Schema generale Testatika a doppio disco

f_dyne

Member
Ciao a tutti,

dopo vari esperimenti e teoreggiamenti, ho elaborato lo schema generale del Testatika a doppio disco.
Spero sia utile.

F_dyne

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Io avevo questo di schema ma chissà quale è quello giusto?
leo48
 

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Io avevo questo di schema ma chissà quale è quello giusto?
leo48

Ciao, gli schemi potrebbero essere entrambi giusti , ma come dimensionare i componenti , che materiali sono stati usati , ci saranno almeno 20 induttori ... come avvolgerli ??? diciamo che se anche funzionasse ci vorrebbe una vita intera di uno sperimentatore per riuscire a far funzionare quell'aggeggio . A mio avviso sarebbe difficile anche duplicarne una avendo a disposizione un modello funzionante . ;)
Per me è alchimia elettromeccanica .

Ciao
 
ciao kalos
se ne avessi a disposizione una per prima cosa cercherei di capire quale
è il principio a cui si ispira, una volta capita come funziona la si può anche
ricostruire magari più compatta e più efficiente.
leo48
 
ciao kalos
se ne avessi a disposizione una per prima cosa cercherei di capire quale
è il principio a cui si ispira, una volta capita come funziona la si può anche
ricostruire magari più compatta e più efficiente.
leo48

Potrebbe essere come dici tu , ma a mio avviso ci sono delle parti nascoste che per scoprirne il funzionamento bisognerebbe smontare o addirittura distruggere ( quei due grossi accumulatori di Leida sono più complessi di come sembrano ) .
Il più completo schema è questo con i principi di funzionamento ( teorici) :

Paul Baumann: Testatika Generator (Methernitha Group)

progettomeg - speciale TESTATIKA -

Paul Baumann: Testatika generator (Methernitha)

altri link

Testatika Machine ML converter Paul Baumann Methernitha Group Stefan Marinov from The Encyclopedia of free energy,energy21.org,energy 21 org Geoff Egel

e poi una serie di esperimenti propedeici per capire come funziona ( se funziona ) :
Testatika Magnet Experiments - Series 1
Testatika Magnet Experiments - Series 2
Testatika Experiments
Testatika Pots as Capacitors Theory 1
Testatika Overview
Testatika Principle Experiment
Testatika Linden Experiment

a mio avviso è il miglior sito per iniziare gli esperimenti per capire i capacitori induttivi risonanti ecc..
Tesla Docet ;)

Ciao
 
Ultima modifica:
Lo schema che vedete lo ho elaborato io in un anno, dopo essermi letto TUTTI i documenti in internet che ho trovato, compreso quelli dell'interessante gruppo yahoo al riguardo.
I vari componenti citati nel grafico sono stati sperimentati da me quasi tutti (tranne il risuonatore a ferro di cavallo e il motore riavvolto HV).
Correttamente, avete visto che uno schema qualitativo non e' sufficiente, ed e' molto vero per questa macchina.
Da quello che ho fatto finora, per la parte quantitativa sembra che la fisica tradizionale e in particolare le leggi di Maxwell siano sufficienti, serve pero' intuizione.

AVVISO IMPORTANTE: dagli esperimenti ho visto che questa macchina diventa facilmente pericolosa (in due casi ha fatto danni a cose e persone). Questo spiegherebbe anche la reticenza di Baumann a rivelare il principio di funzionamento. Pertanto se sperimentate questo tipo di hardware fate attenzione. Pensate sempre di poter avere in qualsiasi momento un radar acceso davanti alla faccia.

Per capire sommariamente il principio di funzionamento, ho scritto queste pagine:
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Inoltre in giro per questo forum ci sono delle spiegazioni dettagliate del principio in italiano che ho scritto io.

F_dyne
 
testatika

testatika

ciao, f_dyne

l'argomento è interessante, ma non capisco una cosa, nell'ultimo schema il collegamento choke left, finisce sul nulla, non è collegato, mentre il destro si.

Ora tutto lo schema, secondo le Leggi attuali della fisica, è strampalato e campato in aria, ma quì si sta cercando qualcosa di nuovo e quindi ....

Comunque di schemi di Testatika ne girano molti ed ognuno a le sue teorie su come sia fatto questo o quel componente, ma sembra che nessuno si sia mai prodigato a tentare una replica.

Potresti essere più preciso per quanto riguarda i componenti da tè provati e quali risultati hai ottenuto ?

Grazie.

emc2
 
ciao, f_dyne

l'argomento è interessante, ma non capisco una cosa, nell'ultimo schema il collegamento choke left, finisce sul nulla, non è collegato, mentre il destro si.

Ora tutto lo schema, secondo le Leggi attuali della fisica, è strampalato e campato in aria, ma quì si sta cercando qualcosa di nuovo e quindi ....

Comunque di schemi di Testatika ne girano molti ed ognuno a le sue teorie su come sia fatto questo o quel componente, ma sembra che nessuno si sia mai prodigato a tentare una replica.

Potresti essere più preciso per quanto riguarda i componenti da tè provati e quali risultati hai ottenuto ?

Grazie.

emc2


Ciao emc2, 'choke left' (il cui nome e' diventato 'shf coil left') non finisce sul nulla, bensi' viene collegato in maniera simmetrica a 'shf coil right'.
Se prelevi l'immagine dal sito (tasto destro+salva immagine con nome) potrai scaricare l'immagine sul tuo hard disk e vederla meglio.
Ora... per quanto strano possa sembrare, nello schema non c'e' un singolo componente o collegamento senza senso!
La spiegazione dettagliata resta comunque complessa.
Il fatto e' che si possono dare mille spiegazioni (corrispondenti a migliaia di schemi) pero' giustamente uno si chiede: come faccio a filtrare quello vero?
Io ho cercato di dare una spiegazione realistica, basata sulle formule conosciute dell'elettromagnetismo, della termodinamica e della meccanica quantistica.
Ho fatto anche i calcoli, per eliminare le possibilita' possibili ma non realistiche dimensionalmente e funzionalmente.
In sintesi, il funzionamento assumo avvenga in questo modo: 'disk' viene messo in rotazione dall'operatore, e attraverso una riduzione 'pulley' mette in rotazione 'dc motor'. 'dc motor' produce tensione in continua pulsata. 'dc motor' e' meccanicamente collegato con 'synchronous mechanical commutator' che inverte continuamente e istantaneamente le polarita' al
primario di 'step-up transformer'.
In virtu' dell'istantaneita' della inversione polare di 'step-up transformer' si generano dei picchi di tensione per induzione al secondario. Il secondario e' collegato a un circuito RLC formato dai 'shf coil' e 'shf condenser'.
Il trimming della frequenza di risonanza e' effettuato a mezzo 'shf coil with fine tuning'.
A questo punto facilmente abbiamo della shf ad alta tensione nel circuito RLC.
Attraverso 'shf antenna' per induzione trasferiamo questa shf a bassa potenza in 'disk'.
'disk' probabilmente e' l'unico errore che fece baumann. Voleva prelevare AC 50 Hertz ma questa gli e' andata male... ha ottenuto semionde sui due poli, e questo non e' equivalente a onde complete opposte.
Fra l'altro, questa dc pulsata dovrebbe essere sovrapposta a shf alta tensione, buona candidata per distruggere i circuiti a semiconduttore.
Da 'disk', preleviamo in vari punti hv shf e la facciamo passare per 'amplifier pot' dove viene elevata la potenza, secondo il principio che ho enunciato nel mio sito.
Dai vari 'amplifier pot' possiamo ottenere continua creando gli avvolgimenti attorno a dei magneti permanenti.
Io finora ho creato potenza ac shf 3W, ma solo fino a 300v (comunque, gli esperimenti non sono finiti. Tutt'altro).
Ho provato il concetto dell'amplificazione di potenza qui:
http://utenti.lycos.it/fischerconsulting/testapictures.html
(in basso)
ma non sono riuscito a dimostrare 100% che si tratti di vera amplificazione di potenza.
Anzi, per quanto il fenomeno fotografato dal vivo incuta una certa impressione, ultimamente ho pensato che probabilmente a seconda del gioco di impedenze con il trasformatore di alimentazione, si possono creare bang sonici per lo spostamento di aria in certe situazioni.
Poi, ho provato con questa ac diversi 'amplifier' e devo dire che mi sono fatto del male fisico :/ e ho anche distrutto elettronica nelle vicinanze (1-2 metri).
Infine, qualche giorno fa ho scoperto il concetto del 'synchronous mechanical commutator' immaginando come poteva funzionare il volano qui mostrato:
http://www.rexresearch.com/testatik/3kwrear.jpg
e devo dire che il concetto ha funzionato da subito... un motorino elettrico ridotto collegato attraverso un trasformatore cinese 3-220v a un tester, dimostra come sia possibile con 1 etto di hardware ruotato alternativamente a mano passare dai normali 2-3v del motorino a 30v... immagina cosa puo' succedere con dei contatti 'sporchi'. Chi meglio di un orologiaio come Baumann potrebbe costruire in breve tempo un commutatore come questo
mentre trascorre del tempo in cella?

F_dyne
 
Ultima modifica:
Testatika

Testatika

Ciao F_dyne, grazie per la risposta, ho scaricato lo shema sul mio PC, ora vedo il collegamento, nel pomeriggio rileggerò quanto hai scritto, stampandomi lo schema e cercando di capire la tua spiegazione, ora devo andare al lavoro ed ho poco tempo, per queste cose ci vuole calma e tranquillità... comunque se ho ben capito il motorino collegato ai 2 dischi con le cinghie, non serve per farle girare, ma viene utilizzato come una specie di dinamo ??? ultima cosa, mi sembra di aver letto di bobine e magneti, forse ti riferisci ai 2 ferri di cavallo che si vedono in molti schemi ?? quindi essi non sono dei normali nuclei ma sono dei magneti ?

Scusami per le domande, ma ti confesso che ne stò realizzando uno, per ora sono fermo alla realizzazione della bobinatrice, che è quasi finita, che mi servirà per realizzare le bobinone, nel frattempo ho già realizzato i dischi con il relativo supporto e cuscinetti di precisione, per farli ruotare con il minor attrito possibile ed ho realizzato anche un sistema con due ingranaggi in modo da far ruotare i dischi in senso opposto ma senza dover incrociare una cinghia.

Spero di finire la bobinatrice entro giovedì (se mi va bene forse riesco prima, domenica) poi sarò in grado di realizzare qualsiasi tipo di bobina , ma desidero procedere con calma e ponderazione, non mi voglio buttare all'avventura, per questo sto cercando di capire bene come dovrò procedere e cosa dovrò realizzare.

Grazie per la tua collaborazione. Buona giornata.

emc2
 
Ciao F_dyne, grazie per la risposta, ho scaricato lo shema sul mio PC, ora vedo il collegamento, nel pomeriggio rileggerò quanto hai scritto, stampandomi lo schema e cercando di capire la tua spiegazione, ora devo andare al lavoro ed ho poco tempo, per queste cose ci vuole calma e tranquillità... comunque se ho ben capito il motorino collegato ai 2 dischi con le cinghie, non serve per farle girare, ma viene utilizzato come una specie di dinamo ??? ultima cosa, mi sembra di aver letto di bobine e magneti, forse ti riferisci ai 2 ferri di cavallo che si vedono in molti schemi ?? quindi essi non sono dei normali nuclei ma sono dei magneti ?

Scusami per le domande, ma ti confesso che ne stò realizzando uno, per ora sono fermo alla realizzazione della bobinatrice, che è quasi finita, che mi servirà per realizzare le bobinone, nel frattempo ho già realizzato i dischi con il relativo supporto e cuscinetti di precisione, per farli ruotare con il minor attrito possibile ed ho realizzato anche un sistema con due ingranaggi in modo da far ruotare i dischi in senso opposto ma senza dover incrociare una cinghia.

Spero di finire la bobinatrice entro giovedì (se mi va bene forse riesco prima, domenica) poi sarò in grado di realizzare qualsiasi tipo di bobina , ma desidero procedere con calma e ponderazione, non mi voglio buttare all'avventura, per questo sto cercando di capire bene come dovrò procedere e cosa dovrò realizzare.

Grazie per la tua collaborazione. Buona giornata.

emc2


ciao emc2,

complimenti per il tuo spirito pratico.
secondo i miei piani 'dc motor' funziona come dynamo all'accensione per alimentare il formatore di impulso dopodiche' 'ac step down amplifier' lo mantengono in moto attraverso 'horseshoe'.
E' noto dalla letteratura riguardo al testatika (ammesso che le fonti siano corrette) che i ferri di cavallo sono magneti.
Io ho valutato (legge di lenz+legge di lorentz) che attorno a quel tipo di dispositivo a ferro di cavallo si puo' generare uno skin effect asimmetrico a quelle frequenze, che dovrebbe lasciare passare corrente in un solo emiciclo.
Prego per la collaborazione e buona giornata anche a te.

F_dyne
 
Testatika

Testatika

ciao emc2,
E' noto dalla letteratura riguardo al testatika (ammesso che le fonti siano corrette) che i ferri di cavallo sono magneti.
Io ho valutato (legge di lenz+legge di lorentz) che attorno a quel tipo di dispositivo a ferro di cavallo si puo' generare uno skin effect asimmetrico a quelle frequenze, che dovrebbe lasciare passare corrente in un solo emiciclo.
Prego per la collaborazione e buona giornata anche a te.
F_dyne

Ciao f_dyne, mà...sono sempre più perplesso, mi sembra tutto un pò troppo "fumoso", comunque sono convinto che se il sistema potrà funzionare esso si dovrebbe basare su un principio semplicissimo, come qualunque progetto comunque, poi tutte le complicazioni circuitali succesive, derivano da modifiche e miglioramenti che si effettuano per aumentarne le prestazioni... quei ferri piegati ad U capovolta, mi sembravano dei semplici "ferri", messi lì solo per complicare il progetto ed impedire una replica, non mi danno l'impressione di essere dei magneti, sembrano depistaggi, ad essere ottimisti, altrimenti sarebbe tutta una presa in giro.

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Ad esempio, guardando questo schema, per quanto io voglia essere "aperto" mentalmente, non riesco a capire come possano funzionare delle bobine "campate in aria" come quelle che ho evidenziato in rosso, con tutta la buona volontà...non ci riesco proprio. Per questo motivo avevo deciso di andare con calma e per gradi, iniziando ha realizzare singoli componenti ed a testarne il funzionamento, pezzo per pezzo.

Ora hai scritto qualche post fà, che avevi effettuato delle prove su singoli componenti del Testatika, volevo chiederti, all'interno di questi "ferri" vi sono delle piastrine di plexiglass alternate a strati di rame ed alluminio, ne hai realizzata una effettuando delle prove ?, se sì quali risultati hai ottenuto ?... Io un mese fà mi sono fatto tagliare da un amico delle piastrine di plexiglass e ho realizzato uno di quei....diciamo "condensatori", ho provato a caricarli con componenti continue ed alternate , a varie frequenze e diverse forme d'onda, con e senza magneti, ma... non ho riscontrato nessun effetto particolare;chiaramente ho provato anche con cariche elettrostatiche, generate da una macchina di Van de Graaf che ho costruito l'anno scorso, ma niente... ho forse sbagliato qualcosa ?

Grazie e buona giornata.

emc2
 
Ultima modifica:
Ciao f_dyne, mà...sono sempre più perplesso, mi sembra tutto un pò troppo "fumoso", comunque sono convinto che se il sistema potrà funzionare esso si dovrebbe basare su un principio semplicissimo, come qualunque progetto comunque, poi tutte le complicazioni circuitali succesive, derivano da modifiche e miglioramenti che si effettuano per aumentarne le prestazioni... quei ferri piegati ad U capovolta, mi sembravano dei semplici "ferri", messi lì solo per complicare il progetto ed impedire una replica, non mi danno l'impressione di essere dei magneti, sembrano depistaggi, ad essere ottimisti, altrimenti sarebbe tutta una presa in giro.




Ad esempio, guardando questo schema, per quanto io voglia essere "aperto" mentalmente, non riesco a capire come possano funzionare delle bobine "campate in aria" come quelle che ho evidenziato in rosso, con tutta la buona volontà...non ci riesco proprio. Per questo motivo avevo deciso di andare con calma e per gradi, iniziando ha realizzare singoli componenti ed a testarne il funzionamento, pezzo per pezzo.

Ora hai scritto qualche post fà, che avevi effettuato delle prove su singoli componenti del Testatika, volevo chiederti, all'interno di questi "ferri" vi sono delle piastrine di plexiglass alternate a strati di rame ed alluminio, ne hai realizzata una effettuando delle prove ?, se sì quali risultati hai ottenuto ?... Io un mese fà mi sono fatto tagliare da un amico delle piastrine di plexiglass e ho realizzato uno di quei....diciamo "condensatori", ho provato a caricarli con componenti continue ed alternate , a varie frequenze e diverse forme d'onda, con e senza magneti, ma... non ho riscontrato nessun effetto particolare;chiaramente ho provato anche con cariche elettrostatiche, generate da una macchina di Van de Graaf che ho costruito l'anno scorso, ma niente... ho forse sbagliato qualcosa ?

Grazie e buona giornata.

emc2

Concordo sulla questione depistaggi.
Comunque penso che almeno Baumann fosse relativamente in buona fede e penso che abbia ottenuto quei risultati con intelligenza, abilita' tecnica, disponibilita' di certi materiali, semplici mezzi (forse anche solo un tester analogico) e, devo dirlo, un po' di c..o .
La chiave secondo me e' arrivare mentalmente alla sintesi del sistema: dalle foto/video non si vede abbastanza.
Interessanti i tuoi esperimenti.
Beh... io ti posso dire qualcosa in base alle mie esperienze ovviamente.
Che frequenze hai usato? Forma d'onda? Geometrie? Isolamenti? Tensioni AC?
Tieni presente che l'ostacolo piu' grosso che ho avuto finora non e' stato ottenere HV o AC, ma ottenere AC HV insieme.
Uno spark ben studiato da un trasformatore TV da 12kv non ha prodotto piu' di 300v in AC shf.
Tieni presente che se hai cariche in movimento significativo in aria, stai superando la tensione di rottura del dielettrico (vedi frasi sibilline di Steven Mark sul TPU tipo: "in un certo senso e' come superare la velocita' del suono").
Inoltre per farsi una idea, credo che l'impulso del testatika sia stato ispirato dal lavoro di E.Gray, Tesla, etc.
Free Energy Secrets With Tesla Patents
e ancora, non dimentichiamo l'ottimo lavoro di Hendershot che produceva centinaia di watt con macchine a stato solido
The Hendershot Motor Mystery
Fosse per me mi divertirei un bel po' con generatori di funzioni, oscilloscopi, analizzatori di spettro ma credo che Baumann abbia fatto molto anche solo con un tester analogico (come si vede nei video).
Ah, dimenticavo.
Secondo me c'e' un effetto magnetico non insegnato e sconosciuto a tutti che Baumann ha riscoperto nel suo interessante approccio tecnologico indipendente.
Trascurando il campo elettrico motivo di cui ho gia' avuto modo di trattare qualche possibile applicazione nel mio sito, normalmente fra due lineari cavi percorsi da corrente si insegnano gli effetti dovuti a DC ma NON QUELLI DI PRIMO ORDINE DOVUTI A AC per quanto ne so.
In sostanza, ho pensato che in base a quanto avviene nei trasformatori, un aumento della corrente in un cavo A dovrebbe indurre una tensione indotta in un cavo B nella direzione opposta.
Lo ho scritto qui in basso a dx ma solo in seguito ho pensato che non lo insegnano e che in fondo e' una congettura
http://utenti.lycos.it/fischerconsulting/cryup3.png
Riguardo alla sperimentazione degli 'horseshoe' quella me la ero riservata come ultima cosa (riguarda la chiusura di potenza del circuito, per mantenere in moto la macchina) quindi l'idea che me ne sono fatto e' prevalentemente teorica.
Van der graaf e' HV continua... non va bene, se vediamo le cose nell'ottica che ho proposto.
Se mi chiedi riguardo allo schema che mi mostri, lo conosco e lo avevo scartato, non mi ricordo per quale motivo comunque quello che hai riportato dovrebbe essere incompleto.
Lo schema che ho fatto io comunque, se vai a controllare su foto e video, e' MOLTO SIMILE alla macchina 3kw anche in certi piccoli dettagli poco visibili.
Comunque... senza tanti fronzoli, hai visto cosa e' in grado di fare Daniel Pomerleau?
Guarda qui
Directory:Daniel Pomerleau Free Energy Coils - PESWiki
David Pomerleau -- free energy coils -- photos
questo fa pensare che il problema per le persone 'normali' non stia nell'amplificazione quanto nella generazione del segnale per l'amplificazione.


F_dyne
 
Testatika

Testatika

Van der graaf e' HV continua... non va bene, se vediamo le cose nell'ottica che ho proposto.

Comunque... senza tanti fronzoli, hai visto cosa e' in grado di fare Daniel Pomerleau?

F_dyne

Ciao f_dyne, per Van de Graaf, era sottinteso che non l'ho usato in continua, ma in regime impulsivo e per fare questo mi sono costruito delle bottiglie di Leyda ed una specie di spinterogeno a frequenza variabile, come si vede nella foto, basta variare la tensione al motorino per variarne la velocità e quindi la frequenza di commutazione.

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Per quanto riguarda Gray, non aggiungo nulla, guarda la foto, vedi se riconosci qualcosa e trai le tue conclusioni...

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Ti posso garantire che di esperimenti e prototipi ne ho realizzati tanti, ma veramente tanti...

Per Daniel Pomerlean, non lo conoscevo, ma guardando le foto delle sue bobine... mi ricordano moltissimo quelle di Ed Leedskalnin, solo che quest'ultimo sembra abbia scoperto il sistema per generare antigravità (era anche amico di Nikola Tesla ed era stato a trovarlo molte volte....).

Ora tornando a noi, dopo un'approfondito studio dei vari schemi ed invenzioni di Tesla, la mia idea è stata questa, egli era esperto in corrente alternata e circuiti risonanti, aveva ottenuto grandi cose con la risonanza e quindi il segreto dell'OU potrebbe risiedere proprio nella risonanza, per questo sto realizzando una bobinatrice, perchè la mia idea e quella di realizzare delle bobine con un elevato numero di spire, ma non avvolte una vicino all'altra, ma spaziate e poi ogni strato dovrà essere isolato con della carta assorbente, il tutto immerso in un contenitore di vetro riempito di olio isolante (quello dei trasformatori di EAT)
I condensatori di accordo, saranno delle bottiglie di Leyda, con l'armatura esterna mobile, in modo da realizzare una specie di condensatore variabile. In questo modo, non potendo variare l'induttanza per ottenere l'accordo, posso variare la componente capacitiva.

Quindi l'intenzione e proprio quella di ottenere AC ed HV insieme ad una frequenza di risonanza. Ora, prima di procedere con l'assemblaggio di tutte le componenti, ritengo indispensabile realizzarle e provarle singolarmente, per capirne il funzionamento e la loro utilità all'interno di tutta la macchina, per questo ti avevo chiesto se avevi fatto prove su quella specie di "condensatori elettrostatici con plexiglass, rame ed alluminio".

Se sei disponibile, si potrebbe procedere insieme, tu per la parte teorica ed i calcoli ed io con la realizzazione pratica dei vari componenti, altrimenti dovrò rispolverare i vecchi testi scolastici di radioelettronica e ripassare un pò di formule.

Grazie per la risposta e buona domenica.

emc2

P.S.) L'invito di collaborazione è aperto a tutti...
 
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Controsatrapi asincroni, che bei lavoretti :P

Che tensione generava il Van Der Graaf ?
Se vuoi avere una idea di quale era la componente AC HF di tensione, poggia una sonda tester analogico in scala 1000v AC durante il funzionamento su un polo, con l'altra sonda volante.

Per quanto riguarda Gray, anche con quell'hardware sarebbe interessante vedere quale AC riuscivi a farci passare.

Io sono appassionato di Leedskalnin pero' non saprei proprio da dove iniziare perche' secondo me c'e' poco materiale, e comunque al momento ho trovato altri modi per arrivare a quei risultati (a proposito, ho l'onore di informarvi che il sistema antigravitazionale illustrato qui
http://utenti.lycos.it/fischerconsulting/iprop.html
ha dato risultati positivi in un esperimento che abbiamo fatto).
Comunque ho l'impressione che uno dei libri piu' belli su Leedskalnin stia qui:
Ed Leedskalnin - Magnetic Current (Illustrated)

Adesso purtroppo sono molto impegnato con il lavoro comunque non manchero' di comunicarti che se guardi qui
http://utenti.lycos.it/fischerconsulting/doubledisk100wtestatika.jpg
in basso al centro si nota una spessa bobina all'interno della griglia (come testimoniato da Marinov per quanto riguarda la macchina piccola disco singolo) e invece i due pot a mezza altezza a sinistra e destra sono asimmetrici; per la precisione dentro quello a sinistra pare di intravedere tre stadi di avvolgimenti per alta tensione.
Perche' l'asimmetria?
Secondo me perche' Baumann per ottenere positivo e negativo faceva come E.Gray, 'splitting the positive', cioe' creava un positivo.
La parte teorica del Testatika e' piuttosto b..tarda comunque spero di avere il tempo necessario a seguirti per tirar fuori qualcosa di interessante.
Praticamente i calcoli li ho gia' fatti tutti, forse tranne 'horseshoe'.
Buona domenica anche a te

F_dyne
 
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Testatika

Testatika

Ciao f_dyne, per il Van, ho lasciato perdere, non è adatto a far esperimenti, difficile prelevare le cariche dalla sfera ed accumularle nei Leyda, le cariche elettrostatiche, per la loro caratteristica di "saltare come pulci inferocite", mi sfuggivano da tutte le parti, per questo realizzerò un Wimshurst, molto più adatto allo scopo.

Per il libro di Ed, sono perplesso, per quel che sapevo egli è morto senza rivelare a nessuno il principio di funzionamento della sua macchina, anzi copriva gelosamente tutto, quando qualcuno lo andava a trovare, il fatto che esista un libro ... mi lascia pensare sulla sua autenticità. Premetto che NON conosco l'inglese, quindi non sono in grado di leggere il contenuto del libro, ma ho notato, nei disegni, i due nuclei ad U, identici a quelli del Testatika, anche se lì sembrerebbero chiamati CORE, cioè nuclei e non magneti.
Per quanto riguarda Ed, mi sono fatto una mia idea sul funzionamento di quel meccanismo che molti chiamano "generatore di corrente", ma secondo mè è il cuore del generatore antigravità, anche se manca un elemento importante, propabilmente portato via dall' FBI o chi per loro, per non far vedere troppo...quindi è mia intenzione costruirne uno, dalle immagini che ho scaricato da vari siti, sono riuscito a ricavarne le misure ed altri dati, appena avrò terminato il Wimshurst, inizierò a realizzare il rotore di Ed.

Sono convinto che Ed utilizzava campi magnetici , cariche elettrostatiche ed alte tensioni, dovrò cercare di capire quali relazioni esistano fra di esse e come devono essere combinati insieme i vari effetti, un lavoraccio, ma per fare questo è indispensabile avere tutti i vari generatori realizzati e funzionanti, non servono oscilloscopi o altro, solo un paio di pinze, cacciaviti ed un tester....

Per la bobinatrice, purtroppo non mi è bastata la domenica, ma ora manca veramente poco ad ultimarla e poi inizierò a costruire le bobine.

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Buona giornata.

emc2
 
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Ciao emc2
complimenti per l'ottimo lavoro di realizzazione della bobinatrice
più che altro somiglia a un tornio a controllo numerico.
Per quando riguarda Leedskalninn io faccio riferimento a questa foto

come puoi notare c'è Ed in persona che gira la ruota sul legno c'è un nucleo
magnetico con avvolgimento e due fili che vanno sopra a quel tubo ove si vede
un qualcosa avvolto e sembra che al centro ma è coperto dalla catena dovrebbe
esserci una di quelle bottiglie con l'avvolgimento attorno però per quando mi dia
da fare non riesco a capire l'arcano.
leo48
 
complimenti anche per la bobinatrice.
Sto studiando anche il modo di utilizzare bobine piu' semplici possibile.

Il libro di Leedskalnin mi risulta esiste e ha un senso: lo vendeva.
Io invece non sapevo che avesse fatto anche disegni.
Uno dei problemi, che noi conosciamo bene, e' che arriva informazione 'filtrata'.
Con senno di ora, penso che anche Leedskalnin abbia potuto generare impulsi con induttori interrotti.

Per quanto riguarda il Whimshurst, secondo me puo' servire a tante cose pero' nessun Testatika e' simile a una Whimshurst se non esteticamente.
Il cuore del sistema deve essere quel formatore di impulso, che infatti se e' come ho previsto, sta veramente nascosto, da qualunque parte uno osservi la macchina.

F_dyne
 
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