CITAZIONE (ing.porzio @ 25/2/2006, 09:52)
Da quello che ho capito, la differenza da prima è solo nel caso 3, ossia non ti pagano più tutta l'energia prodotta dall'impianto FV.
Correggetemi se sbaglio.
Saluti
Lo SCAMBIO SUL POSTO è sempre stato cos'ì... quindi niente di nuovo all'orizzonte.
A quanto ci è dato di capire, il chiarimento dell'Autorità dell'Energia insieme alle integrazioni di Febbraio 2006, è andato a correggere alcune incongruenze
FURBESCAMENTE interessanti , su cui noi tutti abbiamo in quanche modo MARCIATO.
Quella dell'incentivazione degli impianti per l'autoproduzione, piuttosto che per investimento, andrà a favore della maggiore diffusione della produzione distribuita tramite impianto fotovoltaici e questo, in ultima analisi, propone il maggior bene all'intera comunità.
Certo che per gli interessati, compreso me, sarebbe stato più utile un sistema che incentivasse gli investimenti economici. Questo però avrebbe, prima di tutto, favorito il sistema bancario e finanziario (
) che a rischio ZERO con la garanzia STATALE, avrebbe potuto sfruttare i fabbisogni finanziari creati (mio personale punto di vista).
Oggi, con l'aggiustamento delle potenziali STORTURE, si riporta il tutto nell'alveo dell'incentivazione allo sviluppo della
produzione diffusa al punto di consegna: la vera soluzione da sostenere attraverso l'incentivazione del conto energia.
Questo naturalmente non toglie la possibilità dell'investimento... Questo però viene ancora una volta corretto.
Chi vuole, infatti, rivolgersi ad impianti fino a 50 Kw avrà un prezzo incentivante ancora interessante. QUI la stortura corretta, è quella della possibilità di collegare più impianti da 50KWp ad un unico punto di consegna...
direi che a me questa sembrava buona cosa anche se piuttosto FURBASTRA... quindi anche se con rammarico accetto la correzione.
Per quanto riguarda poi gli impianti sopra i 50 Kw, quelli a cui dovrebbero a questo punto accedere i veri produttori di energia rinnovabile, si migliora la concorrenza e la possibilità di partecipare: in questo modo si cerca di creare un regime di reale competizione tramite l'accesso al bando senza la fideussione.
Che dire, anche se in modo decisamente CONFUSO, la correzione è arrivata velocemente e ha inciso immediatamente a risolvere le incongruenze della legge emanata e luglio e normata con la 188.
Ultimo auspicio, su cui sarebbe meglio chiedere un'immediata risposta, sarebbe quello di integrare in un unico documento la legge modificata e in un unico documento la norma attuativa.
Ciao
Fernando