Che bravi ragazzi ... così intendevo lo spirito di gruppo da forum che desideravo!
Abbiamo aggiunto qualche nuovo tassello interessante al NOSTRO progetto PV-chimico casalingo (
IL PLATINO SULL'ULTIMO ELETTRODO FATTIBILE senza usare vetrini ITO o altri sistemi costosi, tra l'altro i fornetti per cuocere la ceramica si vendono nei negozi specializzati 'Colori fai-da-te o super-ferramenta', lavorano fino a 900-1000°C e sono anche regolabili in temperatura (vanno benissimo a 500°C o 300°C), consumicchiano in corrente però (circa 3 KWh).
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Per rispondere a 'j3n4' circa
il vetro piuttosto che qualcos'altro:
- PRIMO PROBLEMA: rendere la cella fotovoltaica stabile sia meccanicamente che nel tempo (e qui serve necessariamente la cottura almeno a 250-300°C ) e il vetro è il miglior compromesso.
Ricordatevi che dentro ci andremo a mettere del liquido, a meno di usare del materiale pastoso o gelatinoso.
Ma per
evitare la presenza di ossigeno al suo interno, pena il deterioramento precoce del materiale chimico organico, saremo vincolati alla soluzione liquida, a meno di non usare il colorante al mirtillo (organico).
Qualche mese fa stavo provando sia la
CARTA DA FORNO e sia la
CARTA DA LUCIDO, che è perfettamente trasparente alle UV (vedi
http://www.texsoft.it/index.php?c=electron...bromografo&l=it)
Mettendoli in cottura a circa 220°C si deteriorano ingiallendosi e rovinandosi (non vi dico la carta da lucido brucia quasi subito), quindi niente da fare per lo strato di TiO2 su di essi.
Questi materiali sono ottimi da usarsi in
stampanti di tipo laser per realizzare seriegrafie pubblicitarie puntinate anche a colori da mettere sul prospetto del pannello fotovoltaico, tra un primo vetro normale e il vetro-elettrodo conduttivo.
- ALTRO PROBLEMA: essere certi che il materiale che si usa sia trasparente alle UV (il TiO2 reagisce agli ultra violetti) e possibilmente anche agli infrarossi, dovete comunque provare ad usare il plexiglass di tipo trasparente e non quello acidato (che già filtra la luce del visibile).
CONDIZIONE NECESSARIA MA NON SUFFICIENTE: consiglio di fare un BANALE TEST casalingo di questo tipo, mettere il plexiglass tra una SONDINA PER ANTIFURTO AD INFRAROSSO (quelle a 12VoltCC per intenderci) e il nostro corpo, prima si deve far stabilizzare la sondina a temperatura ambiente, a riposo, senza farli vedere nulla di caldo (o luce solare), poi ci si avvicina cercando di farsi vedere al sensore, se scatta e si accende il led spia rosso allora il materiale interposto, in questo caso il plexiglass, potrebbe andare (non è detto che vada anche per gli UV, ma stiamo parlando di frequenze abbastanza simili-nanometriche). Ti potrai anche rendere conto che talvolta ti vede e talvolta no a seconda della distanza o dell'angolo di esposizione e questo significa che filtra/attenua nell'infrarosso.
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Per kekko.alchemi
Ho provato a spalmare della Pasta Fissan Confezione Blu (concentrata di ossido di zinco) su di una lampadina a filamento trasparente da 100W e ho provato col tester a verificare la d.d.p. (la tensione) tra 2 punti fissi, effettivamente a lampadina accesa c'era una d.d.p. maggiore seppur minima, ma in alternata non in continua. Questo significa che probabilmente reagisce alla luce o al calore, anche se dopo un po' comincia a sciogliersi ... imbrattando tutto. Considerate che la Pasta Fissan contiene altri eccipienti ed emollienti che ne rendono impura la composizione di ZnO.
Provate a fare voi qualche prova di questo tipo con i materiali puri e avrete delle certezze sulla loro giusta applicazione.
Alla prox
P.S.
Io il prototipo non l'ho ancora realizzato, ma l'ho visto già fatto in un azienda con spreco di costi e risorse, senza una necessaria ingegnerizzazione o industralizzazione del prototipo.
Sarà mia cura a breve cercare di recuperare l'ultimo elemento che mi manca 'la iodide' (I)- e (I3)- e farne uno a costi minimi per pura soddisfazione personale. Ogni buona idea per questo sarà apprezzata e resa pubblica per la soddisfazione di Voi tutti 'sperimentatori d'Italia'.
Aggiungo che non sarà così facile mettere del materiale conduttivo sul plexiglass ...