quanto tener accesa la caldaia a pellet


la cosa più importante per un'elettronica (oltre ad altre cose) è che possa modulare. Modulare significa che la caldaia adegua la mandata d'aria e di combustibile in modo automatico, in base alla temperatura dell'acqua, dei fumi, ecc... in modo da ottimizzare sempre la combustione.
Quindi, ritornando alla tua domanda iniziale, sul come sia meglio fare a riguardo delle varie accensioni, rimango sempre del parere che una caldaia deve funzionare il più possibile in modo lineare. ( e non accendi e spegni )
 
La mia caldaia è modulante, nel senso che adatta la mandata di aria (aspirazione fumi) e il dosaggio del pellet in automatico, a seconda della temperatura dell'acqua impostata (inizia a modulare 5 gradi prima del set acqua impostato, e se necessarioo si porta al minimo). Sono perfettamente daccordo con te che se la modalità di "mantenimento" ha un consumo bassissimo, conviene lasciare acceso per tutto il giorno. A questo punto però, anche se la mia caldaia è "modulante", non garantisce un consumo alla potenza minima, tale da giustificare di lascialra sempre accesa. Mi spiego: anche se nella prima ora di accensione (ad acqua del circuito fredda), il consumo è di 5 Kg/h e poi modulando si abbassa, mi conviene fare uno spegnimento e nuova accensione se supero le 5 - 6 ore di inutilizzo. Altrimenti avrò un consumo orario di 1 Kg/h per il solo mantenimento costante ( e quindi 5 o 6 Kg per niente). Appena viene più freddo provo a fare 1 settimana di utilizzo in un senso e nell'altro, poi ti dico. correggimi se ho detto fesserie...
 
syntetic, se è elettronica, puoi impostare tu il consumo in mantenimento, a tuo piacere.
Di norma, per il mantenimento, puoi impostare poche decine di grammi l'ora.
se consuma 1 kg /ora per il solo mantenimento, allora c'e' qualcosa che non và
 
Il consumo di 1 Kg/h è riportato nelle caratteristiche tecniche, ed io ho ritenuto fosse il consumo minimo in funzionamento.
Rileggendo il libretto d'uso è descritta la possibilità di collegare la caldaia con termostato ambiente (generico o opzionale fornito dalla Ungaro).
Occorre eliminare il ponticello (retro caldaia) e collegare ai due contatti liberi il termostato.
Più sotto dice ..."Attenzione: il termostato ambiente, non attua la funzione di spegnere ed accendere la termostufa, ma la pone in risparmio".
......."sui display della caldaia apparirà Toff. PS"....
E' forse questa la condizione di "mantenimeto" ? Non viene perrò specificato il consumo (irrisorio) e la eventuale possibilità di impostare tale consumo minimo.
Tanto per capire, mi potresti fare qualche esempio (marca, modello) di stufa o caldaia "elettronica" in modo che io possa consultare su internet il suo manuale e vedere se ha caratteristiche come la mia?
Poi probabilmente la mia caldaia non sarà così sofisticata come quelle che dici... e forse è anche una questione di prezzo. :preoccupato:
Le cosiddette "elettroniche" per caso costano sui 7.000 8.000 Euro ?
Sono stato un pò lungo, scusa....
Saluti
 
non è detto che costino quella cifra lì.
Io tratto una marca concorrente, ma per correttezza non dò il prezzo in pubblico.
Se mi scrivi in privato, ti mando un facs simile di libretto d'istruzioni
 
syntetic, con la mia onnivora consumo 15 kg di pellets (5.15 KWh) e 4 pezzi di legno al giorno per scaldare 130 mq su 2 piani (libera sui 4 lati). La caldaia è accesa 24h su 24 e ci produco anche l'ACS (siamo in 4).

Insomma, spendo 100 euro al mese per scaldarci e lavarci...

...dimenticavo, 19 gradi la massima e 17 la minima.
 
Ultima modifica:
Caspita, io non ci spero nemmeno su un consumo così basso... :spettacolo:
Attualmente (a spanne...) consumo da 15 a 20 - 25 Kg/giorno di pellet. :bored:
Ho una casa indipendente di 110 mq (alta Toscana) in collina ed impiego la caldaia anche per integrare un boiler solare da 300 litri.
Temperatura in casa sui 19,5 - 20 °C nelle 6 o 7 ore di funzionamento con tre accensioni/spegnimenti.
Probabilmente avete ragione voi sul funzionamento 24 su 24, a patto però di disporre di caldaie come le vostre con consumo basso in mantenimento.....
Io però rigiro la domanda...
Nei casi come il mio (credo siano parecchi), non si disponga di caldaie elettroniche a bassissimo consumo in "mantenimento" continuo come le vostre, è conveniente mantenere sempre acceso per 14 - 16 ore al giorno oppure conviene fare due o più accensioni.....
Saluti :bye1:
 
syntetic, difficile dire quale sia la soluzione migliore. Io sono propenso per acceso di continuo, ma una prova eliminerebbe ogni dubbio. L'hai fatta?
 
Ciao, visto che anche da noi è arrivato il freddo.... ho iniziato da oggi.
La prossima settimana proverò 16 ore continuate (esclusa la notte...) e poi saprò dire.
Volevo chiedere se esiste una discussione aperta sulla combustione delle termostufe, altrimenti mi piacerebbe aprirla per poter scambiare opinioni....
Mi sembra che nel forum non ci sia....
Infatti con la mia caldaia ho qualche problema di regolazione.
Con un modesto eccesso di aria ho una buona combustione, ma con moltissimi pezzetti di pellet che escono dal crogiolo.
Se diminuisco l'aria i pezzetti che escono sono pochi, ma ho una cattiva combustione (annerimento del vetrino, ecc...).
Pensate che posa interessare anche altri ?
:bye1:
 
Per syntetic mettiamo le cose in chiaro quello che tu hai montato non è una caldaia ma una idrostufa. Per avere una buon funzionamento con l'impianto collegato in diretta, dovresti avere una centralina climatica che lavora in un circuito miscelato controllando tutte le temperature sia quella esterna che la temperatura di mandata e la temperatura caldaia, una sonda ambiente che mi fa modulare il miscelatore nella mandata di acqua di riscaldamento.
La sonda ambiente non funziona come uno stupido termostato che chiude il curcuito dell'acqua e spegne la caldaia ma mi consente in funzione della temperatura ambiente di far aprire o chiudere il miscelatore alzando e abassando la temperatura di mandata, in questo modo consento alla idrostufa di avere un minimo di quantitativo di acqua che gli possa permettere di modulare anche a minima potenza.
Ma purtroppo queste consigli non vengono dati ne dalla azienda che ti vende la stufa ne dagli installatori. e si fanno gli impianto alla c...zo di cane importante e che tutto costi poco l'importane e venderti il prodotto fare l'installazione alla meno peggio e fregarti i soldi.
Saluto Loris
 
X lorisoko
Ok mi sta bene pure chiamarla idrostufa (anche se è un pochino differente dalle termostufe da appartamento...).
Ho poi capito che le caldaie che tenute accese 24 ore su 24 e che in "mantenimento" consumano pochissimo, sono diverse dalla mia (anche come prezzo...).
In ogni caso sono intenzionato a fare due prove pratiche, con tre accensioni giornaliere e con un'unica accensione di 16 ore (notte esclusa), per avere un riscontro oggettivo :).
Grazie dei contributi e spunti di riflessione che mi avete dato...
Saluti :bye1:
 
X lorisoko
Ok mi sta bene pure chiamarla idrostufa (anche se è un pochino differente dalle termostufe da appartamento...).
Ho poi capito che le caldaie che tenute accese 24 ore su 24 e che in "mantenimento" consumano pochissimo,
quando la caldaia/stufa va in modulazione a volte lo indica sul display con una dicitura "mod"

sono diverse dalla mia (anche come prezzo...).:
... dipende da cosa compri.. anche tra le tradizionali tipo "marina" ci sono pressi estremamente diversi ... ma ci sono anche altre scelte non poi cosi costose...

In ogni caso sono intenzionato a fare due prove pratiche, con tre accensioni giornaliere e con un'unica accensione di 16 ore (notte esclusa), per avere un riscontro oggettivo :).
Grazie dei contributi e spunti di riflessione che mi avete dato...
Saluti :bye1:
se puoi regolare la potenza prova a fare anche una prova simile ma alla potenza 1 ... cioè piu tempo acceso/per temperatura acqua piu bassa possibile ...
 
io posseggo una ecosystem 30, impianto trizona con termostati ambiente... tre pompe sul ritorno e tre elettrovalvole sulla mandata... mediamente sulle 24h consumo 25 kg di combustibile (per ora), mix si sansa e gusci di mandorle con T ext che varia dai 10 ai 3 °C e ho impostato la zona giorno a 19 e la zona notte a 18 (attualmente funzionano due zone)... quando un termostato ambiente arriva a temperatura chiude la valvola e arresta la pompa... la caldaia invece quando arriva alla temperatura impostata arresta l'alimentazione del combustibile (arresto coclea) e la ventilazione forzata. Entro le 12h in questo stato si riaccende automaticamente bruciando lentamente i rimasugli di combustibile nel condotto...mentre le pompe se il termostato richiede, continuano a girare. Ho calcolato che con l'accensione e lo spegnimento (2 volte al giorno) consumo quanto averla accesa 24h al minimo...
 
Mi date qualche consiglio?

Ho casa di 300 mq con termosifoni in ghisa 1° e 2° piano e in alluminio al 3°.

Ora ho messo una stufa a pellet nordica extraflame lucrezia collegata ai termosifoni e con apposito sistema collegata anche a una stufa a metano qualora non bastasse.

Come sarà meglio imposti la stufa durante l'inverno? direi di giorno mantere una temperatura di base decente e la notte un minimo di 15 gradi.

Meglio che la spenga la sera e riaccenda al mattino?
 
bella domanda penso diretta è una Lucrezia IDRO Extraflame senza aggiunto altro. E giuro non ho idea di cosa sia il puffer.

Quanto mi devo aspettare di incremento annuo bolletta energia elettrica?
 
Sapendo le potenze che di media hanno le Lucrezia, direi che ti conviene non farla spegnere mai...300mq sono tanti e tenerli caldi con le stufette non è uno scherzo...:oops:
 

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