Tiberio Simonetti
Member
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[TD="align: left"]Il disegno che ho inserito più sotto si riferisce ad un progetto in cui è possibile avere free energy dai due alternatori montati sulle rispettive ruote. In partenza è necessario avviare il volano con un motoriduttore di piccola potenza, dopo di che è possibile prelevare energia elettrica dal generatore.
Visualizza allegato 71885[/TD]
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[TD="align: left"]Tutto il dispositivo è composto da soli 3 blocchi. Il primo blocco è composto da una ruota-leva, il secondo da un generatore elettrico montato sulla leva-ruota e tutto in rotazione su questa (vedere i disegni più sotto). Il terzo blocco è un motoriduttore collegato all'asse di trasmissione. Questa leva in equilibrio ha un fulcro ( centro asse di trasmissione), poi da una parte l'alternatore con un peso collegato ad un braccio fisso sull'albero e dall'altra parte, in linea ma più distante dal fulcro un contropeso, la cui posizione porti la leva in equilibrio.
In sostanza il peso del generatore sommato al braccio (completo di peso) deve essere in equilibrio con il contropeso.
Ora,se l'albero del generatore è ad esempio a 10 cm dal fulcro, tutto il generatore girerà come un eccentrico intorno ad esso. Il motoriduttore che muove tutta la leva fa uno sforzo minimo in quanto deve solo immettere energia pari agli attriti che l'intero peso genera sui cuscinetti, essendo come già detto, la leva in equilibrio.
Escludendo l'energia necessaria per superare l'inerzia (poi magari se si vuole si può anche fare un calcolo per l'inerzia : F = m x a + attriti) gli attriti su un peso ad esempio di 100 kg possono assorbire al massimo : 100 kg x 0,002 ( coeff. attr. cuscinetti) = 0,2 kg x 0,5 mt ( raggio leva) x 2 x 3,14 = 0,628 kg mt = circa 6,15 watt (in ogni caso questa potenza dovrà essere più grande diciamo intorno ai 200 watt, perchè dovrà superare anche la forza di inerzia contraria al moto).
Superato il periodo transitorio ( giri standard con ad esempio 1 giro / sec) la leva girerà per conto suo con lo sforzo già calcolato, mentre il generatore farà lo stesso. Adesso però, il rotore del generatore collegato al braccio del generatore stesso, è fermo trattenuto dal momento della forza Peso x Braccio, ma è come se ruotasse tranquillamente in senso contrario al verso della leva-ruota ( nel disegno verso orario della leva-ruota e antiorario del rotore), essendo questo completamente libero di ruotare perchè scollegato dalla leva-ruota stessa. In sostanza lo statore del generatore fisso sulla leva ruoterà intorno al fulcro,il suo asse farà la stessa cosa ma non il rotore che collegato ai cuscinetti interni dello statore rimarrà fermo ed in perfetta perpendicolarità rispetto al piano orizzontale.
Lo statore che ruota insieme alla leva cercherà di trascinarlo con se per effetto della forza elettromotrice indotta ma non potrà farlo perchè sull'asse del generatore è collegato il braccio con il suo peso (100 kg x 2 mt).
Il momento generato dal braccio deve avere una valore più grande della forza elettromotrice indotta che genera elettricità nel generatore, per cui, se ad esempio il braccio è lungo 2 metri, il suo momento vale : 2 mt x 4 (2 metri nei primi 90 ° , 2 mt a 180 °, 2 mt a 270 ° e 2 mt a 360 °) x 100 K = 800 kg mt = circa 8 kw x 0,8 (rendimento) = 6,4 kw
Se l'alternatore ne dovesse assorbire solo 4 e quindi produrne altrettanti verso l'esterno ne avanzerebbero in ogni caso 2,4 sufficienti a tenere perfettamente il braccio in posizione verticale ( o quasi verticale).
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[TD="class: ww"][TABLE="width: 100%, align: left"]
[TR]
[TD="align: left"]Ancora una riflessione su ruota con eccentrico energetico.
Se si pensa ad una ruota da luna-park posso immaginare che il numero dei sedili sia un numero pari (ma non li ho mai contati) penso per dividere il peso sempre in parti uguali. Quando le persone sono ben distribuite sull'intera ruota il sistema è in equilibrio ed il motoriduttore che la porta in continua rotazione fa un lavoro per superare solo gli attriti dovuti al solo peso ( ruota + sedili + persone). Ora i perni su cui ruotano i sedili hanno dei cuscinetti in modo a far si che i sedili rimangano sempre in modo perpendicolare al terreno.
Domanda al lettore : ma gli attriti provocati all'interno dei cuscinetti chi li compensa ? No di certo il motoriduttore che agisce solo sulla ruota in equilibrio e continua ad erogare energia sempre allo stesso modo. Ed allora ???
Ok, a questo punto decido di montare degli alternatori in corrispondenza di ogni perno bloccando ognuno di questi sul telaio della ruota. Il braccio corrisponde al braccio del sedile, mentre i passeggeri vanno al posto del peso e tutti e due fanno corpo unico con il rotore che gira all'interno dello statore che è fisso sul telaio della ruota.
Ogni sedile genererà energia moltiplicata per il numero di tutti i sedili, mentre la ruota non si accorgerà di niente e continuerà a fare sempre lo stesso lavoro prima che apportassi questa modifica.
Visualizza allegato 71886
Visualizza allegato 71887[/TD]
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[TD="align: left"]Il disegno che ho inserito più sotto si riferisce ad un progetto in cui è possibile avere free energy dai due alternatori montati sulle rispettive ruote. In partenza è necessario avviare il volano con un motoriduttore di piccola potenza, dopo di che è possibile prelevare energia elettrica dal generatore.
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[TD="align: left"]Tutto il dispositivo è composto da soli 3 blocchi. Il primo blocco è composto da una ruota-leva, il secondo da un generatore elettrico montato sulla leva-ruota e tutto in rotazione su questa (vedere i disegni più sotto). Il terzo blocco è un motoriduttore collegato all'asse di trasmissione. Questa leva in equilibrio ha un fulcro ( centro asse di trasmissione), poi da una parte l'alternatore con un peso collegato ad un braccio fisso sull'albero e dall'altra parte, in linea ma più distante dal fulcro un contropeso, la cui posizione porti la leva in equilibrio.
In sostanza il peso del generatore sommato al braccio (completo di peso) deve essere in equilibrio con il contropeso.
Ora,se l'albero del generatore è ad esempio a 10 cm dal fulcro, tutto il generatore girerà come un eccentrico intorno ad esso. Il motoriduttore che muove tutta la leva fa uno sforzo minimo in quanto deve solo immettere energia pari agli attriti che l'intero peso genera sui cuscinetti, essendo come già detto, la leva in equilibrio.
Escludendo l'energia necessaria per superare l'inerzia (poi magari se si vuole si può anche fare un calcolo per l'inerzia : F = m x a + attriti) gli attriti su un peso ad esempio di 100 kg possono assorbire al massimo : 100 kg x 0,002 ( coeff. attr. cuscinetti) = 0,2 kg x 0,5 mt ( raggio leva) x 2 x 3,14 = 0,628 kg mt = circa 6,15 watt (in ogni caso questa potenza dovrà essere più grande diciamo intorno ai 200 watt, perchè dovrà superare anche la forza di inerzia contraria al moto).
Superato il periodo transitorio ( giri standard con ad esempio 1 giro / sec) la leva girerà per conto suo con lo sforzo già calcolato, mentre il generatore farà lo stesso. Adesso però, il rotore del generatore collegato al braccio del generatore stesso, è fermo trattenuto dal momento della forza Peso x Braccio, ma è come se ruotasse tranquillamente in senso contrario al verso della leva-ruota ( nel disegno verso orario della leva-ruota e antiorario del rotore), essendo questo completamente libero di ruotare perchè scollegato dalla leva-ruota stessa. In sostanza lo statore del generatore fisso sulla leva ruoterà intorno al fulcro,il suo asse farà la stessa cosa ma non il rotore che collegato ai cuscinetti interni dello statore rimarrà fermo ed in perfetta perpendicolarità rispetto al piano orizzontale.
Lo statore che ruota insieme alla leva cercherà di trascinarlo con se per effetto della forza elettromotrice indotta ma non potrà farlo perchè sull'asse del generatore è collegato il braccio con il suo peso (100 kg x 2 mt).
Il momento generato dal braccio deve avere una valore più grande della forza elettromotrice indotta che genera elettricità nel generatore, per cui, se ad esempio il braccio è lungo 2 metri, il suo momento vale : 2 mt x 4 (2 metri nei primi 90 ° , 2 mt a 180 °, 2 mt a 270 ° e 2 mt a 360 °) x 100 K = 800 kg mt = circa 8 kw x 0,8 (rendimento) = 6,4 kw
Se l'alternatore ne dovesse assorbire solo 4 e quindi produrne altrettanti verso l'esterno ne avanzerebbero in ogni caso 2,4 sufficienti a tenere perfettamente il braccio in posizione verticale ( o quasi verticale).
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[TD="align: left"]Ancora una riflessione su ruota con eccentrico energetico.
Se si pensa ad una ruota da luna-park posso immaginare che il numero dei sedili sia un numero pari (ma non li ho mai contati) penso per dividere il peso sempre in parti uguali. Quando le persone sono ben distribuite sull'intera ruota il sistema è in equilibrio ed il motoriduttore che la porta in continua rotazione fa un lavoro per superare solo gli attriti dovuti al solo peso ( ruota + sedili + persone). Ora i perni su cui ruotano i sedili hanno dei cuscinetti in modo a far si che i sedili rimangano sempre in modo perpendicolare al terreno.
Domanda al lettore : ma gli attriti provocati all'interno dei cuscinetti chi li compensa ? No di certo il motoriduttore che agisce solo sulla ruota in equilibrio e continua ad erogare energia sempre allo stesso modo. Ed allora ???
Ok, a questo punto decido di montare degli alternatori in corrispondenza di ogni perno bloccando ognuno di questi sul telaio della ruota. Il braccio corrisponde al braccio del sedile, mentre i passeggeri vanno al posto del peso e tutti e due fanno corpo unico con il rotore che gira all'interno dello statore che è fisso sul telaio della ruota.
Ogni sedile genererà energia moltiplicata per il numero di tutti i sedili, mentre la ruota non si accorgerà di niente e continuerà a fare sempre lo stesso lavoro prima che apportassi questa modifica.
Visualizza allegato 71886
Visualizza allegato 71887[/TD]
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