Rapporto produzione annuale / potenza di allaccio


dmarz

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21 Dicembre 2022
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Salve a tutti, avrei intenzione di fare una statistica un po' particolare che di solito non ho mai trovato in alcun sito forse perchè potrebbe sembrare una statistica abbastanza "inutile" a prima vista.
Sono interessato al rapporto tra produzione annua e potenza nominale (in immissione) del contratto di allaccio alla rete.
Chiunque abbia voglia e pazienza può riportare in questa discussione quel valore per il proprio impianto o per altri di cui conosce i dati; va da se che è utile includere anche la collocazione geografica dell'impianto.

Grazie
 
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Ciao, intendi la potenza massima in prelievo ?
Se sì, nel mio caso: 8650 kWh / 3.5 kW = 2470 h = 100 giorni
"Bassa" pianura padana, provincia di Milano; riscaldamento a gas + accumulo => bastano e avanzano 3,5 kW in prelievo anche in inverno
 
Grazie, veramente intendevo la potenza massima in immissione, ma magari nel tuo caso è uguale... intanto grazie! (ho modificato adesso il primo posto per chiarire...)
 
conto spannometrico

1 Kw di fotovoltaico , produce circa 1.100 kwh anno (al nord) - 1500 kwh (al sud)
la potenza in immissione deve essere uguale alla massima potenza dell inverter + batteria.
se non c'e' batteria e' uguale all inverter.
con impianto da 8Kw - potenza in immissione 8kw - produzione annua 8800 kwh nord - 1200kwh sud
etc...
 
...
la potenza in immissione deve essere uguale alla massima potenza dell inverter + batteria.
se non c'e' batteria e' uguale all inverter.
con impianto da 8Kw - potenza in immissione 8kw - produzione annua 8800 kwh nord - 1200kwh sud
etc...

è proprio questa considerazione che non è corretta: quando c'è di mezzo un accumulo (e ancora di più se l'accumulo è lato CC), potenza di picco lato DC, potenza Inverter e potenza in immissione in rete possono anche differire sostanzialmente per ottimizzare il rapporto tra costo impianto e rendimento annuo dello stesso...

ad esempio, considerazione banale sulla potenza di picco: un valore di 8 kWp potrebbe venire raggiunto 3/4 mesi /anno, per cui una scelta progettuale plausibile può essere quella dimensionare l'inverter per un valore inferiore e sfruttare le eccedenze direttamente con accumulo lato CC...
 
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rettifico...

la potenza in immissione deve essere uguale alla massima potenza che riesci ad immettere.
pertanto:
o e' la somma delle potenze degli inverter e delle batterie se gestiti separatamente
o e' la potenza di inverter se l'inverter gestisce entrambe (inverter ibrido),

se hai altri generatori di energia elettrica (eolico, ifroelettrico, generatori termici) si aggiungono

in pratica sommi tutti i produttori al netto dei colli di bottiglia.

inoltre come vorresti contare l'autoconsumo? quello ad oggi il DSO non lo vede se hai il contatore unificato.

puoi fare un esempio di che dati cerchi?
 
Certo, diciamo che vorrei farmi un'idea di quanto può rendere un impianto con accumulo, considerando come "collo di bottiglia" come dici tu, proprio la potenza di immissione contrattuale.

Per portarti i due estremi opposti di cattivo dimensionamento:
- potenza in immissione di 5 kW e impianto da 5 kWp: sovradimensionamento potenza in immissione contrattuale che presumibilmente verrà utilizzata per poche ore/anno considerato anche il carico minimo sempre presente in una abitazione...
- potenza in immissione di 5 kW e impianto da 15kWp con accumulo di potenza 5kW (magari molto capiente, ad esempio 30 kWh): anche in questo caso il dimensionamento non è ottimale perchè non si riesce a sfruttare a pieno i picchi di potenza perchè l'accumulo è capiente ma non sufficientemente potente

ora ho esagerato con le sproporzioni solo per rendere l'idea, ma posso testimoniare per visione di impianti di conoscenti, che vedo spesso situazioni simili.
In pratica sto cercando di farmi un idea di quanti kWh/kW all'anno può produrre un impianto con accumulo, dove però la potenza al denominatore è quella contrattuale di immissione.

Tale parametro andrebbe ad indicare quanto è "sfruttata bene" la linea di allaccio.

Ribadisco che trattasi di mere "curiosità" statistiche progettuali, e che inoltre sto trascurando tanti altri aspetti tra i quali il più importante è sicuramente il profilo di carico "interno" dell'impianto.
 
OK, ho capito.
non so aiutarti.
per me il costo di allaccio e' marginale, a parte l'una tantum di aumento potenza.

io quando ho dimensionato il mio avevo tolto l'accumulo perché' era un costo inutile
sotto un veloce calcolo spannometrico sui costi delle energia da rete vs da batteria. correggimi se sbaglio.
e nei prossimi anni il prezzo delle batterie scenderà' e pure il costo dell energia....

quindi, ho messo un inverter ibrido, per il futuro e lo stesso ha determinato la potenza di immissione.
9.2 kw di pannelli - 8kw di inverter. non ho dati di produzione perché e' appena attivato.

[TABLE="width: 429"]
[TR]
[TD="class: xl67"]KWh[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]5[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]10[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]15[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"]Costo[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]3,000[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]4,500[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]6,000[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"]Giorni anno[/TD]
[TD="class: xl69, colspan: 3"]365[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"]MAX produzione anno max[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]1,095,000[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]1,642,500[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]2,190,000[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"]vita anni[/TD]
[TD="class: xl69, colspan: 3"]10[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"]MAX produzione utile vita[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]10,950,000[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]16,425,000[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]21,900,000[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"] [/TD]
[TD="class: xl68"] [/TD]
[TD="class: xl68"] [/TD]
[TD="class: xl68"] [/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"]Costo solo energia (octopus Flat)[/TD]
[TD="class: xl70, colspan: 3"]0.1342[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"]Valore energia vita[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]1,469,490[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]2,204,235[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]2,938,980[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"] [/TD]
[TD="class: xl68"] [/TD]
[TD="class: xl68"] [/TD]
[TD="class: xl68"] [/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"]Costo energia con oneri (x2)[/TD]
[TD="class: xl70, colspan: 3"]0.2684[/TD]
[/TR]
[TR]
[TD="class: xl67"]Valore energia vita[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]2,938,980[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]4,408,470[/TD]
[TD="class: xl68, align: right"]5,877,960[/TD]
[/TR]
[/TABLE]
 

Allegati

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Secondo me per capire se un impianto ha accumulo ben dimensionato, non serve a molto il rapporto kWh prodotti/kw di immissione .
anche perché sino ad oggi i kW di immissione coincidono con i kW di inverter (ora sarebbe anche possibile limitare i kW in immissione usando inverter con limitatore di immesso ..se già li hanno omologati CEI)

forse meglio fare una matrice con 2 dati a confronto:
rapporto kWh di accumulo /kw di fv da un lato…e kWh immessi in rete dall’altro.
in cui il primo dato è la scelta progettuale….il secondo una misura del potenziale non sfruttato.
ovvio che aumentando il primo quoziente…cala il secondo numero…ma bisogna contemperare costo e beneficio.
ogni kWh in più di accumulo, ci la sempre meno kWh/anno…e dunque allunga il suo tempo di rientro.
 
Ultima modifica:
Secondo ,e per capire se un impianto ha accumulo ben dimensionato, non serve a molto il rapporto kWh prodotti/kw di immissione .
su questo concordo

anche perché sono ad oggi i kW di immissione coincidono con i kW di inverter (ora sarebbe anche possibile limitare i kW in immissione usando inverter con limitatore di immesso ..se già li hanno omologati CEI)

dovrebbero comparire a breve visto che sono autorizzati dalla normativa... lasciamo il tempo ai produttori (e soldi) per omologarli

forse meglio fare una matrice con 2 dati a confronto:
rapporto kWh di accumulo /kw di fv da un lato…e kWh immessi in rete dall’altro.
in cui il primo dato è la scelta progettuale….il secondo una misura del potenziale non sfruttato.
ovvio che aumentando il primo quoziente…cala il secondo numero…ma bisogna contemperare costo e beneficio.
ogni kWh in più di accumulo, ci la sempre meno kWh/anno…e dunque allunga il suo,tempo di rientro.

la misura del "potenziale non sfruttato" a mio parere dovrebbe contenere la somma dei valori assoluti dei kWh immessi e di quelli assorbiti, questo per svincolare la valutazione "energetica" da quella "economica" che risulta sempre "drogata" dal tipo di contratto di remunerazione della produzione immessa (SSP, RID o altro...).
Giusto per fissare il concetto: una valutazione di convenienza "economica" è soggetta a tutte le fluttuazioni dei mercati, una valutazione di convenienza "energetica" ne risulta invece indipendente, ovvio che è per questo anche meno utile...

Tanto per chiaccherare: se uno produce 1 kWh di giorno e lo immette tutto in rete e poi lo usa di notte prelevandolo dalla rete, è solo grazie a contratti tipo SSP che ne ottiene una convenienza, ma non ha di certo un impianto "autonomo" dal punto di vista energetico, in termini economici si avvale della facoltà che gli viene data di esternalizzare i costi dell'accumulo.
Le mie speculazioni invece intendono fermarsi alle mere considerazioni energetiche, senza tirare in ballo gli €.

Ribadisco, che è solo una questione più teorica che pratica, che però mi incuriosisce proprio perchè diventa insensibile agli andamenti dei mercati.
In pratica mi interesserebbe un numero che mi faccia capire quanto realmente "autonomo" è un impianto, cioè quanto poco sfrutta la rete in assorbimento, pur senza essere eccessivamente sovradimensionato.
 
ragionando senza euro , io per dimensionare la batteria, prenderei i miei consumi annui e li dividerei per 365. metterei il taglio di batteria appena sotto quel valore.
se avessi i consumi perfettamente sfasati (di giorno produco e di notte consumo) avrei massimizzato l'autoconsumo.
poi dimensionerei l'impianto FV per riuscire a produrre la potenza della batteria almeno 10 mesi all anno...

PS
i conti sopra sono fatti con i costi di octopus standard, senza SPP. e già cosi la batteria non conviene...
 
a misura del "potenziale non sfruttato" a mio parere dovrebbe contenere la somma dei valori assoluti dei kWh immessi e di quelli assorbiti

Ma assorbiti intendi prelevati da rete o autoconsumati da accumulo?

Se autoconsmati d accumulo..essi rappresentano il "potenziale sfruttato" e non quello "non sfruttato".
 
io per dimensionare la batteria, prenderei i miei consumi annui e li dividerei per 365

questa ipotesi equivale a dire che nele ore solari ho autoconsumo pari a zero..e il 100% del consumo è in ore non solari.
Cosa che contraddice la ns normale esperienza..che ci dice che autoco è comunque sempre presente anche in mancanza di accumulo
 
infatti l'ho riportato "se avessi i consumi perfettamente sfasati"
cioe' il worst case, Chi lavora 8 ore fuori di casa e ha un tragitto casa lavoro lungo... si avvicina molto.
 
Ultima modifica:
ho modificato adesso il primo posto per chiarire...

Ah, come già osservato da altri, la potenza massima in immissione non "costa" nulla, a parte l'esborso iniziale una-tantum per l'inverter e per gli eventuali lavori lato rete; inoltre nel mio caso è anche scorrelata dalla potenza del campo fotovoltaico, perché ho sovradimensionato l'inverter in previsione di una possibile espansione del campo.
L'accumulo è in CC, quindi la sua potenza non influisce su quella massima in immissione, ma è un dato che viene comunque comunicato e registrato su Gaudì.
La presenza dell'accumulo può contribuire a tenere bassa la potenza in prelievo, con risparmio su una quota di costi ricorrenti.
Per questi motivi (e ricordo, riscaldamento a gas e automobili diesel) io ho le potenze in prelievo ed immissione fortemente sbilanciate: 3,5 kW vs 10 kW.
Accumulo da 12,8 kWh, dimensione che ho deciso con l'obiettivo di coprire il fabbisogno giornaliero tipico, invernale, della mia casa/famiglia. Senza pretesa di ragionevolezza.

Degli 8,6 MWh prodotti negli ultimi 12 mesi, 2,2 sono finiti nella batteria e 4,6 in rete; dei 4,1 MWh consumati nello stesso periodo, 2,0 sono arrivati dalla batteria e 0,3 dalla rete; quindi, in entrambi i modi, si evince che 1,8 MWh di produzione solare (21%) sono stati auto-consumati "in diretta".

I numeri relativi alla batteria risentono molto dell'estate passata coi condizionatori accesi di notte.

Immagine 2024-12-03 182708.png
 
...
se avessi i consumi perfettamente sfasati (di giorno produco e di notte consumo) avrei massimizzato l'autoconsumo.
...

Forse io allora uso dei termini "italiani" scorretti: mi spiego
per me "massimizzare" l'autoconsumo significa consumare l'energia quando l'impianto la produce; in pratica un impianto "ideale" massimizzato per l'autoconsumo non ha bisogno di accumulo.

Lo "sfasamento" dei consumi rispetto alla produzione è proprio il parametro che (a conoscerlo prima) permetterebbe un corretto dimensionamento dell'accumulo, in pratica quello che tu definisci come caso "totalmente sfasato" io lo considero come il "peggiore" per quanto riguarda l'accumulo, cioè quello che mi costringe ad avere l'accumulo più grosso.

O sto sbagliando qualcosa?
 
il procedimento matematico per determinare l'accumulo sarebbe
- dal portale di e-distribuzione ti scarichi le tue curve di carico, sono divise per ogni 15 minuti.
- in base all orario simuli la produzione del tuo impianto fotovoltaico e calcoli il delta (e qui si complica molto)
- con il delta giornaliero, vedi quale batteria ti servirebbe per massimizzare l'autoconsumo.
statisticamente con una batteria leggermente sottodimensionata rispetto al picco dovresti coprire l'80% dei giorni
io ho fatto il worst case, per capire subito se il taglio proposto e' eccessivo.
ad esempio 10 kwh per 365 giorni sono 3650 kwh. per la maggior parte delle case sei oltre il consumo annuale. per quello, una bbateria 5kwh dovrebbero coprire la maggior parte dei consumi.

OT
ho visto un interessante grafico, dove mostrava lo sfasamento tra produzione solare (Estiva) e eolica (invernale) . se lo recupero lo posto.
 
...
- in base all orario simuli la produzione del tuo impianto fotovoltaico e calcoli il delta (e qui si complica molto)
concordo pienamente

...
statisticamente con una batteria leggermente sottodimensionata rispetto al picco dovresti coprire l'80% dei giorni
...
ma per picco intendi il max consumo giornaliero dell'anno oppure il max dello "sbilanciamento" che dovrebbe emergere dalle complicate valutazioni precedenti?
 
il max sbilanciamento.
cioe' il giorno in cui hai consumato di piu di qeullo che hai prodotto.
non e' fattibile calcolare le batterie sul periodo di mesi, e sarebbero troppo grosse. (stoccare a luglio per consumare a dicembre)
 
...
non e' fattibile calcolare le batterie sul periodo di mesi, e sarebbero troppo grosse. (stoccare a luglio per consumare a dicembre)

si certo, questo lo do per assodato... diciamo che se si aggiungesse l'ipotesi che il giorno di massimo consumo cada proprio in un giorno di produzione nulla si ricadrebbe nel caso più sfavorevole -> sovradimensionamento batterie
 

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