Palazzetti termopalex bx300


Ecco uno dei sintomi di quel creosotto e foratura del tc..
Legna umida.. con molta probabilità sopra il 40% (a essere generosi)..


@Renato

Rispondevo a Moreno sul fatto delle varie T.. è vero che il tc non è diretto ai termosifoni in quanto cè uno scambuatore di mezzo. Ma poco cambia non essendoci possibilità di gestire in modo adeguato le T in gioco.. se il tc bolle, bollono ancge i termo.. se il tc è freddo son freddi anche i termo.. difficile gestire caricando giusto il tc.. le difficoltà sono innumerevoli e le T da gestire diventano un'apprissimazione..
 
..... chiaramente la caldaia del termocamino è a vaso aperto, ed un po' di "ruggine" arriva anche da quel lato.

In aiuto poi le T troppo basse del "sistema anticondensa" .... e come sempre piu' al caldo tieni l' acqua dentro la caldaia, minori sono le probabilità che anche con legna umida (fino ad un certo punto!) si formi condensa.

55 C° sono pochi sempre, anche con legna secca di 2 anni !

Da 65 in poi si ragiona, ma dall' altro lato hai il problema della T che arriva ai termosifoni, e non puoi certo lavorare con picchi di 80 gradi.

Servirebbe una miscelatrice termostatica, magari lato termosifoni.

Quindi:

1- lato termocamino-scambiatore T di partenza 55 gradi (velocità media, comunque in modo che rimescoli bene tutto il contenuto della caldaia)
2- lato termosifoni - scambiatore T di stop a 65-70 gradi (o piu' se legna umida e se scambiatore ben dimensionato)
3- fra scambiatore e termosifoni ci piazzi una valvola miscelatrice in modo da limitare la T dell' acqua verso i termosifoni a 55-60 gradi (serve qualche test per verificare che il termocamino non ti vada in ebollizione .... dipende dalle portate, scambiatore, dimensione e lunghezza tubi..)

In questo modo dovresti ottenere il massimo possibile con quanto hai. Chiaramente un accumulo, soprattutto se il contenuto in acqua della caldaia del termocamino è limitato, è sempre la migliore soluzione per "sistemare" qualsiasi errore presente in un impianto idraulico.........!!
 
Rispondevo a Moreno sul fatto delle varie T.. è vero che il tc non è diretto ai termosifoni in quanto cè uno scambuatore di mezzo. Ma poco cambia non essendoci possibilità di gestire in modo adeguato le T in gioco.. se il tc bolle, bollono ancge i termo..


Queste sono le conseguenze di impianti progettati/fatti/gestiti male
Chi ha montato il tutto "sapeva cosa ansava incontro l'utente", fosse un impianto anni 50 con tubi generosi, elementi in ghisa e dispersioni bestiali, ma impianti recenti con pochissima acqua, come fosse benzina, è chiaro che non si possono gestire...................
L'utente poi cosa ci guadagna?? un Tc nuovo ogni 3/4 anni................spendeva meno con caldaia a gpl
Un puffer da 500 litri in questi casi "risolve", non è il max ma evita diversi danni e grattacapi.........................
 
ciao Moreno..

il fatto che ancora oggi, almeno qui dalle nostre parti (ma sembra anche altrove), con nuovi impianti, chi sceglie un tc per il piacere della fiamma o generatore a legna, l'installazione viene fatta come 20 anni fa..
un accumulo o gestione simile sembra sia uno spauracchio da evitare che porta s****.. sarà per i costi o approssimazione degli addetti o chissà cosa ma nulla che rassomigli a una
gestione ideale..:cry:.. non ti dico delle discussioni che a volte si intraprendono al bar..:oops:.. da non credere.. mah
 
Ciao a Tutti,
ho cominciato a studiare la situazione per capire come procedere.
Dopo aver scrostato l'elemento di caldaia, con mia sorpresa non ho trovato ruggine.
Ci sono due piccoli buchini, ma senza alcun segno di ruggine esterno: sembra che il buco sia arrivato da dentro e che dunque la parte arrugginita sia dentro alla caldaia del camino.
Non credo sia stata la cattiva combustione, più probabile un effetto delle correnti parassite come mi ha detto il tecnico Palazzetti?
 
Un po' comodo, ma tutto puo' essere!

La condensa acida "mangia" il metallo senza far vedere grosse ossidazioni (ruggine).

Puoi verificarlo se le superfici esterne, ina volta pulite dal creosoto, non sono lisce o rispettano la granulometria di fusione o lavorazione, ma sono come "butterate" nell' aspetto.

Il termocamino poteva essere installato a vaso chiuso?
 
Le superfici sono lisce.
Non ho nemmeno preso in considerazione l'installazione a vaso chiuso perché non se ne fa menzione nei loro manuali.
 
...ricordavo che c'era una valvola di massima pressione, indizio che mi ha fatto credere ad un vaso chiuso.

Se è corrosa da dentro, possibile che ci siano ancora altre zone della caldaia "assottigliate " quindi non ti resta che rottamare il tutto e passare ad uno piu' moderno!
Se saldi gli attuali fori, potrebbero ripresentarsi altri ...continuamente!
 
Ho svuotato il camino e aperto i tappi per capire se riuscivo a vedere qualcosa.
Si vede poco, ma sembra che ruggine ci sia, quindi è probabile che sia corrosa da dentro.

Ma ora la domanda difficile: se il problema sono le correnti parassite, me lo ritrovo anche sul nuovo camino giusto?
Oppure gli altri sono già tutti dotati di anodo e solo i palazzetti sono prodotti scadenti (per non dire di peggio...)?
 
e come si fa a saperlo da qua ???
può essere anche condensa, aria dal vaso aperto, sbalzi termici, ecc ecc
 
... se hai la possibilità metti un anodo sacrificale al Mg in un attacco da 1/2 " il piu' vicino possibile alla caldaia del termocmino.

Se ci sono correnti galvaniche "sposta" la corrosione elettrolitica sulla lega al magnesio dell' anodo "sacrificale", che va sostituito quando visivamente rovinato....

Chiaramente con un sistema a vaso aperto, ossigeno ed acqua che si riscalda e raffredda, la carcassa già indebolita su piu' punti non è che si fanno i miracoli!!

Secondo me conta molto anche la qualità del materiale utilizzato per la costruzione..... e li forse, ce n'è anche poco!!!
 

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