experimentator
Utente
Salve .
@Prof.Zagami
Osservando questo tipo di pila chimica mi è venuta un idea. Mi spiego meglio, questo sistema si presta bene per una intuizione che ho avuto tempo fa, cioè convertire energia solare in energia chimica direttamente dentro il pannello solare, con sostanze fotosensibili.
In pratica il pannello solare non è un pannello fotovoltaico in cui l’energia di un fotone estrae un elettrone da un atomo esterno di silicio, ma utilizza il fotone per dissociare chimicamente una sostanza chimica, oppure provocando una ossidoriduzione.
Ti prego di osservare questo schema che ho realizzato:
In pratica la sostanza o le sostanze ossidoriducenti A e B uscendo dalla pila scarica entrano dentro il pannello solare e qui per effetto fotoelettrico subiscono delle trasformazioni e si caricano diventando A+ ed B-.
Dal pannello escono e vengono convogliati nei serbatoi della pila e dopo utilizzati da questa.
Questo sistema può essere realizzato solo con questo tipo di pila a semiflusso discontinuo che contiene dei serbatoi di carico e di scarico: infatti il liquido può stazionare per un certo tempo dentro il pannello sino a carica completa.
Con le flow cell normali sinora conosciute non sarebbe possibile effettuare questo in quanto presuppone che la pila si debba ricaricare mentre è in funzione (impossibile).
In questo modo non sarebbe più necessario convertire l’energia elettrica dei pannelli FV in energia chimica con enormi accumulatori solidi, ma la carica potrebbe avvenire direttamente senza passaggi intermedi.
Credo che farò delle prove sperimentali per provare tale sistema (con il permesso dell’autore prof. Zagami naturalmente.
Saluti.

@Prof.Zagami
Osservando questo tipo di pila chimica mi è venuta un idea. Mi spiego meglio, questo sistema si presta bene per una intuizione che ho avuto tempo fa, cioè convertire energia solare in energia chimica direttamente dentro il pannello solare, con sostanze fotosensibili.
In pratica il pannello solare non è un pannello fotovoltaico in cui l’energia di un fotone estrae un elettrone da un atomo esterno di silicio, ma utilizza il fotone per dissociare chimicamente una sostanza chimica, oppure provocando una ossidoriduzione.
Ti prego di osservare questo schema che ho realizzato:
In pratica la sostanza o le sostanze ossidoriducenti A e B uscendo dalla pila scarica entrano dentro il pannello solare e qui per effetto fotoelettrico subiscono delle trasformazioni e si caricano diventando A+ ed B-.
Dal pannello escono e vengono convogliati nei serbatoi della pila e dopo utilizzati da questa.
Questo sistema può essere realizzato solo con questo tipo di pila a semiflusso discontinuo che contiene dei serbatoi di carico e di scarico: infatti il liquido può stazionare per un certo tempo dentro il pannello sino a carica completa.
Con le flow cell normali sinora conosciute non sarebbe possibile effettuare questo in quanto presuppone che la pila si debba ricaricare mentre è in funzione (impossibile).
In questo modo non sarebbe più necessario convertire l’energia elettrica dei pannelli FV in energia chimica con enormi accumulatori solidi, ma la carica potrebbe avvenire direttamente senza passaggi intermedi.
Credo che farò delle prove sperimentali per provare tale sistema (con il permesso dell’autore prof. Zagami naturalmente.
Saluti.


