Riscaldamento casa, quale via percorrere...


Avendo a che fare con un inserto a pellet che carico ma soprattutto pulisco quotidianamente, il passaggio ad una caldaia a legna non mi preoccupa assolutamente da questo punto di vista ed avendo 38 anni per ora non mi preoccupo neppure dell'attività fisica che ne comporta. Fra 20/30 anni ci saranno sistemi sicuramente più confortevoli per me e magari mi sarò pure fatto sto benedetto cappotto all'abitazione.......
 
@Ertraffik

Beh certo che uno ha le possibilità economiche, piazza una "bella" caldaia a gas o gasolio e non sta sicuramente li trifolarsi i maroni con le gestioni delle biomasse he!!!:spettacolo: Fino a li penso ci arrivi chiunque!!! Io prima di passare alle biomasse chiamavo l'autobotte del gasolio due volte l'anno, PAGAVO, e festa finita.
Come pensi si scaldano le chiappe i nostri "bei" politicanti a pellet???:closedeyes:
Qua la maggior parte di noi sono si molto attenti all'ambiente ma ancor di più al portafogli, che in tempi di crisi NERA è sempre più vuoto...:cry:
Certo è che occorre fare una attenta analisi di fattibilità e gestione prima di passare alle biomasse e prima ancora, magari vedere il livello d'isolamento dell'involucro che è lui che da il RISPARMIO VERO nel tempo.
Molti sono dovuti passare alle biomasse perchè purtroppo non avevano alternative. Pagare 3000 e passa € per scaldarsi, era diventato insostenibile e su un misero bilancio familiare di 1200€/mese (quando c'è) fa la differenza eccome spenderne la metà, anche a costo di qualche sacrificio fisico.

Non ci dimentichiamo però che il comfort di una casa è dato anche dalla mancanza di "scocciature".
Sono perfettamente d'accordo!!! Ecco perchè prima di buttarsi a capofitto su una soluzione a biomasse/solare, ecc. occorre fare un'ATTENTA analisi costi/benefici/sbattimenti.
Più è semplice l'impianto meno cose si rompono, più è semplice pulire generatore, canna fumaria, ecc e meno rogne, (quindi meno costi) ci saranno da sostenere, più varietà di combustibili posso bruciare e più sarà facile risparmiare e/o caricare il generatore; idem dicasi per l'impianto solare termico, ecc, ecc.
Insomma prima meglio farsi almeno un'idea in proprio di ciò che si vuole e di ciò che si è disposti a spendere e solo in seguito rivolgersi ad un professionista (serio) per progettazione/realizzazione di tutto l'ambaradan.


Saluti
 
.... altrimenti un bel fotovoltaico sul tetto, una buona pompa di calore da collegare all' impianto a termosifoni, la caldaia a gpl per quando fuori ci sono meno di 5-6 gradi, e ti dimentichi di tutto !!

L' investimento iniziale potrebbe essere maggiore, anche se va ben valutato il tutto. Sul forum ci sono degli esempi di utenti che vanno solo ad energia elettrica, pare molto soddisfatti!
 
ognuno fà i propri conti in tasca, a mè perdere 40 minuti al giorno dietro la caldaia non pesa, primo perchè fumo (....) secondo
perchè se non sarei li sarei su internet ad ammazzare il tempo.
quando sarò inabile (ho 27anni) vedremo, per ora pur avendo una caldaia a legna rottame e un'impianto montato insieme alla buona
mi trovo bene, vedendo gli impianti di alcuni utenti direi che lo sbattimento rasenta lo 0!
 
Giorno Ragazzi, queste giornate di bora che si insinua in casa e mi disperde il calore pagato tanto caro (proprio oggi ho fatto un altro pieno di gpl, 650 litri per 618 euro) mi portano a riflettere sul riscaldamento... Ora mi domando, poiché ho un terrazzo aperto di circa 25 mq. al secondo piano della mia abitazione e poiché in futuro vorremmo chiuderlo per recuperare una stanza, sarebbe possibile ed intelligente secondo voi anziché fare il discorso della caldaia a legna sotto al portico, mettere una stufa idro in questo terrazzo, ovviamente dopo averlo chiuso? in pratica vi domando, che differenza c'è fra una caldaia ed una stufa a parità di alimentazione? ovvio che se dovessi optare per la idro stufa andrei a pellet per non portarmi in giro per casa 10 bancali di legna in un inverno, ma la di là della bontà sulla scelta del cosa bruciare, vorrei capire le differenze sostanziali fa caldaia e stufa idro........ Vi ringrazio molto se mi potrete aiutare...... Piero
 
dipende su cosa punti.

se vuoi max risparmio, la legna (riscaldamento e acs)
se vuoi max comodità, caldaia a pellet (riscaldamento e acs)
se vuoi un pò di estetica, idrostufa (ma sai che nelle mezze stagioni dovrai integrare col gpl per il sanitario)
 
Grazie! Ho capito perfettamente, quindi dipende solo dal risultato che si vuole ottenere.... Il pensiero è nato da questo, poiché caldaia a legna con puffer e tutto il necessario ho ipotizzato circa 9.000 euro, SE e ripeto SE con una idro spendessi meno, potrei impiegare la differenza per chiudere il terrazzo, cosa che comunque in futuro vorremmo fare e prendere due piccioni........ Ma, per collegare una idro, basta essere vicini ad un termo qualsiasi della casa oppure richiede accorgimenti tecnici differenti? Domando perché parlando di un terrazzo aperto di disponibile non avrei nulla se non un termo nella stanza confinante, proprio sulla parete lato terrazzo........ nel caso in cui tecnicamente non fosse possibile, cadrebbe tutto il discorso........
 
con la stufa spendi qualcosa meno, ma poi spendi di più nel combustibile.
no, per collegare una idro non basta il semplice termo.....
 
Ciao ragazzi, ancora qua per chiarimenti, la ricerca continua......Ho trovato in un vecchio post l'affermazione di un utente che diceva: "Io ho installato una SolarBayer quest' estate e sono quindi al primo anno di utilizzo. (parla del 2013)
Le prime impressioni (circa 1 mese e mezzo di funzionamento) sono ottime !
Ho una 25Kw senza sonda lamba e due puffer da 1000 litri, uno dei quali modello kombi cioe' tank-in-tank per l' ACS.
Sono veramente contento dell' acquisto. Fino a qualche tempo fà facevo una carica (circa 30Kg) ogni due giorni, ora una al giorno. (era dicembre nella data del post)
Riscaldo un appartamente di circa 150 metri quadrati per un' ora alla mattina e dalle 16.30 alle 22.30 di sera.
In precedenza riscaldavo a GPL + stufa a legna nella quale bruciavo quasi quanto ora brucio nella caldaia per scaldare a mala pena due locali.
Mi trovo in Piemonte nella zona di Ivrea (TO) a circa 450 metri slm. Allora Ragazzi, mi riferisco alla parte in grassetto, come sarebbe a dire un'ora al mattino e alcune ore alla sera, se io facessi così morirei assiderato ed abito in pianura padana, nella mia testa, con un nuovo impianto di caldaia a legna come quello dell'utente, pensavo di avere i termosifoni caldi dal mattino alla sera, non solo alcune ore. Voi mi direte, Piero, basta caricare di più, vorrei capire secondo voi qual è la gestione corretta di questi tipo di impianti...... tra l'altro mandare in temperatura la caldaia per sfruttarne un'ora??????????? Lasci che tutto il calore confluisca nei puffer, ma a che pro se non usi questa energia? Forse qualcosa mi sfugge..... Per intenderci, con una carica, quanto tempo posso permettermi di tenere (mediamente intendo) i termosifoni caldi? 4 ore di combustione più altre 4 grazie al puffer? la gestione come sopra descritta mi ha spiazzato perché avevo inteso una cosa totalmente differente, sbaglio? Cosa sbaglio nel ragionamento? Grazie per il supporto, è importante, molto! Piero
 
il riscaldamento andrebbe gestito a fasce orarie eventualmente
poi dipende dall'isolamento dell'abitazione, dell'utilizzo che si vuole fare del riscaldamento, ecc ecc... ogni persona lo gestisce a modo proprio.

evidentemente l'utente da te citato è interessato a scaldare la sua abitazione quando si alza e quando torna dal lavoro. Magari per il tempo rimanente la casa è ben isolata e mantiene la T°, boh....

una carica di quella caldaia dura circa 4/5 ore, mentre la durata dei puffer dipende da quanto la casa disperde e da quanta energia hai accumulato.
non esiste una regola per tutti.

qui ad esempio altro utente con la stessa caldaia: https://www.energeticambiente.it/bi...yer-hvs-25-lc-con-puffer-1600l-e-friwa40.html
 
Grazie Giuseppe per le risposte, sempre pronto! Quello che vorrei capire è se sarebbe opportuno, logico o antieconomico avere i termosifoni sempre caldi o quantomeno non lasciare troppe ore senza circolazione l'impianto. Chiedo perché scaldando a pellet ad aria però, ho notato che allo spegnimento perdo in breve tempo la temperatura raggiunta per questo non potrei permettermi di scaldare un'oretta al mattino ed alcune ore la sera. Altra cosa importante, se carico la sera, per esempio alle 19:00 e scaldo per qualche ora, riesco a mantenere calorie nei puffer per scaldare al mattino per esempio dalle 6 nell'attesa che io ricarichi l'impianto? Sarebbe fattibile gestirlo in questo modo?
 
Cioè nei puffer può rimanere acqua calda per una notte intera o dovrei caricare ed accendere per scaldarci al mattino? Questo è fondamentale per me/noi........
 
la cosa migliore, termosifoni o pavimento, sarebbe lavorare in climatica
avere cioè sempre un flusso che gira, variando la T° dello stesso....

semplice esempio: è meglio che un'auto si fermi e riparti o viaggi in surplace ?
 
Certamente, ed è quello che nella mia testa vorrei fare. Quello che non capisco, nemmeno leggendo altri post, è SE caricando alla sera verso le ore 19:00 e sfruttandone circa 4 ore fino verso le 23:00, ora del mattino verso le 6:00 avrei ancora sufficiente calore nel puffer per alimentare i miei termosifoni nell'attesa di scendere e caricare a dovere.... Capisco che dipende da molti fattori ma per me è fondamentale, proverò con qualche messaggio privato a chiederlo anche ad altri utenti utilizzatori di caldaia a legna.......
 
per capirlo, servono molti dati.
se mi chiami facciamo due parole, così vediamo la tua reale autonomia.
poi se vuoi riporti qui i dati.
 
Ciao a Tutti! Sempre qua a valutare e pensare...... Sempre più convinto però sulla scelta della caldaia a legna a fiamma inversa! Vorrei chiedervi se esiste un foglio di calcolo o similare da poter sfruttare per capire, approssimativamente, quanto fabbisogno di legna potrei necessitare con questo nuovo impianto. Non vorrei fare valutazioni sbagliate in termini di fabbisogno di legna, ritrovarmi a spendere tanti soldi, risparmio ridotto rispetto al preventivato e 150 quintali di legna da stoccare e spostare....
 
PJ, o ho letto distrattamente o ancora non hai detto quanti kw (o litri di gpl) attualmente consumi in casa tua. Da questo dato, anche se a livello spannometrico, si possono fare due conti
 
Volevo provare ad arrangiarmi per non rompere ulteriormente ;-) Metri quadri 150 netti su 2 piani in zona E e Classe Energetica G - 252 kw da certificazione energetica anno 2010 (dopo la quale ho cambiato alcuni infissi). Attualmente utilizzo circa 2200 litri di gpl (solamente per scaldare due bagni e le camere da letto qualche ora la sera) + 3150 kg di pellet in un inserto ad aria al piano terra (3 bancali da 70 sacchi) ed un paio di bancali di legna in un caminetto in cucina. Costo annuale con ACS circa 3500 euro totali mantenendo 21 gradi al piano di sotto e 18 al piano di sopra ma avendo una piccola a parte di casa che volutamente non riscaldo (una seconda cucina ed un corridoio).
 

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