Prezzo Cippato


Ma i chiodi dei bancali non potrebbero essere eliminati con un sistema a magneti? E' troppo complesso per un piccolo impianto? Paolo sei certo che i produttori di pannelli li frammentano e basta senza toglierli, mi sembra un po' strano (temo che i falegnami vadano a piallare il produttore per la rabbia...).
 
http://www.caemaenergia.com/cogenerazione/...a_impianto.html

***Dal sito Caema:I gassificatori Ankur Scientific hanno un’efficienza di gassificazione dell’ 80%. Vale a dire, l’80% del potere calorifico della biomassa viene convertito in syngas. Ne consegue che se viene usato del cippato di legna al 15% di umidità (3.750 Kcal), si ottiene un consumo specifico di 1 Kg di biomassa per ogni KWhe prodotto. Il consumo specifico è in relazione al potere calorifico della biomassa.
Se i residui di carbonio ottenuti dal processo di gassificazione vengono reimmessi nel processo, il rendimento totale può salire all’85-87%.....
*******Basterebbe farsi il conto del costo kg biomassa impiegata ed il ricavo per un kw elettrico immesso in rete aggiungrando anche certificati verdi crediti carbonio crediti con detrazione irpef ecc..ecc.. e ci si avvicina ad un conto abbastanza reale: unico inconveniente avere sempre a disposizione il combustibile. Ma un" impiantino" così quanto costicchia?
:o:
...saluti
 
Ma certo che sono certo! Ma non ho detto che NON usino i magneti...
... se non si hanno macchine robuste con denti in stellite o metallo duro che si mangino anche i chiodi, allora sarò obbligato a mettere delle persone a fare la cernita (costano) a scartare i legni con chiodi e rampini ed a spostarli dalla linea di produzione (costa anche quello), a mettere qualcuno che coi palanchini mi tolga i chiodi (e costa anche lui) in modo da recuperare un po' di materiale che HO GIA' acquistato (altro costo) e che poi magari mi tocca buttare (altro costo)....
Se invece trito tutto, allora posso mettere (come infatti succede) magneti ovunque e tirare via anche il più piccolo pezzo di metallo (i metal detectors usati in queste industrie "sentono" anche la presenza dell'acciaio inox, del bronzo e dell'ottone)
Come capita nell'industria dei cereali, del resto.

Ma se pretendi di trovare dei magneti che ti schiavardino i chiodi dal bancale prima di tritarlo.... ACH, sarà dura...


Per solarprex: i calcoli li avevo già postati, te li copio e li incollo, magari stasera.
 
CITAZIONE (Lolio @ 10/2/2007, 13:09)
Ma i chiodi dei bancali non potrebbero essere eliminati con un sistema a magneti? E' troppo complesso per un piccolo impianto?​

Effettivamente ci sono degli "estrattori" per metalli ma , per impianti piccoli fanno lievitare l'investimento per l'impianto .
Esempio: gia un l'essicatore a tamburo alimentato dai gas di scarico del generatore e una brichettatrice in linea per il materiale troppo fine l'impianto costa un 30% in più .

Saluti
:shifty:
 
CITAZIONE (Paolo Cattani @ 10/2/2007, 14:28)
Ma certo che sono certo! Ma non ho detto che NON usino i magneti...​

Ok, così mi sembra tutto più logico, conosco molti tipi di trituratori che se ne fregano dei chiodi, mi sembrava solo un po' strano poi non toglierli.

CITAZIONE (biomassoso @ 10/2/2007, 14:19)
Se i residui di carbonio ottenuti dal processo di gassificazione vengono reimmessi nel processo, il rendimento totale può salire all’85-87%.....​

Attualmente la carbonella in piccoli frammenti o polvere che residua dal processo una volta compressa in ovuli ha una remunerazione migliore rispetto al riciclo in gassificazione. Al momento viene mischiata alla carbonella di legna in pezzi venduta al supermercato per il barbecue (provata personalmente, fa veramente schifo per grigliare, ma tant'è), in futuro potrebbe essere venduta per stufe e caldaie.
Da notare che la carbonella in ovoli mista ai pezzi classici (da legna intera) non la comprai ad un prezzaccio nell'ultimo degli hard discount, ma a caro prezzo nella più nota catena di centri commerciali di proprietà francese...
 
CITAZIONE (Lolio @ 10/2/2007, 13:09)
Ma i chiodi dei bancali non potrebbero essere eliminati con un sistema a magneti? E' troppo complesso per un piccolo impianto? Paolo sei certo che i produttori di pannelli li frammentano e basta senza toglierli, mi sembra un po' strano (temo che i falegnami vadano a piallare il produttore per la rabbia...).​

Io ho visto le cenere di un'impianto di gassificazione ed ovviamente ci sono anche i chiodi... se non sono delle puntazze da 30 cm non creano particolari problemi...

Diciamo meglio , i normali chiodi usati nel pallets non creano problemi.
Escono temprati !
:)


I problemi nascono da quello che puo' risultare essere piu' "grosso" del cippato , come pietre, sassi , ed altri oggetti che possono finire dentro le coclee -reattore..
 
il problema del cippato nasce dal fatto che, almeno fino a un paio di anni fa, i produttori/commercianti, erano, ad essere molto buoni, improvvisati (avete capito tutti che ho pensato un'altra cosa vero!?!).
Un prodotto che abbia la dignità di tale nome deve avere una scheda tecnica che ne dica composizione, umidità, pezzatura, provenienza, impurezze, ma soprattutto sia venduto a tonnellata e non a metro cubo!!!!!!!!!!!
Nel frattempo la richiesta è lievitata ed il risultato è che anche la cacca è diventata oro.
Se allora arrivava in centrale gente che ti chiedeva se ti eri trovato bene, ed assisteva con apprensione al test umidità (una bilancia per la prova umidità penso non superi i 1200€, quindi chiunque commerci cippato potrebbe agevolmente averla), il legno vergine proveniva da pioppi del tipo "a ramo inchiodato", è abbastanza probabile che ora arrivino pietre oltre i chiodi.
I magneti dicono di averli tutti, ma è anche vero che non bastano.
Il punto critico vero è se avete elevatori a tazze per le ceneri, lì quando si è formata la matassa di chiodi, ve ne accorgete a linea intasata.
L'unica soluzione si avrà quando si comincerà a cippare in campo piooppelle o robinie di 4 anni, lì sarà cippato vero, solo un pò umido.
 
(((((L'unica soluzione si avrà quando si comincerà a cippare in campo piooppelle o robinie di 4 anni, lì sarà cippato vero, solo un pò umido.))))

**fulvioQ..dici bene ma anche con tabelle al seguito che perciò ti darà essenza legnosa, umidità, cenere e potere calorico resta il dilemma prezzo: a quanto si vendono le pioppelle cippate in campo con umidità del 50% e quindi peso in proporzione rese a bocca centrale? Anche la tonnellata senza scheda veritiera al seguito è una misurazione "spannometrica"
:D
..ciao
 
Occorre chiedere a chi se ne occupa direttamente, ad esempio a questo consorzio oppure a questo vivaio.
Per chi non lo sapesse un mercato esiste già e i pioppi si trinciano eccome.
 
LOLIO..però se chiedi a questo ti manda fuori prezzo
:D

Sarà anche che chiedere non costa nulla, ma se non vendi neanche un kilo abbassi i prezzi no?? Saluti

****Siamo una ditta che produce sedie in legno di faggio nella zona di Palmanova \Udine\?Con lo scarto di lavorazione produciamo cippato confezionato in sacci da 15\20 kg o big beg non grosse quantita’ 30 tonnellate al mese 120 euro a tonnellata trasporto escluso se interessati 339.6347700 Cantale Antonio****
 
CITAZIONE (illo41100 @ 8/2/2007, 20:51)
Personalmente ho contattato rappresentanti che importano cippato via nave, basta che gli garantisci un certo consumo /mese ( e parliamo di migliaia di tonnellate/mese ) ad un prezzo uguale o inferiore ai prezzi di mercato praticati in italia.​



Salve a tutti, vorrei sapere se lo stesso illo o qualcun altro è in grado di fornirmi quanche riferimento di rappresentanti e/o aziende che trattano cippato o tronchi interi dall'estero, per produzione di pellet in Italia.

Sto conducendo un'indagine pr valutare l'investimento necessario per mettere su un impianto di produzione di pellet, mgari anche all'estero, ma mi manca il costo della materia prima

Grazie
 

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