Regione Puglia

karvin

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mi ricordo che prima dell'estate molto è stato detto a favore della snellezza della procedura che in puglia consentiva di avviare la realizzazione di impianti fv fino a 1 MW attraverso la sola DIA, anzichè l'autorizzazione unica come in molte altre regioni italiane.
qualcosa sembra però essere cambiato ad agosto quando un ricorso al tar ha fatto emergere la debolezza della DIA (sto parlando di progetti di quasi 1 MW), e sembrerebbe anche che la normativa regionale dovrebbe aggiornarsi.
in questa fase di incertezza non so più dunque se basta la DIA o se ci vuole l'autorizzazione unica. mah!
un saluto, karvin
 
grandissimo grazie mille ecobio...
Quindi per impianti fotovoltaici fino a 40 kwp non ci dovrebbero essere problemi...
Avevo letto anche qualcosa tipo "estensione minima:bored:" di terreno per poter realizzare un impianto fotovoltaico che se non sbaglio era di molto oltre i 5 ettari...quelli che possiedo io...ne sai qualcosa?
 
Ultima modifica:
Proprio così fino a 40 kw non ci sono divieti in nessun tipo di zona agricola anche se di particolar pregio nè in zona SIC o ZPS, stante, sia chiaro, lo svolgimento dell'appropriato iter autorizzativo.

Per quanto riguarda "l'estensione minima" di cui parli penso si riferisca al fatto che, per taglie da 20 kw a 1 MW per impianti in zona agricola si applica la disciplina della DIA , a condizione che l'area asservita all'intervento sia estesa almeno due volte la superficie radiante. Inoltre la superficie non occupata dall'impianto deve essere destinata esclusivamente a uso agricolo.

Ciao
 
Questa mia vuole essere un quesito,
abito in una zona centrale definita anche zona sic (in puglia) e sul tetto di casa mia vorrei installare un impianto fotovoltaico al di sotto di 4 Kw di potenza.
Potrei installarlo comunque o ci vogliono delle autorizzazioni da parte del comune di appartenenza? Premettendo che ho lo spazio e non ci sono ombreggiature.

Nell'attesa di una risposta vi ringrazio anticipatamente.
 
.........mi spiego meglio
potrei facilmente installare il mio impianto, dal momento che comunque è al di sotto dei 40 kw, senza richiedere prima
nessuna autorizzazione al comune di appartenenza?

Ciao Tina
 
No, al comune di appartenenza devi sempre presentare una DIA ed essere autorizzata(silenzio assenso dopo 30 giorni), in quanto i vari comuni possono avere ulteriori vincoli che dovresti rispettare. L'ufficio tecnico comunale ti darà tutte le informazioni del caso.:bye1:
 
Ciao Ecotina,
essendo in zona Sic dovrai come minimo presentare una valutazione di incidenza ai sensi della DGR 14 marzo 2006, n. 304.
Con la frase diretta a Capirosca (stante, sia chiaro, lo svolgimento dell'appropriato iter autorizzativo) volevo intendere situazioni tipo quella sopracitata valida nel tuo caso.
 
Proprio così fino a 40 kw non ci sono divieti in nessun tipo di zona agricola anche se di particolar pregio nè in zona SIC o ZPS, stante, sia chiaro, lo svolgimento dell'appropriato iter autorizzativo.

Per quanto riguarda "l'estensione minima" di cui parli penso si riferisca al fatto che, per taglie da 20 kw a 1 MW per impianti in zona agricola si applica la disciplina della DIA , a condizione che l'area asservita all'intervento sia estesa almeno due volte la superficie radiante. Inoltre la superficie non occupata dall'impianto deve essere destinata esclusivamente a uso agricolo.

Ciao

Ecobio vorrei chiederti una cosa...per quanto deriva dalla legge regionale 31 del 23 ottobre 2008 nel momento in cui io vado a fare un impianto PV in zona agricola anche se protetta perchè rientrante in:
  • Ate A e B del PUTT o piena di ulivi secolari
  • Siti Natura 2000
se rientra sotto i 40 kW posso farlo con semplice DIA...
Quindi se possiedo un terreno agricolo di fronte a castel del monte comunque posso realizzare in impianto purchè inferiore a 40 kW (per ipotesi visto che comunque non lo andrei a fare perchè troppo poco conveniente per un impianto "isolato") senza dover fare nemmeno alcuno studio di impatto ambientale? Mi sbaglio o è così?
 
ciao a tutti,
il governo sembra irrigidirsi su questa legge della Puglia.
ora sta alla corte!
un saluto karvin

corriere del mezzogiorno del 19/12/2008
BARI — Ancora uno stop del governo a una legge regionale. L'esecutivo ha impugnato davanti alla Corte costituzionale la normativa sulla produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico) approvata ad ottobre dal consiglio regionale. Si tratta dell'ennesima impugnativa da parte dell'esecutivo. Vi sono stati diversi precedenti. Riguardano le norme sull'edilizia sostenibile, le aziende a rischio industriale, la razionalizzazione degli elettrodotti, i parametri per istituire nuove farmacie. La decisione del governo porta sempre la firma di Raffaele Fitto, ministro degli Affari regionali. C'è chi vi legge un segno politico. Lo fa l'assessore regionale all'Ecologia Michele Losappio che parla di «ennesimo atto di belligeranza verso i pugliesi». Sia come sia, non va trascurato che il contenzioso tra governo e Regioni in questi anni si è moltiplicato (anche in casi di governi dal colore omogeneo) per via delle poco chiare norme costituzionali sulla ripartizione delle competenze.
Nel caso dell'energia la richiesta di impugnare la legge è arrivata dai dicasteri Sviluppo economico, Ambiente e Infrastrutture. Sono i ministeri che ritengono violate le leggi statali da parte delle disposizioni pugliesi. Di che si tratta? Secondo Palazzo Chigi, in alcuni casi la legge pugliese appesantisce le procedure per l'installazione di impianti per energia rinnovabile; in altri è come se facilitasse eccessivamente (con una semplice Dia, dichiarazione di inizio attività); in altre ancora vieta la realizzazione di impianti.
Le norme furono volute dagli assessori Sandro Frisullo (autore del testo) e lo stesso Losappio per mettere ordine. Viene regolamentata, con una serie di prescrizioni e divieti, l'installazione delle pale eoliche o degli impianti fotovoltaici. Per esempio: viene bloccato il passo verso i siti protetti (Sic e Zps), parchi, oasi e zone umide. Ma anche nei terreni ricadenti in alcuni ambiti particolari del Putt/P (Piano urbanistico territoriale - Paesaggio). Il governo ritiene che la Regione abbia esorbitato dalle proprie competenze. Il caso sarà sciolto dalla Corte costituzionale.
Losappio non ha dubbi: «L'atto di Palazzo Chigi esula dai contenuti della norma impugnata. Il Governo e il ministro Fitto contestano regole di tutela e salvaguardia finalizzate a dare ordine allo sviluppo delle energie rinnovabili, a ridurre la bolla speculativa, a salvaguardare habitat e paesaggio, a difendere le prerogative dei Comuni ». Chi ostacola la legge pugliese «si schiera a fianco della più selvaggia speculazione».
Proprio ieri, l'assessore all'Ecologia presentando gli ultimi dati sulla presenza di impianti eolici in Puglia, aveva anticipato possibili correzioni alle norme. Ma non nel senso auspicato dal governo. Piuttosto si tratta di salvaguardare coloro che, prima della legge, avevano presentato domande di impianto in zone successivamente giudicate inidonee. Sull'eolico, la Puglia vive una stagione da boom. Con i suoi 714 megawatt è la prima Regione in italia per energia prodotta (un quarto del totale nazionale; a breve si aggiungeranno altri 440mw). Assieme ai 20mw del fotovoltaico fanno quasi il 9% della intera produzione pugliese (ottomila mw).Con questo ritmo sarà più facile del previsto raggiungere la quota del 18% indicata dal Piano regionale
.
 
Caro Ing. Spano,
al di là degli sviluppi della querelle Regione-Goveno,
ti garantisco che valutazioni di incidenza e relazioni paesaggistiche, comunque necessarie per superare i vincoli del caso, sono degli appesantimenti (in termini di tempo e di lavoro) non da poco!

a presto
 
Buongiorno a tutti, ho provato a fare una ricerca sul forum senza esito, quindi mi aggancio a questa discussione.
Mi riferisco al vincolo che la regione Puglia ha inserito riguardo alla estensione dei terreni, che deve essere il doppio della superficie radiante. Secondo voi cosa si intende per radiante? Direi che ci sono tre alternative:
1. Superficie dei soli pannelli fotovoltaici (in tal caso la legge sarebbe quasi inutile, dato che l'impianto richiede per forza, a causa delle ombre, che la superficie sia il doppio di quella dei soli pannelli).
2. Superficie della proiezione dei pannelli sul piano orizzontale (ma anche in questo caso viene da se, poiché ho comunque bisogno di una superficie maggiore causa ombre).
3. Area totale occupata dall'impianto, comprensiva di spazio per i pannelli e spazio tra le file dei pannelli (secondo me è quella che ha più senso e la più conservativa per la tutela del territorio, dato che solo in questo caso si deve avere più terreno disponibile rispetto a quanto ne richieda progettualmente il sistema fotovoltaico)
Grazie a tutti e ciao!
 
Buongiorno a tutti, ho provato a fare una ricerca sul forum senza esito, quindi mi aggancio a questa discussione.
Mi riferisco al vincolo che la regione Puglia ha inserito riguardo alla estensione dei terreni, che deve essere il doppio della superficie radiante. Secondo voi cosa si intende per radiante? Direi che ci sono tre alternative:
1. Superficie dei soli pannelli fotovoltaici (in tal caso la legge sarebbe quasi inutile, dato che l'impianto richiede per forza, a causa delle ombre, che la superficie sia il doppio di quella dei soli pannelli).
2. Superficie della proiezione dei pannelli sul piano orizzontale (ma anche in questo caso viene da se, poiché ho comunque bisogno di una superficie maggiore causa ombre).
3. Area totale occupata dall'impianto, comprensiva di spazio per i pannelli e spazio tra le file dei pannelli (secondo me è quella che ha più senso e la più conservativa per la tutela del territorio, dato che solo in questo caso si deve avere più terreno disponibile rispetto a quanto ne richieda progettualmente il sistema fotovoltaico)
Grazie a tutti e ciao!


Infatti la corretta è quest'ultima ed aggiungici anche il locale inverter e l'eventuale cabina per stare più sicuri...insomma se il layout di impianto occupa 1,5 ettari te ne servono 3.
Spero di esserti stato utile...
 
Infatti la corretta è quest'ultima ed aggiungici anche il locale inverter e l'eventuale cabina per stare più sicuri...insomma se il layout di impianto occupa 1,5 ettari te ne servono 3.
Spero di esserti stato utile...

Grazie mille,
molto utile.
Ti posso chiedere per cortesia se hai un riferimento o una fonte ufficiale al quale è possibile accedere per averne evidenza?
Saluti!
 
Per intenderci, se la superficie radiante occupa 8000 mq e il layout di impianto occupa 2 ettari, si deve avere minimo 3,6 ettari di terreno.
Quindi superficie assevita 1,6 ettari.
Credo che così rende meglio l'idea


Infatti la corretta è quest'ultima ed aggiungici anche il locale inverter e l'eventuale cabina per stare più sicuri...insomma se il layout di impianto occupa 1,5 ettari te ne servono 3.
Spero di esserti stato utile...
 
LEGGE REGIONALE 21 OTTOBRE 2008, N°31..
Comunque fai attenzione perchè la regione non ti vieta di realizzarlo comunque l'impianto anche se sei al di sotto di tali limiti.La differenza è che non puoi utilizzare la DIA ma deve seguire l'autorizzazione unica, procedimento ben più gravoso e scandito dalla DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 23 gennaio 2007, n. 35
 
Grazie mille a tutti.
Sicuramente rilevante il fatto che non viene impedito a priori ma al contrario rientra nel processo di autorizzazione unica.
Saluti
 
ciao
mi aggancio alla discussione chiedendo se siete a conoscenza che tra un impianto eolico ed un impianto fotovoltaico(su terreno) occorra una distanza minima....ovvero se esiste già un parco eolico e io voglio realizzare un impianto fotovoltaico da 1 MW (ad esempio), devo rispettare una certa distanza minima dall'impianto eolico???

grazie

Ciao
 
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