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Speriamo bene
Lo schema idraulico, per la biomassa, ormai è un classico, sempre molto simile:
1- caldaia/generatore che deve lavorare ad alta T (anticondensa, che puo' essere un insieme di miscelatrice a bulbo + circolatore, un gruppo tutto in uno oppure una mix con motore controllato da centralina elettronica + circolatore) e se a gestione elettronica è molto facile regolare di fino la T di ritorno (con la legna umida puoi arrivare a 70-75 ° di anticondensa!)
2- puffer capiente e ben isolato, che puo' essere caricato a 85° se semplice puffer
3- miscelatrice per abbassare la T verso i termosifoni o radiante (punto fisso + termostati di zona o teste sui termosifoni con acqua a 45-50-55 gradi max, h24 a T variabile con miscelatrice climatica)
4- produzione acs. Con boiler esterno dimensionato sul nr di persone che abitano la casa, con integrazione solare sul serpentino basso. Ottimo sistema se hai acque potabili dure e ricircolo acs. Per esperienza posso dire che con le miscelatrici della caleffi (soprattutto quelle con manopola gialla) hai acs a T che puoi impostare precisissima, nell' ordine di 1 grado..... sia con una doccia aperta, o con 2-3 insieme.
Oppure puffer combi a piu' serpentini (basso per il solare, alto per integrazione con caldaia a gas, anche con pdc !) con gruppo acs a piastre esterno piu' o meno performante. Risente comunque della resa a causa del calcare.
Come costi fra acquisto boiler ed accessori (gruppo miscelatrice e gruppo ricircolo) e gruppo friwa siamo li.....