Nullaosta del vicino per cappotto


rimonta

Nuovo Utente
Iscritto dal
9 Gennaio 2018
Messaggi
10
Buongiorno a tutti, dovendo montare un cappotto sulla mia abitazione, lo spessore dello stesso ricaderebbe su di un vicoletto che è condiviso con il mio vicino e da l'accesso alle nostre propietà.
Il geometra mi dice che dovrò chiedere il nullaosta al mio vicino per essere autorizzato a procedere con il cappotto. Potrebe essere che il vicino mi chieda un rimborso economico per la spazio occupato? Si tratta di una porziona lunga 10 mt per uno spessore di 18 cm. Eventualmente, se dovesse chiedermi qualcosa, come potrebbe essere calcolato il prezzo? Serve anche andare davanti ad un notaio o può bastare una scrittura tra privati? Scusate le domande, ma il geometra che sta seguendo i lavori mi sembra un "facilitone" e non vorrei avere sorprese amare
 
ma la strada è su una particella cointestata fra te e il vicino dunque?
Se si, l'suo della "cosa comune" puo essere fatto, anche dal singolo, in mood che l'altro ne possa fare un uso simile.

Dunque se tu occupi una parte e lui decidesse di occuparne una parte analoga dal suo lato..e questo riducesse la sezione in mood tale che poi diventa impossibile passare con certi mezzi...oppure difficoltoso a punto da richiedere varie manovre, allora lui potrebbe vietartelo dato che la destinazione principale di una strada è il transito e non l'edificazione.
Per variare la destinazione uso cosa comune serve unanimità dei proprietari, dunque se siete solo in 2, sarà piu facile..ma se lungo la strada ci sono altri dirimpettai anche loro coproprietari, serve anche loro assenso, anche se lavori non interessano la loro zona specifica.
Se il vicino è d'accordo e non esiste un Regolamento dell'uso della cosa comune, una semplice lettera di assenso può bastare, meglio se con data certa dunque una PEC..una tua PEC dove gli mandi il progetto con delle tavole dettagliate di quello che vuoi fare e una sua PEC di ok a farlo.
Se lui non è d'accordo penso te lo possa vietare, specie se dimostra che questo fa venir meno la fruibilità del bene comune in relazione alla sua originaria funzione (transitare), cosa abbastanza facile da dimostrare(specie se parli di vicolo dove immagino spazio sia già limitato)

Poi esiste magari anche un tema di distanze...se vi separa solo la strada non è detto che siano rispettate se ti "allarghi"..anche se per cappotto forse ci sono deroghe..questo il geo lo avra gia verificato immagino.
 
Grazie per la risposta. Sul vialetto siamo solo due proprietari. Lui non deve fare il cappotto perché non ha già intercapedine e non ha interesse a farlo. Lo spazio per il passaggio rimane comunque ampio e il cappotto non darebbe nessun problema di restringimento. L'unico ultimo dubbio è se sia possibile che mi possa chiedere un indennizzo economico, non ho esperienza in questo ambito.
 
Non credo possa chiederti indennizzo economico, perche siete entrambi proprietari di una cosa comune.
Dunque la cosa o si puo fare o non si puo fare.

Il fatto che lui (a tuo giudizio e ora) non abbia bisogno di farlo ...credimi, è del tutto ininfluente.
Tu devi garantire pari uso..cioe prevedere che lui possa farne ugual uso..oggi e domani..aldila della motivazione per cui lui voglia farlo.

Se poi lui ... nonostante sia una limitazione dell' "ugual uso"..decide di autorizzarti, fallo scrivere con PEC, perche un avente causa fra 10 anni potrebbe chiederti di ripristinare.

Infatti qui non siamo davanti ad un uso esclusivo della cosa comune che è "in linea con la natura del bene" (una strada).
Cioe..tu hai diritto ad usarla tutta quando passi..come lui quando passa...perche uso esclusivo fatto in questo modo non impedisce all'altro analogo uso esclusivo.
MA se tu ci costruisci sopra, ne fai un uso diverso da quello originario e proprio del bene..che è possibile (se non esplicitamente vietato da un patto precedente) MA appunto deve salvaguardare analogo uso dell'altro.
Se l'altro sente che analogo uso non è salvaguardato..puo portarti in causa..dunque meglio cautelarti..specie con gli aventi causa.
Basta uno scambio di PEC..ovvio, il massimo sarebbe fare un Regolamento uso cosa comune depositata da Notaio in cui gia si decide che i primi 20 cm sono occupabili da entrambi da costruzione e cio non contrasta con uso come strada...questo ti mette in botte di ferro..lo Registri pure in AdE e o rende opponibile pure terzi aventii causa (se vicino vende casa ad esempio)

Se pero uso è legittimo (secondo te lasci "pari uso")..nulla è dovuto..mica devi pagare per usare roba tua..e non è che pagando qualche cosa sei poi proprietario esclusivo (che è un'altra strada ...cioe farti vendere i cm che usi, con frazionamento catastale..questo è ancora piu cautelante per te)
essendo un uso "improprio" per una strada...anche se fosse possibile "pari uso"..un suo ok PEC è il minimo sindacale.Se poi per darlo bate cassa..ci puo stare...non è vietato, ma manco necessario..cioe se pensi di essere nel gusto lo fai e poi decide giudice se era legittimo
 
Il regolamento edilizio contempla delle deroghe su questo ambito........................... in parole povere viene derogata l'obbligarieta di determinate distanze dai confini sullo spessore del rivestimento, credo fino a 30 Cm........................... posso sbagliarmi sulla misura
In pratica io confinante installo il cappotto da 15 Cm e la distanza dalla tua casa diventa 4,85 Mt.................................. se il lavoro e conforme alle normative sei in regola senza nulla chiedere
 
Vero quel che dici sulle distanze…ma qui il tema è un altro..cioè la possibilità di usare una proprietà comune e non esclusiva.

insomma …può derogare ai limiti costruendo sul tuo..non a casa del vicino
 
Se proprieta comune i suoi 10 Centimetri non puo toglierli nessuno, deve solo rispettare la fruibilita della proprieta agli altri

P.s. Io ho sul confine una strada "vicinale" dicui sono proprietario per la parte frontale la mia proprieta
Io posso spostare la strada a patto che la rendo comunque fruibile agli altri acquistando terreno e spostando la strada a mie spese
 
No le strade vicinali e le strade agrarie sono costituite “ex collatione agrorum privatorum” e diventano un nuovo bene di proprietà indivisa fra i conferenti. Se la lunghezza della, trada é tale da prevedere più proprietari “latistanti”, tutti i proprietari che hanno conferito sono titolare in comune della proprietà indivisa della strada.
dunque non sei proprietario unico di metà strada..sei comproprietario con altri di tutta la strada e dunque da solo decidi nulla.

se poi la strada é utile anche a non proprietari, essa resta privata ma ad uso pubblico…è sottoposta a norme tipiche del demanio, della programmazione pubblica dell’uso del territorio (PGT) e al,CdS per cui a quel punto spostarla é impossibile anche con unanimità dei proprietari.

Ma restiamo nel caso più semplice, del ns amico…strada fra 2 soli proprietari: loro insieme sono comproprietari e non ognuno proprietario della metà.
dunque uno non può disporre liberamente della cosa comune…se questo impedisce all’altro di fare un altro uso .
e se io ne prendo una fetta e la costruisco é ovvio che l’altro di quella fetta non potrà più farne uso.
e siccome uso che faccio non é manco quello tipico per cui la comunione si è creata,,,di certo l’altro te lo può impedire.

dunque ammesso che sia strada non ad uso pubblico..come minimo farsi autorizzare…meglio farsi vendere quei 20 cm .
la strada ha la sua numerazione catastale…occorre frazionare 20 cm..poi venderla.

io sono comproprietario di una strada del genere…ho fatto estratto catastale della particella della strada e ci sono proprietari nati nell’800…perché di solito ci si dimentica di queste comproprietà quando si eredita (una volta catasto era manuale e se non eri tu a dire al notaio elenco beni, lui non aveva modo di saperlo).ma mi diceva geometra che aldilà,di cosa vi sia scritto a catasto, la strada appartiene a tutti i dirimpettai , che devono pagare manutenzione, e infatti la pagano, anche se formalmente la,strada appartiene magari ai nonni di chi ha venduto loro la,terra. Se volessero con atto loro proprietà potrebbero chiedere aggiornamenti al,catasto per la,loro,quota di strada…ma non serve a nulla farlo…e infatti nessuno lo fa.
se lo fai però poi il catasto elettronico ti segnala anche quello come proprietà legato al tuo CF e va in asse ereditario.
 
Non decido da solo, ma io ho spostato di 200 metri una vicinale e si puo fare, non so spiegarmi come a livello burocratico ma si puo
La mia proprieta aveva sul confine una vicinale presente da 1800, ho acquistato la proprieta dalla parte opposta e spostata la strada alla fine della nuova parte di proprieta, tutta su mio terreno perche il nuovo confinante non ha voluto creare nuove servitu
Chiaro che costa il Notaio, il Geometra, il terreno e il lavoro, MA SI PUO

P.S. La strada al catasto non ha/aveva una sua particella, almeno in questo caso, il perche non lo so ma il confine è al centro strada e nella nuova parte tutta di mia proprieta ed in uso ai vecchi confinanti............... niente uso pubblico
 
Ultima modifica:
se hai comprato anche "l'altro lato" hai riunito le 2 proprietà dunque ll "condominio" si è risolto da se.
E se a strada l'hai messa tutto sul tuo, ovvio resta tua al 100%, anche se le servitu di passaggio degli altri restano.

Ma questo non è inerente al nostro caso..dove esistono 2 confinanti e dunque la strada è un "condominio" di cui entrambi sono proprietari al 50%..ma di una cosa unica e indivisa, e non "ognuno della sua metà".
Dunque lui non può fare quel che ha in mente...salvo che (come minimo) abbia un permesso scritto dell'altro..con data certa e registrato.
Ma che cautela al 100% c'è solo l'acquisto della striscia , se l'altro la vende.
 
Nel mio era uguale........................ ho acquistato la parte confinante, ma se non vendeva ero costretto alla situazione di fatto al momento
Tutto ha un "prezzo"......................... a volte anche non accessibile, ma una striscia di 20 Cm non credo sia un problema
 
Simile..mica tanto…tu hai comprato un campo…lui dovrebbe comprare la casa di rimpetto😂

Se il lavoro non pregiudica il reale utitlizzo del bene comuno puo farlo con una semplice Clila, le deroghe che hanno apportato a questo servono
Per non avere contenziosi inerenti le distanze tra immobili, e se è una normale strada che vuole come minimi 5,5 Metri non vedo perche non possa fare un cappotto in materiale apposito da meno di 5 Centimetri
La legge tra qualche anno obbliga a farlo......................... o demolisci la casa
 
Il Comune ti ferma immediatamente…sarebbe come presentare una cila per edificare sul giardino condominiale sostenendo che le distanze sono rispettate.
ma il Comune non accetta una cila di Tizio su una particella che appartiene a Tizio&Caio…la devono firmare entrambi.
 
Non Saprei...................... mia Figlia e mio Genero sono due Dirigenti di Ufficio Edilizia di due Comuni diversi.............................
Chiedero a loro quando rientrano dalle ferie............................. ma cosi a naso direi che si puo.. o si trova il modo

P.s. Fare un cappotto non è "edificare"
Anche la mia casa è passatada 5 metri dal confine a 4,90 e nessuno puo dire nulla, è previsto per legge
Il limite perche il cappotto non sia a norma sul confine sono spessore oltre 30 Cm, per misure inferiori è solo Edilizia Libera e la distanza non puo essere contestata
 
Ultima modifica:
è solo Edilizia Libera e la distanza non puo essere contestata

ti sei un po’ fossilizzato sulle,distanze..e mi sa che ti confondono.
se sia compatibile o meno con le distanze minime NIN era il tema della discussione.

e comunque il cappotto è opera edilizia….attivita libera ma sempre edilie..se non lo fosse non sarebbe manco detraibile..questo per mettere un po’ di ordine a quel che hai scritto.

qui si discute di come costruire opera edile su spazio di cui non si ha la proprietà piena ma la proprietà condivisa…proprietà la cui destinazione d’uso primaria non è manco l’uso edificatorio ma il transito.
 
se sei convinto.....................................
Le regole ci sono e anche scritte, si fanno cappotti sulle strade statali e sui marciapiedi e non è certo di proprieta, possibile non di faccia fra 2 privati
Se poi vivono con il coltello tra i denti cosa ci posso fare

Schermata del 2024-06-30 10-38-40.png
 
Ultima modifica:
e comunque il cappotto è opera edilizia….attivita libera ma sempre edilie..se non lo fosse non sarebbe manco detraibile..questo per mettere un po’ di ordine a quel che hai scritto.

E' talmente "opera edilizia" che su edifici esistenti non concorre al volume totale e nemmeno alle dimensione che si considerano sempre le precedenti............................ alla posa
 
Non so dove vuoi arrivare…ma le “attività di edilizia libera” che non necessitano di alcun titolo abilitativo..restano appunto”attività di edilizia”.
se poi non fanno cubatura e derogano a distanza..conta nulla.
e un’attività edilizia la puoi fare a casa tua e non a casa di altri.

Se fosse come dici tu (manco un’opera edile…) allora potresti sempre farla anche sul marciapiede pubblico e invece sappiamo che ogni Comune si regola a modo suo…chi facendoti pagare concessione…chi vietandolo al piano terra…chi autorizzando x centimetri caso per caso…tuttavia é il proprietario del sedile che ti deve autorizzare.

nel caso del ns amico , lui non è unico proprietario dunque è come se lo,facesse sul marciapiede..cioè a cada di “altri”…e poco importa se lui ha una quota della proprietà…l’uso comune non previsto va autorizzato da unanimità.
 

ULTIMI MESSAGGI

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore Ossidroelettrico La nuova fonte di energia dall'infrarosso
Indietro
Top Bottom