sanicube solaris

fabry97

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Ciao ragazzi, ho appena acquistato un bollitore usato della rotex. Non ha targhetta identificatrice ma credo sia il modello 538/16/16 in quanto si vedono le 4 serpentine in inox corrugato. Vorrei utilizzarlo come volano e convergere una caldaia a pellet 20 kw, caldaia a metano e solare termico con 6 pannelli piani solahart che lavorano in pressione e non a svuotamento come predisposto il sanicube. L'idea sarebbe caricare il rotex con la caldaia a pellet, collegandola a vaso aperto direttamente all'acqua tecnica del bollitore, la caldaia a metano da collegare al serpentino centrale superiore, il solare termico ad un serpentino laterale grande ed infine i radiatori ad alta temperatura, tutti con testine termostatiche, all'altro serpentino grande , in modo che il circuito di riscaldamento sia indipendente dalla caldaia e che quest'ultima lavori il più possibile a potenza costante, con rese superiori e meno sporco. Ringrazio chi volesse portare la propria esperienza in modo tale da sfruttare al meglio tutto l'insieme.

Fabrizio.
 
Ciao ragazzi.
Da gennaio ad ora mi sono fatto un'idea indicativa dell'impianto. I sanicube sono in effetti 2, trovati a Como.
mi sto accingendo al montaggio in questo periodo, rimandando il solare termico alla prossima stagione, in quanto necessita di una modifica per lavorare a svuotamento. Nello schema che posto ho omesso di riportare valvole di ritegno, sonde, connessioni elettriche, limitandomi al solo necessario per capirne il funzionamento. benvenuto ogni intervento
Saluti.
Fabrizio



001.jpg
 
Ciao a tutti...:)

A parte il circolatore della caldaia a pellet che penso vada invertito, mi pare sia tutto ok.
Una modifica che farei per il periodo estivo, per risparmiare energia elettrica e se non hai bisogno di ACS in quantità industriale, sarebbe quella di chiudere mandata e ritorno del circuito solare al Sanicube di SX. Cosi:

FABRIZIO1.jpg


Saluti

PS: Fabrizio la caldaia a Metano fa anche ACS istantanea???

Se si, potresti prevedere una tre vie che commuta in emergenza l'ACS se non c'è sole e/o non vuoi accendere la caldaia a pellet o in caso di guasto di questa.
 
Ultima modifica:
A parte il circolatore della caldaia a pellet che va invertito, mi pare che sia tutto ok.
Una modifica che farei per il periodo estivo, per risparmiare energia elettrica e se non hai bisogno di ACS in quantità industriale, sarebbe quella di chiudere mandata e ritorno del circuito solare al Sanicube di SX. Cosi:


.....hai ragione Renato, il senso del circolatore andava invertito. Da qui poi è tutto uno sperimentare.
Un dubbio rimane.....il motivo per cui ho optato ai due sanicube anzichè 1, è che in questo modo avrei più accumulo, visto che lavorano da puffer, d'inverno per il riscaldamento ma soprattutto in ottobre-novembre, marzo-aprile, dove il solare permetterebbe, si spera, accensioni meno frequenti alla caldaia. Ma il gioco vale la candela?
In un vecchio post, leggevo un intervento di Dotting, che consigliava il collegamento della caldaia direttamente all'acqua tecnica del sanicube tramite mandata e ritorno del solare, con l'accorgimento che il pelo della caldaia fosse più basso rispetto al sanicube.
Quali potrebbero essere i pro ed i contro?
 
Ciao Fabrizio....:)

Senza dubbio due accumuli danno maggiore autonomia a caldaia spenta e con casa in classe B hai una discreta autonomia.
Lo schema di Dotting mi pare prevedesse un solo accumulo e la connessione diretta era per un discorso di potenze: generatore/serpentini.
Visto che hai termosifoni, devi calcolare la superficie necessaria/possibile per farli lavorare alla T° di mandata più bassa possibile, h24 e in gestione climatica. Per il resto quando c'è sole tutta l'energia che riuscirai ad accumulare è oro che cola.
Ho aggiunto allo schema una miscelatrice con gestione climatica con degli esempi di T° Mandata e Mix; il contatto di On/Off della caldaia lo colleghi al contatto di richiesta integrazione della centralina Solaris RPS3.

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Saluti
 
Ciao....:)

Ricorda che il circuito Sanicube riscaldamento, è a vaso chiuso quindi occorrerà piazzare un vaso di espansione correttamente dimensionato.
Per ridurre le circolazioni parassite, in aiuto alle valvole NR, sarebbe opportuno fare dei sifoni ad "U" in ciascun accumulo.....cioè dai raccordi del Sanicube scendi con i tubi verso la base di questi e poi risali fino alla quota di sbocco necessaria.
Infine coibenta per bene tutte le tubazioni e i vari raccordi per limitare al massimo le dispersioni, questo è MOLTO importante.

Saluti
 
Ultima modifica:
Non mi è chiaro quest'ultimo passaggio sui sifoni, ti sarebbe possibile fare uno schizzo? Per quanto riguarda il vaso d'espansione pensavo di metterne uno sia sul circuito di riscaldamento-saniube che su quello caldaia-sanicube, e valvole di ritegno su ogni raccordo di mandata del sanicube.
Fabrizio
 
Ciao....:)
Si esatto due circuiti chiusi = due vasi d'espansione!!!!
Questo è un'esempio di sifone termico preso da qui

sifone-termico.jpg
Il calcolo dell'altezza minima si fa moltiplicando il DN del tubo di mandata X 10. Es. con tubo da 28 mm h sifone = 280 mm
Se lo fai più alto non succede niente, l'importante è che fai delle curve dolci per limitare le perdite di carico.
Per altre info manuale caleffi.

Saluti
 
I Sanicube non dovrebbero avere problemi di circolazioni parassite, infatti i kit di collegamento in parallelo che fornisce la casa non li prevedono. Del reso, lavori quasi completamente su serpentine verticali, che già di suo fanno da sifone.
 
*** Citazione integrale rimossa. Violazione art.3 del regolamento del forum. nll ***

Ciao Daniel. Nel mio caso come si vede nello schema, il collegamento che più mi hanno consigliato è quello in serie. Forse in questa situazione provoca il problema.
Fabrizio.
 
Ultima modifica da un moderatore:
I Sanicube non dovrebbero avere problemi di circolazioni parassite..

E invece ci sono eccome!!!....:devilred:
Il fenomeno è insignificante fino a 65 °C, ma a T° dell'accumulo di 70/80 °C si verifica eccome.
Pensate che io ho il Sanicube posto a 4 mt sopra la centrale termica, ebbene i tubi M/R di integrazione del TC che scendono in verticale, con accumulo a 80°, nella parte terminale (dopo 4 mt) sono caldi a circa 40 °C.
Eppure le tubazioni in multistrato sono super coibentate, ci sono le valvole NR e il mega sifone di 4 mt.
Questo fenomeno spesso viene sottovalutato e pochi si prendono la briga di fare verifiche accurate.
Personalmente lo ritengo causa di dispersioni notevoli, consiglio di prestare MOLTA cura ad alcuni semplici accorgimenti come un buon isolamento di tutte le tubazioni e delle raccorderie, piazzare le valvole NR e i sifoni termici.


Saluti
 
Ciao a tutti. Ho terminato ieri sera il collegamento idraulico dell'impianto con una variante: caldaia a pellet collegata all'acqua tecnica, a vaso aperto, dei sanicube in parallelo, caldaia a legna allo scambiatore al quale doveva essere collegata la caldaia a pellet. Dopo una giornata di tentativi volti a spurgare l'aria del circuito pellet-sanicube, non c'è stato verso di riuscita ed ho dovuto desistere tornando al progetto iniziale, dovrò trovare un modo per poter collegare correttamente la caldaia a legna. In 2 ore la T° è salita di 14° con continui spegnimenti della caldaia pur essendo al 40% della potenza. Credo ma verificherò domani, che con il collegamento in serie non riesca a scambiare a dovere.
 
Ciao Fabrizio......:)

Fai uno schema dell'impianto cosi come è stato realizzato e se riesci posta delle foto del lavoro fatto.
In che modo hai collegato la caldaia a pellet all'acqua tecnica M/R ??
Caldaia a legna??? Ma nello schema non era a metano???? Potenze dei due generatori (legna / pellet)???? E la caldaia a metano che fine ha fatto???

Io comunque avrei fatto il contrario legna diretta su acqua tecnica e pellet su scambiatore......questo perchè con legna non c'è possibilità di modulazione.

Occhio che se hai collegato il ritorno alla valvola 4 vie posta nella parte inferiore del Sanicube, devi ruotare la manopola in posizione "aperta" su tutti e tre i passaggi, altrimenti non puoi avere circolazione....:preoccupato:


PS. hai piazzato i jolly di sfiato su TUTTI i raccordi sopra i due Sanicube, come da manuale Rotex????
Sono FONDAMENTALI per liberarsi dell'aria!!!



Facci sapere.

Ciao
 
Ultima modifica:
Mi accorgo solo ora che il mio ultimo post non è stato pubblicato, sicuramente per errore mio, dove dicevo di avere avviato domenica scorsa il riscaldamento e dopo aver tarato con pazienza il tutto, funziona egregiamente. Oggi ho fatto l'ultimo tentativo per collegare a vaso aperto caldaia a pellet e sanicube con la variante del circolatore subito a valle del manicotto più alto del solare anzichè a 2 m. di distanza e ad un'altezza di 1,5 m. di altezza come lo era la settimana scorsa. In questo modo ho eliminato il problema dell'aria presente nel circuito L'unica cosa da tener sotto controllo ora è il livello d'acqua dei sanicube in quanto non c'è ancora il tubo che li collega nella parte inferiore, che consentirebbe il corretto bilanciamento. Ho inoltre installato un termostato a collare nel tubo di mandata che blocca il circolatore al di sotto dei 50°. Ho una valvola 3 vie miscelatrice termostatica regolabile che usavo come anticondensa, vorrei riuscire ad utilizzarla per limitare la T° di mandata....da provare.
Ho avuto modo di constatare che il sanicube non stratifica....ma per niente, 65° nella parte alta e 58 nella bassa???? e perciò addio al reintegro al riscaldamento nelle mezze stagioni, a meno che di non utilizzare un sanicube per caldaia ed uno per solare. Mmmh.
Alla prossima.
Fabrizio.
 
Ciao Fabrizio.....:)

Quale schema hai poi utilizzato ?
Potresti fare delle foto del lavoro fatto, con anche il particolare visto dall'alto dei collegamenti al Sanicube???

il sanicube non stratifica....ma per niente, 65° nella parte alta e 58 nella bassa????
Come hai rilevato queste T° ???
A quali serpentini del Sanicube hai collegato il generatore ????
Hai utilizzato il contatto "integrazione della centralina Solaris....oppure cosa pilota il generatore???

Saluti
 
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