Quesito termostufa a pellet Ftb 34kw


serve certificazione impianto da parte dell'installatore, serve progetto centrale termica, serve libretto impianto, serve installazione a norma.
 
:cry: centrale termica???? ma questa cosa non si può evitare con uno scambiatore come mi avevano suggerito?? Se non riuscissi a recuperare dall'installatore la certificazione ,mettendo a norma l'impianto con un altro tecnico mi viene rilasciata questa documentazione?? grazie mille per l'aiuto
 
tu hai due caldaie nello stesso locale tecnico e la somma delle due supera i 35 kw
la somma è sia sui fluidi che sul locale
 
detrazione fiscale senza nessuna documentazione.... un bel casino....

direi che siccome la detrazione si può chiedere anche solo sul materiale, non penso che in caso di controllo ADE voglia vedere ne la fattura di installazione. Se non l'hai detratta, potresti averla buttata via...potresti averlo installato da solo, anche se non sarebbe corretto, comunque non è una mancanza che fa venir meno la detrazione sul bene acquistato..al limite potrebbe inficiare una detrazione della fattura di posa, ma tu non l'hai.

Resta il problema di avere un impianto senza Certificazione e senza Libretto impianto..

io piuttosto che dare 500 euro al "ricattatore", li darei ad un terzo, se trovi uno che per la stessa cifra ti fa una fattura di "messa a norma" impianto e certificazione, con emissione libretto.

anche perchè magari lo trovi per meno. Ma anche installatore era calabrese e tu di Milano...oppure era della zona tua?
 
marco, non fa venir meno la detrazione, ma i controlli in Lombardia sugli impianti ci sono, e parecchi.
I problemi non sono per la detrazione, ma per tutto il resto...... (se non erro, si va oltre l'amministrativo in caso di installazione non a norma)
Purtroppo, questo è il tipico esempio all'itaGliana.... lavori presi sottogamba, a umma umma, fatti senza pensare, magari merce comprata dall'amico, in rete, ecc ecc.... Un'impianto di riscaldamento bisogna mettersi in testa che non è un giocattolo.......
 
Ultima modifica:
Dunque l'installatore è della provincia di Varese e mi è stato mandato dal rivenditore calabrese e ho tutti i riferimenti dell'installatore. Io sarei disponibile a far sistemare il tutto da uno che ne capisca!!
 
Luca.... chiama un perito terzo, fai perizia e inviala accompagnando letterina avvocato sia a chi ha installato sia a chi ha fatturato.
Se non sono scemi, sistemano tutto e in fretta..... La legge è chiara e pesante nelle sanzioni.
 
Ma nel caso non potrei comunque lasciarle nello stesso locale, giusto? Se dividessi il locale da una parete con uno scambiatore potrebbero convivere? Oppure dovrei spostare la caldaia a gas all'esterno? scusami ma non ne capisco proprio nulla :cry:
 
puoi separare con parete rei e scambiatore
due canne fumarie separate

però mi chiedo una cosa: perchè non vuoi far sistemare da chi ti ha "truffato" ? o.... non volermene, sei stato tu a volere installazione "così così, tanto è a casa mia e nessuno controlla..." ? è una semplice domanda......
 
le canne fumarie sono già separate..per la parete rei dovrei fare una variazione catastale, giusto? No No ti assicuro che io ho pagato la bellezza di 4.500 euro per avere un impianto a norma e un sistema di riscaldamento che mi permettesse di risparmiare visto che abito in una casa grande. E' solo che non conosco con esattezza quali obblighi verso di me hanno l'installatore e il venditore. L'ultima volta che ho accennato il discorso del Curit e della manutenzione il venditore mi ha risposto dopo aver chiesto a un tecnico di sua fiducia (della Calabria) che al sud non esistono normative simili..ho chiamato due idraulici che non mi hanno saputo dire se l'installazione era a norma o meno, e il tecnico che mi revisiona la caldaia a gas mi ha consigliato di spostare la stessa all'esterno...fidati io voglio solo essere in regola per evitare sanzioni e soprattutto evitare pericoli!
 
DNE..non mi ricordo bene, ma forse relativamente al locale tecnico, la somma delle potenze si fa solo per gli apparati a gas?
Cioè..nel locale non centrale (o locali comunicanti) puoi avere solo sino a 35 kw di apparati a gas, se li passi devi farlo come "centrale"..ma forse nello steso locale puoi abbinare gas sino a 35 e altro combustibile..è una domanda.
Invece relativamente alla manutenzione impianto (ISPESL)..se idraulicamente non sono separati, ha obblighi di sicurezza (cioe di apparati impianto) e manutenzione diversi..da valutare cosa conviene fare ora..se cioè soggiacere agli obblighi per impinati oltre 35 oppure separarli con scambiatore.
Se impianto avesse gia organi sicurezza necessari per oltre 35 kw..ed essendo sotto 350 kw..alla fine gli obblighi di manutenzione non cambiano molto fra sopra e sotto 35 kw...almeno, mi pare..ma ripeto, non sono aggiornato da tempo e non seguo io queste cose in l'azienda.
 
Questa mattina ho contattato il venditore. Domani parlerò con il costruttore della termostufa che si è reso disponibile al rilascio della certificazione dell'installazione. A quel punto con l'installazione di uno scambiatore e di una divisione con parete rei e porta rei potrei avere la messa a norma dell'impianto? Altra domanda, io ho già il libretto (credo si chiami Curit) per la caldaia a gas con regolare manutenzione a quel punto dovrei trovare un tecnico abilitato che mi faccia la manutenzione e registri sul Curit anche la termostufa, è esatto? Grazie
 
Se in tecnico certifica che è conforme come è, perche fare modifiche? Se devi fare modifiche, fai certificare da chi modifuca. Non capisco invece che vuoi fare tu, far certificare e poi modificare?
 
ma se certifica l'impianto così com'è non è a norma..vuoi dire che facendo così si addossa lui tutte le responsabilità in caso di controlli?
 
ma scusate,se devo dividere il cocale perchè ho una caldaia a pellet e una a gas lo stesso devo fare dentro casa, divido il salone e altro ambiente,ma vi pare possibile? non ci inventiamo le norme ,una pellet è una gas possossono stare insieme e non è centrale termica basta che i due generatori siano inferiori a 35 kw l'uno e divisi con uno scambiatore,obbligo solo libretto impianto,questo è quello che a me risulta,quindi niente progetto all'inail,al limite andava comunicato al comune,la materia è molto complessa...non spaventiamo le persone se non si è sicuri di quello che si afferma,ciao
 
non ci inventiamo le norme ,una pellet è una gas possossono stare insieme e non è centrale termica basta

che le caldaie siano a gas, pelle, gasolio, o altro nulla centra, sono sempre considerati generatori.

https://www.energeticambiente.it/casa/14733816-locale-caldaia-con-due-caldaie.html


E’ possibile installare due caldaie a gas della stessa potenza termica, singolarmente inferiori a 35 kw ma. che sommate superano i 35 kw, nello stesso locale tecnico per servire due appartamenti diversi. il calcolo della potenzialità termica installata nel locale deve essere fatta sommando le due caldaie, o le posso considerare come se fossero indipendenti ?Quale norma devo citare per la compilazione della dichiarazione di conformità ?La progettazione, costruzione ed esercizio di impianti termici alimentati da combustibili gassosi di ogni genere (gas naturale, gas di città, g.p.l.) ad una pressione non superiore a 0,5 bar e di portata termica complessiva superiore a 35 kW, è soggetta alla regola tecnica di cui al DM 12 aprile 1996: norme di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio di impianti termici alimentati da combustibili gassosi ( Supplemento Ordinamento alla Gazzetta Ufficiale n.° 103 del 4 maggio 1996).
All’art. 1 comma 2 del DM viene riportato quanto segue:
“Più apparecchi termici alimentati a gas, di seguito denominati apparecchi, installati nello stesso locale o in locali direttamente comunicanti sono considerati come facenti parte di un unico impianto, di portata termica pari alla somma delle portate termiche dei singoli apparecchi. All’interno di una singola unità immobiliare adibita ad uso abitativo, ai fini del calcolo della portata termica complessiva, non concorrono gli apparecchi domestici di portata termica singola non superiore a 35 kW quali gli apparecchi di cottura alimenti, le stufe, i caminetti, i radiatori individuali, gli scaldacqua uni-familiari, gli scaldabagno ed i lavabiancheria.”Inoltre, a chiarimento per gli impianti preesistenti alla data di emanazione del Decreto Ministeriale 12 aprile 1996. la Circolare M.I. n.: 8799/4134 del 25/05/93 conferma quanto riportato dall’art. 1 del Decreto stesso.Da quanto si evidenzia, è da ritenersi che due apparecchi similari come le caldaie citate nel quesito, concorrono alla sommatoria della loro potenzialità termica e quindi soggette a quanto nella regola tecnica allegata al D.M. 12/04/1996, sia per quanto riguarda la caratteristica del locale e la sua aerazione, sia l’esercizio dell’impianto termico in esso contenuto.Per quanto concerne la Dichiarazione di Conformità, la ditta installatrice dell’impianto, al termine dei lavori, deve rilasciare al committente la Dichiarazione di Conformità come da art. 9 della Legge 46/90, citando al suo interno l’utilizzo del D.M. 12/04/96.Inoltre come espresso dall’art. 7 della legge 46/90 e dal D.P.R. 447/91, per gli edifici di civile abitazione è prevista la stesura di un progetto redatto da parte di un professionista abilitato; tale progetto deve essere depositato presso gli organi competenti (ufficio comunale dove è installato l’impianto, organi competenti al rilascio di licenze di impianto). Si precisa che la documentazione dell’ impianto termico va rilasciata anche al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, solo se la potenza termica totale supera i 116 kW.
 
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dr.nord est ,hai letto quello che hai postato ?si parla di generatori a gas e non gas e pellet , se così non fosse tutti dovremmo dividere casa,ciao
 
dr.nord est, no,purtroppo non conosco la differenza, tanto meno cosa voglia dire il gas vicino al pellet,bisognerebbe chiederlo al........ legislatore,ciao
 

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