Ciao, ho letto che in sede europea starebbero pensando di chiedere una limitazione sui contatori della potenza erogata...
Ma sono folli? Come possono pensare una cosa simile per chi ha lasciato il metano/gpl per una casa elettrica?
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https://www.repubblica.it/economia/...ue-365042231/?ref=RHTP-BH-I364376562-P3-S2-T1
Non è follia bensì una necessità!
Ricordiamoci che il 40% della energia elettrica viene prodotta con il gas, di cui buona parte con quello russo.
Se si interrompe il flusso dalla Russia il sistema collassa per calo di potenza e il che sarebbe un DISASTRO per TUTTI.
Ora, siccome non disponiamo di sistemi di produzione in grado di tamponare la mancata produzione, le alternative sono due:
1) Si abbassa la potenza max dei contatori, limitando ad es. a 1.5kW/2kW quelli delle civili abitazioni.
2) Sgancio delle utenze per x minuti/giorno secondo una pianificazione nazionale.
E' ovvio che tra le due scelte è da preferire ampiamente la prima, perchè senza EE sarebbe un casino TOTALE.
Senza corrente in una casa non funziona più niente; dalla semplice illuminazione al riscaldamento, pompe di servizio, cancelli, elettrodomestici, ecc.ecc. insomma nada de nada.
Inoltre con il distacco si perderebbero le immissioni degli impianti FV e, vista la situazione, non sarebbe una grande idea.
Se ci dovesse essere la necessità (e mi auguro di no) si potrebbe adottare anche un mix delle due opzioni, cioè una riduzione di potenza delle utenze da subito per tutti con, in subordine, uno sgancio programmato alla bisogna (presumibilmente nelle fasce tardo pomeridiane 16.30/18.30 dove gli impianti FV sono ormai improduttivi).
Per chi ne ha la possibilità consiglio di ripristinare il vecchio caminetto o la stufa a legna, di dotarsi di lampade led alimentate a batteria preferibilmente con ricarica solare e di procurarsi una stufetta e un piccolo piano cottura a gas GPL da usare nelle situazioni più drammatiche.
Purtroppo siamo in guerra e dobbiamo cercare con ogni mezzo possibile di tirare avanti.
Saluti