nonostante valvola anticondensa....


aldo55

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salve..

come da diverse discussioni, rammento che ho un tc 30 kw al fluido...; ho installato una VA 55°, che parzializza il ritorno all'accensione per circa 20 min. ho all'intenrno del tc stesso questo risultato...


Foto0271.jpg

è la condensa a creare questa pellicola di lucido nelle pareti o è un risultato normale di combustione del tipo di legna che uso. premetto che il tc in genere è funzionante circa 10/12 ore a giorno e durante queste ore la temperatura di esercizio va da un max di 78/80° ai 62/65° min.; il ritorno in media, a regime ha una t di 68 max e 58 min.
 
Anch'io ero arrivato alla conclusione che si trattava di legna umida, ma non pare!!!

Hai l' entrata dell' aria comburente da sotto, direttamente dall' esterno?
Che siano questi giorni di basse temperature, troppa aria comburente a fare condensa?

Oppure al contrario e soffochi troppo la fiamma???

Riesci a fare delle foto della fiamma ?
 
Riesci a fare delle foto della fiamma ?


tutto tranne che fuoco soffocato. sistemo la legna nel tc in modo che questo non accada. se lavora a t alte sicuramente è perchè non manca di aria comburente. il tc è dotato di presa aria esterna, dove un carter collegato a un termostato bimetallico apre e chiude in modo automatico, in base alla t impostata tramite regolatore del tc stesso. è quasi sempre impostato a circa 75/78° ragiunta tale t chiude complettamente. ma nonostante questo sia chiuso estra un minimo di aria per garantire la combustione. comunque allego una foto fatta ieri col cellulare, non è molto chiara ma dovrebbe capirsi comunque:

Foto0288.jpg

la fiamma non è di quel colore rosso, ma tende al giallo abbastanza vivo..
 
comunque non è da questi ultimi giorni che si è formata questa pellicola ma è stato sempre così, anche prima di installare la VA.
 
scusa dott non ho capito cosa vuoi dirmi... ho intilato "nonostante VA" per il fatto che credevo che quel lucido era dovuto alla mancanza della VA che creva condensa all'interno. se questo era quello che chiedevi...?
 
... i teutonici considerano anticondensa l' entrata min a 72 gradi!!

Chiaramente in uscita poi a 85 gradi, devi avere una valvola miscelatrice per portare l' acqua ai termosifoni a 55-60 gradi.

In questi giorni sto provando la nuova caldaia a fiamma rovesciata: ho installato un sistema "elettronico" per il controllo della temperatura in entrata, ma non riesco ad andare oltre i 70 gradi, perché poi la temperatura in uscita va oltre gli 90 gradi, e la valvola di scarico termico inizia a gocciolare. La caldaia (slovacca supereconomica!) non è ben strutturata, e ad occhio i percorsi dell' acqua all'interno non sono stati ottimizzati, per cui ci sono delle parti piu' calde (85-90 gradi) ed altre che rimangono sempre piu' fredde (70 gradi). Aggiungi la legna un po' umida (tagliata a febbraio di quest' anno), un po' di fermo ventola per raggiunta temperatura, il magazzino senza contropareti (la legna poggia direttamente sulla lamiera a contatto con l' acqua) e spesso vedo condensa lucida sulle pareti.

Credo che tu abbia un problema simile, l' acqua su quella parete è sempre a 55-60 gradi, la legna poggia direttamente sulla parete, un po' di aria fredda che entra da sotto ed il risultato è quello!!
 
il fatto che quel lucido è anche nelle pareti laterali dove la legna è ben lontana, considera che l'nterno è largo 82 cm, mentre la legna 55. quando è a regime il ritorno è superiore ai 60° e a volte si avvicina ai 70. ma non riesco a capire quel lucido, anche se devo dire che non ha uno spessore rilevante, è proprio una pellicola sottile. che sia il modo com'è strutturato..? vedendo lo spaccato non sembrerebbe avere una vera e propria intercapedine nelle pareti e sopra, ma una vera e propria serpentina all'interno dell'intercapedine. per quanto riguarda poi la condensa considera che il ritorno del riscaldamento passa prima lungo tutto il boiler da 300 lt per cui lo scambio termico dovrebbe farlo prima che rientri nel tc, riscaldando ulteriormente il ritorno. il boiler viene scaldato continuamente da una parte della mandata che si miscela prima dell'ingresso. per cui, mettendo il caso che il ritorno dai radiatori sia di 45° e la t della mandata 75°, il ritorno nel tc ha più di 60° perchè si scalda un pò attraversando prima tutto il boiler.
 
Potrebbe essere un problema di tiraggio. Quelle formazioni avvengono con temperature in camera di combustione non molto alte. Come è la canna fumaria? Come è il comignolo?
 
assoluttamente no stefano... il tiraggio è ottimo sia a freddo che a caldo. ho qualche problema di tiraggio eccessivo nelle giornate con forte maestrale. stavo pensando ad un riduttore per ovviare a questo inconveniente, ma ti assicuro che il tiraggio è davvero buono. il comignolo è di quelli prefabricati a tre elementi + cappello ed esce dal colmo di 60 cm. non ho mai avuto un ritorno di fumo in casa, a volte lo accendo e lascio l'anta aperta, ma non è mai uscito fumo. forse potrebbe essere più quello che dice scresan, cioè il fatto dell'aria comburente direttamente dall'esterno che va sotto il braciere. provo a chiudere il tubo che collega l'esterno della presa d'aria per vedere se può essere causa del problema. naturalmente per qualcje giorno, non mi va brucciare l'ossigeno della casa per la combustione del tc. se il problema dovesse rivelarsi quello prenderò altri accorgimenti.

... i teutonici considerano anticondensa l' entrata min a 72 gradi!!

Chiaramente in uscita poi a 85 gradi, devi avere una valvola miscelatrice per portare l' acqua ai termosifoni a 55-60 gradi.

In questi giorni sto provando la nuova caldaia a fiamma rovesciata: ho installato un sistema "elettronico" per il controllo della temperatura in entrata, ma non riesco ad andare oltre i 70 gradi, perché poi la temperatura in uscita va oltre gli 90 gradi, e la valvola di scarico termico inizia a gocciolare. La caldaia (slovacca supereconomica!) non è ben strutturata, e ad occhio i percorsi dell' acqua all'interno non sono stati ottimizzati, per cui ci sono delle parti piu' calde (85-90 gradi) ed altre che rimangono sempre piu' fredde (70 gradi). Aggiungi la legna un po' umida (tagliata a febbraio di quest' anno), un po' di fermo ventola per raggiunta temperatura, il magazzino senza contropareti (la legna poggia direttamente sulla lamiera a contatto con l' acqua) e spesso vedo condensa lucida sulle pareti.

Credo che tu abbia un problema simile, l' acqua su quella parete è sempre a 55-60 gradi, la legna poggia direttamente sulla parete, un po' di aria fredda che entra da sotto ed il risultato è quello!!

un problema che ho è proprio quello della t di mandata a radiatori... non avendo un puffer installato, la t ai radiatori è diretta dal tc. per cui se è di 70 gr. tale sarà ai radiatori, se il tc è a 80 gr, 80 sarà ai radiatori etc.. non potrei installare una miscelatrice perchè mi ritroverei con la t ai radiatori che so a 65 e il tc in ebollizione. altrimenti come potrei fare. scambiatore a piastre... ma dove scarico l'eccesso del calore prodotto.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Secondo me si puo' fare ! La valvola miscelatrice succhia da due rami dell' impianto (ritorno freddo dai radiatori e mandata calda dal termocamino) e convoglia in una via miscelata che va verso i radiatori. Il circolatore dovrebbe essere inserito sul mix, "succhia" l' acqua miscelata e la spinge verso i radiatori.
Il problema è che il termocamino ha un suo circolatore che serve a dare turbolenza all' acqua all' interno del camino stesso. I due circolatori si darebbero fastidio l' un l'altro. Un sistema è quello di inserire un separatore idraulico (un nano puffer!).

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Il termocamino, raggiunta la temperatura max impostata dovrebbe?? ridurre la potenza, e mantenere la temperatura. Il circolatore della valvola miscelatrice dovrebbe funzionare sempre, in parallelo con quello del termocamino, ed abbinato a dei radiatori aperti (cioè il sistema dovrebbe sempre dissipare l' energia sepur minima che continua a produrre il camino).

Come vedi, e possibile fare tutto, ma ho messo molti "dovrebbe"!!! E' sempre difficile mettere le mani su un progetto esistente, spesso anche se teoricamente funziona, poi praticamente ha dei problemi.

Se tu avessi la possibilità di inserire un "vero puffer" in mezzo (fra camino e termosifoni) ...... non avrei mai usato la parola dovrebbe!!!!!!
 
Non avendo l'accumulo senzaltro la ventola aspirazione al raggiungimento della temperatura acqua impostata si ferma percio la legna rimane senza bruciare e l'umidita senza la fiamma si condensa sulle pareti creando quel catrame
 
aldo senza che ci giriamo intorno quelle formazioni di catrame la colpa e della legna se hai un pò di accortenza a far staggionare bene la legna di sicuro si formerà di meno ma non del tutto.
la valvola anticondenasa fa il suo lavoro di evita uno shock termico al TC nelle ripartenze del circolatore ma non ti toglie l'umidita dalla legna.
io ho un policobustibile con la valvola anticondensa istallata e posso assiccurarti che come funziona a legna cosi ci si forma ciao
 
concordo, la VA evita shok termici e condensa, che non centra nulla con l'umidità della legna.
questa, da qualche parte deve andare, e in special modo se non si ha la combustione sempre al 100% (impossibile senza puffer)
 
secondo me non si tratta affatto di umidità della legna.. fino ad ora ho usato legna di tre anni fa.. secchissima e prende fuoco soltanto a vedere la fimma da lontano. tenuta sempre all'asciutto senza mai prendere un goccio di pioggia. potrebbe più che altro trattarsi di conformazione del tc.. aspirando aria comburente direttamente dall'esterno nel vano sotto il braciere che rafredda eccessivamente la lamiera nella parte bassa del tc.

aria comb.png

altrimenti non saprei proprio.. non ho ritorni freddi dall'impianto.. non ho problemi di tiraggio... non è un problema di legna umida... ! non faccio andare il tc a fuoco rallentato....! ditemi voi
 
una domanda semplice semplice: l'aria comburente è sempre al 100% o rallenta quando la casa è calda? (altrimenti, dove "butti" il calore in eccesso?)
 

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