Nullaosta del vicino per cappotto


... non sono d' accordo nei limiti della proprietà del fondo che viene occupata dal capotto.

In una casa che ho al mare, il vicino si è dovuto fare il capotto internamente, occupando suo spazio e non quello del vialetto che porta a casa mia. Il vialetto, pero', è di mia proprietà e non comune.

Poi dipende da tante cose..... in quella zona il terreno vale parecchio, diciamo che è facile discutere di 5keuro a mq, dato che i palazzinari poi ottengono i permessi per salire di 4-5 piani e vendono facilmente a 3keuro a mq appartamenti di 50 mq, senza garage!

30 cm x 10 mt sono 3 mq, per 15000 euro cedo la sup per il capotto, ovvero meglio che il vicino lo faccia all' interno!

P.S.: inoltre deve chiedere permesso per i lavori sulla mia proprietà, concesso per manutenzioni o ristrutturazioni, in un periodo dell' anno che non mi dava fastidio, e per fare lavori in altezza sono servite una serie di certificazioni .... se cade e muore un operaio (nel mio caso muratori dell' est europa) sul mio terreno, sono "anche" .azzi miei.
Per intenderci l' occupazione del mio vialetto durata 3 mesi, in inverno, con casa vuota, è stata a titolo gratuito, e nonostante cio' come ringraziamento è stato che 3 mesi sono diventati 6 e mi volevano piazzare il palo dell' antenna tv sulla parete sopra il mio vialetto.... ovvero ogni volta che avrebbero chiamato l' antennista avrei dovuto dare la chiavi del giardino a qualcuno .... Ora hanno venduto la casa ad degli austriaci. Probabile seguirò stesso percorso, ma il vialetto è rimasto "largo" e non ci sono servitù (antenne o altro) a carico della proprietà.

Come dicono ... tutti brava gente .... ma occhio...!
 
si appunto...nessun costruttore puo essere interessato a comprare una striscia di 20cm su cui non puoi fare nulla se non il cappotto del tuo muro..dunque un perito gli potrà dare un valore di 5 euro al metro..il nulla cosmico.
 
Si certamente caro....................... ma se non trova un accordo niente cappotto allora, e il prezzo da speculazione diventa un "prezzo ragionevole"
Le norme e le deroghe a questo servono, ad evitare speculazioni e chi è contrario alla posa deve dimostrare davanti ad un Giudice il perche della sua opposizione e se veramente gli arreca dei danni

E' tutto scritto
 
Si certamente caro....................... ma se non trova un accordo niente cappotto allora, e il prezzo da speculazione diventa un "prezzo ragionevole"
Le norme e le deroghe a questo servono, ad evitare speculazioni e chi è contrario alla posa deve dimostrare davanti ad un Giudice il perche della sua opposizione e se veramente gli arreca dei danni

E' tutto scritto

se stai cercando di dire (perche speso fatico a interpreatare cosa vuoi dire..ma sarà un problema mio) che la costruzione di un cappotto può darti il diritto di farlo "a casa del vicino"..mi spiace ma hai capito male..e non vi è nulla di scritto che ti da questo diritto.
Puoi farlo su terreno TUO in deroga a distanze e in deroga alla volumetria che la tua particella ti potrebbe dare,,ma NON significa che puoi farlo "a casa del vicino"
Nell caso di cui si discute (e ogni intervento su casi diversi è OT!), il terreno su cui si vorrebbe edificare il cappotto (e sottolineo edificare), non è nella piena e completa disponibilità di chi vuol edificare, ma un terreno che ha una proprietà "diversa"
 
MI dice due cose:

-l'occupazione che il tribunale ha riconosciuto possibile è della colonna d'aria sovrastante la proprietà..e l'ha fatto perche (da sempre e non in occasione del 110 e dei cappotti), art 840 dice che puoi invadere area del vicino ma a "tale altezza nello spazio sovrastante, che egli non abbia interesse ad escluderle." (art 840)

Ed è il motivo per cui in giro sui marciapiedi vediamo palazzi col cappotto dal primo piano in si..perche appunto il Comune non ha interesse a opporsi a quella quota.

Ma se lo vuoi poggiare sul marciapiede no puoi invocare art 840...devi avere concessione del Comune.
Ad esempio qui https://www.donnegeometra.it/wp-content/uploads/2022/12/delibera-comune-civitanova-24112022-521.pdf la delibera di un Comune che lo dice e fissa in 29 anni il periodo di concessiome. Se non te lo rinnoveranno, smonterai cappotto.

E' anche famosa una sentenza in cui il cappotto (che iniziava sopra i 4 metri da terra!) era stato contestato dal Comune, che ha perso in Tribunale (Tar Piemonte) non perche fosse possibile farlo, ma solo perche la mappa catastale era imprecisa e dunque era dubbio se il confine fosse prima o dopo il cappotto. Se ci fosse stata chiarezza nel confine, lo avrebbero fatto demolire.

Poi magari se uno lo fa e va in Cassazione, invece della demolizione ottiene magari di dover pagare appunto una multa e un onere concessorio..ma quanto ti è costato di avvocati?

Dunque..no..in base ad art 840 e a questa sentenza che citi , non puoi appoggiare a terra un cappotto sulla mia proprietà.

E se caso mai lo fai ad altezza superiore, devi sperare che io non riesca a dimostrare che ho un danno economico, se no me lo risarcisci o lo levi. Dunque nel dubbio...anche messo "in alto" , sempre meglio avere ok scritto del vicino prima di farlo (anche sopraelevato)

Ma faccio notare che qui lo vuole fare poggiato al suolo dunque non è proprio pertinente quel che alleghi, per quello manco l'avevo preso in considerazione.
 
Non vedo la scritta "poggiato a terra".........................
Forse voleva dire un metro sotto ............................ si fa pure quello, e molto spesso

E magari invece di battibeccare con me, come dice il Forum cerca soluzioni o almeno provaci come ho fatto io
 
poggiato a terra o 1 metro sotto è la stessa cosa dal punto di vista della sentenza che hai postato..dato che riguarda cappotto posta a 1 metro dal calpestio..cioe riguarda la colona d'aria sovrastante il piano campagna , ma deve essere (la sporgenza per essere tolerata) ad un'altezza (dal piano campagna) tale da non are un danno a te attuale o futuro.
Se invece questa altezza "non c'è"..non si applica la parte finale art 840 e dunque ricadi nel caso generale che a casa degli altri non costruisci.

La "soluzone" glielò data al secondo post: accordo scritto e al quarto: regolamento uso cosa comune dal notaio + registrazione

poi ho iniziato a star dietro a te che sostieni dal primo tuo post (il 5) che lo puo fare perche ci sono deroghe sulle distanze (e non c'entra nulla con il diritto di edificare su proprietà altrui)...poi che la strada è vicinale e dunque ci puo fare quel che vuole perche tu addirittura l'hai spostata (peccato che non sia cosi e tu l'hai potuto fare solo dopo aver comprato anche la pare opposta..cosa che lui non puo fare)..e infine sostendo che il cappotto si puo fare anche a casa di altri perche lo dice una sentenza (che però riguarda solo l'eventuale aggetto in quota e non da terra, e dice chiaramente salvo che il proprietario eccepisca un danno..e lui o vuole poggiare a terra)

Capisco la voglia di aiutare "a tuti i costi"...ma cosi lo mandi a sbattere.
Deve trovare accordo col vicino e basta ...perche la proprietà è condivisa e dunque serve unanimità per uso diverso della cosa comune da quello originario (transitare)
 
Con la Tua soluzione i 5000 a M2 non gli bastano piu
Se invece cerca una base legale che lo avvicina alla soluzione non credo abbia dei problemi a risolvere al meglio
Comunque non è affar mio e fara cio che gi sara piu facile
 
Si ma la base legale bisogna dargliela buona…deroga su distanze…aggetti in altezza tale che non recano danni ..non mi sembrano utili allo scopo.

se pensa (con un legale che lo conforta) che uso che ne vuol fare sia coerente con finalità originaria e principale, lo fa senza dare nulla all’altro.
se pensa che sia un uso diverso da quello originario (io così lo vedo) , serve ok del comproprietario.
che non significa che lo possa negare (anche perché si parla di una proprietà condivisa) o che la richiesta debba essere esosa…questo lo hai detto tu e l’altro..,ma il consenso va palesato.
nella proprietà condivisa infatti la legge privilegia sempre il corretto e leale utilizzo del bene, piuttosto che l’inerzia…dunque il vicino sa bene che nin si può opporre un diniego non motivato o una richiesta illogica nel quantum che equivale ad un diniego immotivato.

per cui io non credo sarà difficile trovare accordo.
 
Le deroghe servono eccome.................... aumenti il volume e diminuiscono le distanze minime per legge, prova a farlo senza, il cappotto
La sentenza sopra in mano ad un legale "ammorbidisce" e di tanto le resistenze e visto che comunque ne è comproprietario "facilita"
Poi se pensi che gli strumenti normativi non servono vai di moneta .....................................non credo che Notaio, Legale, costo del rilievo, frazionamento, costi meno dei 5 K
Auguri
 
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Servono quando servono…lui ha mica scritto che ha un problema di mancato rispetto distanze
dunque qui non servono.

la senteza che dice che lo puoi dare a 1 metro da terra secondo me fa gioco al,vicino..che ti dice…fallo ma fallo a 1 metri da terra…che é come dire di non farlo…per cui il legale gli dirà di non nominarla manco lontanamente.

ma due o tre esami di diritto all’università però bisognerebbe averli fatti prima di dispensare consigli su questioni così delicate.
 
Non lo dice...................... ma se avevano distanze"legali" di 3 o 5 metri cadauno non avevano la comproprieta.........................
E allora sorge il problema distanza, e dopo fatto il cappotto l'Uffico Tecnico del Comune ti denuncia per aumento dei volumi senza concessione
servono eccome le deroghe

Bel lavoro che consigli......................................... e con gli "esami"
 
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