Penso che la questione sia complicata e necessiti di ulteriori studi, da parte mia intendo, altrimenti non ne esco. :bored:
Per fortuna ho trovato un sito meraviglioso con un libro animato sul fotovoltaico, lo link quanto prima.
Nelle scatole di giunzione sono presenti un numero di diodi pari alle sottosezioni in cui si divide il modulo. Mi spiego. Un modulo da 60 celle ha le celle disposte come una matrice 6 x 10 (colonne x righe). Le 60 celle sono tutte in serie tra loro ma ogni 2 colonne si ha un diodo che fa da bypass per un gruppo di 20 celle.
Quindi se una singola cella va totalemente in ombra si inverte la polarità
del suo gruppo di 20 celle, e si attiva solo il diodo di bypass relativo a quel gruppo. il modulo funziona con potenza ridotta di 1/3
1) Ma allora nessun modulo ha un solo bypass ? Ho letto che il minimo sarebbe 1 diodo ogni 15 celle, tu mi dici che quelli da 60 celle ne hanno 1 ogni 20, e quelli da 72 ? :bored:
2) Questa cosa della cella completamente oscurata non mi va' giu', come ha fatto notare spider una cella in ombra riceve ancora quasi tutta la luce diffusa, che non e' poco, allora quando la devo considerare completamente oscurata ? C'e' un valore limite rispetto all'irradiazione delle altre celle ? Un'equazione in base ai parametri della cella ?
3) Le sottostringhe sono sempre disposte nel senso della lunghezza del modulo ? Questo e' importante per scegliere come collocare i moduli nel caso ci sia un ombra regolare, tipo un tetto, che avanza ad una certa ora (il mio caso), oppure ombreggiamento tra file di pannelli, c'e' una discussione in atto a proposito...
Hanno quindi ragione sia quelli che sostengono che un'ombra blocca un'intera stringa, che quelli che sostengono che un'ombra limita la produzione del solo modulo interessato
Eh no, questa non puo' essere una risposta, a meno che tu non mi dica anche quali sono gli inverte in grado di "bloccare" il singolo modulo e quali no. Tertium non datur.
Quindi secondo te e' una questione di algoritmi MPPT, che giocando su corrente e tensione ricavano la potenza massima anche in questi casi, magari diminuendo la corrente per far pesare meno la strozzatura, o aumentandola in modo da far invertire la sottostringa (e far escludere la sottostringa dal diodo di bypass), giusto ?
Pero' mi sembra tutto un po' vago, qualcuno ha fatto delle prove ?
ciao