Regolazioni caldaia Unical Gasogen 2 G40


Ciao, ho spostato il circolatore e ho dovuto sostituire la vac ( il bulbo non si apriva più neanche a 75°, non so come poteva funzionare), adesso il funzionamento è regolare, l'aspetto negativo è che sembra consumare più legna, avresti in mente ulteriori modifiche anche elettriche per migliorare il funzionamento e la resa dell'impianto .
 
Regola il tutto con una centralina elettronica con almeno

1- sonda acqua caldaia (minimo!!)
2- sonda fumi
3- controllo giri ventola aspirafumi
4- si possano settare alcune "sicurezze" come ad esempio modulazione della potenza se la T fumi supera quella impostata.

Non mi ricordo bene com'è fatta la tua caldaia (credo funzioni a semplici termostati??).

Se vuoi giocare un po', se hai solo termostato (on off) sulla caldaia compra uno di questi:

https://www.ebay.it/itm/Digitale-PID....c100005.m1851

In pratica man mano che la T della sonda fumi va verso il setpoint (250 gradi ad esempio) il termostato pid rallenta gli impulsi di corrente elettrica alla ventola fumi, fino a fermarla (forse puoi settare la potenza minima). In questo modo controlli la "resa" della caldaia, ovvero impedisci di arrivare ai fumi a T troppo alte.

E' un sistema utilizzato sui forni industriali per mantenere la T precisa al grado. Cioè non spendono mai la resistenza del forno, ma accendono e spengono molto velocemente allungando i tempi di off man mano che ci si avvicina al setpoint.

Devi provare, penso dovrai aggiungere un condensatore in parallelo all' alimentazione della ventola....

Vabbè è una idea che avevo da ma non l' ho mai testata! Se non sei pratico di impianti elettrici ed elettronica, lascia perdere

è pericoloso giocare con l' EE!

Meglio sicuramente una centralina tipo plum o creatio

https://www.plum.pl/en/project/ecomax200d_en/

http://www.creatio-control.com/index...eda-creatio-bc

P.S.: se non presente aggiungi un regolatore di tiraggio sulla canna fumaria.

https://www.ebay.it/itm/Upmann-zugbe...0AAOSwTuRfIuNC

https://www.ebay.de/itm/EDELSTAHL-RC...Cclp%3A2334524
 
Ultima modifica:
Si avevo già accennato in precedenza l'idea di installare una centralina di controllo, l' ho abbandonata per non avere delle complicazioni di regolazioni e poi anche di costi, il termoregolatore sarebbe stata una buona soluzione visto il basso prezzo, purtroppo lavorando solo on off non va bene per controllare un motore, va bene per le resistenze. La caldaia ( Unical Gasogen 2 soffiata ) è datata ed è controllata solo da termostati. Domanda; la pompa caldaia puffer è sempre in funzione, se la faccio fermare quando la caldaia raggiunge la temperatura impostata a 85°- 90° oppure quando il puffer ha raggiunto 80° pensi possa essere utile per migliorare e diminuire il consumo legna?
 
Se oltrepassata la T fumi, interviene un termostato che interpone con un relè un regolatore a triac per il motore della ventola?

REGOLATORE DI VELOCITA' GIRI, PER VENTILATORI, MOTORI 230Volt NEW | eBay

Per quanto riguarda la caldaia con legna dentro deve andare in fase di mantenimento il meno possibile. Quindi meglio se gira finchè c'è legna.

Finita la legna, con T della caldai piu' bassa di quella del puffer, la caldaia (ventola + circolatore) deve spegnersi.

Usa un termostato differenziale per farlo:

Differenza di temperatura regolatore con 2 antenne ACQUA RISCALDAMENTO REGOLATORE COLLETTORE SOLARE 230 | eBay
 
Da quando ho fatto le modifiche (spostato il circolatore sul ritorno e sostituito la VAC 55°) il consumo legna è aumentato notevolmente, succede questo fenomeno; la caldaia è regolata con temperatura di 85°- 90°, quando la caldaia è in pausa e ha raggiunto la T impostata la T di ritorno ( ho installato un termometro sul ritorno) è di 90°, la T del puffer è di 78°. Sembra che il puffer abbia temperature non uniformi, cosa può essere successo? Impianto e temperature ambiente sono sempre le stesse e oltretutto non fa neanche tanto freddo.
 
scusa.. hai una caldaia da 40 kW e un puffer da 500 lt.. se così fosse ci credo che i consumi sono alti, il ritorno a 90° e puffer 78.. una caldaia come quella vorrebbe almeno 2000... sembra comunque che la caldaia non riesca a trasferire il calore, ma daltronde cè poco da fare con un accumulo così piccolo..
credo che le calorie se ne vadino dalla canna fumaria..
 
Ultima modifica:
No la caldaia è collegata diretta al puffer, lo scambiatore è per l'ACS, purtroppo per motivi di spazio non posso mettere un puffer più grande, quello che non riesco a capire è l'aumento del consumo legna dopo la modifica. In questo momento la caldaia è ripartita e la T ritorno è scesa a 80°.
 
che vac hai messo...? il circolatore è tra vac e caldaia e a quale velocità è impostato.?

ma i consumi non credo dipendano da questa modifica. piutosto dalle regolazioni della combustione che hai apportato.. se prima erano basse magari ora sono troppo alte e le calorie prodotte non vengono sfruttate dall'impianto.. per cui il calore sta andando via dalla canna..
 
Ultima modifica:
..; la caldaia è regolata con temperatura di 85°- 90°, quando la caldaia è in pausa e ha raggiunto la T impostata la T di ritorno ( ho installato un termometro sul ritorno) è di 90°, la T del puffer è di 78°. Sembra che il puffer abbia temperature non uniformi, cosa può essere successo? ...

Se dopo la vac la T di ritorno è di 90 gradi, e quella del puffer di 78, significa ancora che la vac non lavora bene e l' acqua calda in uscita dalla caldaia passa attraverso il bypass (ramo caldo della vac) e rientra in caldaia.

A quelle T il bypass dovrebbe essere tutto chiuso.

Il circolatore a caldaia accesa (caldaia puffer) deve rimanere sempre on, non deve spegnersi quando la caldaia va in mantenimento (regola la potenza max della caldaia, prova come ti ho scritto con un regolatore di giri per motori monofase), che deve succedere il meno possibile.
 
con accumulo così piccolo sembra ovvio..
con una caldaia così, minimo 2500/3000 lt

inoltre, le T° scritte non dicono nulla, perchè:

- dove viene letta la T° caldaia?
- in che punto viene letta la T° puffer
- quanto lungo è lo stelo del portasonda nel puffer?
- il rivestimento del puffer quanto misura?
 
certo.. accumulo da 500 lt per una caldaia a legna fiamma inversa da 40 kW sono come una goccia dell'oceano.. è inutile poi dimensinare vac e taratura.. certo non 55°.. resta il fatto che il problema più grosso è l'accumulo.. immagino poi che funzionamento può avere se la caldaia si ferma con la legna a mezza combustione.. rese, inquinamento e sporcizia.. mah.. perchè prendere una caldaia così quando non puoi farla funzionare nel modo corretto.. boh
 
mah.. perchè prendere una caldaia così quando non puoi farla funzionare nel modo corretto.. boh

sai bene come la penso......

prendere una caldaia usata, NON SI FA
installare non a norma, NON SI FA
installare da soli con il "fai da te casalingo" (oltretutto sbagliano le cose), NON SI FA

bisogna mettersi in testa che un'impianto di riscaldamento DEVE ESSERE ed E' una cosa seria, e nel 2021, non è possibile che si faccia ancora così......
cosa da CENSURARE al massimo
qualcuno non sarà d'accordo, ma sinceramente poco importa
 
certo molte cose possono essere condivisibili o meno.. quello che a me dispiace, è il fatto che gio77 è iscritto al forum dal 2008 e questi argomenti sono all'ordine del giorno e va ad incappare proprio sulla cosa più importante.. vabeh, purtroppo a volte per miriadi motivi si può essere costretti in una scelta obligatoria anche se sbagliata.. da utente del forum spero benevolmente che riesca a far funzionare alla meno peggio l'impianto.. il resto si sa.. dovrà accontentarsi, ormai quello ha preso..
 
... oppure con il 110% e fai

1- capotto,
2- finestre nuove,
3- ristrutturi i muri portanti e rendi antisismica la casa,
4- fotovoltaico e
5a - caldaia nuova o se arrivi ad una buona classe energetica con il nuovo isolamento ...

5b - vai di pdc, che lavora benissimo sul radiante.

Tutto a gratis.
 
Buongiorno a tutti, che il puffer sia piccolo è cosa saputa e risaputa (ho già spiegato che per motivi di spazio non mi è possibile metterne uno più grande), non sono un termoidraulico esperto come voi sicuramente ma passare per un inquinatore non mi piace anche per il fatto che non lo sono, la mia caldaia a fiamma inversa è il massimo della tecnologia della combustione a legna ( ci sono caldaie più evolute con sonda lamda che inquineranno sicuramente un poco di meno) e non è sicuramente il puffer piccolo che determina l'inquinamento. Il mio impianto a termosifoni monotubo di 40 anni è quello che è e non posso permettermi di rifarlo. Scaldo ad alta temperatura 70°-75° e anche avessi un puffer di 3000 litri avrei un'autonomia non più di un'ora e poi ricomincia tutto da capo (avessi un impianto a bassa temperatura avrebbe sicuramente più senso). Non so chi abbia una caldaia a legna e la fa spegnere e riaccendere più volte al giorno. Le critiche fatte da ERREGI non mi sono piaciute, le ritengo non costruttive ( sono scontate e non tengono in considerazione certe realtà personali spiegate) , è facile sparare sulla croce rossa, il problema reale è uno solo, il riscaldamento in Italia è un lusso non una necessità e nessuno si muove per renderlo più economico e alla portata di tutti ( abbassando le tasse che incidono moltissimo), preferirei usare il metano ( cosa già fatta in passato ma il costo alto non me lo permetteva) anzi addirittura l'energia elettrica ma sappiamo tutti che per motivi politici spacciati per ecologici non è possibile ( sono favorevole al nucleare). Purtroppo mi devo adattare alla legna con tutte le problematiche che comporta. Avevo bisogno di alcuni suggerimenti per vedere di migliorare la mia situazione ma vedo che si stanno creando delle polemiche scontate che non servono a nulla, preferisco lasciar perdere e cancellarmi dal Forum. Ringrazio tutti per i consigli utili ricevuti e in special modo SCRESAN . Cordiali Saluti a tutti
Gianfranco
 
Buongiorno a tutti, che il puffer sia piccolo è cosa saputa e risaputa (ho già spiegato che per motivi di spazio non mi è possibile metterne uno più grande), non sono un termoidraulico esperto come voi sicuramente ma passare per un inquinatore non mi piace anche per il fatto che non lo sono, la mia caldaia a fiamma inversa è il massimo della tecnologia della combustione a legna
il problema è il dimensionamento errato, che porta a fermare la combustione con legna dentro
questo comporta un'abbattimento delle T° di combustione, con conseguente emissione a go go di inquinanti


e non è sicuramente il puffer piccolo che determina l'inquinamento
tantissimo, leggi sopra

. Il mio impianto a termosifoni monotubo di 40 anni è quello che è e non posso permettermi di rifarlo
non serve rifarlo

Scaldo ad alta temperatura 70°-75°
errore
si scalda alla T° minima consentita per più tempo

e anche avessi un puffer di 3000 litri avrei un'autonomia non più di un'ora e poi ricomincia tutto da capo
un puffer dimensionato serve per la gestione della caldaia, non per darti autonomia (che è invece una conseguenza)

Non so chi abbia una caldaia a legna e la fa spegnere e riaccendere più volte al giorno
un giusto impianto dimensionato, si accende di media una volta al giorno


. Le critiche fatte da ERREGI non mi sono piaciute, le ritengo non costruttive
non devo certo scrivere per far piacere a te, ma per dire le cose come stanno

è facile sparare sulla croce rossa
è facile fare le cose a caso, e poi lamentarsi


, il problema reale è uno solo, il riscaldamento in Italia è un lusso non una necessità e nessuno si muove per renderlo più economico e alla portata di tutti ( abbassando le tasse che incidono moltissimo)
e chi lo dice questo?
ad esempio, se uno può e fa il CT2.0 spende come te, ma con impianto corretto


Avevo bisogno di alcuni suggerimenti per vedere di migliorare la mia situazione ma vedo che si stanno creando delle polemiche scontate che non servono a nulla
il discorso è che tu pensi che alcuni "suggerimenti" risolvano dei problemi di fondo
non è possibile, semplice

, preferisco lasciar perdere e cancellarmi dal Forum. Ringrazio tutti per i consigli utili ricevuti e in special modo SCRESAN
tua libera scelta
io invece preferisco promuovere il rispetto delle norme vigenti, che non "consigliare" alle persone di frodare la legge
quelli che la rispettano, sono tutti stupidi allora ?
 
Hai mai provato a tenere la caldaia a temperature più basse? Io se non ricordo male l'arca che avevo la lasciavo alla temperatura minima che il pannello permetteva, cioè 65 gradi, i consumi non erano spropositati, problemi di condense mai avuti, nemmeno di camino sporco. La caldaia era separata dall'impianto tramite uno scambiatore, non avevo puffer ma solo un accumulo per la sanitaria. Ciao

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