Rapporto 41 l'inchiesta sulla Fusione Fredda di Maurizio Torrealta e Angelo Saso


Sino a che sono soldi privati..è anche divertente leggere gli "avanziamenti"..solo che poi quando si passa dagli "improvvisati" (alla Rossi) ai "professionisti" ..di solito si "alza il tiro" e i soldi diventano pubblici..vedrai che succede anche in questo caso prima di quanto immagini.

Se il Fisico nulla c'entra..meglio..un punto a suo favore..lo dicevo perche è Prometeus stessa che ci dice sul Corriere "È Prometheus, il progetto (prometheusreactor.com), nato nella casa del Kilometro Rosso di Bergamo nel 2018 con un team di tecnici in collaborazione con il Politecnico di Milano e la Bicocca".... cioe , manco si accontentano della Bicocca..scomodano pure il POLIMI...boh. mi piacerebbe chiedere alla 2 universita che cosa hanno a che spartire con Prometheus.

Siccome anche tu dici che bazzichi la Bicocca per le LERN :spettacolo:...ho fatto 2+2..che nel caso delle LERN fa 4,48+Idrogeno +aria sotto pressione (speriamo non di origine biologica umana:))

Comunque visto che sei in contatto e devi ancora pubblicare..fagliela la domanda di come mai Prometheus cita la Bicocca come "collaborazione" allo sviluppo.
Io non posso chiedere al Polimi perche mi figlia ci studia Ing. Fisica al momento con idea poi di far nucleare alla magistrale, e non vorrei metterla in cattiva luce se si aggirasse in Istituto cercando chi al POLIMI presta il fianco occupandosi di LERN con questa masnada di "non ingegneri" :spettacolo:
 
Il bambino scalcia nel grembo materno...

Ad oggi si può solo parlare del solito ritardo delle mestruazioni che da 35 anni viene scambiato e venduto al pubblico come gravidanza.

Mi spiace ma i soldi che stanno girando intorno alle LENR sono 0,0

Milioni e Milioni di Euro di investimenti spesi in progetti vari e pure di recente come riassunto anche in questa pagina del sito Prometheus, ma ancora una volta senza aver mostrato alcunché che possa essere sottoposto a verifica indipendente e come solida evidenza.
 
Nucleare leggero italiano, caldaie nelle case in tre anni

Prometheus: in tre anni pronti i device per il riscaldamento domestico e in cinque le applicazioni dual-use per i mezzi di trasporto



di Lello Naso

24 marzo 2026
5UL1HQ8J-U33123508206Qro-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg
Fabrizio Petrucci, amministratore delegato di Prometheus I punti chiave
Ascolta la versione audio dell'articolo
3' di lettura

English Version

«Se dovessi fare una previsione, alla luce di tutto quello che è stato fatto e certificato fino ad oggi, direi che c’è almeno il 70% di possibilità che si arrivi all’applicazione industriale della tecnologia di Prometheus». A parlare in maniera così diretta è uno dei più autorevoli esperti di energia atomica in Italia, Fabio Pistella, già presidente del Cnr e direttore generale dell’Enea, l’agenzia nucleare italiana.

L’occasione è l’inaugurazione della quattro giorni (23-26 marzo 2026) dedicata alla Terza via del nucleare, promossa al Kilometro Rosso di Bergamo da Prometheus, la start up che ha certificato e brevettato la tecnologia nucleare capace di ottenere un bilancio energetico positivo pari a 1,5 di energia termica, oltre a pressione e idrogeno da una reazione tra acqua, sale e elettricità. Senza emissioni nocive e senza lasciare scorie.


A ottobre scorso, dopo sei mesi di prove tecniche, la società austriaca Avl, specializzata in misure e collaudi, ha certificato i risultati e ha validato i tre elementi che fanno fare a un esperimento il salto di qualità verso l’industrializzazione: la ripetibilità, la riproducibilità e la scalabilità.
«Una notizia», ha detto il direttore del dipartimento nucleare dell’Enea Alessandro Dodaro, «che ci ha convinto a sottoscrivere un accordo di programma con Prometheus per mettere a disposizione del progetto le nostre conoscenze e le nostre strutture». Consigliati per te

22 marzo 2026
Fabrizio Petrucci, amministratore delegato di Prometheus (controllata dal fondo Ground Control e partecipata dalle famiglie Bombassei e Borromeo), unica impresa audita al Consiglio economico e sociale europeo nell’ambito del dibattito sull’autonomia energetica, ha dato un calendario delle operazioni a venire: «Le tecnologie di Prometheus dedicate alla produzione di calore», ha detto a Bruxelles, «sono già pronte per la fase preindustriale e possono essere disponibili nelle nostre case entro i prossimi tre anni. Le applicazioni dual-use per la propulsione dei nostri mezzi, sia civili che militari, possono essere pronte in cinque anni».

Von der Leyen: ridurre il nucleare in Europa è stato errore strategico Prometheus nasce nel 2021

Prometheus nasce infatti nel 2021 con lo scopo di produrre applicazioni industriali nell’ambito di una tecnologia nucleare molto dibattuta dall’accademia: la Lenr (Low energy nuclear reaction). Semplificando ai limiti della banalizzazione, una reazione nucleare che non è frutto nè di fusione nè di fissione ma che dà prova di efficacia visibile e misurata. L’accademia si interroga da anni sulla teoria, sul come e perché avviene la produzione di energia elettrica e meccanica e di idrogeno.


«I risultati ci sono e ritengo scorretto che qualcuno possa contestarli», dice Pistella, cui fa eco David Nagel, professore alla George Washington University. «Se la teoria non spiega l’esperimento, è un problema della teoria. Ci sono 35 grandi scoperte della fisica che sono state spiegate dalla teoria solo in un secondo momento. Eppure esistono nei fatti, nei risultati», ribadisce Pistella.

Ma la teoria e l’accademia non sono mai stati un problema di Prometheus. «Senza nessuna contrapposizione», dice Petrucci, «noi abbiamo subito puntato all’industrializzazione del progetto e a migliorare il sistema, adattandolo alle esigenze e alle richieste che ci sono state fatte per avere delle applicazioni pratiche e strategiche». Su richiesta degli allora presidente del Consiglio Draghi e ministro della transizione ecologica Cingolani, racconta Petrucci, abbiamo eliminato dal processo tutte le materie prime non disponibili in Europa.

Una decisione che ha complicato il progetto e fatto ripartire Prometheus ma in un processo più generale di ricerca dell’autonomia energetica. «Ci siamo concentrati sulla produzione del più semplice dei device, la caldaia», spiega Petrucci, «per avere meno problemi regolatori possibili e per raggiungere risultati in tempi brevi».



https://www.ilsole24ore.com/art/nucleare-leggero-italiano-caldaie-case-tre-anni-AInRyM7B

Scusate il copia incolla brutale del testo sopra...poi ho riportato il link originale per correttezza
 
sono già pronte per la fase preindustriale e possono essere disponibili nelle nostre case entro i prossimi tre anni. Le applicazioni dual-use per la propulsione dei nostri mezzi, sia civili che militari, possono essere pronte in cinque anni».

Sono pronte…ma fra 3 anni….o 5 anni….trattabili! E rinnovabili.
insomma..i FFufafi si riconoscono sempre da un segno distintivo…dire che la tecnologia è pronta ..e dunque TU che leggi, puoi metterci soldi…e in 3-5 anni avrai il,prodotto.

La cosa veramente sorprendente è che hanno tirato in mezzo nomi pesanti…come Bombassei…mah…davvero,curioso…
 
Direi che il fatto curioso è il motivo per cui questi nomi importanti non sono usciti 15 anni fa... Io non ero presente all'evento perchè mi è stato impossibile per motivi di lavoro ma ho un amico che è stato li e mi ha raccontato che c'è stata davvero una bella atmosfera di novità e un sacco di altri ricercatori con molti esperimenti e soluzioni interessanti. Solo per fare qualche nome era presente Francesco Celani, Ubaldo Mastromatteo, Luca Gamberale e altri che lavorano da anni a questo fenomeno. Si anni... ma ricordo sempre a scappatempo e con le briciole... COME SI FA AD AVERE RISULTATI SERI lavorando così??? Semplice.
Non si ottengono. Si ottengono delle evidenze sperimentali, risultati positivi e negativi e... null'altro se dietro non ci sono finanziamenti, strutture, e laboratori attrezzati.

Ma, forse, questa nuova crisi internazionale e il fatto che papino USA forse non è più tanto "buon padre di famiglia" sta svegliando (o forse è più giusto scuotendo), l'Europa che finalmente si accorge di avere in casa una tecnologia quasi pronta a rivoluzionare il panorama energetico europeo.
E forse (finchè non vedo non credo) sgancerà qualche soldo. Per lo meno queste sono alcune promesse circolate.

E siccome qui partiamo da un europa che dipende energeticamente completamente dall'estero (dai cinesi per i pannelli FV, da americani e mediorente per petrolio, gas, e chi più ne ha più ne metta... nemmeno il sole siamo capaci di catturare da soli!!
Per cui forse investire in una tecnologia che usa materiali comuni e ottiene energia pulita e in loco... bhe a mio parere deve essere una scelta così strategica da doverci buttare diversi milioni di euro in pochi mesi...
Anche se ci fosse solo il 20% di possibilità di arrivare a qualcosa di davvero grosso è un rischio da correre. E subito!!! Siamo in ritardo di 20 anni!!
 
Solo per fare qualche nome era presente Francesco Celani, Ubaldo Mastromatteo, Luca Gamberale e altri che lavorano da anni a questo fenomeno. Si anni... ma ricordo sempre a scappatempo e con le briciole... COME SI FA AD AVERE RISULTATI SERI lavorando così??? Semplice.
Non si ottengono. Si ottengono delle evidenze sperimentali, risultati positivi e negativi e... null'altro se dietro non ci sono finanziamenti, strutture, e laboratori attrezzati.

Se realmente ci fossero state le necessarie e solide evidenze scientifiche sperimentali, in oltre 35 anni di straordinari proclami, certamente altri finanziamenti non sarebbero mancati, invece è proprio la mancanza di un tale presupposto e l'abitudine dei FF ogni volta di accreditarsi come gli scopritori del sacro fuoco che cambierà il mondo (mentre invece basta fare le corrette misure e magari si scopre che è solo un fuoco di paglia) che non li motiva.
 

Sezioni in Evidenza

Fotovoltaico Aspetti Tecnici, Bancari e Legislazione Isolamento, insuflaggi e Cappotti Tecniche e materiali per l'efficienza termica Riscaldamento e Raffrescamento Soluzioni a Legna, Pellet e Pompe di Calore
Indietro
Top Bottom