Buongiorno

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Il problema è proprio il separatore idraulico.
Analizziamo i flussi:
Sul lato sinistro è posto il circolatore lato caldaia, sul lato destro il circolatore lato impianto.
In una condizione ideale di portata di flussi equivalenti dei circolatori, il separatore è come non esistesse, non vi sarebbe scambio tra lato superiore caldo e lato inferiore freddo ma un passaggio diretto dei due flussi di fluido, come fosse separato orizzontalmente.
Nel momento in cui inseriamo una perdita di carico, ovviamente riduciamo la portata di uno dei due circuiti, tale per cui se la perdita di carico risulta essere maggiore sul circolatore lato destro otterremmo come in figura 3 uno scambio sopra->sotto tale per cui il circolatore posto sul lato sinistro prelevi parzialmente la sua stessa mandata per compensare.
Vice-versa nel monento in cui la perdita di carico fosse sul lato sinistro otterremmo come in figura 4 uno scambio sotto->sopra tale per cui il circolatore lato destro prelevi parzialmente dal suo stesso ritorno per compensare.
Proprio in virtù di tali compensazioni, nel primo caso otterremmo un fluido maggiormente caldo sul ritorno e nel secondo un fluido maggiormente freddo in mandata.
Il termine maggiormente è dettato dal fatto che in ogni calo la T di mandata in ingresso al compensatore non varia.
Estremizzando la perdita di carico sul lato destro del separatore, la portata ovviamente diminuisce sul lato destro, mentre sul lato sinistro continua regolarmente, tale per cui si possa creare una vorticosità talmente elevata da non consentire quasi più uno scambio termico sopra->sotto ma quasi come fossero due circuito separati ma questa volta verticalmente e non più orizzontalmente come prima.
La prova provata è che aprendo leggermente uno dei due collettori chiusi, consentendone pertanto quel minimo di trafilamento tale da ridurre la perdita di carico ed incrementare di conseguenza la portata del circolatore lato destro, la T del ritorno dal separatore scende drasticamente evitando il pendolamento continuo della caldaia.
Quindi, se il range delle perdite di carico è estremo come nel mio caso, tra tutti i circuiti aperti ed uno solamente aperto, il separatore idraulico NON è la soluzione da adottare.
Ora faccio smontare tutto e mettono un circolatore esclusivamente per la zona notte in sostituzione della elettrovalvola posto in seria al circolatore caldaia che provvederà da solo alle altre due zone.
Trafilamento: Tale fenomeno, mai notato precedentemente, ritengo non sia tanto dettato dal circolatore posto in mandata piuttosto che sul ritorno ( in realtà potrebbe influire ma le elettrovalvole sono sul ritorno quindi la perdita di carico sul circuito già è avvenuta ), quanto al fatto che avendo montato un circolatore con una elevata prevalenza rispetto al precedente, tende a sollevare la valvola (elettromagnetica) per via della elevata pressione che si crea sotto la membrana di essa.
Se vi fosse il solo circolatore caldaia, anche leggermente maggiorato come la precedente, tale fenomeno non dovrebbe più verificarsi.