solo per mancata critica, ogni falsità eh !

Sul fatto che il "punto non è quello" avevi già espresso la tua opinione
CITAZIONE
Non sono i roghi il punto: il punto è che tu vuoi per forza che si realizzi l'inceneritore, malgrado ESISTANO tecnologie alternative che stanno a esso come il giorno alla notte, e tiri in ballo argomenti accessorii.​

Non mi esprimerei con un volgare "tiri in ballo", diciamo che a tuo giudizio l'analisi della mia disamina critica relativa alle future, probabili conseguenze autoindotte dalla singolare abitudine di appicare il fuoco alla rumenta poteva rappresentare un tentativo di far trapelare, senza volerlo dichiarare apertamente, il concetto che occorra un'inceneritore a tutti i costi.
Se è così, la considerazione è errata. Come ho già avuto modo di esplicare in forme forse meno stilisticamente evolute, ma penso altrettanto chiare, la mia principale aspirazione verte sulla necessità di instillare nelle durissime capoccie perivesuviane il concetto che con qualsiasi forma di smaltimento i campani decidano di poter convivere una forma di smaltimento va adottata ora!
Che sia un TBM, Thor, CDR, discarica o quel che si vuole... serve una soluzione! Per attuarla serve una valutazione e decisione condivisa e generale. Il fatto che il borgo di Castelpippo si opponga a priori al dissociatore proposto dai verdi con nobili ed altissime motivazioni esternabili e la solita realtà del "fatelo più in là" meno appariscente, ma evidentemente presente... non mi lascia tranquillo. Non vorrei trovarmi di fronte domani alla protesta di Borgopluto per il "no al TBM proprio qui che siamo già tanto inquinati" o al sit-in di Vallepaperina "contro la discarica proprio qui che teniamo l'ambiente incontaminato"!
Per inciso poi non posso non notare che al momento l'unica tecnologia alternativa avanzata all'inceneritore di Acerra sono gli inceneritori di mezza Italia e Germania. Questo mi fa riflettere sul fatto che forse occorre un nuovo sintagma: "non ci fate l'abitudine!"
:rolleyes:
 
CITAZIONE (Hamlet da Hamelin @ 29/2/2008, 22:22)
[Ti è sfuggito un sintagma: «se proprio dobbiamo ragionare per estremismi». Era inutile rispondere, dato che (altro sintagma sfuggìtoti) «il punto non è quello».​

ti sfugge il fatto che ho quotato anche il sintagma

il punto è proprio quello, costi e benefici, il modo in cui fai tale bilancio

Odisseo
 
L'uomo inquina, perché sottrae ossigeno all'ambiente e vi immette anidride carbonica, beve acqua pura ed espelle liquidi inquinati da azoto e una miriade di altri inquinanti, guida l'automobile inquinando sin da prima che la lamiera finisca sotto lo stampo, fa colate di cemento, che chiama case, sul terreno deturpando l'ambiente naturale... mi fermo qui. Che sia da eliminare l'uomo, per risolvere il problema rifiuti? Pensa che idea, non c'è nemmeno più bisogno dell'inceneritore di Acerra.

Ecco come possono essere lette le tante obiezioni e obiezioni delle obiezioni che ho sin qui letto. Ebbene sì, occorre partire dalla battuta di odisseo, solo 4 parole: bilancio costi e benefici.
 
Come ho già detto, penso che si dovrebbe costringere ogni provincia campana a provvedere per se alla questione, senza se e senza ma, tagliando fondi europei alla campania o alla singola provincia che non provveda.
Prima che si inveisca contro di me, ripeto che sono campano.
E ripeto anche che il problema quì siamo noi cittadini, che non ci siamo lamentati quando la camorra ha fatto i suoi porci comodi, quando abbiamo rieletto bassolino con un plebiscito, quando abbiamo stimolato e alimentato l'unica politica esistente in campania, quella dei favoritismi.
E' inutile parlare di mosche bianche, quì è così che va. Se ti serve qualcosa chiedi un favore, se a tuo figlio serve un lavoro chiedi un favore....mi si farà notare che forse anche in altre parti la politica funziona così; però lì gli eletti hanno un livello culturale almeno decente, non come il quasi analfabeta bassolino.
Bassolino che è stato eletto e rieletto da quelle persone che oggi fanno le proteste in strada, contro la riapertura delle discariche, per carità proteste sacrosante, se non fosse che sono mosse dal solo spirito di spostare altrove il problema.
Se si da uno sguardo con Google Maps, Pianura sarebbe il posto logicamente più appropriato per una discarica a Napoli e infatti c'era, quello che non c'era prima sono le abitazioni, tutte abusive. Quindi si parla di un posto dove sono DUE le cose che non dovrebbero esserci, rifiuti tossici e abitazioni, NON la discarica.
E' un pò comodo dire che per entrambe è colpa della camorra, quando le case le si è abitate e l'azione della camorra la si è tranquillamente tollerata, infatti mai una manifestazione su quello.
Se hanno sversato in campania e non in altre regioni un motivo ci sarà. Forse perchè da altre parti i cittadini e le autorità non glielo avrebbero permesso?
Se vado a ritirare materiale tossico in veneto, mi coverrebbe sotterrarlo in veneto e non in campania. Se lo hanno fatto e nessuno ha alzato un dito non è colpa dell'industria veneta ma di chi lo ha permesso in campania. Ed è anche il motivo per cui sostanzialmente quì la camorra c'è.
Da molte parti è iniziata la raccolta differenziata, in tante altre c'era già, ma in tantissime NO e NON sta per iniziare. E' assurdo, contro ogni logica.
Nel mio comune si è trovato il tempo di un reimpasto ma non per la differenziata...con l'erreplast a due passi che invece deve comprare la plastica fuori regione perchè non può raccoglierla (ma può farlo il consorzio di cui è presidente il sindaco e invece non lo fa). Dai comuni limitrofi, anzichè organizzarsi per la differenziata, i cittadini si sono organizzati con i camion per sversare la loro immondizia nel mio.
L'altra sera a Matrix, in un passaggio di un servizio, alla domanda "Ma voi la differenziata la fate?", una ragazza ha risposto "No, non la fa nessuno perchè la devo fare io"
Ora, per quanto può contare quello che si dice in un forum, ma...io da novembre mi sono tenuto in casa carta, plastica, metalli e tutto il secco finchè non ho trovato dei posti dove si facesse la differenziata per il primo e finchè non hanno svuotato le strade e i cassonetti per il secondo (nella mia città stranamente lo fanno), ho cercato di ritardare il più possibile anche l'umido e invece...invece quì la gente ha spettato che si verificasse tutto questo per darsi alla pazza gioia, gettare i vecchi materassi che tanto si aspettava di buttare, lavatrici, frigoriferi, hanno creato cumuli fuori le scuole (le persone, non il diavolo).
Non che io sia un cittadino modello, ma semplicemente se non si ritira più l'immondizia cerco di non crearne, via i monouso, via le bibite in bottiglia, confezioni di detersivo più grandi, e quella che creo me la differenzio se non altro per potermi tenere in casa la maggior parte e limitare al minimo il danno.

E' strabiliante quanto questa regione possa cadere in basso senza un minimo di dignità.

In realtà non è tutta la regione ma solo due province, Napoli e Caserta, anzi, andando in provincia di salerno fa un pò l'effetto di andare dall'italia in svizzera, ma questo non cambia molto l'intera faccenda visto che la grossa fetta della popolazione risiede nelle suddette due province.

Il problema è che non c'è cultura della legalità, non c'è cultura del bene comune, non c'è cultura e basta.

Detto questo, secondo me il problema è anche molto semplice da risolvere. Si stabilisce che ogni provincia ha il dovere di provvedere a se stessa e molto semplicemente si può prendere ad esempio quella che si ritiene essere la migliore gestione dei rifiuti tra le altre province o regioni italiane. E se questo volesse dire anche una discarica per ogni comune, pazienza, i rifiuti sono i nostri. ci si scorda sempre che non si deve al momento risolvere il problema rifiuti nel mondo e per l'umanità ma togliere dalle strade tonnellate di rifiuti di due sole province, se non lo si fa è ovviamente perchè non lo si vuole fare.

Scusate il disturbo
 
CITAZIONE (sbaffini @ 17/3/2008, 12:42)
Scusate il disturbo​

Per carità! Nessun disturbo. Anzi grazie per le tue parole che sferzano sia i tanti campani che hai ben descritto, sia anche noi che da fuori spesso siamo portati un pò a tranciare tutto con l'accetta dello scetticismo prevenuto.
Senza scadere nella facile demagogia direi che sono le posizioni dei tanti come te, presenti, numerosi, ma silenziosi (rispetto alle minoranze organizzate) che fanno ritenere che, con lo sforzo congiunto di tutti noi Italiani, risolveremo anche questi problemi. Di emergenza o di apparente "normalità".
:)
 
[MODERAZIONE:Questa discussione non è una relazione su tutti i mali che affliggono Napoli e la Campania. Nel tuo post non hai trattato minimamente sul tema proposto e quindi è stato eliminato: violazione dei punti 2, 3 e 5 del regolamento. nll]

Saluti

Edited by nll - 19/3/2008, 17:12
 
E' di ieri la notizia che la Corea del Sud ha vietato l'importazione di mozzarella di Bufala, a causa delle tracce di diossina riscontrate in alcune partite.

Qui sotto le dichiarazioni del professor Garattini:

«La decisione della Corea del Sud di mettere al bando la mozzarella di bufala per il timore della contaminazione della diossina è saggia e logica e credo che l'Italia debba fare i giusti controlli per vedere se è ancora il caso di mettere questo alimento a disposizione della gente». Non ha dubbi il professor Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, dopo che le importazioni di mozzarella sono state interrotte nel Paese asiatico, che ha annunciato che condurrà propri test per verificare l’eventuale contaminazione. «La diossina è una sostanza inquinante cancerogena che si deposita nei grassi - spiega ancora Garattini – per questo motivo una volta assunta dall’organismo è difficilissimo eliminarla perchè non è idrosolubile». La presenza di diossina riscontrata nel latte e nella mozzarella proveniente da alcuni allevamenti campani, spiega ancora il professore, probabilmente è legata ai tanti roghi di immondizia che da settimane si susseguono nella regione, ad opera dei cittadini esasperati dalla situazione di emergenza rifiuti. «La diossina si deposita sull'erba e, quindi, viene assunta dalle mucche per via orale. Una volta entrata in circolo – continua – si deposita nel tessuto adiposo e viene eliminata nel latte. Questa sostanza infatti si deposita proprio nei grassi di cui è ricco il latte. E quindi nei prodotti derivati quali la mozzarella». Secondo il direttore del Mario Negri, l’esempio della Corea del Sud potrebbe essere preso anche da altri Paesi. È un’eventualità concreta che Garattini ritiene quasi necessaria: «Non vedo perchè si debba rischiare inutilmente di esporci alla diossina: prima si facciano i controlli e poi, eventualmente, si dia il via libera alla vendita di mozzarella di bufala e degli altri derivati a rischio».

Considerazioni:
-) L'onda lunga dell'emergenza rifiuti comincia a farsi sentire per l'export dei prodotti alimentari.
-) Ad essere coinvolta non e' solo la Campania, ma l'Italia tutta, che gia' paghera' per smaltire i rifiuti campani.
-) L'emergenza va risolta IMPONENDO alla Campania le soluzioni adatte. Solo dopo la fine dell'emergenza i campani potranno decidere come proseguire nello smaltimento dei loro rifiuti.

Aggiungo, anche il Giappone ha bloccato le importazioni.

Le proporzioni del danno cominciano a crescere.
 

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