CITAZIONE (tersite3 @ 3/6/2007, 18:16)
Per nll
Capisco il tuo amore per l'ordine, ma quale sarebbe il tema?
Gli orrori di Cernobil?
E' già stato detto tutto ed il contrario di tutto e niente che sia inequivocabile
Invece qualche punto fermo su cui siamo in molti d'accordo c'è.
Il nucleare, allo stato attuale, pone molti problemi a chi pensa di riavviarlo in Italia. E ora come ora in Italia non c'è. Importiamo energia da nucleare è vero, ma l'Italia non produce da nucleare.
In altri stati il nucleare è normalmente usato e niente lascia prevedere, come molti sperano, un declino imminente di questa tecnologia.
Chernobyl è sicuramente stato usato e lo è tuttora come punta di lancia ideologica e spesso demagogica degli antinuke, questo non toglie che tutti farebbero a meno di far correre rischi ai propri figli.
C'è un problema su come sia meglio agire per coprire la domanda e fronteggiare future possibili penurie di fonti.
La risposta più da "piedi per terra" è che se non useremo nucleare useremo carbone e gas, per i primi tempi, e svilupperemo al massimo le FER.
Dato che tutto il mondo civile si sta ingegnando per diversificare e rendere autonoma la produzione energetica il fatto di investire, sia da parte dello stato sia da parte dei cittadini direttamente (e non è la stessa cosa!), nelle FER non sembra affatto un assurdo azzardo o uno spreco di soldi.
Conclusione?
Se uscirà un nucleare pulito, senza scorie e intrinsecamente sicuro... bene se ne potrà parlare. Intanto continuiamo a studiarci.
Se usciranno pannelli FV in grado di produrre il kWh al costo del carbone-gas... bene se ne potrà parlare. Intanto continuiamo a studiare come far calare il costo del kWh da FV (e del solare termico, eolico, geo, ecc) e a incentivarne l'adozione.
Finiamola di mettere in ridicola antitesi le due soluzioni cercando a tutti i costi di mettere in luce solo i difetti dell'odiata e illudendoci che questo aiuti l'amata.
Gli unici che traggono reale vantaggio da questa antitesi sono carbone e gas.