Revamping 20Kw in IV conto energia. Quadro di interfaccia necessario?


Vipsolar fotovoltaico

Se non sbaglio quel modello di Trina esiste anche nella versione vetro/vetro con le stesse celle ......

però sentendo in giro , al contrario di quello che pensavo , si deve in pratica dirlo anche al distributore e Gaudi , anche se vari di 1Watt (cosa che mi sembra un assurdità) e allora se interviene il distributore è finita , si deve mettere SPI , se non avevi problemi di tensione alta (perchè gli inverter del 2010 non c'era la tensione media di 253V) te li ritrovi ....io passo vado avanti con lo scotch fino a fine vita .....

oltretutto mi sono messo a fare 2 calcoli e ho scoperto che se quei soldi li mettevo in un BTP 15 anni fà avevo guadagnato e non poco rispetto all'impianto :D :D aprirò una discussione apposta per confrontarmi....
 
il 5% è per il GSE in conto energia , qui il problema è se si deve dire al distributore o no , e se il GSE non chieda che la variazione impiantistica sia stata comunicata al distributore ..... l'unico modo e fare la domanda sia al distributore che al GSE e vedere cosa rispondono.....
 
... stesse domande che mi ero fatto 3 anni fa, per revamping di un impianto in CE di 20 kwp, ed allora il mio cartolario di fiduciami aveva detto che:

1- primo problema se pannelli ed inverter erano materiale UE con relativo premio sul CE, era necessario usare materiale "certificato" UE da una Factori Ispection ( sono i pannelli sloveni, alcuni inverter sma/fronius ma le certificazioni sono a nr di serie e hanno data di scadenza validità stampata sullo stesso certificato) ... costano il triplo rispetto ai cinesi (vale la pena per 5-6 anni di maggiorazione del CE?)

2- le stringhe. Se vengono modificate (amper / tensione dei nuovi pannelli sono ormai piu' alte di quelli di 15 anni fa)
3- qualsiasi modifica serve nuovo schema unifilare (nel mio caso avrei dovuto passare a 4 stringhe invece delle 5 di ora), quindi

a- nuovo progetto
b- relativo schema unifilare
c- DiCo
d- nel mio caso linea vita ... che in un est ovest significa ombre sulle file di colmo dell' impianto.
e- occhio che per questi impianti (CE) la potenza nominale rimane quella dei pannelli, e se si superano i 20 kwp anche di pochi watt, poi serve concessione di officina elettrica e relative carte per l' AdD.
 
Che servano relazione tecnica dell'intervento almeno scrivere il perchè si mdifica , schema firmato, DiCo è ovvio , qualcosa di questo se non vado errato và allegato al SIAD che devi produrre al GSE per il rewamping oltre alla dichiarazione di smaltimento pannelli se oltre 10kW anche se domestico , se và dichiarato anche al distributore si rischia poi che ti faccia sostituire diverso materiale ....
dovrebbe intervenire chi ha fatto o fà questi rewamping e cosa è stato fatto .....
 
Anche io mi trovo ad avere diverse richieste per il rewamping e repowering, anche di impianti a terra dove ora puoi installare il doppio che in precedenza.
Bisogna fare bene i conti tra rischi, convenienza economica e opportunità.

Nel caso in questione, vicino ai 20kWp e con la presenza del Conto Energia, se non si fa repowering per avere 40 kW (magari solo per caricare batteria), la convenienza mi sembra limitata perché il reddito prodotto dall'impianto non cambia (chi poi ha una pergola diminuirebbe la superficie coperta).
L'interfaccia SPI oltre gli 11,02 kW è un costo, ma sopportabile su impianti vicini ai 20 kW.
Se si tocca l'impianto servono poi almeno Di.Co. e progetto, che hanno un costo, qualsiasi tipo d'intervento se questa ristrutturazione rende non più conforme il precedente unifilare e progetto.
Anche se la sostituzione costa solo qualche migliaio di euro, valuterei se ci possono essere altri incentivi economici prima di procedere (e punterei ad mantenere la superficie occupata a terra, quindi fare anche repowering portando l'impianto a 40 kW).
 
repowering portando l'impianto a 40 kW

concordo al 100%, ma c'è ancora un piccolo problema..... con cui mi sto confrontando (magari dipende dalla zona!) .... ottenere "facilmente" la possibilità di sfruttare tutta la potenza in immissione dell' impianto FV ... da e-distribuzione.

I lavori "complessi" sulla linea stanno diventando un vero problema! o forse meglio dire un lungo, lungo tempo di attesa!
 
Confermo.
Ostacoli attuali sono le potenze in immissione sulle reti dei distributori (spesso sature) e, oltre i 20 kW, l'inutile bega della licenza di officina elettrica con relative pratiche annuali...

saluti
 
Salve,
credo sia il luogo di discussione corretto.

Impianto del 2011 da 50kW realizzato con pannelli Solyndra SL-001-173 (composti di Tubi cilindrici in vetro contenenti celle CIGS e guaina Flagon SR Spalmato 1,8mm 1,60x20 Bianco RAL 9016 Energy Plus) e inserito nel 2° conto energia.
Dopo una decina d'anni di funzionamento, l'impianto ha perso resa in maniera significativa.
La valutazione di revamping che ci è stata suggerita comporta l'installazione di pannelli "tradizionali" (quindi non tubi cilindrici) con una maggiore resa e quindi la conseguente messa in opera di un numero minore di elementi
e con un diverso numero di inverter (l'impianto precedente aveva 7 inverter,il revampato 2 da 33kW cad).

L'installazione del nuovo impianto comporterà anche la variazione dell'unifilare.

Le variazioni al GSE di unifilare-inverter-moduli vanno comunicate prima di mettere mano all'impianto oppure anche dopo aver eseguito i lavori (come ha sostenuto il call center del GSE)?
E all' UTF ?
 
@ Marcober hai scritto: "ma mi chiedo... dove sono spariti i "santoni" che nel 2008 -2010 -2013 (gli anni in cu ho fatto i miei primi 3 impianti non domestici) scrivevano su questo forum che "i cinesi e i sunpower sono uguali"...."che i sunpower son fatti in malesia dunque comunque stessa qualita dei cinesi".."li stai solo pagando cari ma la resa la caldo è quasi uguale"..."la garanzia lunga è una bufala, fugurati se fra 5-10-15 anni sunpower interviene"..e via di sto passo?"

Io non sono un "santone" , ma sono uno che nel 2009 ho fatto un impianto con i "cinesi" TrinaSolar .
Oggi , dopo 16 anni sono ancora li intatti con produzioni ottime in linea con le produzioni della zona degli impianti nuovi , non posso che essere contento dell'investimento dell'epoca , 12.000 € chiavi in mano contro i 19.000 € che mi chiedevano con Sunpower , Trina opera ancora oggi e mi mantiene i 25 anni di garanzia iniziali (nel caso) , l'idea è comunque quella che terminati i 20 anni di CE , i 3 Kw installati li farò diventare 6 Kw con conseguente revamping di pannelli e inverter , quindi se tutto andrà alla "fine dei giorni" al 2029 , il "cinese" avrà fatto il suo lavoro. All'epoca dicevano che anche l'inverter si doveva mettere in conto che durava 10 anni , il mio Aurora sta ancora funzionando senza interruzioni , per questo dico se ne dicono di cose , come tutti i marchi non credo ce ne sia uno che non abbia avuto problemi , secondo me non è una questione di Cina o America , tante sono le variabili da mettere in campo . ciao :bye1:
 
Diciamo che Trina Solar e Aurora erano aziende molto affidabili dal punto di vista tecnico.
Aurora PowerOne purtroppo non c'è più, ma gli inverter erano (e sono ancora) una bomba a livello di resa energetica ed anche affidabilità.
Trina Solar c'è ancora e per anni ha riconosciuto difetto di prodotto su partite di moduli 220/230PC05, sostituendo in garanzia o rimborsando il cliente.

Le variazioni al GSE di unifilare-inverter-moduli vanno comunicate prima di mettere mano all'impianto oppure anche dopo aver eseguito i lavori (come ha sostenuto il call center del GSE)?
Vanno bene anche dopo, entro 60 gg. dalla fine lavori tramite portale SIAD.

Idem. Qui la pratica è un pò più complessa, ma niente di impossibile.

Saluti
 
Aurora PowerOne purtroppo non c'è più
La Power One fabbrica vicina a me , non si capisce perchè è stata fatta chiudere avendo progettazione e produzione , la comprò ABB e poi durante il SB110 non gli facevano arrivare materiale per produrre con la richiesta che c'era di materiale FV ......stiamo fallendo come nazione e tutti contenti.....
 

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