zaga ma si parla di quantità di gas irrisorie, non vedi uscire delle bolle a occhio, come puoi vedere un livello su delle ampolle? ad ogni modo questo accumulatore non è cosa semplice, perchè vero che mantiene la carica e pare essere proprio un buon accumulatore, ma presenta un inconveniente che non è da poco: quando in fase di carica si forma il Cu2O, per proseguire con la formazione è necessario espandere al massimo l'area di contatto del Cu con l'elettrolita e non superare la tensione di 9.1V+la caduta tra i due elettrodi, perchè noto che superato un certo livello di tensione continua a depositarsi zinco ma senza inspessimento del Cu2O(se non proprio in modo minimo), e quindi il primo strato di Cu2O a contatto con l'elettrolita entra necessariamente in soluzione probabilmente sotto forma di solfato talmente lieve che non è visibile(a prova di questo l'annerimento del catodo, anche se dopo parecchia carica), infatti se al posto dell'elettrodo poroso utilizzo un semplice pezzo di rame lo strato di ossido è irrisorio e sempre quello resta anche continuando a caricare, amenochè carico e scarico in continuazione, allora vedo inspessimento, chiaramente deducibile il perchè... Quindi sarebbe necessario in ogni caso miscelare il rame in polvere con della grafite in una finezza e proporzione tale da assicurare il contatto tra le particelle in modo uniforme, cosi facendo potremmo avere un buon 50% di ossido a disposizione che si carica e scarica in modo preciso, tuttavia resta di fatto che essendo cosi lieve la differenza di tensione che porta in soluzione il rame, anche in questo caso ogni singola particella di rame rischierebbe di portare il suo lato superficiale ossidato in soluzione, quindi questo accumulatore se non caricato in modo preciso e con dei controlli su corrente e tensione durerebbe molto poco. in effetti se ci pensiamo, l'ossido di rame che sia CuO o Cu2O ha la proprietà di formare sali con la maggiorparte degli elettroliti, mentre ad esempio in Mn2O non si dissolve, e quindi i problemi di carica e scarica sono legati soltanto alla formazione di dentriti sullo zinco che poco a poco mandano in corto la pila/batteria, e forse è per questo che nessuno si è mai impegnato a realizzare un accumulatore a base di rame.
e anzi, riferendomi a francy quando dice che ad un certo punto l'elettrolisi dovrebbe fermarsi per sovratensione, questo non accade, e probabilmente proprio perchè il Cu2O entra in soluzione, la tensione infatti si ferma ad un certo livello che in ogni caso è superiore a quello che ci si dovrebbe aspettare, non che entra in soluzione spontaneamente, ma solo dando corrente... è anche vero che nonostante lo zinco sia leggermente annerito l'accumulatore funziona comunque, e il danno non sarebbe cosi enorme, chiaramente avviene una diminuzione dell'area di contatto dello zinco... diciamo che forse adottando degli accorgimenti qualcosa di buone ci si potrebbe anche tirare fuori... ma bisogna studiarla bene la cosa.
ragazzi, questo è un esempio che dimostra un altra cosa:
replicate per favore, e fate molti molti test perchè scoprirete qualcosa di molto interessante. 1° carico fino a formare un film uniforme di zinco - 2° scarico fino a quando non ho più tensione, cosa accade? niente solfati, sparisce l'ossido, mi si riforma rame rosso sangue sul elettrodo in rame (rame poroso per via dell'ossidazione sparita) e in più questa volta mi si deposita anche ossido di zinco attaccato all'elettrodo positivo e quello negativo è rimasto zincato(a prova del fatto che nonostante io abbia caricato per molto tempo, il rame non ha continuato ad ossidarsi). Dopo 10 secondi sparisce l'ossido di zinco e rimane il rame poroso, ecco: 
e anzi, riferendomi a francy quando dice che ad un certo punto l'elettrolisi dovrebbe fermarsi per sovratensione, questo non accade, e probabilmente proprio perchè il Cu2O entra in soluzione, la tensione infatti si ferma ad un certo livello che in ogni caso è superiore a quello che ci si dovrebbe aspettare, non che entra in soluzione spontaneamente, ma solo dando corrente... è anche vero che nonostante lo zinco sia leggermente annerito l'accumulatore funziona comunque, e il danno non sarebbe cosi enorme, chiaramente avviene una diminuzione dell'area di contatto dello zinco... diciamo che forse adottando degli accorgimenti qualcosa di buone ci si potrebbe anche tirare fuori... ma bisogna studiarla bene la cosa.
ragazzi, questo è un esempio che dimostra un altra cosa:
replicate per favore, e fate molti molti test perchè scoprirete qualcosa di molto interessante. 1° carico fino a formare un film uniforme di zinco - 2° scarico fino a quando non ho più tensione, cosa accade? niente solfati, sparisce l'ossido, mi si riforma rame rosso sangue sul elettrodo in rame (rame poroso per via dell'ossidazione sparita) e in più questa volta mi si deposita anche ossido di zinco attaccato all'elettrodo positivo e quello negativo è rimasto zincato(a prova del fatto che nonostante io abbia caricato per molto tempo, il rame non ha continuato ad ossidarsi). Dopo 10 secondi sparisce l'ossido di zinco e rimane il rame poroso, ecco: 
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