Richiesta di consigli dal forum


CITAZIONE (tersite3 @ 18/8/2007, 18:16)
E magari una domandina cattiva sullo sviluppo sostenibile ovvero: a quanti miliardi di uomini presenti sulla Terra contemporaneamente si dovrà smettere di usare il concetto di "sviluppo sostenibile".

Auguri
Tersite​

Beh, se essere realisti significa essere cattivi...ma non ti chiami Tersite???
:D


p.s. il Klamath Crater Lake ha un diametro di circa 10 km, circa 7800 ha e non 4000 ha, come sempre pessimista...
Quello che conta per le alghe è si la superficie, ma anche la quantità di alimenti e di ACQUA..oltre che di CO2 azoto calore le turbolenze etc...
 
Cara costanza_alvaro,
c'e' una scadenza tassativa per questo lavoro (deve uscire su un certo numero della Rivista) o hai maggior liberta'?

Ciao
Mario
 
CITAZIONE (alessandro74 @ 17/8/2007, 11:46)
Cari amici del forum, la dott.ssa Costanza Alvaro, giornalista di Panorama.it, sta preparando un intervista-contraddittorio (sul format delle Iene) riguardo pregi e difetti delle fonti energetiche rinnovabili e non-rinnovabili,

opposte fazioni, ovvio, ma dialogo costruttivo,

Per fortuna il contradditorio verrà splittato, quindi i due rappresentanti non saranno messi a confronto diretto.

Se qualcuno di Voi ha qualche idea su come sviluppare questo contradditorio, Costanza vi sarà grata per il Vostro aiuto.​

Secondo me' il contraddittorio e' un modo tutto Italiano di affrontare i problemi..
Si ascolta l'uno e l'altro e poi si ha la coscienza pulita sulle proprie scelte, qualsiasi esse siano saranno comunque avvallate da un 'esperto' o da una corrente di pensiero.

Davanti ha una persona che sostiene che le energie alternative non sostituiranno mai quelle convenzionali occorre chiedere come intende affrontare il problema dell'aumento costante dell'anidride carbonica nell'aria..

Davanti ad un ambientalista che non vuole le torri eoliche per motivi paesaggistici occorre chiedere come intende salvaguardare il paesaggio dalla desertificazione e dalla siccita' ..

Davanti a chi non vuole il nucleare perche "le scorie sono un problema per le generazioni future", occorre chiedere quanto e' convinto ci saranno ancora generazioni future e quali saranno i loro problemi senza il nucleare ..

Davanti a quelli che dicono che "e' meglio il solare termodinamico del fotovoltaico", o viceversa, occorre chiedere se e' davvero auspicabile un abbandono dell'altra tecnologia,


.. i problemi che abbiamo alle porte sono talmente immensi che e' francamente idiota affrontarli con un contraddittorio..
Il contraddittorio e' fortemente ricercato dai negazionisti dei problemi di sostenibilita' ambientali, come Crichton nel suo libro" Stato di Paura" ha scritto :

"Credo che nel 2100 la popolazione globale sara' minore, sara' molto piu' ricca di noi e si godra' la natura piu' di quanto facciamo noi ora .
Non credo che dovremmo preoccuparci per loro."


CREDO... una parola che si addice bene alla fede..
Crichton ha una grande fede... e come tutte le fedi non serve indagare sui perche'.

Nel suo libro viene presentato un contraddittorio liberamente auto interpretato , su tutte le linee di principio delle teorie climatiche accreditate.

Non serve nessun contraddittorio per sostenere che ci sono volute 10.000 generazioni per arrivare a 2 miliardi di abitanti e solo una per passare a 6 miliardi.....
Aumentare la popolazione significa anche aumentare le richieste alimentari e di energia in un contesto impossibile da realizzarsi per via della situazione della nostra atmosfera gia' compromessa dallo squilibrio decennale tra le emissioni di co2 e l'assorbimento della stessa per opera delle, sempre piu' scarse, piante .

Stiamo vivendo in un tempo gia' morto anche se ancora 'vivente' per l'effetto dell'inerzia enorme che offre ancora la nostra biosfera.
.. Siamo dentro una campana di vetro chiusa in compagnia di una candela accesa.

Personalmente se qualcuno Crede oppure e' Convinto, Sostiene o Altro .. che tutte queste cose siano "Balle" , non'ho nessuna intenzione di contraddirlo..

.. Come lo invidio.

F.
 
Buona sera a tutti,
intervengo solo per un chiarimento di moderazione:

INVITO TUTTI a restare strettamente nel tema della richiesta effettuata dalla dott.ssa Costanza e di NON SCADERE assolutamente in battibecchi personali o insulti tra utenti.

Questa è un'opportunità per noi di far vedere l'importanza dell'esistenza di un posto come questo. Altrimenti chiudiamo i battenti che è meglio.

Vi anticipo che tra il 20 e la fine di agosto prenderà corpo la ristrutturazione e la modifica delle regole di fruizione del forum. Per cui preparatevi già da adesso a un luogo più tecnico e meno "bar" ove tutto è permesso.

Chiedo un pò di pazienza a Costanza e.... questo è un forum!

Roy
 
Io ritengo che il sistema più corretto per incrementare
1) Risparmio energetico
2) Fonti Rinnovabili
3) Ambiente

sia uno solo. Inserire il costo sociale all'interno del prezzo delle fonti non rinnovabili. Cioè portare il prezzo del Kwh intorno ai 30/40 centesimi di euro.

Dopodichè vedrete che tutto si aggiusterà da solo.
 
Spero che un giorno un qualche periodico dia risposta a queste domande:

1. Cos’è il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia

2. È vero o falso che per ottenere risparmio energetico bisogna rinunciare a comfort e/o servizi

3. È vero o falso che le FER hanno un potenziale sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico

4. In prospettiva le FER sono economiche o antieconomiche

5. Qual’è la fonte energetica (o la strategia energetica) più conveniente nel breve periodo e quali nel medio-lungo periodo

6. Cos’è il picco di estrazione del petrolio (e delle risorse esauribili in generale)

7. Quali sono le implicazioni socio-economiche del picco globale del petrolio

8. Quali sono i paesi in cui si è già superato il picco di estrazione, cosa è stato fatto allora per non arrivare alla penuria di fonti energetiche

9. Quali fonti permettono una certa indipendenza energetica

10. Cos’è l’EROEI e perché è importante

11. Quali fonti energetiche permettono maggiore generazione distribuita e quindi maggiore concorrenza sul mercato

12. Cosa dovrebbe fare un governo per evitare una crisi energetica, sanitaria e ambientale

13. Individualmente possiamo fare qualcosa di concreto per ridurre i consumi energetici, in quale misura.

Mi rendo conto che la mole di domande è tale da poter scoraggiare il lettore medio ( e probabilmente ci sono altre domande essenziali da proporre) ma è vero anche che di energia se ne è parlato troppo poco in passato e poi molto ma in modo superficiale e spesso con scarsa competenza negli ultimi 2 anni.

A mio modesto avviso se non si affronta il discorso in modo abbastanza completo non si capisce la questione nella sua complessità.
La serie di domande potrebbe servire anche per individuare e selezionare chi è più preparato sulla questione energetica

Più che un contraddittorio una tantum sarebbe utile una rubrica continuativa, magari che rimandi ad un forum di discussione e approfondimento ( potremmo dare una mano a gestirlo direttamente o indirettamente). Penso che il tema energetico sia talmente vasto e importante da non poter essere licenziato con un paio di cartelle, nemmeno per dare una infarinatura di base.

francesco


Un off-topic per chiarire una questione

CITAZIONE (dotting @ 18/8/2007, 16:37)
CITAZIONE (Andrea Rampado @ 18/8/2007, 12:54)
Penso che l'ing. Gianfranco Padovan (presidente di ENERGOCLUB) potrebbe essere disponibile per questo contradditorio (visto che da più di un anno gira il nord est presentando il protocollo di risparmio energetico presso comuni e assesorati, ottenendo tra l'altro un discreto successo).
Fare di più e meno chiacchere....beh soprattutto meno "protagonismo" è più coerenza, serve anche questo!!!​

Scusa da come la racconti sembra che questo signore chiaccheri presso comuni e assessorati da più di un anno presentando un protocollo di risparmio energetico, che ho cercato con il lanternino nel sito di cui è il Presidente, ma non ho trovato.
Forse preferisce essere "protagonista" di persona?​

Una breve descrizione del protocollo energoclub è sul sito alla pagina http://www.energoclub.it/Protocollo_EnergoClub.html
è un servizio a disposizione dei soci ordinari, mentre l'azione che stiamo facendo presso i comuni è mirata a far adottare alle amministrazioni locali misure per la ristrutturazione energetica degli edifici di loro competenza, all'interno di un piano energetico comunale.

Scusate l'OT
francesco
 
Cari Alessandro e Costanza,
un preliminare contributo (vi posterei una domanda per volta).
La prima domanda che porrei parte dalla considerazione del previsto esaurimento delle risorse fossili:
1. considerato che la teoria del picco di Hubert (http://it.wikipedia.org/wiki/Picco_di_Hubbert) fa coincidere proprio in questi correnti anni il massimo della produzione, con l'inizio della tendenza decrescente verso l'esaurimento delle risorse petrolifere, quale risorsa, o meglio mix di fonti energetiche, ritenete possa soddisfare, nel breve e nel lungo termine, il fabbisogno di energia degli anni a venire, distinguendo tra fabbisogni domestici ed industriali?

Alla prossima, grazie ciao Filippo

PS: a mio parere, considerato che, a quel che mi risulta (e da verificare), il fabbisogno domestico di energia elettrica è circa il 30% del totale, ritengo che il fotovoltaico in prospettiva possa coprirlo, nell'arco di 20 anni, quasi completamente, portando avanti e contemporaneamente senz'altro una politica di risparmio (EFFICIENZA
^_^
!) energetico domestico. Il 30% non è poco, e 20 anni non tanti (pensate che Kyoto era solo 15 anni fa, durante i quali, purtroppo, si è fatto molto poco). ciao

Edited by unozero - 20/8/2007, 14:27
 
Carissimi

Ritengo interessante questa proposta di Costanza perche', attraverso le pagine di Panorama, c'e' la reale possibilita' di raggiungere piu' lettori di quelli che siano mai stati raggiunti anche da questo forum.
Il motivo e' evidente, Panorama viene letto da piu' di duecentocinquantamila persone settimanalmente e probabilmente molte di piu' di quelle che si possono immaginare contando semplicemente le copie vendute. Gente comune, ma anche imprenditori, specialisti in vari campi e non solo nell'energia che forse hanno una conoscenza vaga delle FER e dei combustibili fossili, gente che spesso viene condizionata da una o l'altra corrente di pensiero ed e' incapace obiettivamente di prendere una decisa quanto cosciente decisione.

C'e' pero' un rischio che bisogna evitare, rischio che chissa' perche' si ripropone sempre quando il confronto viene proposto per cercare di convincere una parte dei media a scapito dell'altra. Le FER sono sicuramente il futuro dell'energia mondiale ma, ora come ora rappresentano ancora una fase embrionale di energie alternative questo perche' i governanti del mondo ancora non hanno preso una sostanziale decisione a favore.
I motivi sono tanti, uno su tutti la convenienza economica di quelli fossili rispetto alle FER.

Finanziariamente il mondo non ha ancora raggiunto stabilita', assistiamo ancora a grossi crolli finanziari (vedasi la questione dei mutui americani) ed a repentine riprese borsistiche tali da creare delle esagerate situazione di apperente ricchezza.
Il mondo e' ancora diviso in bravi e cattivi energeticamente parlando con una importante diseguaglianza anche per quanto riguarda l'inquinamento e lo sfruttamente delle risorse energetiche.
Una piccola parte della popolazione mondiale, se non sbaglio meno del dieci per cento della popolazione utilizza l'80 per cento delle risorse disponibili a scapito di chi non ha i mezzi per sfruttarle.
Ancora troppi paesi sono in via di sviluppo, molti altri che si stanno sviluppando a passi da gigante, consumano le risorse disponibili a ritmi impensabili fino a poco tempo fa.

In questo momento stiamo assistendo ad una svolta, piu' o meno silenziosa volta ad assicurare al mondo una certa tranquillita' energetica che possa traghettarlo nel migliore dei modi verso una minore dipendenza dai combustibili fossili (tralascerei per ora l'Uranio e sue applicazioni per ovvie ragioni) ed un maggiore impegno con le fonti alternative.

Un serio confronto pertanto deve poter prendere in considerazione questi aspetti, di certo non indifferenti, affinche' l'argomento sia affrontato con obiettivita' da ambo le parti senza arrivare a metter contro un muro uno o l'altro con domande le cui risposte sono a senso unico.
Leggo su questo thread gia' delle questioni anche significative, una su tutte quella relativa all'EROEI troppo spesso indicato come l'ago della bilancia per un maggior coinvolgimento delle fonti energetiche alternative a scapito di quelle tradizionali e quindi fossili (nucleare escluso).

L'EROEI significa "resa energetica" quindi convenienza.
Oggi come oggi secondo attendibili stime solo l'idroelettrico (mini e convenzionale) ed il fotovoltaico possono essere considerate largamente vantaggiose.
Tutte le altre risorse energetiche si equivalgono. Perche' allora non assistiamo a massicci investimenti volti ad un maggiore utilizzo delle FER?
Perche' chi ci governa (parlo in generale e non solo dell'Italia) sa perfettamente che le risorse economiche disponibili per virare di rotta possono essere messe a disposizione solo attraverso le imposte o con finanziamenti privati che devono avere un valido tornaconto per essere cosi' sfruttate.

Che tipo di domanda potrei porre ai contendenti?

Ritenete che i combustibili fossili possano essere progressivamente abbandonati entro i prossimi venti anni per passare a fonti alternative rinnovabili?
Qualsiasi sia la vostra risposta pensate che il petrolio si esaurira' in meno di venti anni da oggi?
Se questo dovesse succedere pensate che le FER siano in grado di supplire a questa mancanza in un periodo relativamente breve?

Costanza Alvaro scrive:
CITAZIONE
Cerco di informarmi un po' sui nomi. Intanto, se ve ne vengono in mente altri, non esitate. Non devono essere "famosi", l'importante è che siano competenti ed è decisamente meglio se sono svincolati dalla politica.​

Ci sono diversi professionisti dell'energia tradizionale che scrivono anche su questo forum, gente non schierata politicamente che appoggia anche le FER con obiettivita'. Avete fino adesso tutti cercato di immaginare chi possa essere il rappresentante del mondo FER in questo confronto dimenticandovi di chi possa essere la controparte, del resto i confronti si fanno uno contro l'altro anche se spittando il contenzioso.
Chi pensate possa essere il rappresentante dell'energia da fossili?

Ringrazio Costanza Alvaro per la chance che sta offendo a questo forum conscia dell'importanza che questo nostro mondo sta assumendo giorno dopo giorno.

Sono convinto che molte domande avranno la giusta risposta.

Sergio
 
Grazie Sergio.
Ci tengo a precisare, però, che io scrivo per il sito di Panorama, quindi stiamo parlando di un'intervista che uscirà, come già l'articolo sul progetto Heliantide che cita questo Forum, su Panorama.it e non in edicola. Detto questo volevo informarvi che starò via una settimana e quindi dai primi di settembre, più operativa e ricaricata, grazie al vostro aiuto cercherò di tirare le fila di quanto è stato detto e scritto e di concretizzare l'opportunità dell'intervista (e speriamo bene, con tutta l'aspettativa che si è creata!!
:)
)
Saluti a tutti
a presto
Costanza
 

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