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Rendimento caldaia Ecuador


Si i turbolatori mi sono arrivati molto tempo fa però non ho notato grossi cambiamenti in quanto sono molto larghi e non forzano molto i fumi, del resto senza ventola non si può forzare molto. Per cui ancora adesso vado avanti con il suggerimento che mi ha dato giuggiolo l'anno scorso, ovvero ho chiuso parzialmente l'uscita dei fumi con due cilindri in ferro, si tratta di trovare il giusto compromesso per rallentare i fumi senza soffocare la fiamma. per ora la tengo così, i consumi sono migliorati, e credo sia difficile aumentare ancora il rendimento di questo tipo di caldaia. Posso chiederti nel dettaglio in che modo hai modificato il tiraggio della tua canna fumaria?
 
Come no. Innanzi tutto devi considerare bene cosa stai bruciando, il legno e la pezzatura. Hai presente che lo sportello aria viene mosso dalla catenella? Bene se guardi lo sportello almeno sul mio, c'è saldato un dato ed un bullone permette di regolare il minimo di discesa dello sportello. Beh ogni tanto io sgancio la catenella ed imposto l'aria giusto per avere una fiamma viva senza che questa vada a finire nei due passaggi fumo, diciamo viva ma non troppo. Logico che cosi sei tu che regoli il fuoco e occhio alla temperatura acqua.
Altra cosa che uso per regolare sono gli sportellini dei fumi. Prova a non chiuderli, a lasciarli aperti tutte e due di un 30° gradi. Riducono di molto il tiraggio della caldaia.
Se trovi il compromesso tra apertura sportelli e aria, regoli in modo ottimale la fiamma.
Se poi bruci roba grossa allora li chiudi entrambi e dai aria, in quel modo ti bruciano tronchi interi.
Se ogni tanto metti una mano sul camino beh capisci quanto sta tirando la caldaia.. Se riesci a tenerci le mani sopra i fumi vano via freddi altrimenti ... Se poi hai voglia di mettere un termometro fumi ancor meglio.
Lo so, son tutte regolazioni manuali, d'altronde senza elettronica....
Io faccio così e mi trovo abbastanza bene.. Proverò anche io a prendere i turbolatori per vedere se miglioro ulteriormente. Saluti e fammi sapere...
 
Ho notato che aprendo gli sportelli fumi si riduce il tiraggio, però questo potrebbe falsare la tua valutazione sulla temperatura fumi, in quanto aprendo gli sportellini entra moltissima aria fredda che viene trascinata immediatamente su per la canna fumaria, e che inevitabilmente raffredda i tubi. Riguardo bruciare roba grossa secondo me conviene poco, perchè brucia lentamente e i tronchi devono sempre essere assieme a legna piccola. secondo me è più conveniente spaccare la legna, mi sembra che a parità di carico produca più calore la legna spaccata. secondo me per fare un lavoro fatto bene si dovrebbe montare un regolatore di tiraggio direttamente sulla canna (vale anche per il mio caso)così facendo si potrebbe agire con molta più precisione per trovare il giusto equilibrio.
 
Riguardo bruciare roba grossa secondo me conviene poco, perchè brucia lentamente e i tronchi devono sempre essere assieme a legna piccola. secondo me è più conveniente spaccare la legna, mi sembra che a parità di carico produca più calore la legna spaccata.
un vecchio falegname delle mie parti diceva che per stagionare il legno occorreva 1 anno a cm di spessore..!!! se tu hai un tronco di 40 cm di diametro, occorereanno 20 anni per "seccare" la parte interna!!! ovvio che se la bruci dopo solo 1 anno è tutta h20!!! se la spacchi diminuisci lo spessore, aumenti la superficie a contatto con l'aria (essicazione) e il fuoco.....p.s. ovvio che se bruci legna "bagnata" hai una resa minore...
 
Si probabilmente hai ragione sul falsamento della temperatura fumi.
A te quanta cenere fa? Ogni quanto la pulisci nei periodi in cui bruci parecchio? Che diametro e che altezza ha la tua canna fumaria?
Comunque provero' anche io con i turbolatori per vedere se migliorano la situazione. Nei prossimi giorni qui sono previsti dai 15 ai 20 gradi sotto zero, mi sa che la caldaia avrà il suo bel da fare... Ciao
 
anche io ho sentito parlare del cm\anno di stagionatura, ma in realtà non è così altrimenti occorrerebbero 8-10 anni solo per stagionare la legna di montagna che vendono per l'inverno successivo a quello di taglio, mentre in realtà bucia benissimo. Le variabili nella stagionatura sono talmente tante che è impossibile fare delle regole.
  • A te quanta cenere fa?
  • ne fa parecchia anche perchè brucio pioppo salice e gattice. con quercia ne fa meno ma sempre più di una caldaia con ventola.
  • Ogni quanto la pulisci nei periodi in cui bruci parecchio?
  • una volta alla settimana pulisco i tubi orizzontali dopo averli fatti arroventare facendola bruciare al massimo per circa mezz'ora togliendo i cilindri che regolano il tiraggio.
  • Che diametro e che altezza ha la tua canna fumaria?
  • diametro 250 altezza mt 7 senza curve (ha un tiraggio eccessivo)
  • se vuoi provare i turbolatori ti presto i miei che sono inutilizzati se non stai troppo lontano
 
guarda che quella di montagna quando è secca si parla di 2,5 lt di h20 in 10 kg di legna!!!! (a detta di ci capisce!!!)

Infatti hai ragione, corrisponde a circa il 12% di umidità. Un tasso di umidità così basso ce l'ha solamente della legna stagionata benissimo, per abbassare oltre questa soglia occorrono gli essiccatoi che portano l'umidità a circa il 7%, tuttavia un tasso di umidità così basso in ambiente naturale non viene mantenuto e nel giro di pochi mesi si rialza fino a circa il 12-15%.
Me l'ha detto il falegname che mi sta facendo le finestre, il quale, mi ha detto, si è lamentato con il suo fornitore perchè gli consegnavano del legname troppo essiccato e gli capitava sovente che durante le lavorazioni si torceva. Questo perchè a suo dire, il legno assorbe l'umidità dell'aria fino a che non torna in equilibrio.
 
grazie a biomassoso per la utile ed esaustiva tabella

si impara sempre qualcosa
 
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Ciao a tutti! Volevo chiedere a Matt 19 se ha utilizzato i tubi da teleriscaldamento vista la distanza di 35 mt (non sono pochi) tra il locale caldaia e la casa da riscaldare e di quale sezione! Grazie e scusate se intervengo dopo due anni dall'inizio di questo dibattito ma solo ultimamente ho visto questo forum al quale sono molto interessato!:bye1:
 
ho utilizzato del tubo coibentato da un pollice, però non so dirti la classe di isolamento ma dubito che siano tubi per il teleriscaldamento che passano sottoterra all'esterno, perchè avrebbero un diametro improponibile da usare in interno. Nel mio caso i tubi sono quasi sempre immersi nel massetto leggero, per cui un pò di coibentazione la da anche quello. Comunque una percentuale di dispersione c'è sicuramente. D'altronde in questi casi si deve cercare un compromesso tra la coibentazione del tubo e lo spazio disponibile sotto al pavimento. Un tubo da un pollice, poco che sia coibentato, porta via molto spazio, considera che si deve anche incrociare con le canaline dell'impianto elettrico.
 
Certamente! Tuttavia, a mio parere e mi piacerebbe sentire anche quello di altri, bisognava a tutti i costi considerando la distanza e i futuri metri quadrati da scaldare conservare la sezione di un pollice e mezzo almeno fino ad entrare nella casa da scaldare eppoi fare delle diramazioni ai vari collettori (se ricordo bene nella casa utilizzi termosifoni) di sezione anche di un pollice: non voglio di certo insegnare niente nessuno,ci mancherebbe ma in certi casi non ci sono compromessi....ringrazio per l'attenzione!
 
Infatti con quel tubo sono arrivato fino ai collettori (il progetto l'ha fatto il termotecnico non io) la caldaia è a due metri di distanza dalla casa quindi i tubi girano praticamente sempre dentro. Supponiamo che abbiano della dispersione, quel calore rimane comunque in casa. Poi le varie diramazioni che vanno ai radiatori cambiano il diametro. Comunque quando si restaurano case antiche i compromessi sono all'ordine del giorno. In certi punti c'erano solo sette cm di spazio sotto al pavimento, se vuoi metterci tutto il compromesso è necessario, (alcuni pavimenti non sono neanche in bolla altrimenti non c'erano nemmeno quei sette cm) oppure devi demolire, alzare, rifare, ecc. troppo costoso, per non parlare dei vincoli della commissione edilizia.
 
D'accordo! A dir la verità anch'io ho a che fare con una caldaia equador della tua stessa potenza, ma l'ultimo modello e cioè quello che ha 4 tubi di ritorno orizzontali (che sia più performante?). In passato anche recente utilizzavo una caldaia a fiamma rovescia di cui non posso dire la marca ovviamente ma ho avuto problemi con la regolazione dell'aria comburente primaria e quella secondaria e dopo che il tecnico è venuto 4 volte a regolarla, sono passato alla caldaia equador che devo dire è andata oltre le aspettative. Vengono riscaldati ben 526 mq di casa con 34 caloriferi e nemmeno c'è bisogno di portare la temperatura molto alta. Bastano 55° per avere una temperatura interna gradevole, anche in questi giorni di neve. Le mura sono al pianterreno di 80 cm e alpiano superiore di 50 cm fatto di sassi di tufo. ho dimenticato di dire che sto in provincia di roma ad un altitudine di 550 mt ma con il primo monte dei monti simbruini che in linea d'aria non sarà nemmeno un km di un'altezza di 1600 mt; insomma non è che ci siano inverni particolarmente rigidi (la temperatura notturna intorno a -4°, ma con delle punte anche di -10°) a parte quest'anno. Per i consumi si aggirano intorno ai 3,5 - 5 quintali di legna al giorno , ma ripeto sono oltre 500 mq! Inoltre ho notato che per prepararla rispetto a prima impiego meno tempo, dovendo tagliare la legna stessa sul metro e venti cm. Prima invece dovevo fare pezzi piu piccoli e la carica non durava più di 4 ore. Concludendo, non pensate che sia stato come dire pagato dalla equador, ma questo è quello che è successo a me! Nè di più né di meno. Agginugo due cose: per i pezzi grossi ho notato che devo aprire un po' di più la bocchetta dell'aria rispetto allatemperatura desiderata, cosi bruciano meglio, eppoi la canna fumaria non me l'hanno messa diretta ma hanno messo curva a 45° 1 metro curva a 45° T sulla parte inferiore il bicchiere raccogli condensa esopra lo T oviamente la canna fumaria vera e propria di 8 mt; secondo l'installatore così è meglio perchè la condensa non va sulla caldaia....ciao a tutti e grazie per l'attenzione
 
Penso che il modello con 4 tubi renda molto più del mio, tuttavia mi sembra strano che renda più di una caldaia a fiamma rovescia. Non è che fosse incompetente il tecnico che l'ha installata? Mi hanno detto che quel tipo di caldaia è un pò delicato riguardo al tipo e alla forma della legna da ardere, ma se è tutto a puntino hanno un rendimento inarrivabile rispetto alle altre tecnologie. Se scaldi la casa con i radiatori a 55°, il merito è dei muri, ovvero dell'isolamento termico in generale, oppure del clima non troppo rigido (comunque -10 non è poco!) non della caldaia, perchè qualunque caldaia può arrivare a quella temperatura. La canna fumaria l'hai fatta a regola d'arte, forse ti aggiusta anche il tiraggio, non come la mia che, come ho già detto, tira troppo.
 
E' ovvio che la coibentazione ha un ruolo fondamentale, ma con la caldaia che c'era prima e che io ho già trovato ma non l'ho fatta installare non arrivavo a fare quello che fa attualmente l'equador. C'è da aggiungiere ad onor del vero che aveva quasi 10 anni; sono d'accordo anch'io che le caldaie a fiamma rovescia se tutto è a puntino hanno una resa maggiore. Il problema è proprio quello però: che tutto deve essere a puntino e tanto per cominciare la dimensione della legna. Quanto tempo e denaro costa solo per raggiungere questo scopo? Se la compri la legna la dovrai pagare un po' di più, se hai della tua devi fare attenzione e utilizzare tempo per avere il più possibile una pezzatura omogenea. Eppoi per ottenere ciò dalle radici e ceppi bisogna superattrezzarsi! Certo poi è una scelta personale. Ma penso che bisogna considerare il tutto! Non solo la caldaia! Per non parlare poi dell'autonomia della carica! L'edificio che ho descritto è un agriturismo dove ci sono le camere e la sala ristorazione e mentre prima dovevo ricaicare la caldaia verso le ore00.30 - 01.00 di mattina per poter creare un minimo comfort ai clienti che si svegliavano la mattina, adesso mi basta ricaricarla verso le 20.30- 21.00 per star tranquillo fino lla mattina inoltrata. prima di prendere l'equador ho visionato caldaie di marca austriache .... che sicuramente sono il top, ma i prezzi!!!!!! Che dolori! Avevo anche adocchiato l'equivalente dell "uniconfort" che pesa be 17 quintali contro i 5,5 dell'equador ma avevo problemi di spazio e anche qui i prezzi.... insomma non è che devo convincerti che l'equador si la verità rivelata sul riscaldamento, ma volevo solo dire che per adesso mitrovo bene. Conosco altre attività aperte al pubblico di pernottamento e ristorazione che si trovano bene e alla fine mi sono convinto a far installare l'equador per: prezzi accettabili e praticità d'uso con risparmio di tempo, il che non è poco! Un saluto e grazie per l' attenzione
 
Qualche ragione ce l'hai in particolare riguardo la pezzatura della legna, uno dei motivi che mi ha spinto ad acquistare la caldaia. Secondo me l'unico conto che non torna è che per ottenere gli stessi kw occorre più legna, un sintomo è dato anche dalla quantità di cenere che produce che è pittosto alta (mi riferisco al mio impianto). Comunque per non rovinarsi con caldaie blasonate con rendimenti elevatissimi, ci sono anche dei validi compromessi di caldaie aspirate o soffiate che costano poco più della mia e hanno dei rendimenti di tutto rispetto. Per tornare al discorso dell'autonomia, se la mia caldaia la riempio, ottengo un picco di calore subito, poi finita la legna la temp. dei radiatori inizia a scendere lentamente. Ho ottenuto più autonomia, però ho anche consumato parecchio. Per il momento quindi non la riempio più e mi accontento di fare rifornimento più spesso. Questo unito alla regolazione del tiraggio fumi mi consente di consumare un pò meno. Ultima cosa, la legna che si acquista (quercia e ancor meglio carpine), va benissimo così come è per le caldaie a fiamma rovescia. A me l'anno sconsigliata solamente perchè ho la legna dei vigneti e frutteti vecchi che è molto contorta. In ogni caso nemmeno io sono disposto a pagare una caldaia quanto un'automobile.
 
Da noi invece la cosidetta legna da passo (lunghezza da un mt a un mt e 40 cm) la si paga sui 3 euro in meno. Sarà che di legna ne ho a disposizione parecchia che non riesco nemmeno a bruciarla tutta e quindi adesso questo problema non ce l'ho? Se ricordo bene per adesso scaldi circa 250 mq; Hai pesato quanta legna ti ci vuole per scaldare tutto il giorno?
 
Anche un mio conoscente sta valutando l'equador per l'enorme capacità e la massima libertà del tipo di legna...

Lui pensava a questa:http://www.equadorcaldaie.it/cubica.html

Poi però ha visto anche questa, che costerebbe anche meno e che ha i passaggi fumi verticali, che richiederebbero minori pulizia:

Scheda tecnica prodotto: CALDAIA A LEGNA E SCARTI AGRICOLI LONGWOOD-BTK - Bergo Giorgio - Serenissima Srl - Esperti del Calore

Già la 34kw contiene pezzi lunghi oltre 1mt
Magari qualcuno di voi l'ha già vista? Pareri?
 

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