Regolazioni caldaia Unical Gasogen 2 G40


Il problema è che se abbasso la temperatura a 65° quando va sottozero non riesce a portare la temperatura ambiente a 20°, ti ringrazio per il tentativo di aiuto. Comunque ho provato a diminuire la velocità del circolatore, sembra andare meglio.
 
Chiaramente il mio ultimo post era una "forzatura".... spero si sia capito!!

Nel merito delle tue richieste:

1- se la T del puffer è piu' bassa di quella del ritorno in caldaia, e la T del ritorno è piu' alta del setpoint della vac, c'è un problema sulla vac o sul circuito che alimenta la vac.

2- la caldaia a fiamma rovesciata non deve andare in mantenimento (spegnere la ventola) con la legna dentro, o se lo fa deve essere minimo m ripeto meglio zero

3- impedire fasi di mantenimento, in assenza di accumulo, si puo' intervenire sulla potenza della caldaia:

a- ridurre meccanicamente la fessura di gasificazione
b- ridurre l' aria primaria e secondaria
c- ridurre i giri della ventola

Ridurre la potenza significa nel 90% dei casi perdere parte di una delle 3T (Temperatura, Tempo, Turbolenza) necessarie ad ottenere una buona combustione (in questo caso la turbolenza nella camera bassa della caldaia).

Si "sopperisce" aumentando la T in caldaia (le centraline moderne aumentano la T anticondensa, quando leggono che il puffer è carico oltre la metà e mandano la caldaia in modulazione), nel ns caso essendo il tutto manuale, lo si fa in modo fisso.

Hai maggiori perdite di calore sui fumi (relative) ma migliore resa della combustione.

Il limite di questo tipo di gestione è che dentro il magazzino della legna, la fiamma potrebbe alzarsi dalla fessura di gasificazione rovinando in questo modo la combustione (la T di arrivo della fiamma sul refrattario dove viene iniettata l' aria secondaria) si raffredda troppo e la secondaria non riesce a fare il suo lavoro, ma solo "fumo".

Un' altra parte fondamentale nelle caldaie a fiamma rovesciata è la perfetta depressione nella camera bassa di combustione (le migliori caldaie regolano la ventola fumi secondo quanto rilevato da una sonda di depressione appunto della camera), facilmente ottenibile con la corretta canna fumaria, relativo regolatore e verifica della perfetta tenuta dei portelli della caldaia (vanno controllate le guarnizioni che devono chiudere perfettamente, a tenuta, e non è una pignoleria!)

Spero che tutte le info date siano utili a raggiungere il giusto compromesso..... e con un po' di caparbietà .... ci si riesce!!!
 
buona volontà scresan.. rimane il fatto che i consumi non saranno gli stessi, le rese idem e così tante altre cosette non trascurabili, sopratutto il fatto chw una caldaia a biomassa, sopratutto a legna deve lavorare a temperature alte senza strozzature e limitazioni.. se fosse solo sovradimensionata ma con accumulo dimensionato non sarebbe tanto male, ma in questo caso si mette una toppa in un punto e si crea un problema da un'altra parte.. purtroppo gio77 ha preso un generatore con queste caratteristiche sapendo di non poter mettere i componenti necessari.. io, ripeto, mettendomi nei panni suoi, spero con tutto il buon cuore perchè capisco la situazione in cui ci si può trovare, che possa far funzionare al meglio l'impianto.. io personalmente consiglierei, se non può permettersi altro, di trovare un modo per poter ampliare l'accumulo, anche a costo di costruire un un piccolo locale esterno adatto allo scopo.. diversamente avrà un impianto che non funzionerà in modo ottimale, mettendoci anche tutta la buona volontà..
 
Il problema del consumo anomalo della legna era dovuto purtroppo ad una perdita probabilmente sotto pavimento dell'ACS. Tale perdita per fortuna non molto grande raffreddava in modo continuo il puffer con la nota conseguenza. La modifica apportata all'impianto riscaldamento sembra funzionare bene , ho solo messo il circolatore alla velocità minima. Per quanto riguarda la perdita ACS avendo un impianto con ricircolo ( all'epoca era di moda , mai utilizzato) sono riuscito separando l'anello in due ad ottenere due impianti separati, così facendo sono riuscito a capire il ramo che ha la perdita ma non dove si trova. Da quando ho modificato l'impianto la perdita stranamente è diminuita di parecchio ma non scomparsa. Ci sono dei metodi per individuare queste piccole perdite senza rompere pavimenti o muri?
 
Un saluto a tutti, ringrazio per i consigli avuti, la caldaia dopo la modifica ( eliminato la perdita ACS) sta lavorando molto bene, i consumi sono diminuiti, come comunicato in precedenza mi cancello dal forum.
 
Un saluto a tutti, ringrazio per i consigli avuti, ... come comunicato in precedenza mi cancello dal forum.

Mi era scappato il tuo msg. Le novità introdotte con vbulletin 5 non mi permettono piu' di seguire con efficacia tutte le discussioni del forum.

Mi spiace per l' accaduto!

Vedo che comunque sei rimasto iscritto e che sei un vecchio utente (come me!) di energeticambiente.

Il forum è fatto si utenti che si scambiano opinioni, le piu' varie.

C'è sempre la possibilità che qualcuno esageri, ma non è per cattiveria: spesso si cerca un colpevole, invece che la soluzione.

Sei e rimani sempre il benvenuto.

Scresan.

P.S.: puoi contattarmi in mp per ogni chiarimento.
 
Buonasera sono nuovo del forum e devo ancora capire come funziona ma avendo un problema con la mia Unical fiamma inversa g20 vi chiedo aiuto perché non so più dove andare a parare.
Due anni fa' ho acquistato una unica usata a fiamma inversa, collegandola così come acquistata andava discretamente poi un giorno pulendola ho resettato i giri delle manopole dell'aria primaria e secondaria e da quel giorno non riesco più a regolarla.
Ho chiamato anche un tecnico Unical ma nella mia zona ( vicino al mare) non ne ha altre in assistenza e non sa do mettere mano.
La caldaia una volta infuocata crea delle esplosioni, credo nella parte legna, che aprono addirittura il bypass del camino, purtroppo non ho nemmeno una sonda per i fumi, che posso fare?
Ho passato tutta l'invernata scorsa praticamente in garage senza nessun risultato, qualcuno sa' darmi aiuto?
 
Non conosco la G20, ma le "esplosioni" che descrivi non possono essere altro che inneschi improvvisi dei gas prodottisi durante la gasificazione e che nel momento in cui viene raggiunta la temperatura minima di innesco, "esplodono" per l'appunto.
Quindi apparentemente c'è una combustione in camera magazzino legna, ed un intasamento gas, che si innescano in modo disordinato.
La mia impressione è che sia stato chiuso il bypass della canna fumaria troppo presto, ossia con gas/aria secondaria ancora troppo freddi per consentire la combustione continua e regolare dei gas, specie quelli transitanti nella fessura del bruciatore.
Una aggravante della situazione potrebbe essere l'utilizzo di scarti legnosi di forme irregolari, quali ramaglie ad esempio, nella camera magazzino legna, con conseguente momentanea gasificazione eccessiva a causa del rapporto squilibrato fra superficie del materiale legnoso combustibile e l'ossigeno fornito, in presenza di bassa temperatura.
Quando la caldaia è calda il problema scompare?
 
Ciao digelander e grazie per l'aiuto in anticipo, la caldaia anche quando è abbastanza calda continua a creare scoppi importanti ,la fiamma rovescia è intermittente e a volte sembra sbuffare, non so' se rendo l'idea?
Purtroppo smanettando continuamente ho perso la regolazione originaria, secondo te l'aria Primaria deve essere abbastanza consistente?
Mentre la secondaria deve essere limitata?
La legna utilizzata e tutta legna secca e a pezzi medio grandi, la canna fumaria è pulita e lo scambiatore anche.
 
Ciao, come dicevo gli "scoppi" non possono essere che accensioni improvvise di gas incombusto che per qualche motivo ritardano ad essere espulsi.
La caldaia, quando dici che è abbastanza calda, va in stand by?
L'evacuazione dei fumi, è dipendente più dal tiraggio, che dalla caldaia stessa (è soffiata) e se la caldaia è calda ma va in stand by, è possibile che la canna fumaria si raffreddi troppo e non riesca poi a gestire lo smaltimento dei gas che al riavvio riempiono la camera magazzino legna.

Alcune domande sull'impianto: la canna fumaria è tutta da 200 o ci sono strozzature? Perfettamente verticale? Quanto è alta? E' incamiciata o coibentata?
Se a livello di canna fumaria è tutto in ordine occorre verificare i vari passaggi successivi, quindi piano bruciatore in refrattario e componenti in ghisa. Potrebbe esserci uno strozzamento della fessura dovuto alle ceneri?
Le condizioni del piano bruciatore come sono? I barrotti in ghisa sono integri? Forse potrebbe aiutare vedere una foto del piano pulito, sia da sopra che da sotto.
Infine, la camera posteriore ha due sportelli basculanti per la pulizia ceneri, provvedi a pulirla reglarmente con l'apposita palettina lunga?

Questione ventola, sono pulite le lamelle? Nel caso, a macchina spenta,puoi smontare la retina di protezione e con uno spazzolino da denti assicurarti che tutte le lamelle siano pulite e concave. Do per scontato che la ventola soffiante giri bene e senza singulti, ma puoi verificare che l'aria immessa sia consistente e costante accendendo la ventola di avviamento a caldaia vuota e fredda.

Se lo scoppio è fondamentalmente uno e non se ne verificano altri fino al successivo riavvio post stand by, a mio avviso c'è un problema di velocità transito fumi, quindi c'è qualche punto di strozzaggio.

Se invece si tratta di numerosi scoppi , allora facilmente c'è un problema di temperatura fumi, che probabilmente dipende o dall'umidità della legna, che dici secca ma non è davvero secca, o peggio da un gocciolamento interno al magazzino legna, che ovviamente creerebbe vapore ostacolando parecchio l'innesco dei fumi al passaggio dei gas attraverso il bruciatore, innescando la combustione in modo disordinato. E' un caso limite, verificabile se percepisci uno sfrigolio a caldaia accesa ma con soffiante spenta.

Per quanto riguarda le regolazioni dell'aria ottimali, a mio avviso possono essere fortemente condizionate dallo stato del bruciatore (fessura e barrotti) perchè se malmesso l'aria secondaria può frenare il flusso di gas che dal magazzino legna dovrebbe fluire forzatamente attraverso il bruciatore.
Personalmente nel dubbio proverei temporaneamente a gestire la caldaia con solo l'aria principale aperta al 50%, chiudendo del tutto l'aria secondaria per verificare se il problema presenta variazioni.
 

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