L’uscita di questo accumulo che va verso la pdc è regolata da una miscelatrice pilotata da una climatica identica a
Visto che con la tua idea si impianto hai toccato a me caro , vorrei approfondirlo per cercare di riuscire a capirci qualcosa.
Per fare capire meglio quello che dirò in seguito, allego:
1) lo schema impianto riscaldamento/ACS della situazione attuale ( impianto già installato) e gli elementi dell'impianto a biomassa ancora da installare;
2) lo schema impianto con pdc collegata all' impianto a biomassa ( periodo invernale) ;
3) lo schema impianto con pdc collegata all' impianto a biomassa ( periodo mezze stagioni).
Mi domando innanzitutto se ha una qualche logica fare passare il ritorno e/o la mandata della PDC nel impianto a biomassa. É chiaro che se non ci fosse un tornaconto sarebbe da stupidi secondo me abbandonare lo schema ormai collaudato dell' impianto termico a PDC ( pompa di calore diretta ai fan coil con accumulo inerziale di 50 litri sulla mandata, come è nel mio caso), quindi converrebbe tenere i due impianti separati , in inverno uso la biomassa e nelle mezze stagioni uso la PDC, é chiaro che quando inizierò ad usare la PDC , puliró la caldaia e la riaccenderò il prossimo inverno.
Vorrei un aiuto per capire se c'è un tornaconto , perché alcuni dicono di no ( per lo più sono quelli che si intendono di impianto a PDC) altri dicono di sì.
Io da profano dico che dal punto di vista del risparmio energetico, si potrebbero avere 2 benefici, sarebbero:
1) se diamo per scontato che la carica degli accumulatori come é logico che sia , spetti in larga misura alla caldaia , il ritorno della PDC, pur facendolo passare dall'impianto a biomassa (nell'accumulatore) , non darebbe grossi contributi in termini di stoccaggio di calore, forse , con degli accorgimenti, nelle mezze stagioni, potrebbe darlo ma questo lo approfondisco in seguito allacciandomi all' idea di Marcober ;
2) riguardo invece alla mandata della PDC , mi viene logico pensare che la PDC potrebbe avere un "vantaggio" a ritrovarsi acqua già calda, ma anche se così fosse, quell'acqua già calda sarebbe acqua degli accumulatori che avrebbe senso utilizzare in un secondo tempo , non certamente quando il comando del riscaldamento é passato alla PDC perché la T esterna é salita e la PDC può lavorare con la massima efficienza energetica.
RIGUARDO ALL' IDEA DI MARCOBER :
1) mi sembra giusto che la mandata della pdc sia diretta ai fan coil, non solo per una questione di principio come ho detto sopra , ma anche perché , tecnicamente , é verosimile che quando avrebbe il comando del riscaldamento la PDC, i due accumulatori potrebbero anche essere già stati caricati dalla caldaia e quindi nel circuito a biomassa potrebbe circolare acqua ad una T elevata ( vedi allegato 2). Avrebbe senso immettere la mandata della PDC di es. 42 ° in un circuito dove circola già acqua magari a es. 70 ° per poi miscelare il tutto a 40° ed inviarla ai fan coil ? Credo di no, anche perché forse la PDC potrebbe non capirci più nulla .
2) Non credo d'aver capito appieno la logica con la quale faresti "passare il ritorno della PDC in un accumulo riscaldato dalla biomassa" , provo a dirti quello che ho capito e ad approfondire la tua idea.
Innanzitutto , l'accumulo di cui parli credo potrebbe essere uno dei due accumulatori già in mia dotazione ( sono a stratificazione e da 1,25 k l. cad. , non sono di tipo Pit ).
Se faccio passare il ritorno della PDC dentro ad un accumulatore, possibilmente ad un altezza tale da non creare troppo sballottamanto alla stratificazione ) , e faccio passare l'uscita "del ritorno alla PDC "nel punto più basso dell' accumulatore , la PDC contribuirebbe allo stoccaggio di energia nell'accumulatore " se trovasse spazio", lo spazio potrebbe trovarlo solo nelle mezze stagioni (vedi allegato 3), pertanto potrebbe tornare vantaggioso ,nelle mezze stagioni, dove anche il contributo del Fw è maggiore (aumento il volume dell'acqua all'interno dell'impianto a PDC con lo scopo di stoccare quella che non mi serve per il riscaldamento) In questo contesto sarebbe forse corretto escludere un dei due accumulatori ( penso che sia meglio avere un accumulatore con una T media ad es. di 40° piuttosto che due con una T media di 20°) . Nelle mezze stagioni é verosimile avere la T nella parte alta dell' accumulo a 50/60° e quindi la PDC potrebbe tranquillamente trovare spazio per contribuire allo stoccaggio.
Certamente, in inverno, quando il comando del riscaldamento lo ha maggiormente la caldaia, la PDC non avrà mai a disposizione tanto spazio nell' accumulatore, si arresterà velocemente , sarebbe sufficiente che la parte bassa dell'accumulatore sia 40 ° perché se la mandata della PDC é 40° e il ritorno é 40° la PDC giustamente si arresta, pertanto bisognerebbe trovare un sistema per fare in modo che la PDC non si arresti in quella circostanza ma continui a lavorare ( perché in casa c'è richiesta di calore e la T esterna é alta) con mandata e ritorno in diretta ai fan coil .
In conclusione , riguardo al "ritorno" della PDC :
- in inverno, quanto il comando del riscaldamento ce l'ha in maggior misura la caldaia , questa contribuirà al caricamento degli accumulatori , in questo contesto il ritorno della PDC all'interno dell'accumulatore non ha nessun vantaggio , anzi... ha lo svantaggio di far arrestare la PDC prima del tempo se non si adottano accorgimenti;
- nelle mezze stagioni, quando il comando del riscaldamento ce l' ha in maggior misura la PDC , questa troverebbe spazio nell'accumulatore per accumulare energia , pertanto in questo contesto far passare il ritorno della PDC all'interno dell'accumulatore avrebbe un vantaggio.
IL dubbio mi nasce spontaneo : anche se quello che ho detto avesse un senso, siamo sicuri che adottando quello schema che nelle mezze stagioni sembrerebbe dare un contributo , lo dia veramente? La PDC é stata progettata per lavorare con un volume di es .100 litri di acqua , adottando quel sistema si ritroverebbe a lavorare con 1250 litri in più , questo potrebbe comprometterne l'efficienza della PDC.
P.s. Per la produzione di ACS utilizzerei il boiler a PDC che già ho, farei passare l'acqua tecnica della biomassa all'interno della serpentina predisposta per il solare termico.